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Costi della politica: la finta guerra degli enti inutili

Pubblicato: 26 mar 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Avanti! Avanti c’è posto! Le promesse sono come le ciliegie, una tira l’altra. Ma le promesse fatte in campagna elettorale tali restano. Di solito.

Adesso siamo alla (finta) guerra degli enti inutili, uno spicchio indigesto della mela marcia della politica italiana. Dei suoi costi che non trovano riscontro nel mondo. Qui si sguazza. Inversamente proporzionale allo stato di malessere del paese. Ma si sguazzava prima e si sguazzerà domani.

I nostri politici (di tutti i colori) e i nostri governi (di tutti i colori) sono sempre con la spugna in mano per cancellare gli enti inutili, ma poi, forse perchè troppo stanchi, lasciano il lavoro incompiuto o non lo avviano per niente. Dal Pdl adesso attaccano Prodi che avrebbe salvato 119 enti inutili. Stanca replica d’ufficio (ma non smentita) del ministro per l’attuazione del Programma Giulio Santagata:

La proliferazione di tali enti non è mai stata fermata dai governi precedenti, né tantomeno dal governo Berlusconi. Il Governo Prodi ha almeno operato un serio sfoltimento di tali organismi e entro giugno 2008 saranno oggetto di riordino o soppressione altri 11 enti inutili.

Bene? Benino. Forse meglio di niente.

Ma è il solito refrain, come per le tasse. Da una parte si taglia (quasi niente) e dall’altra si aumenta (di molto). Si spreme “pantalone” fino all’ultima goccia. Solo pensare ai costi delle Società e aziende cosiddette partecipate nelle regioni, nelle province e nei comuni, c’è da restare stecchiti. Consigli di amministrazione, presidenti, vice presidenti, amministratori delegati, consiglieri, consiglieri speciali, consulenti, consulenti speciali: un esercito di super pagati. Spesso solo per far danni.

Ma non si fa niente per correggere il tiro. Perché lì c’è il bubbone dove prospera e si ingrassa la casta. Che ci vuole abbassare davvero i costi della politica? Ci vuole quella volontà politica che però manca. Milioni di famiglie non arrivano a fine mese, c’è gente che nell’Italia di oggi rischia di morire letteralmente di fame e di non avere un tetto per dormire e, solo per fare un esempio, abbiamo la bellezza (si fa per dire) di 562 mila auto blu rispetto alle 75 mila (sì 75 mila) degli Stati Uniti d’America (sì gli Usa) e alle 50 mila della Germania. Se si mettesse all’asta 500 mila auto a 10 mila euro avremmo un tesoretto di almeno 5 miliardi di euro! Capito?

Tutte le regioni italiane hanno sedi prestigiose in giro per il mondo che quando va bene servono per meeting di imprenditori che lì svolgono gratis i propri affari personali. C’è chi spera nel voto del 13 e 14 aprile. Chi dice che andremo diritti nel deserto, come San Giovanni Battista. Poi però arrivò Cristo. C’è speranza? Forse. Speriamo, come dice qualcuno, almeno di non finire in bocca alle fiere del Colosseo.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    26 mar 2008 - 19:06 - #1
    4 punti
    Up Down

    il conto delle auto blu all’asta è davvero agghiacciante…

    con 5 miliardi di euro:
    - puoi tappezzare tutti i tetti di una città di pannelli solari e renderla energeticamente indipendente
    - puoi costruire un razzo e metterci su tutta la monnezza di Napoli e mandarlo su Marte,
    - puoi ristrutturare tutti i monumenti d’Italia
    - puoi fare un sacco di cose…

    ma l’auto blu è sacra

    :(

  • Profilo di Ninio

    Ninio

    26 mar 2008 - 23:21 - #2
    1 punto
    Up Down

    Urlano scandalo dicendo al cittadino che lo spreco sono gli enti inutili e i manager! Ah si? Ma la gente non sa nemmeno che esistano certe cose.. noi viviamo con 1.000 euro al mese! Ma come mai esistono queste “cose”? Le anno create loro! Creando apposta Enti per spartirsi i posti e le cariche.
    D’accordo, dopo decenni di sprechi diminuirscano il numero dei rappresentanti nei Cda ed in altri organi. Un inizio.
    Definire enti di secondo piano Enti inutili, cosa che nell’ultimo periodo si sente spesso, è però da gente ignorante (e i nostri politici lo sono) perchè, se gli chiedi a cosa servono le Comunità Montane, non sanno nemmeno risponderti! Come fanno a decidere se tenerle aperte o chiuderle se non sanno che compiti hanno gli Enti “inutili”?
    Ma se chiude un ente che ha determinati compiti.. chi prosegue con i lavori? Aprirà qualcosa d’altro… gli cambiano il nome e il gioco è fatto. Dov’è il risparmio?? Togli da una parte e metti nell’altra? Sono prestigiatori?
    Poi non ci si supisce come queste persone, che da 30 anni sono stedute un pò in maggiornaza e un pò in opposizione, ci abbiano portato sul lastrico. Si rendono conto o no che stiamo vivendo sul filo di lana?

  • MRN

    27 mar 2008 - 00:30 - #3
    0 punti
    Up Down

    La lista delle cose che non vanno sarebbe molto lunga,
    qualcuno aveva detto (Padoa Schioppa), che prima di poter tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti, si doveva attentere
    la trimestrale di cassa.
    Vorrei suggerire, al sig.Schioppa alcuni tagli indolore dove recuperare i soldi per la riduzione delle tasse:
    AUTO BLU, siamo il paese con + auto blu al mondo 574.215
    i secondi sono gli USA con 73.000 (fonte Assocciazione Contribuenti Italiani)
    LE PROVINCE, tutti le ritengono inutili, ma nessuno le toglie, anzi ogni anno ne sorgono di nuove.
    GIORNALI DI PARTITO, ogni anno finiscono circa 700 milioni di euro sotto forma di contributi diretti o indiretti nelle tasche di grandi gruppi editoriali, finti movimenti e cooperative fasulle (vedi “La casta dei giornali” un libro di Beppe Lopez)
    Si era scelto, in un referendum, di abbolire il MINISTERO DELL’ AGRICOLTURA l’ hanno abbolito mettendo al suo posto il MINISTERO PER LE RISORSE AGRICOLE….
    L’ elenco come ho già detto sarebbe molto lungo, i sudditi si sono stancati, vorrei dire al sig. Schioppa che dovrò prima controllare la MIA trimestrale di cassa e se avanzeranno soldi pagherò le tasse, ma purtroppo sono un lavoratore dipendente quindi…..