Uccisione di James Foley: caccia al boia inglese, almeno 3 sospettati

Le ricerche del governo britannico sarebbero arrivate a identificare tre principali sospettati.

Nelle stesse ore in cui gli Stati Uniti stanno vagliando come intervenire in Siria per mettere un freno all’attività dei terroristi dello Stato Islamico, in Inghilterra è in corso la ricerca frenetica della mano che ha decapitato il giornalista statunitense James Foley.

Il chiaro accento britannico dell’esecutore materiale dell’omicidio ha messo in allerta il Governo inglese, che da giorni sta cercando di dare un nome e un volto a quel terrorista in arrivo proprio dalla Gran Bretagna. E, almeno a quanto rivelano i quotidiani locali, la cerchia di sospettati sarebbe molto ristretta.

Ad oggi sarebbero circa 400 i cittadini inglesi reclutati dallo Stato Islamico - 40 gli italiani - ma tre in particolare sono finiti nel mirino dell’intelligence britannica: il medico Shajul Islam, l’ex spacciatore Aine Davis e l’ex rapper londinese Abdel-Majed Abdel Bary, 23 anni.

Quest’ultimo, in modo particolare, è il più probabile esecutore materiale. Il giovane era già stato protagonista delle prime pagine dei quotidiani britannici quando, via Twitter, diffuse una foto che lo vedeva stringere in mano una testa decapitata.

L’accento e la forma fisica del boia sarebbero compatibili con quelli di Abdel-Majed Abdel Bary, fuggito dall’Inghilterra alla volta della Siria lo scorso anno. Tutti e tre i sospettati, comunque, dovrebbero trovarsi a Raqqa, in Siria, dove hanno sede alcune delle principali postazioni siriane dei jihadista dello Stato Islamico.

La ricerca dei tre, in ogni caso, è vicina alla sua conclusione e, secondo quanto riferiscono i quotidiani britannici, le forze della Special Air Service (SAS) sarebbero già pronte a intervenire per la cattura e l’estrazione dell’uomo.

Abdel-Majed Abdel Bary

Via | The Indipendent

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