Piazzapulita, puntata 15 settembre 2014

La puntata di Piazzapulita del 15 settembre 2014 in diretta su PolisBlog

00.33 Finisce la puntata.
00.30 Si chiude con il punto su quanto accaduto su Twitter.
00.24 Pubblicità.
00.24 Formigli invita il presidente Renzi a raccontarci qual è "la nostra strategia, qual è il nostro obiettivo" fuori dai nostri confini.
00.22 Salvini: "Attenzione, non esasperiamo gli italiani, che stanno già facendo tantissimo".
00.20 Adib Fateh Ali: "Per ogni tre abitanti del Kurdistan c'è un profugo".
00.17 Il generale Camporini: "Rischio attentati? Dobbiamo tenere alta la guardia, che invece temo si sia un po' abbassata adesso".
00.11 Pubblicità.
00.07 Salvini: "Io parlo con chiunque mi permetta di arginare il pericolo numero 1: questa follia che vuole impossessarsi del mondo".
00.04 Chauoki: "La priorità assoluta oggi è salvare le vite. Non possiamo permetterci il lusso di filosofie. L'Italia deve essere orgogliose di Mare Nostrum".
00.00 Salvini: "Mare Nostrum non è la soluzione, ha causato tanti morti. La soluzione è cercare di aiutare le persone a casa loro, per non farli partire. Investiamo i miliardi di euro per evitare la deportazione. Non possiamo accogliere centinaia di migliaia di persone a cui non possiamo offrire un futuro".

in libia dietro la gabbia

23.54 Pubblicità.
23.53 Una musulmana italiana in studio: "Assad è un nemico, come l'Isis".
23.50 Farian Sabahi: "Bisogna dialogare con la Siria di Assad - nonostante le violazioni dei diritti umani - e con l'Iran, che hanno tutto l'interesse di combattere l'Isis".
23.40 In onda il reportage dalla Libia: le parole di chi sta per partire verso le coste italiane e di chi dirige (guadagnando) il traffico degli immigrati.

verso italia

23.38 Casarini: "Dobbiamo cambiare le leggi sulle migrazioni". Ed ancora: "Gli F24 ci costano 14 miliardi di euro".
23.37 Chauoki elenca alcuni dati che dimostrano che chi arriva in Italia scappa dalle guerre.

Noi li abbiamo salvati, voi li avete respinti.

23.35 Salvini: "Non confondiamo l'accoglienza giusta per chi scappa dalla guerra con gli immigrati clandestini".
23.34 Salvini spiega il suo tweet, tirato in ballo da Chauoki: "I confini vanno difesi, se serve anche con le armi".

salvini tweet

23.33 Salvini: "I dati dicono che lo stato di rifugiato politico è assegnato al 15% di chi fa le richieste".
23.31 Salvini: "I leghisti vogliono sparare sui barconi? È una caxxata". Casarini: "Chi arriva sulle nostre coste sono i profughi". Salvini: "No".
23.29 Casarini ricorda che quelle persone appena ascoltate nei servizi arrivano sulle nostre coste e "noi le lasciamo affondare nel Mediterraneo".
23.27 Battista: "Anche nei Paesi dell'Islam moderati gli apostati sono messi a morte".
23.24 Silvia Olivetti: "Spesso siamo chiamati a rispondere di crimini che non appartengono alla comunità islamica. Isis non ha nulla a che fare con la nostra religione".
23.21 Adib Fateh Ali: "Oggi io mi vergogno di essere musulmano, se non mi ribello. Devo riappropriarmi della mia fede".
23.17 Il giornalista Adib Fateh Ali: "Noi musulmani non siamo tagliatori di teste, non siamo violentatori. Dico ai miei fratelli musulmani che stanno in Italia che non basta più dire che queste belve non sono l'Islam. Non lo sono per Dio. Dovremmo esserci noi in prima fila per estirpare questo cancro cresciuto nell'Islam. Dobbiamo essere noi per prima a fermare l'Imam che invita a tagliare la testa".

Adib Fateh Ali

23.16 Ascoltiamo anche la testimonianza telefonica (interrotta bruscamente) di una ragazzina di 10 anni violenta.
23.11 La testimonianza di Amsha: ragazzine di 10 anni violentate.
23.09 Le storie dall'Iraq: una comunità perseguitata dall'Isis. Formigli: "È una shoah".
23.02 Pubblicità.
23.01 Sabahi: "Siamo discriminati, cresce la rabbia nella nostra comunità musulmana. Molti di noi non trovano lavoro". Salvini: "Anche molti italiani cattolici non trovano lavoro, ma non per questo fanno casino".
22.59 Una musulmana a Salvini: "Lei sta parlando di Islam ma non conosce l'Islam".
22.57 Olivetti a Salvini: "L'Islam è una cosa, l'Isis un'altra".
22.56 Olivetti: "Chi si unisce all'Isis non ha nulla a che fare con la Resistenza".
22.53 La testimonianza di Silvia Olivetti, italiana convertita all'Islam.

I diritti dei musulmani previsti dalla Costituzione non vengono garantiti nella realtà.

silvia olivetti

22.52 Salvini: "Inneggiare alla jihad in Italia è un reato da punire con espulsione e galera". Chauoki concorda.
22.50 Salvini precisa: "Il problema non è religioso. Se vuoi la moschea a Milano mi devi dire chi sei". Chauoki: "Non bisogna attribuire alla religione islamica l'accusa di terrorismo".
22.49 Salvini: "Io vorrei avere un albo degli imam in Italia, vorrei sapere cosa predica e al minimo accenno alla violenza bisogna chiudere i luoghi di culto islamici. Vanno controllati, italianizzati".
22.48 Casarini: "Obama è stato eletto per chiudere Guantanamo. E non l'ha chiuso".
22.44 Casarini: "Siamo dentro un videogioco dell'orrore. L'elemento della guerra contro i civili è un elemento della guerra moderna".
22.41 Battista: "Il padre dice 'attenzione a non chiamarli terroristi'. Ma mettiamoci d'accordo sul significato della parola: suscitare il terrore. Il rituale dello sgozzamento, la tunica arancione, il coltello, il versamento del sangue servono a moltiplicare il terrore e non solo a dare la morte".
22.39 Giuliano ufficialmente per lo Stato italiano non è morto. L'appello della madre.

preme sapere

22.37 Il padre di Delnevo: “I talebani non sono terroristi, ma guerrieri”.
22.35 Delnevo è indagato per terrorismo internazionale.
22.31 L'intervista al padre di Giuliano Delnevo, un giovane italiano partito in Siria per combattere la guerra civile e che si crede sia morto.

delnevo

22.28 Il documento-nullaosta gli stranieri che credono nello jihad.

salvacondotto
non potete

22.22 Pubblicità.
22.18 L'intervista a Di Battista:

Prima che scrivessi il post su Facebook, nessuno parlava di Isis. Ho proposto una via alternativa alla risoluzione di un conflitto con le bombe. Se gli buttiamo le bombe rischiamo l'attentato.

di battista12

22.16 Cacciari: "Gli Stati Uniti hanno fatto un disastro anche in Afghanistan". Battista: "Siamo intervenuti anche noi".
22.13 Battista nota la schizofrenia: "Ci lamentiamo degli F24 dicendo che sono soldi sprecati e che andrebbero destinati a risolvere l'emergenza sociale e poi ridiamo perché diamo al Pakistan delle cerbottane. Di quelle disponiamo!".
22.10 Salvini: "Dobbiamo decidere qual è la priorità: è la minaccia islamica di imporre il loro modo di vivere? Chiunque lo ritiene deve dialogare con me".
22.08 Monteleone fa notare che l'Italia ha mandato i carri armati al Pakistan e non ai curdi.
22.05 Formigli al ministro Pinotti: "Le domande noi non le mandiamo via fax, se vuole venire qui la ospitiamo".
22.04 Le mancate risposte della ministra Pinotti sul numero di armi inviate dall'Italia:

Non sono un tecnico delle armi.

22.01 Le armi inviate dall'Italia ai curdi (cifre ufficiali).

armi ai curdi

21.52 Cacciari esclude che un ritorno delle forze militari occidentali possa essere una soluzione perché "abbiamo fatto sciagure con le guerre su terra".
21.51 Casarini: "L'ipocrisia di dire che le vite le salvano gli altri ai nostri confini l'abbiamo già avuta. Vi ricordate Gheddafi?"
21.39 Salvini: "Armare i curdi? Sì. La Russia non è un nostro nemico".
21.35 Cacciari: "L'obiettivo dell'Isis è la destabilizzazione di tutti gli stati medio orientali".

territori controllati

21.33 Battista: "I cristiani sono gli obiettivi, sono le vittime della guerra".
21.30 Chauoki ricorda che l'Italia ha inviato subito aiuti all'esercito e al governo iracheno.
21.26 Cacciari si complimenta con Formigli per il servizio. Poi spiega:

Dovremo cercare di rafforzare, di armare i curdi. Ma è chiaro che c'è un problema dello Stato curdo, che l'Occidente deve affrontare. L'Occidente non ha strategia. Il nostro governo non conta nulla. Il ministro degli esteri europei non conta nulla. Non so perché Renzi abbia fatto questa battaglia.

21.23 Formigli mette a confronto le armi a disposizione delle due fazioni. 700 blindati all'ISIS. 7 ai Peshmerga.

forig

21.18 Formigli racconta lo scontro tra i Peshmerga e i terroristi dell'Isis.
21.15 Le immagini di Formigli nel campo profughi, con bambini ammalati.

malattia

21.10 L'intervista a Anjem Choudary, imam a Londra.
21.09 La giornalista Farian Sabahi: "Bisogna parlare con tutti. Ma anche trovare una politica estera europea unitaria. Londra paga. L'Italia no; e non va bene".
21.06 Nel reportage si fa notare che in un Paese in guerra civile da settimane come la Libia, l'Italia è la prima per interessi economici.
21.03 In onda la prima parte del reportage dalla Libia: gli islamisti moderati hanno preso il controllo della Libia, facendo da argine per i terroristi dell'Isis.

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21.00 Casarini: "Dovevano essere intransigenti quando hanno dato le armi un mese fa in Libia, non adesso per i riscatti".
20.56 Battista: "L'Italia ha sempre pagato, ha sempre trattato anche in disaccordo radicale con la linea degli Stati Uniti e del Regno Unito. Tranne nel caso di Aldo Moro".
20.54 Salvini: "Pagando o non pagando il riscatto non si risolve niente".
20.51 Kalid Chauoki: "Massima riservatezza. L'Italia sta facendo tutto il possibile, più di questo non voglio dire".
20.49 Si parte da Giovanni Lo Porto, Gianluca Salviato, Vanessa Marzullo, Marco Vallisa, Greta Ramelli e Padre Dall'Oglio, italiani ancora in mani jihadiste. Salvini: "Dico di no al pagamento di qualsiasi riscatto".

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20.41 Inizia con anticipo Piazzapulita, con un'anteprima per lanciare i temi della serata.

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Si intitola Sangue nostrum la prima puntata stagionale (quarta edizione) di Piazzapulita, seguita in liveblogging da PolisBlog a partire dalle ore 21.10. Il talk show di La7 si occupa di quello che sta accadendo in Libia, in Kurdistan e in Iraq, proponendo reportage esclusivi realizzati sul posto.

Anche Corrado Formigli, che stasera ritroveremo in studio, è tornato a fare l'inviato sul campo, e in particolare sul fronte della guerra tra i peshmerga e i terroristi dell'Isis. Il talk sarà animato da Matteo Salvini (segretario della Lega Nord), Kalid Chauoki (PD), Massimo Cacciari (filosofo), Farian Sabahi (Il Sole 24 Ore), Pierluigi Battista (Corriere della Sera), Luca Casarini e il generale Vincenzo Camporini.

Nel corso della puntata sarà trasmessa anche un'intervista al parlamentare del M5S Alessandro Di Battista.

A TvBlog lo stesso Formigli ha dichiarato:

Sono andato in prima persona nei luoghi del conflitto. È una scelta diversa, tesa a ribadire il mio ruolo di conduttore-inviato. Il pubblico chiede ad un programma di informazione serietà, cioè parlare di cose che si conoscono. La prova della nostra intenzione di essere seri è nel dire 'vi raccontiamo qualcosa che abbiamo visto coi nostri occhi. Guardate, ci siamo sporcati le scarpe. Potete non essere d'accordo con quello che diciamo, ma la nostra serietà è fuori discussione'. Sono tornato a fare il mio mestiere di inviato, è importante ribadire da dove vengo: sono un inviato, che credo sia il grado zero del giornalismo, oltre che un mestiere estremamente divertente e interessante.

Piazzapulita, puntata 15 settembre 2014

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