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La famiglia Bruni colpisce ancora: negata l'estradizione di Marina Petrella

Pubblicato: 13 ott 2008 da Luca Landoni

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Marina Petrella, anni 54, membro storico della colonna romana delle Brigate Rosse, nota come colonna Balzerani. Nel ‘78 partecipa al rapimento Moro, per la quale è condannata nel 1988. Assassina di un agente di polizia, per l’omicidio del quale viene condannata nel ‘92, fugge in Francia per evitare la cattura e beneficiare della dottrina Mitterrand.

Venuta meno quest’ultima, in seguito a richiesta di estradizione italiana datata 2002, viene arrestata dalla polizia francese nel 2007. Nonostante la Corte d’appello francese abbia confermato l’estradizione, questa viene continuamente rimandata dal governo d’Oltralpe, finché la Petrella non piomba in uno stato di “gravissima depressione”, risultando gravemente malata. Con questa scusa (testualmente “ragioni umanitarie”) il presidente Sarkozy, notizia di ieri, rifiuta per l’ennesima volta di consegnare la terrorista. Decisione personale e umanitaria, dunque, almeno fino a oggi quando, colpo di scena, non è spuntata una dichiarazione di Madame Carlà Bruni.

«Sì, me ne sono occupata e ne ho parlato sia con mia sorella che con suo marito, il presidente della Repubblica. Il quale, a sua volta, s’è informato direttamente presso i medici che hanno in cura questa signora, ha incontrato i suoi avvocati e ha studiato personalmente tutti i dossier sul suo stato di salute».

Il gruppo di pressione Bruni Tedeschi colpisce ancora. Questa ricca famiglia dell’aristocrazia piemontese, che la leggenda proprio per paura del terrorismo vuole emigrata a Paris, dove non impiegò molto ad aprire uno dei salotti-bene più frequentati della città, ha pensato bene di infiltrarsi ai quartieri alti e ottenere successi che esulino dalla brillante carriera cinematografica della sorella meno fortunata, Valeria. E allora permetteteci di dire ancora grazie ai Bruni Tedeschi per le perle di saggezza e l’umanità che trasudano dichiarazioni come queste:

«Io penso che questa signora abbia già pagato il suo debito per ciò che ha fatto. E in ogni caso mi chiedo: che vantaggio poteva dare, per le vittime e più in generale all’Italia, contare un morto in più? I familiari delle vittime sono persone che hanno sofferto, penso che possano capire. In carcere Marina Petrella sarebbe morta, e non perché rifiutava il cibo di sua volontà. Non era in sciopero della fame, non aveva attuato alcun ricatto verso nessuno. Semplicemente, non ce la faceva a mangiare per lo stato di depressione fisica e psichica che l’aveva assalita e dal quale non è ancora guarita».

E ancora:

«Io sono arrivata in Francia da bambina proprio perché la mia famiglia temeva quello che stava accadendo in Italia, anche a causa del terrorismo. Avevamo tutti un senso di paura, anch’io che ero piccola, e so che cosa significa essere accolti da un Paese straniero, sentirsi protetti da questo, e posso immaginare che cosa significhi vedersi improvvisamente negare quell’accoglienza e perdere quella protezione».

Eh sì, povera Petrella senza più accoglienza nè protezione. Quasi come il povero cristo che ha ammazzato… ma certo lui era solo un agente di polizia, molto poco chic, vero Carlà?

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11 commenti

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  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    13 ott 2008 - 16:39 - #1
    -1 punto
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    Si potrebbe fare come fanno negli USA per i condannati a morte. Se stanno male li curano perché siano in salute il giorno dell’esecuzione. Così, dovrebbero curare la Petrella e ridarcela sana perché possa vivere in carcere il resto dei suoi giorni.
    Però ce la devono ridare comunque.

  • Gelli Licio

    13 ott 2008 - 16:47 - #2
    0 punti
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    E che ha da sbraitare?
    Non tutti si chiamano Delfo Zorzi, si possono munire di un passaparto diplomatico, esportare in Giappone con tanto di scorta dei un colonello e di uncapitano dei carrubba e poi “naturalizzare” con un nick così fresco e così epico come Roy Hagen….
    Spiacente ma è unodei piccoli privilegi di noi Camerati.
    Un saluto anche dall’amicone n. 1816.
    GranMaestramente Vostro
    Camerata Licio Gelli

  • Profilo di rhythm_bandit

    rhythm_bandit

    13 ott 2008 - 17:37 - #3
    0 punti
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    magari in francia marina petrella non rischia di uscire per un indulto o per una “svista” della magistratura, è questo forse a cui si riferisce sarkò quando parla di “motivi umanitari”

  • darling3

    13 ott 2008 - 18:37 - #4
    2 punti
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    per un delfo zorzi che puoi citare ci sono almeno 10 terroristi rossi che sono usciti dal carcere o non ci sono mai entrati e che vanno in televisione a pontificare sui destini del mondo.
    se sta male può benissimo essere curata in italia, non è che verrebbe sbattuta in carcere…
    baraldini docet!

  • Profilo di Pf

    Pf

    13 ott 2008 - 19:20 - #5
    0 punti
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    …e che fatica per avere la Baraldini in Italia…alla fine abbiamo praticamente dovuto rinunciare ai colpevoli del Cermis…perché non fatichiamo solo ad avere i terroristi protetti dalla francia..Lozano non ricorda niente a nessuno?

  • darling3

    13 ott 2008 - 19:54 - #6
    0 punti
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    ma per me può anche rimanere in francia tanto è stata condannata: ciò che non sopporto è che quando si ha a che fare con i terroristi rossi ecco venire fuori i soliti intellettuali. scrittori, cantanti pronti a difenderli perchè in fondo in fondo sono sempre i soliti “compagni che hanno sbagliato a fin di bene” e che “sono cambiati dopo tanto tempo e si sono rifatti una vita”, giustificazioni che non ho mai sentito per i terroristi neri.
    e poi per favore la valeria bruni tedeschi eviti di parlare a nome dei familiari delle vittime.

  • Profilo di xmasJVB

    xmasJVB

    13 ott 2008 - 21:06 - #7
    2 punti
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    FANTASTICO!!!
    Questa notizia fa il paio, con la concessione della semilibertà alla mambro, disgraziata allo stesso modo, ma con diversa fede al terrore.
    Per il resto concordo con Darling3, davvero penosa l’altra idiota che parla a nome dei familiari delle vittime.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    14 ott 2008 - 06:25 - #8
    -1 punto
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    Apprendiamo dall’Agenzia Ansa che il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha concesso la liberazione condizionale alla terrorista pluriomicida Francesca Mambro autrice tra l’altro della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti.

    È scandaloso che pur non avendo i requisitisi sia applicato questo beneficio ad una terrorista, che condannata a 7 ergastoli, assieme al marito, il terrorista Valerio Fioravanti ,oltre alla strage alla stazione di Bologna ha assassinato altre 12 persone.

    È da tenere presente che la terrorista non ha mai espresso alcun sentimento di distacco dal suo passato e di consapevolezza dell’estrema gravità dei delitti compiuti.

    Si noti inoltre che le vittime di questi delitti non hanno mai ottenuto un minimo di risarcimento nonostante le condanne in via definitiva.

    È vergognoso che in questo Paese le leggi vengano curiosamente interpretate a favore di questi personaggi e a loro vengano concessi trattamenti di favore.

    L’omertà di Stato più volte denunciata dalle vittime anche questa volta è stata più forte della legge.

    IL PRESIDENTE

    PAOLO BOLOGNESI ASSOCIAZIONE 2 AGOSTO 1980

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    14 ott 2008 - 06:28 - #9
    -3 punti
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    Vero che la Petrella è un caso completamente diverso da quello della Mambro, ma che alcuni ipocriti del centro destra facciano la voce scandalizzata mi viene solo da ridere, mi bastano le parole sacrosante della vedova Dantona (che ricordo sta nel PD e non nella PdL) sul giudizio dato alla mancata e sacrosanta estradizione della ex Brigatista…….quando in Italia vedremo in galera finalmente i due peggiori terroristi europei, prima dell’attentato alla stazione di Atocha, potremmo forse iniziare a pensare che la giustizia trionfa…..

  • gigilatrottola

    14 ott 2008 - 08:56 - #10
    1 punto
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    solo in Francia potevano avere successo le sorelle Bruni, sono messi proprio male. La cosa che sa far meglio Carla è farsi fotografare, soprattutto perchè almeno in posa non apre la bocca, gli fà solo guadagnare dei punti.

  • jack84ita

    15 ott 2008 - 00:22 - #11
    0 punti
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    Eccezionale: la politica giudiziaria ed estera europea è fatta da un’attricetta qualunque e da una che come merito ha di scopare col presidente della repubblica.