Gianfranco Fini ha lanciato l'iniziativa "Partecipa, l'Italia che vorresti"

L'ex leader di AN ha presentato il suo nuovo progetto al Palazzo dei Congressi dell'EUR.

L'aveva annunciata con uno spot che faceva evidente riferimento al calcio e in cui lui si presentava come un allenatore di giovani promesse, ora l'evento al Palazzo dei Congressi dell'EUR si è svolto per davvero e Gianfranco Fini ha esposto la sua idea per rifondare il centrodestra.

Premettiamo che tra quando quello spot è stato diffuso e oggi in Italia sono cambiate molte cose e di calcio non si parla più così volentieri visto la recentissima e ancora scottante uscita dell'Italia dai Mondiali in Brasile al primo turno. Presentarsi dunque come un "mister" non è il massimo, presentarsi poi senza soldi e senza ancora un nome, ma soprattutto con un recente passato che di certo non brilla per trasparenza e affidabilità non sembra il giusto punto di partenza per un nuovo movimento politico che andrebbe a inserirsi in uno scenario già abbastanza affollato.

L'idea di Fini è molto chiara: raccogliere idee per rifondare una "destra che non c'è". Oppure ce ne è troppa? Tra Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d'Italia lo spezzettamento alle elezioni europee si è dimostrato disastroso, tuttavia Fini pare convinto del suo ritorno in campo, anzi, probabilmente pensa che gli italiani che erano soliti votare a destra e che oggi o non votano più, o votano M5S o addirittura votano Renzi, stiano aspettando proprio lui.

ll suo nuovo movimento non ha ancora un nome, ma Fini oggi ha lanciato l'iniziativa "Partecipa, l'Italia che vorresti" per trovare nuove idee e poi piano piano arriverà anche il nome. Un tentativo di partire dal basso, dalla gente, come ha fatto Beppe Grillo? Forse, ma lui è un politico di lungo, lunghissimo corso e le differenze sono palesi e tutte a suo sfavore. Fini oggi ha detto:

"Dobbiamo ragionare rivolgendoci non tanto ai partiti di destra e centrodestra ma agli italiani delusi dalla situazione della destra e del centrodestra, a quelli che gli hanno voltato le spalle. Si deve guardare avanti senza agitare una ideale scimitarra. Sarà deluso chi si aspetta da me chissà quali polemiche e recriminiazioni. Faccio un appello: evitiamo lo sterile sfogatoio o la seduta psicanalitica collettiva. Dobbiamo guardare avanti coscienti di aver vissuto momenti difficili e dolorosi, in cui sono consapevole di aver commesso errori. Il che non significa essere pentiti perché il tempo è galantuomo"

Durante la convention Fini ha mandato in onda dei video, facendo appello soprattutto a uno spirito patriottico che si concretizza anche nello sport, come i successi di campioni come Federica Pellegrini e Valentino Rossi e lui stesso ha definito la sfida che lo attende "una partita difficilissima". Insomma, ribadiamo, non si sembra il momento migliore per attingere al linguaggio sportivo e soprattutto a quello calcistico. Complimenti per il tempismo.

Gianfranco Fini

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