Borgosesia, il ricatto di Buonanno: "Niente sovvenzioni ai residenti indiani se non sostengono i marò"

Il sindaco di Borgosesia ed europarlamentare della Lega Nord vuole negare sovvenzioni comunali ai cittadini indiani se non firmano una dichiarazione a sostegno dei marò.

Gianluca Buonanno, sindaco di Borgosesia, è anche europarlamentare nelle fila della Lega Nord nonché membro della Commissione Industria e Artigianato del Perlamento Europeo. Molti lo ricorderanno anche perché partecipò a una trasmissione tv come "ballerino" in coppia con la "nemica" Anna Paola Concia.

Sul suo account Twitter ha pubblicato un annuncio accompagnato dalla sua faccia sorridente, in evidenza scrive:

"A Borgosesia bloccati gli aiuti comunali socio-assistenziali agli indiani che non sottoscrivano una dichiarazione a favore della liberazione dei marò italiani"

poi spiega:

"Considerato l'atteggiamento vergognoso e inconcludente con cui i governi Monti, Letta e Renzi hanno gestito la vicenda dei marò italiani ingiustamente detenuti in India, ho deciso di mobilitarmi in prima persona, confidando nel fatto che molti altri amministratori seguano il mio esempio.
Ho dunque stabilito in data odierna (ieri 2 settembre 2014, ndr) che i cittadini indiani residenti nella città di cui sono sindaco, Borgosesia, potranno accedere alle sovvenzioni comunali solo dopo aver sottoscritto una dichiarazione in cui si condanna l'atteggiamento del governo indiano e si richiede la liberazione dei marinai italiani.
La sicurezza, la giustizia, la solidarietà di cui godono i cittadini indiani in Italia devono trovare conferma negli stessi diritti per gli italiani in India, oppure sarà ora di tornare al biblico occhio per occhio e dente per dente, visto che in questa vicenda la guancia è già stata porta"

Non è la prima volta che Buonanno si distingue per iniziative particolari nei confronti degli stranieri, ma il fatto che abbia preso una decisione del genere in qualità di sindaco non dovrebbe significare che quello che ha scritto sia effettivamente "legge" a Borgosesia. Soprattutto perché ha tutta l'aria di un ricatto e non sembra esserci neanche l'ombra della legalità. Appare strano che un amministratore e addirittura un parlamentare europeo possa permettersi un'uscita del genere non tenendo conto, anzi, calpestando i diritti delle persone che peraltro nulla hanno a che fare con la questione dei marò detenuti in India per aver ucciso due pescatori locali. Anche la minaccia del ritorno al classico "occhio per occhio dente per dente" sembra avere poco a che fare con la democrazia nel 2014.

Gianluca Buonanno Indiani

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