Zygmunt Bauman, lo ricordava proprio ieri su Repubblica. Un vecchio aneddoto racconta di due agenti di commercio che giravano l’Africa per conto dei rispettivi calzaturifici. Il primo inviò in ditta questo messaggio: inutile spedire scarpe, qui vanno tutti scalzi. Il secondo scrisse: richiedo spedizione immediata di due milioni di paia di scarpe, qui vanno tutti scalzi.
Che c’entra questa storiella con la crisi finanziaria? Il racconto mira ad esaltare l’intuito imprenditoriale aggressivo e a criticare l’antica concezione del commercio, ossia il prodotto che risponde ad un bisogno. No, la nuova filosofia, la filosofia di oggi, ha come obiettivo di impedire che si soddisfino i bisogni, di creare sempre altri bisogni, di creare la domanda attraverso l’offerta.
Questo in fabbrica come in finanza come nella filosofia dei prestiti da parte delle banche: l’offerta di un prestito è per creare e ingigantire il bisogno di indebitarsi. In questo senso premonitore è stata l’introduzione delle carte di credito, prendi subito paghi dopo. Il conto sarà salato, ma che importa? Al massimo si può ottenere un altro prestito per pagare il precedente debito. E un altro. E così via.
Ci sono le banche buone, quelle col sorriso e la Gialappa’s. Le banche che non vogliono che il debito sia estinto. (Sarà un caso che in Inghilterra una delle maggiori società di carte di credito rifiutava il rinnovo delle carte ai clienti che estinguevano puntualmente il debito?). Il clima di oggi è figlio dello straordinario successo delle banche nel rendere le persone indebitate. Perenni debitori.
Negli Usa il debito medio è cresciuto negli ultimi 8 anni del 22% e l’ammontare totale dei prestiti su carta di credito non pagati è cresciuto del 15%. E, cosa più impressionante, il debito complessivo degli studenti universitari, è raddoppiato. E così sta andando in Europa. E ora cosa farà il sistema bancario, a corto di idee avendo già sfruttato tutto ciò che era spremibile?
Lo Stato torna a farsi sentire, ma in che modo? Ricapitalizzando i prestatori di denaro e rendendo i loro debitori nuovamente in grado di ricevere credito, cosi che il business torni alla normalità. Un welfare per ricchi insomma, che, nonostante la propaganda mediatica non risolve nulla se non rimandare di poco la crisi definitiva, un gioco paradossale. Proprio chi da anni strilla che non sopporta alcuna “intrusione” dello Stato, non può sopravvivere senza i suoi interventi. Così da poter ricominciare a strillare gli imperativi del mercato.
Foto/Etleboro.com
Paix
09 ott 2008 - 13:01 - #1Semplicemente si cerca di creare un paracadute… non si rimanda la crisi… la si diluisce!!!
Se si va giù a piombo passiamo da una crisi finanziaria ad una crisi economica nel giro di una settimana… in quel caso… non ci sarà più tanto da scherzare… saremo tutti a casa senza un lavoro nel giro di un mese!!!
sandokan71
09 ott 2008 - 13:16 - #2“saremo tutti a casa senza un lavoro nel giro di un mese!!!”
Tutti no, solo chi non ruba.
may 11th
09 ott 2008 - 13:20 - #3Appunto. I banchieri e le banche quindi stanno tranquilli.
n00dles
09 ott 2008 - 13:56 - #4aaaah la mia giornata non era la stessa senza la quotidiana razione di qualunquismo e superficialità
Steffa
09 ott 2008 - 14:22 - #5le banche hanno i bond statali, lo stato salva le banche, lo stato sono i cittadini, i cittadini sono debitori delle banche => i debitori finanziano i creditori…
Chico Mendez
09 ott 2008 - 14:22 - #6n00dles perche’ devo contribuire ad arricchire la gente in un sistema economico sbagliato e assurdo? Spiegami con parole tue la validita’ di un sistema basato sui 4/3 di umanita’ che uore di fame e un terzo di umanita’ che vive bruciando il 90% delel risorse………Marx lo disse in tempi non sospetti e ora ne ha i la dimostrazione che un sistema basato non sulla produzione ma solo sul ricavo con qualsiasi sistema prima o poi implode…
Steffa
09 ott 2008 - 14:22 - #7ahn dimenticavo: lo stato per finanziare le banche ricorre al debito ahahah
n00dles
09 ott 2008 - 15:39 - #8@chico
nessuno ti obbliga a viverci chico o a prenderlo come un dato di fatto che non può essere cambiato, io criticavo il tono e il contenuto dei quotidiani bollettini di guerra sulla crisi. non tirare in ballo marx per favore, i suoi non erano tempi non sospetti era tutta un’altra epoca… è stato un apprezzato studioso ai suoi tempi ma il modello alternativo da lui elaborato non ha avuto molto successo :)
per farmi perdonare dell’eccessiva spocchia di prima linko due ottimi articoli letti oggi sul corriere, consigliatissimi ovviamente
http://www.corriere.it/editoriali/08_ottobre_09/giavazzi_53454fc8-95c1-11dd-86ba-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_09/mucchetti_focus_crisi_borse_finanza_31684ade-95c8-11dd-86ba-00144f02aabc.shtml
Chico Mendez
09 ott 2008 - 16:09 - #9La teoria del non aver paura non serve, la gente non puo’ aver piu’ fiducia di un sistema squilibrato verso chi ha gia’ i soldi, un sistema che impedisce ai piu’ deboli di crescere, un sistema che garantisce ricavi a chi da sempre ricava, un sistema basato sui debiti altrui……..tu difendilo ma mi spiace ha fallito la globalizzazione muore per colpa di se stessa
n00dles
09 ott 2008 - 16:19 - #10uff chico io mi metto a discutere con te serenamente, ti do ragione quando ne hai, mi scuso quando esagero… tu fammi solo il favore di smetterla di ripetere a macchinetta degli slogan, non vogliono dire niente
zoe57
09 ott 2008 - 16:23 - #11Che il capitalismo si suicidi ciclicamente a me non sembra tanto uno slogan ma un’analisi attenta e realistica…
Chico Mendez
09 ott 2008 - 16:26 - #12nOOdles se permetti ero presente negli anni 60, negli anni 70, megli anni 90, dunque di crisi ne ho viste, e ciclicamente la crisi investe i mercati, spazza societa’ ma chi ci rimette? Ilpiccolo risparmiatore sempre, quello a cui le banche smerciano prodotti senza senso, lo sai vero cosa e’ stato chiesto ieri dall’antitrust? SAPERE CHI E QUANI HANNO IN MANO STI PRODOTTI TOSSICI, ti rendi conto che hannoimprestato soldi su chi non aveva manco occhiper piangere e poi scomesso sopra se li restituiva omeno? MA CHE SISTEMA E’ SE NON UN SISTEMA DI PARASSITI IMPRODUTTIVI?
n00dles
09 ott 2008 - 16:27 - #13è un fenomeno ciclico, ha alti e bassi ma continua ad esserci
n00dles
09 ott 2008 - 16:31 - #14intendevo rispondere a zoe ovviamente
Chico Mendez
09 ott 2008 - 16:34 - #15Non e’ un fenomeno ripetuto nOOdles ha bisogno per forza di nuove frontiere, se fondi tutto sullo sviluppo e sul ricavoprima o poi ilsistema non regge e implode, quando parlano di miliardi bruciati ti rendi conto della vaccata che dicono, e’ un sistema virtuale che nullaproduce, ma che purtroppo ha effetti devastanti su quelli che producono. E’ un sistema che non serve all’umanita’ per campare, ma serve alla peggiore umanita’ per sopravvivere :)
zoe57
09 ott 2008 - 16:39 - #16“E ora cosa farà il sistema bancario, a corto di idee avendo già sfruttato tutto ciò che era spremibile?” Questa domanda che pone l’articolo è appunto centrale: è ciclico, ma cerca sempre nuove frontiere da spremere…pero prima o poi le nuove terre finiscono…
n00dles
09 ott 2008 - 16:44 - #17ti sbagli chico finanza e economia reale non sono due pianeti separati, l’una ha bisogna dell’altra, l’eccesso della prima ha creato la crisi in questo caso ma non credere che se non ci fosse sarebbero tutte rose e fiori
Chico Mendez
09 ott 2008 - 21:24 - #18n00dles era applicable il tuo concetto anni fa, ora la finanza ha terminato le risorse e non sa più dove andare a trovare polli e inganni per fare di nuovo soldi……lo dimostra la storia