Elezioni Torino Città Metropolitana 2014, risultati ed eletti

Tre liste, 40 candidati, 3.820 elettori per eleggere i 18 componenti del Consiglio Metropolitano. 315 i Comuni rappresentati.

Aggiornamento ore 10:00 - Sono stati diffusi i risultati ufficiali delle elezioni dei membri del Consiglio Metropolitano di Torino. Qui di seguito i 18 eletti in ordine di preferenza, divisi per lista e con accanto l'indicazione dei voti di preferenza ottenuti e tra parentesi il voto ponderato:


    Città di Città
    Alberto Avetta 440 (6621)
    Vincenzo Barrea 120 (5983)
    Barbara Cervetti 17 (5567)
    Andrea Tronzano 150 (5333)
    Eugenio Buttiero 306 (5067)
    Francesco Brizio 302 (4975)
    Mimmo Carretta 33 (4758)
    Michele Paolino 29 (4320)
    Gemma Amprino 47 (4102)
    Antonella Griffa 61 (3751)
    Roberto Montà 63 (3591)
    Lucia Centillo 5 (3426)
    Claudio Martano 137 (3335)
    Domenica Genisio 3 (2559)
    Mauro Carena 146 (2166)


    Movimento Cinque Stelle
    Marco Marocco 125 (4656)
    Dimitri De Vita 63 (1033)


    Lista Civica Alternativa per il Territorio
    Cesare Pianasso 90 (2928)

13 ottobre 2014: l'affluenza è al 74%. Lo spoglio avverrà oggi, ma Lo Spiffero è in grado di anticipare perlomeno la tendenza generale, assemblando i risultati giunti dai vari seggi.

Si tratterebbe di una vittoria a mani basse per il listone delle larghe intese, sostenuto da Pd-Ncd-Forza Italia, che otterrebbe 15 seggi su 18. 13 andrebbero a esponenti del Pd, uno a Forza Italia, uno all'Ncd. Ecco i risultati secondo Lo Spiffero

«Dovrebbero essere 15 complessivamente i seggi ottenuti sui 18 a disposizione, ma a impressionare ulteriormente è stato lo strapotere dei democratici all’interno della lista, che piazzano ben 13 eletti su 15 (calcolando anche la moderata Barbara Cervetti, 5.577 voti ponderati), oltre ovviamente al presidente designato Piero Fassino. Uno solo per Forza Italia (Andrea Tronzano con 4.919 voti) e Ncd (Gemma Amprino, 4.134). Tra i dem fa il pieno di voti Alberto Avetta, primo eletto con 6.621 voti, davanti a Vincenzo Barrea (5.983), Eugenio Buttiero (5.071), Francesco Brizio (5.053), Mimmo Carretta (4.758), Michele Paolino (4.274), Antonella Griffa (3.751), Roberto Montà (3.591), Lucia Centillo (3.426), Claudio Martano (3.315), Domenica Genisio (2.563), Mauro Carena (2.166). Molto probabilmente restano fuori gli altri tre candidati berlusconiani: Renzo Pinard (1.580), Eugenio Gambetta (1.272), Rosanna Giachello (801). Molto probabile che sui dem siano giunte anche le preferenze degli amministratori vendoliani, a partire dai torinesi Michele Curto (pare su Barrea, in virtù dei buoni rapporti con l'ex sindaco di Settimo Aldo Corgiat, tra i referenti della sinistra dem) e Maurizio Trombotto (si dice Buttiero)».

Uno o due seggi per la lista sostenuta da Lega Nord e Fratelli d'Italia: eletto quasi certo Cesare Pianasso (Lega). Se scatta il secondo seggio dovrebbe essere appannaggio di uno fra Virginio Virano e Paolo Giardino.
Forse un eletto per il Movimento 5 Stelle (dovrebbe toccare a Marco Marocco, seguito a ruota da Mario Perino).

12 ottobre 2014: oggi la Città Metropolitana di Torino elegge il proprio Consiglio Metropolitano.

Tre le liste ammesse:
- Movimento 5 stelle, 11 candidati: Marco Marocco, Dimitri De Vita, Sergio Lorenzo Grosso, Mario Perino, Davide Bugli, Cinzia Tortola, Andrea Favilli, Elisa Pirro, Cristian Corrado, Anna Merlin e Silvia Cossu
- Città di città (Pd, Ncd, Forza Italia), 18 candidati: Alberto Avetta, Gemma Amprino, Vincenzo Barrea, Francesco Brizio Falletti di Castellazzo, Eugenio Buttiero, Mauro Carena, Domenico Carretta, Maria Lucia Centillo, Barbara Ingrid Cervetti, Eugenio Gambetta, Domenica Genisio, Rosanna Giachello, Antonella Griffa, Claudio Martano, Roberto Montà, Michele Paolino, Renzo Augusto Pinard e Andrea Tronzano
- Lista civica alternativa per il territorio (Lega Nord, Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale), 11 candidati: Fabrizio Bardella, Dante Emilio Bianco Levrin, Gianluca Blandino, Roberto Borgis, Giuseppe Colace, Paolo Oreste Giardino, Massimiliano Pampaloni, Cesare Pianasso, Francesco Rustichelli, Costantino Salaris e Virgilio Virano

Sono state ufficialmente indette per domenica 12 ottobre 2014 le elezioni di secondo grado per la composizione del Consiglio della Città Metropolitana di Torino. per tutta la provincia, dunque, stanno aperti i seggi che sono riservati a circa 3.820 tra sindaci e consiglieri comunali in carica e che sono ora votati sa scegliere in qualità di elettori il nuovo organismo rappresentativo dei 315 Comuni dell'area della Città Metropolitana di Torino che coincide con il territorio dell'ex provincia di Torino.

Il nuovo Consiglio durerà in carica fino al termine del mandato dell'attuale sindaco di Torino, Piero Fassino, che diventerà automaticamente anche sindaco metropolitano. Il mandato di Fassino scade nel 2016.

Il territorio viene diviso in undici aree omogenee che serviranno come collegi elettorali per scegliere i 18 consiglieri del Consiglio della Città Metropolitana di Torino (escluso Fassino). Le undici aree sono: Valsusa, Beinasco-Orbassano, Chierese, Chivasso, Ciriè-Lanzo, Collegno, Cuorgnè-Rivarolo, Ivrea-Strambino, Pinerolese, Settimo, Torino.

Sindaci e consiglieri comunali che sono invitati a recarsi alle urne votano con voto ponderato e preferenza ponderata. Questo significa che per esempio il voto di uno dei 40 consiglieri di Torino vale 200 volte di più di quello dei consiglieri dei 205 comuni (su un totale di 315) che hanno meno di tremila abitanti.

Torino avrà sei seggi, poi due seggi a testa andranno alle aree più abitate ossia Collegno-Rivoli e Beinasco-Orbassano, che comprende Moncalieri e Nichelino, mentre tutti gli altri territori avranno un consigliere a testa.

Piero Fassino sindaco metropolitano di Torino

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