Lo ripete Giulio Andreotti che “a pensare male si commette peccato ma spesso ci s’azzecca”.
Ora, (fino a prova contraria) non si può mettere in dubbio la buona fede di nessuno, specie quando nessuno è riferito al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.
Mentre la bufera delle borse non accenna a calmarsi e presto si vedranno anche in Italia le prime pesanti ripercussioni sull’economia reale (con stagnazione, recessione, crisi economica), nella maggioranza e nell’opposizione prosegue il “tira e molla” trasversale se si deve o no dialogare con l’altra parte.
In particolar modo fa notizia la diversità di posizioni fra il premier Silvio Berlusconi e il super ministro Giulio Tremonti sul rapporto da tenere con il Pd.
Il capo del Governo non ne vuole sapere di “aprire” a Veltroni: “Io non mi faccio prendere in giro, per aiutarci a risolvere la crisi c’è chi va in piazza a protestare contro il governo, nei fatti non c’è alcuna possibilità concreta di dialogo con questa sinistra”.
Tremonti, all’opposto, di fronte a timidi ma chiari segni di corresponsabilità del Pd per far fronte al caos della crisi finanziaria, ringrazia l’opposizione per l’offerta di collaborazione e chiede apertamente a Veltroni di votare il decreto d’urgenza del governo. Pd o non Pd, Berlusconi ha in Parlamento i numeri per procedere da solo.
Veltroni torna nel dubbio: dopo la prima fase alla ricerca di un accordo (fallito) con il Cavaliere (non più nemici ma solo avversari) e una seconda di totale contrapposizione, adesso c’è la terza del non sapere più che pesci pigliare.
Berlusconi sbaglia a rifiutare l’apporto del Pd? Difficile dirlo. Perché è sulla contrapposizione che questa maggioranza di centro destra ha vinto le elezioni e guadagna consensi. Perché Veltroni con una mano “apre” e con l’altra prepara la manifestazione del 25 ottobre che, gira e rigira, resta una protesta popolare contro Berlusconi e il suo governo.
Tornando all’andreottiano “pensar male”: e se Berlusconi (il lupo) e Tremonti (la volpe) facessero solo il gioco delle parti per incastrare l’agnello (Veltroni) ?
il vendicatore mascherato
10 ott 2008 - 12:07 - #1incastrare Vermoni non ci vuole volpi né lupi, basta lui da solo, et avanza pure!
sandokan71
10 ott 2008 - 12:46 - #2Veltroni ormai non conta più un ….. ! Possibile che non lo ha capito?
E’ trististissima ormai la sua situazione! Me lo immagino ogni giorno a casa sua la sera, in un angolino buio che piange accovacciato mentre si asciuga le lacrime con una bandiera rossa… scegliete voi quale.
:)
Gheronci
10 ott 2008 - 13:37 - #3avvoltoio che gira attorno alle banche per comprarsele altro che lupo…