Le ripetute rassicurazioni del premier Silvio Berlusconi sulla gravissima crisi finanziaria in atto non sembra facciano effetto positivo sugli italiani.
A prevalere è lo smarrimento, lo stato di impotenza di fronte agli eventi che nessuno sembra in grado di dominare. La gente non sa esattamente cosa sta succedendo, non sa perché sta succedendo, non sa cosa succederà.
Via via che i giorni trascorrono con i bollettini di guerra delle Borse, si è passati dall’incredulità (è la solita montatura dei media), all’incertezza che è poi sfociata nel fondato timore di dover dare l’addio ai propri risparmi.
Non sono sensazioni, ma il risultato dell’ultimo sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it.
Il 55% degli italiani si lamenta di non essere informato su ciò che accade ai propri investimenti. Il 45% non sa cosa ha perso e cosa perderà. Addirittura l’84% non ha ricevuto nessuna informazione dalla propria banca o dal proprio consulente finanziario. Solo il 21% dice che da banche e consulenti arrivano le “informazioni giuste”. Tant’è che il 46% non si fida più di nessuno in materia finanziaria.
La delusione è ancora più pesante perché il 50% dei risparmiatori dice di non essere stato avvertito prima della firma del contratto che l’investimento avrebbe potuto avere grosse perdite.
In mezzo a tanta delusione, rabbia e confusione, agli italiani non resta che tirare ancor di più la cinta.
Il 72% taglierà o eliminerà viaggi e vacanze, il 69% abbigliamento e calzature, il 64% il tempo libero, il 63% i prodotti per il corpo, il 56% prodotti per la casa. Il 43% intende ridurre le spese per i trasporti e addirittura il 36% spenderà ancor meno per mangiare.
Insomma, già prima della crisi finanziaria, la nostra economia viaggiava vicino allo zero.
Con l’aria che tira, senza un miracolo, si entra diritti nel tunnel della recessione.
Chico Mendez
11 ott 2008 - 13:32 - #1Tranqui ci pensa Silvio…….a farvi sparire i risparmi :)
BolD
11 ott 2008 - 23:05 - #2io stamattina sono andato dritto alle poste ed ho chiuso tutte le obbligazioni reload. Ovviamente quando mi fecero firmare il contratto mi dissero che erano le poste che garantivano il capitale alla scadenza. Ma qualche giorno fa, leggendo su internet ho appreso che questa è proprio una barzelletta. In caso di crack della Goldman S. le poste se ne lavano le mani e siccome l’aria che tira è catastrofica, io sono corso ai ripari. Meglio perdere tanto adesso che tutto domani, ho ragionato cosi. Non credo assolutamente ai media e tantomeno alle rassicurazioni del direttore delle poste. Figuriamoci, non è stato “chiaro” all’inizio, perchè dovrebbe esserlo adesso? Ho usato la parola “chiaro” ma voi sapete bene come definirei quel gran tru……e
Monia
12 ott 2008 - 08:17 - #3Alcuni miei parenti che avevano fatto piccoli investimenti ed hanno perso oltre duemila euro (che per gente come noi sono soldoni) e se non fossero andati a chiedere di persona nessuno si sarebbe preso la briga di avvertirli.
Chico Mendez
12 ott 2008 - 10:55 - #4Ovvio le banche garantiscono per i loro depositi, se comperi un prodotto legato a speculazioni su altri istituti loro se ne fregano le mani….i soldi se li sono già guadagnati alla faccia del cliente