La Gabbia, puntata 21 settembre 2014

La prima puntata stagione de La Gabbia in diretta su PolisBlog

00.27 Si chiude con la perfomance musicale di Paragone.
00.16 Barnard dà del morto anche a Mario Monti. Poi arriva il momento di Paolo Hendel, che si presenta come il vice capo scout di Renzi.
00.10 Paolo Barnard ironizza sulle dichiarazioni di Adinolfi. Poi inizia il suo pezzo:

Devo parlare di un uomo che è morto, Mario Draghi.

00.08 In studio un'ex imprenditrice considerata evasore fiscale per 530 mila euro circa per un piccolo centro estetico. La donna ha denunciato l'Agenzia delle Entrate.
00.01 In un servizio la storia dell'imprenditrice americana frenata dalla burocrazia italiana e in particolare della Regione Puglia. Vendola rifiuta di rispondere al giornalista de La Gabbia.

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23.50 La satira di Saverio Raimondo.
23.47 Passarella replica ad Adinolfi: "Ciò che noi paghiamo sono gli interessi che i tuoi amici in Europa ci fanno pagare"
23.44 Adinolfi incalza Passarella: "Non sai niente, sei un buffone, dici cose a caso. Quant'è la spesa pensionistica italiana?".

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23.41 Adinolfi: "La spesa pubblica sale ogni anno". Passarella: "Non è vero".
23.40 Zucco sostiene che il Pil venga drogato per ridurre la percezione di quanto ci tassino e dell'ammontare del debito.
23.35 Il servizio di Monica Raucci sulla settimana della moda milanese, dove "la crisi non esiste".
23.33 Adinolfi provoca il pubblico in studio: "Non sei preparata, microfono ad un altro".
23.32 Adinolfi insiste: “Pensi che esista la droga bella? Pensi che ci sia droga che faccia bene?”. Paragone: "Sono per liberalizzare droghe leggere e prostituzione".
23.29 Adinolfi: "La dimensione etica delle cose ha una rilevanza. Se liberalizzi pensi che il giorno dopo la mafia scompaia?"
23.24 Passarella e Gomez concordano sul fatto che l'introduzione nel Pil dovrebbe comportare la legalizzazione di attività oggi considerati illegali.
23.22 Quanto vale l’economia sommersa.

economia

23.12 In onda un'inchiesta: la giornalista si finge tossicodipendente per raccontare come la droga provochi morte e disperazione. Tutto per contestare la proposta dell'Ocse di inserimento nel Pil nazionale dei proventi dell'economia sommersa e di attività illecite, come prostituzione e spaccio di droga.

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23.05 In un servizio le buonuscite milionarie dei manager, a partire da Luca Cordero di Montezemolo.
22.59 Fusaro: “Nel nostro futuro deve esserci molto Stato per tutelare lavoro e la comunità
italiana contro quella internazione. Viva lo Stato etico di Hegel e Gramsci”. Zucco: “Lo Stato è una casta di parassiti che ruba il lavoro altrui. Il politico non sa come si crea il lavoro, deve farlo l'impresa”.

fusaro zucco

22.57 In studio anche Zucco dei Tea Party. Che si confronta con Fusaro.
22.51 Le promesse di Renzi in un servizio, partendo da quella del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione entro il 21 settembre.
22.47 Paolo Barnard:

In Italia non esiste più una potestà legislativa, quello che comanda sono le leggi dettate dall'Europa. Il governo italiano - non importa chi sia, Renzi o un frigorifero - deve solo tagliare. Ichino è un bugiardo e ignorante.

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22.38 Il retroscena di Nessuno anche su Mario Draghi e sul Forum di Ambrosetti a Cernobbio (dal quale anche quest'anno La Gabbia è stata esclusa.
22.33 Pubblicità.
22.28 Di nuovo in onda il servizio satirico di Andrea Rivera.
22.25 Ancora spazio alle voci del pubblico in studio.
22.22 Paragone: "Stiamo andando verso una società precaria". Gomez: "Qualcuno ci dica da dove prendere i soldi per i sussidi di disoccupazione, di cui parla Ichino".
22.20 Ichino racconta il caso Ryanair al cui concorso a Bologna si sono presentati in pochissimi.
22.19 Giulio Basile si indigna: "Mi sono stufato di sentire che in Italia c'è lavoro. È una caxxata, non è vero. Mi faccia il nome di un'azienda che assume". Ichino: "Sono decine di migliaia".
22.18 Ichino: "Decine di migliaia di attività artigianali chiudono in Italia per limite d'età del titolare. È un problema di riqualificazione di chi perde il lavoro".
22.14 Garcia Carbajo: "In Spagna, nonostante la riforma del lavoro del 2012, i numeri non sono cambiati: i licenziamenti sono più facili, il part time è aumentato dell'8%".

Garcia Carbajo la gabbia

22.10 La storia di Lella, 50enne che fa la badante portando a casa 500 euro.
22.07 In un servizio il dramma dei nuovi poveri nelle città italiane, al monte dei pegni.
22.00 Il servizio satirico di Andrea Rivera sulla Cannabis terapeutica si interrompe e riparte automaticamente. Problemi tecnici, pubblicità.
21.58 Passarella fa sapere di avere un contratto a tempo indeterminato in Gran Bretagna, ma di non godere dell'articolo 18.
21.56 Ichino: "A tutti l'articolo 18 non si può dare, possiamo dare a tutti l'accessibilità ai lavori che ci sono nel mercato".
21.53 Gentili: "I precari per il sindacato non sono mai esistiti".
21.53 Sul caso Cesi, il ministro: "LegaCoop ritengo che abbia fatto tutto quello che doveva fare".
21.48 In onda un servizio sulle cooperative, mondo dal quale proviene il ministro del lavoro Poletti.
21.44 In studio Giulio Basile, ex lavoratore Eutelia, che sostiene che gli ultimi 5 ministri dello sviluppo economico "non hanno fatto nulla".
21.43 Plateroti: "La questione oggi sono i redditi, non l'articolo 18".
21.40 Spazio alle opinioni del pubblico in studio.
21.35 Passarella: "Non sempre gli investimenti esteri sono positivi".
21.32 Ichino: "Il nostro diritto del lavoro è poco chiaro, illeggibile. Invece deve dare una protezione che può essere applicato a tutti i lavoratori".

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21.24 Un servizio racconta il lavoro sottopagato: manodopera di fabbriche di abbigliamento pagati con 1 euro ad ora, in provincia di Napoli.
21.19 Pubblicità.
21.14 La cinquina di Veronica Gentili. Al primo posto lo scaxxo Berlusconi-Pascale.

veronica gnetili

21.13 Gomez: "Napolitano non parla mai della corruzione". E gli dà 3.
21.10 Fusaro dà 1 anche a Napolitano, "per essere generosi" perché "non ha fatto gli interessi della nostra nazione". Adinolfi è di un'altra idea: "L'Italia deve essere grata a Napolitano".
21.06 In studio un'imprenditrice di un'azienda ortopedica che vanta crediti nei confronti della pubblica amministrazione per qualcosa come 500 mila euro.

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21.05 Plateroti: "Il consenso di Grillo si sta sgretolando".
21.02 Plateroti: "Per anni l'avviso di garanzia è stato considerato una condanna". Adinolfi: "Renzi ha empatia e consenso".
20.59 Adinolfi: "Grillo dal punto di vista tattico è disastroso, non è un politico". Spazio poi al pubblico in studio.
20.58 Gomez dà 5 a Grillo, il cui piano b, vincere le Europee, è fallito.
20.54 Fusaro: "Voglio essere generoso, a Renzi do 1. Sta distruggendo il lavoro e i diritti sociali". Poi assegna 3 a Berlusconi che "in parte ha fatto gli interessi dell'Italia".

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20.53 Platoreti dà 6, con riserva, a Renzi.
20.51 Adinolfi ricorda quanto fatto da Renzi in soli sei mese gli dà 9. Gomez: "Renzi aveva dato una data per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e non l'ha rispettata, non so se per colpa sua o meno. Gli do 5".
20.50 Alessandro Plateroti, Peter Gomez, Diego Fusaro e Mario Adinolfi in studio.
20.42 Il primo servizio racconta i problemi giudiziari dell'impresa del padre di Matteo Renzi. Intervistato Alessandro Maiorano, il cui esposto ha dato il via alle indagini.

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20.39 Finardi canta Cadere, Sognare.
20.37 Inizia la puntata, con Paragone accanto a Finardi.
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Torna questa sera, domenica 21 settembre 2014, alle ore 20.40 su La7 l'appuntamento con La Gabbia, il talk show rock di Gianluigi Paragone. PolisBlog seguirà l'intera puntata in diretta.

Tra i temi in primo piano il lavoro e l’indagine per bancarotta fraudolenta che coinvolge il padre di Matteo Renzi. Nel corso della trasmissione verrà inoltre proposto un servizio sul Pil drogato, con la proposta dell'Ocse di inserimento nel Pil nazionale dei proventi dell'economia sommersa e di attività illecite.

Ad animare il consueto talk in studio saranno Pietro Ichino di Scelta Civica, i giornalisti Alessandro Plateroti, Peter Gomez e Mario Adinolfi, il filosofo Diego Fusaro, la politologa e giornalista spagnola Garcia Carbajo e Giacomo Zocco dei Tea Party.

Confermato il giornalista Paolo Barnard. In apertura di puntata spazio a Eugenio Finardi che si esibirà nel brano Cadere, Sognare, mentre a chiudere sarà come al solito la Scassakasta. Spazio anche a satira e comicità con Paolo Hendel, Saverio Raimondo e Andrea Rivera.

Tra le novità il comico Andrea Rivera, inviato sul campo con il compito di stanare politici e potenti nelle loro case, e la rubrica di Veronica Gentili, attrice, giornalista, blogger (de Il Fatto quotidiano) che in studio stilerà la sua personale cinquina dedicata al meglio e al peggio della settimana tv.

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