Logo Blogo

Gianfranco Fini: "Il razzismo si combatte con l'integrazione. Resti solo chi condivide i nostri valori"

Pubblicato: 05 ott 2008 da Luca Landoni

Commenti dei lettori



Oggi alla Festa delle Libertà è stata l’ora di Gianfranco Fini, ex-presidente di An e attuale Presidente della Camera. Preceduto sul palco da un Ignazio La Russa davvero su di giri (memorabile la gaffe sul servizio d’ordine: “Ragazzi del Fronte… ehm… del Popolo delle Libertà, sgomberate gli accessi!”) Fini si è accomodato su un’elegante poltrona bianca di fronte all’intervistatore Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, dando il via all’atteso botta e risposta. Non prima di veder scattare tutto il pubblico in piedi per l’Inno di Mameli, che La Russa e Fini cantano a squarciagola, mentre Mieli si guarda attorno perplesso.

La prima domanda non poteva che riguardare i recenti casi di cronaca. “C’è un clima che favorisce il razzismo?”, ha esordito il direttore. Fini ha tenuto subito a chiarire che non si possono accogliere tutti, e benché casi come questi nascano dall’ignoranza e possano sempre capitare, bisogna andare a fondo per scoprirne le cause. Inoltre il razzismo si combatte solo e soltanto con l’integrazione, vale a dire facendo in modo che gli immigrati regolari si adeguino al nostro sistema di valori, favorendo così anche l’inserimento dei propri figli. Fischi dal pubblico quando Mieli insiste, chiedendo se la cultura di destra predisponga al razzismo; Fini respinge fermamente l’accusa sottolineando la necessità di rispettare sempre e comunque la persona umana, di qualsiasi stato, razza e colore.

Si cambia argomento, passando al Pdl. E qui il Presidente sgombra dal campo ogni equivoco, chiarendo testualmente che “la via è tracciata e non c’è ritorno indietro”. Non è poco per chi fu letteralmente costretto a questa scelta da Berlusconi col famoso discorso del predellino. “I partiti-chiesa non ci sono più. Il futuro appartiene a forze multiculturali all’insegna della democrazia dell’alternanza.” E scatta anche il previsto discorso istituzionale sulla collaborazione tra i poli. E’ il Fini più moderato della storia, e d’altronde la sua posizione lo impone.

Dopo aver glissato su Casini, il Presidente mette in fila le tre principali riforme da discutere con l’opposizione: 1) ridiscutere il bicameralismo (facendo eco al Violante di ieri); 2) ridurre i parlamentari (applauso); 3) ridefinire le competenze stato-regioni. E si passa al recente contrasto con il Cavaliere. Mieli chiede se non sia il caso di suddivire chiaramente le materie soggette a decreto da tutte le altre, ma Fini non ci casca e risponde che la Costituzione già prevede la decretazione nei soli casi di straordinaria necessità e urgenza, dunque bene così.

Al direttore del Corriere, veramente agguerrito e in forma, va meglio alla successiva, quando costringe l’ex-capo di An a impaperarsi sulla questione delle minoranze non più rappresentate in Parlamento. Fini inizialmente afferma che vanno sentite lo stesso, ma poi non riesce a spiegare come, rifugiandosi in una generica dichiarazione d’intenti. Seconda glissata su Veltroni, e via con il problema delle nomine Rai (il presidente della commissione di vigilanza) e dei giudici della Corte Costituzionale. “Non si riesce a trovare un accordo”, lamenta Fini; “Ma perché allora non proponete una rosa di candidati?” lo incalza Mieli. La risposta rimane poeticamente sospesa nell’aria.

E’ tempo per una dichiarazione forte, riferita alla crisi americana: “Quando ci sono gli interessi nazionali di mezzo devono intervenire i governi”. Un applauso convinto lascia pensare che la platea abbia dimenticato la sua antica venerazione per il libero mercato, ma in fondo è una festa, e quando Mieli chiede a Fini se si senta voluto bene e capito dagli elettori di Forza Italia scatta l’ovazione. Per ora lo amano, non c’è dubbio; in seguito vedremo. Chiusura riservata al giornalista, che può vantarsi di essere il primo a fare un’intera intervista al capo del fu Msi senza citare fascismo e antifascismo. Grazie Mieli. Promosso cum laude.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
17 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • ...

    05 ott 2008 - 00:59 - #1
    -1 punto
    Up Down

    @ LL: “il razzismo si combatte solo e soltanto con l’integrazione”

    e fino a qui, è quello che ho sempre sostenuto in più articoli

    “vale a dire facendo in modo che gli immigrati regolari si adeguino al nostro sistema di valori, favorendo così anche l’inserimento dei propri figli.”

    Questa Landoni è tua, vero?

    Integrazione vale a dire “stesso sistema di diritti e doveri che vale per un cittadino italiano”.
    Non stessi valori.
    Quella non è integrazione, è violenza bella e buona.
    É l’integrazione della destra: ipocrita, che nasconde comunque l’odio verso il diverso.
    Non è che devono diventare tutti come Magdi Allam il mai stato musulmano.
    Devono semplicemente condividere la Costituzione, che sottoscrivono in quanto cittadini, e rispettare le stesse leggi, con diritti e doveri, di un altro italiano.

    Per chiudere, se fosse reale questa volontà d’integrare, praticamente buona parte degli italiani (cioè quelli che votano a destra e non si riconoscono neanche nella Costituzione) dovrebbe perdere la cittadinanza italiana.

    P.S.: dopo “Il razzismo è un problema di lungo periodo”® e “Il razzismo si combatte solo e soltanto con l’integrazione”® avete intenzione di assumermi come articolista, pagarmi i diritti d’autore o adorarmi come un profeta?

    XD

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    05 ott 2008 - 01:13 - #2
    1 punto
    Up Down

    Tra le tante balle dellìoccidente, cè pure quella dell’islamismo mderat, una farsa tutta made in EU, visto che nei paesi arabi i cosidetti moderati li mandano via calc nei posteriori se non peggio. Quando si sveglierà la gente che nn esiste un islam moderato? nn credo basteranno 10 attentati per destare qlkn dal suo sonno eterno. Poi se vengono qua, impongono moschee, diete specifiche nelle scuole, scuole coraniche, orari specifici per le donne, burka…e via dicendo…chiamala tu integrazione.

  • ...

    05 ott 2008 - 01:29 - #3
    -2 punti
    Up Down

    @ am..a : “Poi se vengono qua, impongono moschee, diete specifiche nelle scuole, scuole coraniche, orari specifici per le donne, burka…e via dicendo…chiamala tu integrazione.”

    Non so da quale buco spazio-temporale sei uscito, ma:

    - le moschee in Europa esistono da tempo, e lo stesso Islam è stato, tra le altre, una delle culture che ha influenzato e si è fatta influenzare nel e dal bacino mediterraneo e, conseguentemente, europeo;

    - le diete specifiche nelle scuole sono doverose, visto che i miei figli non mangiano quello che mangiano i tuoi, così i celiaci o gli indù, senza contare che le allergie ai cibi sono in costante aumento negli ultimi lustri, e quindi una dieta varia significa tutelare la vita delle persone e rispettare usanze diverse.
    Oppure, per coerenza, poi sempre rinunciare a patate, pomodori ed affini;

    - esistono scuole di qualunque credo, visto che è sancito nella Costituzione, di cui ignorate persino l’esistenza. Cosa poi venga insegnato in queste scuole è compito del Ministero dell’Istruzione controllarlo e, nel caso, perseguirlo;

    - orari specifici per le donne?! Cioè? Ma questo include anche l’uso di costumi consolidati della cultura italiana, tipo la mamma che prende i figli a scuola?

    - burka: c’è già una legge in proposito. Ad ogni modo un velo sul capo, come molti già ora, sia in paesi islamici moderati, sia in Italia, non cambia granché. Oppure potremmo vietare i copricapi per legge.

    Sì, si chiama integrazione.
    Torna a scuola.
    Col maestro unico potresti imparare qualcosa, almeno non ti confondi più come ti è capitato in passato, che poi si vedono i risultati.

  • sensualità a corte

    05 ott 2008 - 03:38 - #4
    0 punti
    Up Down

    quoto #2

  • Profilo di Paix

    Paix

    05 ott 2008 - 03:48 - #5
    -1 punto
    Up Down

    @…

    Come al solito la tua ignoranza non ha limiti… non mi stupirebbe se fossi un’islamico!!!

    Quando impareranno ad usare il cervello casomai si potrà considerarli appartenenti alla specie umana… fino ad allora… sono (siete) dei fot*uti animali dalle basse capacità celebrali… un primate probabilmente è meglio!!!

  • Profilo di Liberty Valance

    Liberty Valance

    05 ott 2008 - 05:16 - #6
    0 punti
    Up Down

    #1
    avete intenzione di assumermi come articolista, pagarmi i diritti d’autore o adorarmi come un profeta?
    scannarti come un porco non l’hai inserito nelle opzioni?
    XDXDXD

  • Profilo di F/A-22 Raptor

    F/A-22 Raptor

    05 ott 2008 - 10:37 - #7
    -1 punto
    Up Down

    poi ci si chiede da dove venga il razzismo in Italia…
    basta leggere alcuni di questi commenti…
    il più moderato è sicuramente PAIX, che dà degli “animali dalle basse capacità mentali” ai musulmani e in risposta ad un post…(moderatore??)…
    torniamo indietro di 60 anni spensieratamente e senza neanche accorgersene…

    P.S.: PAIX, vergognati.

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    05 ott 2008 - 10:48 - #8
    0 punti
    Up Down

    “le moschee in Europa esistono da tempo”

    il problema, infatti, non sono le moschee, ma il proselitismo filoterrorista che viene fatto al loro interno

    “le diete specifiche nelle scuole sono doverose”

    vero, finché non sono imposte (anche se lo stesso si può dire per il pesce al venerdì). ma, più delle diete, mi preoccupa l’arroganza con cui si chiede di non fare più il presepe a natale. io, piacevolmente ateo, adoro i presepi anche adesso, figuriamoci un bambino di sei anni, anche musulmano. il non volere i presepi è una bega dei genitori che non fa altro che venire proiettata sui figli. e questo non fa bene all’integrazione.

    “esistono scuole di qualunque credo, visto che è sancito nella Costituzione, di cui ignorate persino l’esistenza. Cosa poi venga insegnato in queste scuole è compito del Ministero dell’Istruzione controllarlo e, nel caso, perseguirlo;”

    in una scuola islamica si fanno più ore di corano che ore di storia. ma guai se un qualsiasi ministro si azzarda a dire “bè”

    l’assessore alla cultura del comune di milano ci aveva provato a far chiudere un istituto di indottrinamento islamico, e si è visto come è finita. i luridi sinistri del siamo-tutti-fratelli sono intervenuti ed hanno montato ad arte il caso internazionale di persecuzione razzista

    “Ad ogni modo un velo sul capo, come molti già ora, sia in paesi islamici moderati, sia in Italia, non cambia granché.”

    ci sono diversi tipi di velo islamico. il chador, che lascia scoperto il volto, l’abaya, un lungo mantello nero che lascia scoperta la faccia e si chiude sotto il mento, il niqab, che copre tutto eccetto una fessura all’altezza degli occhi, l’hijab, un fazzoletto colorato che si lega sotto la nuca e cela capelli, orecchie e nuca, e il burqa, che nasconde tutta la figura, occhi compresi.

    ora, dal momento che per la legge italiana l’individuo deve essere sempre riconoscibile, direi che il buon senso imporrebbe di non fare uso di tipologie di veli come il burqa e il niqab (quello del caso-razzista-montato-ad-arte-dai-comunistelli quest’estate)

    un velo sul capo non cambia granché (lo usano anche le suore), un velo sulla faccia la differenza può farla.

  • darling3

    05 ott 2008 - 11:15 - #9
    0 punti
    Up Down

    e io che ho sempre scioccamente pensato che nella nostra costitutuzione ci fossero i nostri valori.

    a proposito della moderatezza dei musulmani riporto quanto sta succedendo in francia: siccome non possono portare il velo a scuola molti musulmani si iscrivono alle scuole cattoliche private dove possono portarlo ma una volta entrati in queste scuole cominciano a chiedere dei piccoli cambiamenti come quello di togliere il crocefisso dalle aule!

  • Profilo di Utan

    Utan

    05 ott 2008 - 11:37 - #10
    0 punti
    Up Down

    Un altro comunista che soffia sul presunto problema del razzismo in italia?

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    05 ott 2008 - 11:44 - #11
    0 punti
    Up Down

    Intervengo solo per chiarire a chi lo metta in dubbio che ho semplicemente riportato le parole del presidente Fini. Non è mia abitudine mettere in bocca agli altri parole che non hanno detto, come taluni giornali fanno. Di mio ci sono solo i commenti

  • ...

    05 ott 2008 - 11:54 - #12
    0 punti
    Up Down

    Toh, è passata l’armata brancaleone..

    @ Paix: c.a.z.z.o sì, mi hai scoperto.
    Abbiamo cellule in tutta Italia, ma i più attivi sono gli infiltrati nella Lega.
    Preparatevi per i botti di Natale..
    Pirla.

    @ Ginetta: ahh, ma allora il trattamento “salamella” di questa notte ti è piaciuto, tesoro, se ancora mi chiedi d’esser sventrato come un porco..
    La mia sporcacciona.

    XD

    @ Ewan: quando parlo di “velo sul capo” chiaramente non mi riferisco a niqab e burqa.

    @ darling3: eh sì, hai detto bene. SCIOCCAMENTE.

  • ...

    05 ott 2008 - 11:55 - #13
    0 punti
    Up Down

    @ LL: ho capito, non mi vuoi come collega.
    Peccato.

    :)

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    05 ott 2008 - 12:01 - #14
    0 punti
    Up Down

    “@ Ewan: quando parlo di “velo sul capo” chiaramente non mi riferisco a niqab e burqa.”

    a nessuno da fastidio il chador, come a nessuno danno fastidio le suore, in tal caso

  • Profilo di Fabio Medici

    Fabio Medici

    05 ott 2008 - 13:13 - #15
    0 punti
    Up Down

    come non quotare il#8 di Ewan….

  • Profilo di giuseppe50

    giuseppe50

    24 ott 2008 - 13:05 - #16
    0 punti
    Up Down

    Il razzismo è in ognuno di noi, in ogni nazione.C’è razzismo verso il terrone o il polentone, verso il diversamente abile, gay, censo e quant’altro. Totò (principe de curtis) ne da un esempio nella famosa “livella”.
    Non c’è da scandalizzarsi del razzismo ne da poter dire io no. Ognuno di noi ha i propri “gusti”.
    Il vero problema è l’educazione e la “testa”. Se io avessi la testa piena di carta andrei in giro a bastonare questo o quello perchè diversi.Ma visto che ragiono “un pò” mi sto tranquillo e mi tengo le mie idee. Nessuna persona e nessun governo potrà MAI farmi esternare ne con violenza ne a parole il razzismo che c’è in me.

  • Profilo di rainweb

    rainweb

    31 gen 2009 - 19:57 - #17
    0 punti
    Up Down

    Il voler sempre sottolineare che la destra è razzista non sta ne in cielo ne in terra. Occorre precisare che la vera destra sono i liberali, ed al momento ce ne siamo ma non c’è un partito. La destra a cui si ci riferisce è per lo più di provenienza fascista che significa ex partito nazional socialista, ergo di provenienza di sinistra.lO STESSO MUSSOLINI ERA SOCIALISTA, COME PERTINI. Non ci sarebbe stato il fascio se i partiti dell’arco parlamentare, tutti, compresi i liberali e i popolari non avessero abbandonato il parlamento. Se si deve combattare non si fugge, La cosidetta sinistra italiana di provenienza togliatti ergo alleato dell’URSS di Stalin e Lenin ha poco da vantarsi di diritti umani e sociali. Si sono contati i morti a decine di milioni, a cominciare dalla polonia fino a Cuba.In italia i cosidetti sinistri sempre della stessa provenienza erano anch’essi molto poco propensi ai diritti umani, hanno combattuto i gay e pasolini insegna, e lo stesso per la democrazia vedi brigate rosse e movimenti vari.
    Forse sarebbe meglio parlare di persone col cervello e senza, sarebbe più giusto per la storia.