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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Pubblicato: 10 ott 2008 da il passator cortese

Commenti dei lettori

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Crisi borse: sempre più giù. Crolla nei primi scambi (poi recupera) il Dow Jones a Wall Street: - 8%. L’Europa in discesa libera. Milano – 6%. Berlusconi: “Possibile stop ai mercati Ue. Non siamo in recessione. Comprate azioni Enel e Eni”. Napolitano: “Servono regole etiche nelle banche. L’informazione non spaventi con inutili allarmismi”. Veltroni: “Non si può pensare solo alle banche”. Di Pietro: “Il Dl approvato dal governo è solo uno spot, perché non ci hanno messo nemmeno un euro”. Forse presto un nuovo taglio dei tassi delle banche centrali.

Il nostro commento
Nessun allarmismo, per carità. Ma le informazioni vanno date e devono registrare la realtà. Che è pesantissima. Andiamo a ritroso: pochi minuti fa la Borsa di San Paolo del Brasile ha dovuto chiudere per 30 minuti causa perdite oltre il 10%. Francoforte registra – 10%, Londra – 9%, Parigi – 9,78%. A Wall Street il Down Jones stava perdendo l’8%, lo S&P il 7,71% e il Nasdacq il 5,79%. Verso le 16 (ora italiana) l’indice della borsa di New York è sceso sotto gli 8 mila punti. La “quota psicologica”, il livello sotto il quale non si può andare, è fissata a 9.000 punti. Negli Stati Uniti siamo oramai al “panic selling”, panico di vendita, ovvero di smobilizzi provocati dal panico degli investitori, che non credono possibile il recupero. Ovunque i risparmiatori sono presi dal panico e ritirano i loro risparmi e vendono tutti insieme. Perché non chiudere la Borsa per tutelare emittenti e risparmiatori?

Silvio Berlusconi: “La sospensione dei mercati per poter riscrivere le regole della finanza internazionale è una ipotesi, è una proposta che qualcuno ha fatto, ma non c’è nulla”.

Pierluigi Bersani: “Il governo si muove unicamente in una unica direzione: quella di tentare di salvare le banche. Le banche vanno salvate, ma occorre occuparsi dell’economia reale. Si rischia di venire travolti dagli effetti di questa bufera”.

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Paix

    Paix

    10 ott 2008 - 16:51 - #1
    -2 punti
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    Bersani capisce quanto un coleottero!!

    L’economia reale è sostenuta dalle banche… se crollano le banche… centinaia di aziende falliscono… e a quel punto si che siamo nel fango!!
    E si che il ‘29 per quanto diverso era… insegna!!!

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    10 ott 2008 - 16:57 - #2
    -2 punti
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    ma infatti… chi spiega a bersani che se non si sostengono le banche (che poi sia eticamente giusto o meno è un’altro discorso) il sistema economico crolla?

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    10 ott 2008 - 17:11 - #3
    2 punti
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    Non s’è mai visto un capo di governo che tenta di condizionare il mercato consigliando specifiche azioni da comprare!
    Già la porcata l’aveva fatto con l’Alitalia, dichiarando che c’era la cordata (azioni Alitalia su), poi disse che non si sapeva bene ancora (azioni Alitalia giù).
    Bravo davvero, così lui dice agli amici in segreto “comprate azioni Alitalia che tra 3 giorni dico che abbiamo la cordata, ma a fine seduta vendete…”

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    10 ott 2008 - 17:17 - #4
    -2 punti
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    Sandokan, guarda che Berlusconi cerca solo di consigliare le azioni più sicure! Ed ha ragione nell’indicare ENI e ENEL! Chiedi ad un qualsiasi economista!

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    10 ott 2008 - 17:30 - #5
    -2 punti
    Up Down

    “Non s’è mai visto un capo di governo che tenta di condizionare il mercato consigliando specifiche azioni da comprare!”

    come se avesse ordinato di comprare le azioni della mondadori o della banca mediolanum!

    ha consigliato di comprare (in qualità anche di imprenditore) azioni di aziende sicure perché una controllata dallo stato, l’altra con partecipazione azionaria del ministero dell’economia e monopolista nes suo campo (nonché colosso mondiale)

    fai un po’ te…

  • Profilo di Andrea P

    Andrea P

    10 ott 2008 - 17:52 - #6
    0 punti
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    se vuole regalarmi soldi gli mando le mie coordinate bancarie subito!
    ps. domani firmate tutti contro il lodo alfano!

  • Profilo di joiyce

    joiyce

    10 ott 2008 - 17:52 - #7
    4 punti
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    Un presidente del Consiglio che invita i risparmiatori a non cedere al panico dinanzi ai precipizi dei listini di Borsa è un’autorità politica che fa il suo mestiere. Ma un presidente del Consiglio, che indossa i panni del promoter finanziario e insiste nell’indicare ai cittadini quali specifiche azioni devono comprare in Borsa, è uno spettacolo indecoroso e allarmante.

    Già l’altro giorno a Palazzo Chigi Silvio Berlusconi aveva fatto un brutto scivolone in materia vantando la solidità patrimoniale e reddituale di imprese quali l’Enel e l’Eni, oltre che la sua Mediaset. Invece di rimediare all’errore con il pudore del silenzio, oggi a Napoli è tornato sull’argomento, rilanciando l’esortazione a comprare i titoli dei due grandi gruppi che, fra l’altro, sono tuttora a prevalente controllo statale. Ci si può forse consolare col fatto che, almeno stavolta, egli abbia evitato di tirare in ballo anche l’impresa di famiglia, ma non è che questo minimo e tardivo soprassalto di decenza possa ridimensionare una sortita che degrada il capo dell’esecutivo al livello di un qualunque broker finanziario, per giunta in macroscopico conflitto d’interesse rispetto a tutti coloro che operano sul mercato azionario.

    Chi guida il governo di una democrazia, che vive in regime di economia di mercato, non può e non deve manifestare preferenze fra i soggetti in libera competizione sui listini di Borsa. Altrimenti rischia di dare ragione proprio alle critiche più dure di quei suoi antagonisti politici che lo accusano di voler trascinare l’Italia su un piano inclinato il cui sbocco finale è un sistema di potere assai simile a quello della Russia di Putin, dove l’intreccio tra affari e politica si va sempre più consolidando a spese dello Stato di diritto e della normale dialettica democratica.

    Né serve che Berlusconi cerchi di attenuare la gravità dei suoi sfondoni asserendo di voler così arginare il pericolo di una diffusione del panico finanziario fra i cittadini. Anzi, se vi sono comportamenti che possono spingere gli italiani a perdere il controllo dei propri nervi e a giudicare la situazione anche più grave di quanto lo sia veramente, questi consistono proprio nello spettacolo inquietante di un presidente del Consiglio che, lui per primo, si lascia vincere da un’incontinenza verbale tale da portarlo a dire cose che mai dovrebbero uscire dalla bocca di un premier.

    Se è questi a perdere per primo il senso delle proporzioni, infatti, che cosa mai devono pensare gli italiani di quanto sta accadendo sui mercati?
    Anche perché sempre oggi, non pago di aver rotto gli argini con la sortita su Eni ed Enel, l’incontenibile Berlusconi ne ha fatta un’altra, per certi versi peggiore, facendo balenare la minaccia che una chiusura generalizzata dei mercati potrebbe essere fra le ipotesi su cui si deciderà nell’imminente nuovo vertice di Parigi. Certo, finita poi la conferenza stampa, il Cavaliere è corso ai ripari - probabilmente perché qualcuno gli deve aver spiegato la gravità di una simile sortita anche sul piano dei rapporti con gli altri paesi - smentendo se stesso, come gli capita sempre più sovente di fare. Ma, intanto, anche in questo caso la frittata è fatta e si può facilmente immaginare con quali facce i partner europei lo accoglieranno al summit parigino.

  • sensualità a corte

    10 ott 2008 - 17:54 - #8
    -2 punti
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    oddio che indecorosa umiliazione.
    ma va va…

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    10 ott 2008 - 17:55 - #9
    0 punti
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    Non importa quale azione consigli di acquistare, il punto è che non deve nominare nessuna azienda da acquistare.
    Al massimo si può limitare a dire “è il momento giusto per acquistare”… sempre che sia vero.
    Guarda caso, appena ha fatto dichiarazione, i due titoli sono saliti nello stesso momento
    http://it.finance.yahoo.com/q/bc?t=1d&s=ENEL.MI&l=on&z=m&q=l&c=ENI.MI

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    10 ott 2008 - 17:55 - #10
    0 punti
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    Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.

  • Amelia Enoteca

    10 ott 2008 - 17:59 - #11
    1 punto
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    Le banche non producono niente. La vera economia è nelle mani degli operai e degli artigiani. Le banconote non si mangiano. Quindi prima di criticare Bersani, se falliscono le imporese, provate a nutrirvi di assegni circolari o di titoli azionari.

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    10 ott 2008 - 18:01 - #12
    -1 punto
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    Amelia, guarda che ha ragione Paix

    Niente banche niente aziende, niente aziende niente dipendenti…

    La tua è pura retorica, e anche delle più vuote.

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    10 ott 2008 - 18:44 - #13
    1 punto
    Up Down

    Ma chi critica Bersani l’ha letto l’articolo????
    Non ha detto, non salvate le banche, ha detto:

    “Il governo si muove UNICAMENTE in una unica direzione: quella di tentare di salvare le banche. LE BANCHE VANNO SALVATE, ma occorre occuparsi dell’economia reale.”

    In sostanza ha detto che bisogna pensare anche al resto e non solo alle banche, mi pare più che ragionevole.

  • Profilo di Fabio Medici

    Fabio Medici

    10 ott 2008 - 18:53 - #14
    0 punti
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    daccordissimo, almeno per una volta, con bersani….

  • n00dles

    10 ott 2008 - 19:29 - #15
    0 punti
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    invece io sono in disaccordo, per una volta, con bersani o almeno stando al sunto telegrafico di quanto ha detto magari il suo discorso era più ampio e io non lo so.

    tutelare le banche è un imperativo per le ovvie conseguenze che un loro dissesto avrebbe sull’economia reale come ha detto paix. forse bersani intendeva puntare il dito verso il rischio che le banche messe alle strette restringano le linee di credito verso le aziende.

    per quanto riguarda berlusconi, quando l’ho sentito mi sono messo le mani nei capelli!
    è incredibile… sembra proprio che a volte non riesca proprio a trattenersi e non farla fuori dal vaso

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    10 ott 2008 - 19:50 - #16
    -1 punto
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    “Non importa quale azione consigli di acquistare, il punto è che non deve nominare nessuna azienda da acquistare.”

    guarda, non capisco dove sia il problema, se non esiste la coercizione. il punto è che non sono azioni della canistracci oil, ma, come ti è stato ampiamente mostrato, azioni di aziende sicure. la frase di berlusconi avrebbe dovuto, certo, suonare un po’ più come: “se proprio dovete comprare azioni, allora comprate eni e enel, che tanto non falliscono”

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    10 ott 2008 - 19:51 - #17
    0 punti
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    “Ma chi critica Bersani l’ha letto l’articolo????
    Non ha detto, non salvate le banche[CUT]”

    ha detto anche “occuparsi dell’economia reale”. e il modo migliore per occuparsene, è occuparsi delle banche, pilastri del sistema economico

  • n00dles

    10 ott 2008 - 19:57 - #18
    0 punti
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    ahah la canistracci oil :D citazione raffinata!

    comunque non sono d’accordo, quella è una cosa che può dirti anche un consulente finanziario ma il presidente del consiglio non deve sbilanciarsi, ricordiamoci che le informazioni e le dichiarazioni di chi ha potere reale sul mercato hanno un peso rilevante nel mercato azionario

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    10 ott 2008 - 20:40 - #19
    0 punti
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    #7

    Le banche fanno parte del sistema economico esattamente come i loro clienti.
    Se non ci sono più risparmiatori o tutti i creditori falliscono e non pagano che fine fanno le banche?
    E’ un sistema in cui ogni parte ha pari importanza quindi ,essendo un minimo razionali, se ne deduce che vanno aiutate tutte le parti coinvolte e non solo una.

    Spero che tu non riesca a essere in disaccordo pure su questo

  • Profilo di Fabio Medici

    Fabio Medici

    10 ott 2008 - 22:06 - #20
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    #19, non è che vanno aiutate tutte le parti. Le banche dovrebbero essere le ultime (in caso) a ricevere un piccolo aiutino, dato che esse sono il principale motivo della crisi

  • Profilo di Casarik_90

    Casarik_90

    10 ott 2008 - 23:12 - #21
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    #7 almeno dillo che lo hai preso dall’internazionale…XD eheh

    cmq non posso che trovarmi d’accordo con quel giornalista…

  • Profilo di Paix

    Paix

    11 ott 2008 - 02:39 - #22
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    @Fabio medici

    No per niente!! come ho gia spiegato… se le banche falliscono… col ca**o che recuperi più l’economia!!!

    Una volta che una banca è sull’orlo del burrone… comincia a chiedere il ritorno dei prestiti fatti!!! A quel punto puoi aiutare l’economia quanto vuoi… le aziende falliscono una dopo l’altra, e stai certo che quello che finisce nella m*rda sei tu dipendente… che oltre ad aver perso il posto di lavoro hai perso anche i risparmi di una vita perchè la bnaca ha chiuso battenti!!! Stiamo attenti a questo… sono le banche il pilastro dell’economia…

  • Profilo di Fabio Medici

    Fabio Medici

    11 ott 2008 - 08:57 - #23
    0 punti
    Up Down

    #22 Paix, capisco quello che dici, ma non capite che cosi facendo saremo sempre degli schiavi dei loro fottu.ti interessi. Continuando a tirare a campare, il problema non si risolverà mai!!

  • Profilo di F/A-22 Raptor

    F/A-22 Raptor

    11 ott 2008 - 10:20 - #24
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    le banche non si basano sulla liquidità ma sulle garanzie di debito…
    una banca che è piena di soldi ma ha pochi debitori rispetto ad un’altra con poca liquidità ma con tanti clienti non è niente…
    la politica delle banche si basa sugli interessi che i clienti hanno in confronto della banca stessa…se un cittadino chiede un prestito le banche fanno a gara a concederglielo, e appena il cittadino stesso si accorge di non poter pagare la banca gliene concede un altro con interessi sempre più elevati…in questa situazione i cittadini vengono sempre più sfruttati, invogliati a indebitarsi (per la stupida logica del tutto e subito) mentre le banche vedono aumentare esponenzialmente il loro valore…

    in una politica di questo tipo il tracollo è inevitabile, il problema è che non si fa niente per cambiare direzione…anzi…le enormi somme immesse nel mercato servono solo alle banche per effettuare nuovi prestiti e quindi aumentare la capitalizzazione (ovviamente non reale) con gli interessi…così si ritornerà sempre al punto di partenza…
    se poi dietro le stesse banche comincia ad esserci lo stato…auguri…le nuove generazioni vivranno solo per pagare gli interessi sui debiti attraverso le tasse, come già ampiamente si fa col debito pubblico…

    P.S.: Berlusconi sta trattando della situazione economica delle banche con l’amico Geronzi, pluri-imputato per diversi crack…facciamoci gli auguri che è meglio…

  • Profilo di Fabio Medici

    Fabio Medici

    11 ott 2008 - 10:28 - #25
    0 punti
    Up Down

    daccordo al 100% con ciò che ha scritto F/22 Raptor

  • Profilo di Michelone

    Michelone

    16 ott 2008 - 18:59 - #26
    0 punti
    Up Down

    #11 Amalia Enoteca, fossi in te non farei mai commenti in materia economica-finanziaria. Guarda che l’hai detta grossa, non so se te ne sei resa conto!Q