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Ore 12 - Berlusconi (il lupo), Tremonti (la volpe), Veltroni (l'agnello)

Pubblicato: 10 ott 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroLo ripete Giulio Andreotti che “a pensare male si commette peccato ma spesso ci s’azzecca”.

Ora, (fino a prova contraria) non si può mettere in dubbio la buona fede di nessuno, specie quando nessuno è riferito al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

Mentre la bufera delle borse non accenna a calmarsi e presto si vedranno anche in Italia le prime pesanti ripercussioni sull’economia reale (con stagnazione, recessione, crisi economica), nella maggioranza e nell’opposizione prosegue il “tira e molla” trasversale se si deve o no dialogare con l’altra parte.

In particolar modo fa notizia la diversità di posizioni fra il premier Silvio Berlusconi e il super ministro Giulio Tremonti sul rapporto da tenere con il Pd.

Il capo del Governo non ne vuole sapere di “aprire” a Veltroni: “Io non mi faccio prendere in giro, per aiutarci a risolvere la crisi c’è chi va in piazza a protestare contro il governo, nei fatti non c’è alcuna possibilità concreta di dialogo con questa sinistra”.

Tremonti, all’opposto, di fronte a timidi ma chiari segni di corresponsabilità del Pd per far fronte al caos della crisi finanziaria, ringrazia l’opposizione per l’offerta di collaborazione e chiede apertamente a Veltroni di votare il decreto d’urgenza del governo. Pd o non Pd, Berlusconi ha in Parlamento i numeri per procedere da solo.

Veltroni torna nel dubbio: dopo la prima fase alla ricerca di un accordo (fallito) con il Cavaliere (non più nemici ma solo avversari) e una seconda di totale contrapposizione, adesso c’è la terza del non sapere più che pesci pigliare.

Berlusconi sbaglia a rifiutare l’apporto del Pd? Difficile dirlo. Perché è sulla contrapposizione che questa maggioranza di centro destra ha vinto le elezioni e guadagna consensi. Perché Veltroni con una mano “apre” e con l’altra prepara la manifestazione del 25 ottobre che, gira e rigira, resta una protesta popolare contro Berlusconi e il suo governo.

Tornando all’andreottiano “pensar male”: e se Berlusconi (il lupo) e Tremonti (la volpe) facessero solo il gioco delle parti per incastrare l’agnello (Veltroni) ?

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3 commenti

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  • il vendicatore mascherato

    10 ott 2008 - 12:07 - #1
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    incastrare Vermoni non ci vuole volpi né lupi, basta lui da solo, et avanza pure!

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    10 ott 2008 - 12:46 - #2
    0 punti
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    Veltroni ormai non conta più un ….. ! Possibile che non lo ha capito?
    E’ trististissima ormai la sua situazione! Me lo immagino ogni giorno a casa sua la sera, in un angolino buio che piange accovacciato mentre si asciuga le lacrime con una bandiera rossa… scegliete voi quale.
    :)

  • Gheronci

    10 ott 2008 - 13:37 - #3
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    avvoltoio che gira attorno alle banche per comprarsele altro che lupo…