Lo chiameranno l’Autunno caldo della scuola, vogliamo scommettere? I paralleli col passato, 68 o 77 scegliete voi, già si sono sprecati da tempo, e una legge giornalistica non scritta non vede l’ora di creare il caso per sostituire momentaneamente il razzismo che non tira più tanto. E allora quale migliore occasione di strumentalizzare i disordini di ieri per inventare una generazione protestataria che non esiste?
Ma prima i fatti. Ieri due cortei a Roma e Milano, partiti dalle rispettive Università La Sapienza e Statale, hanno cercato di occupare i binari della ferrovia per impedire la partenza dei treni. Ora, a parte la furiosa reazione dei pendolari che giustamente lavorano e di ragazzini sfaccendati che rovinano loro la giornata non vogliono sentir parlare, si è registrata ovviamente anche quella delle forze dell’ordine che hanno fatto muro e alla stazione Cadorna FN di Milano non hanno lasciato entrare nessuno. Qualche facinoroso ha tentato di forzare il blocco (si fa per dire) nonostante il tentativo di parlamentare da parte del capo della polizia e si è beccato qualche manganellata. Il bilancio finale parla di tre feriti e tre contusi, 4 dei quali se ne sono andati tranquillamente senza farsi medicare, il che già la dice lunga.
E questo sarebbe il nuovo sessantotto? Ma per favore. E’ dagli anni 80 che si cerca disperatamente di accreditare i giovani di chissà quale rabbia repressa nei confronti delle istituzioni quando la realtà è una soltanto. Fare casino tanto per fare. Me li ricordo bene i cortei della famosa Pantera griffata 1989, che i giornali (soprattutto di sinistra) incensavano, mentre non erano che un’occasione per farsi due allegri passi in centro e sfoggiare i muscoletti alle studentesse, dimostrando che si era capaci di fare un picchetto.
La realtà è che nessuno di questi benedetti figlioli sa niente della Riforma. Si blatera di tagli abnormi, chiusura degli atenei, privatizzazione forzata dal governo, licenziamenti. Ma dove? Ma quando? Abbiamo dimostrato a più riprese che la maggior parte di questi slogan sono avvolti nel mito e palesemente costruiti sul nulla. E badate bene, ciò non significa che opporsi alla Gelmini sia sbagliato di principio. Da settimane stiamo cercando di approfondire ogni aspetto del Decreto che certamente è emendabile e criticabile, ma con cognizione di causa. Quella che i baroni delle Università avrebbero (vedi roboanti dichiarazioni dei rettori di Milano, Firenze e Palermo) ma preferiscono sopire in un appoggio incondizionato agli insipienti facinorosi.
Eh sì, è sempre comodo mandare avanti gli altri, come nell’armiamoci e partite delle barzellette sulla buonanima. Solleviamo un bel polverone che magari alla fine ci guadagnamo un bello sconto sui tagli (-1% nel 2009, notare bene). Tanto in piazza ci vanno gli altri e si divertono pure, al vecchio grido jovanottiano di 1..2..3..casino!
Foto Calzari (da corriere.it)
Luca Landoni
22 ott 2008 - 14:41 - #51rispondo brevemente. l’articolo rileva come la maggior parte delle critiche mosse alla riforma derivino da disinformazione, soprattutto da parte degli studenti la cui ignoranza dell’argomento francamente è crassa, salvo sparute eccezioni.
Questo non significa che la riforma sia perfetta, ma mi sembra che le critiche generali non siano tanto alla riforma quanto ai tagli che non dipendono dalla riforma Gelmini ma sono stati decisi in sede di finanziaria, quindi specificamente da Tremonti.
Sui tagli ai finanziamenti si può e si deve discutere e anch’io sono perplesso, francamente, ma questo non significa non stigmatizzare un atto violento di occupazione da parte di un gruppo di facinorosi. Atto che peraltro va a penalizzare i lavoratori che usano le ferrovie e francamente fanno bene ad alterarsi
Chico Mendez
22 ott 2008 - 14:49 - #52[MODERATORE: commento cancellato per attacchi personali e offese]
variazioni sul tema
22 ott 2008 - 15:07 - #53@53
Egr. Sig. Mendez,
francamente non riesco a capirla, se riesce a capirsi da solo potrebbe spiegare anche a me la sua risposta?
Un ringraziamento
Variazioni
Pierpyx polisblog
22 ott 2008 - 15:10 - #54@Landoni #5
se ancora ritieni una riforma quel decreto nominato 133 presentato dalla Gelmini il disinformato sei tu, non la gran parte degli studenti..
io ho letto i pochi articoli che parlano di scuola e università: di tutto si parla tranne che di riforma.. tagli, tagli e ancora tagli..
ora, posso capire l’ideologia differente a cui apparteniamo, ma il tuo tentativo di screditare gli studenti che manifestano è di uno squallore altre i limiti della decenza.
Pierpyx polisblog
22 ott 2008 - 15:11 - #55* il mio precedente era per il commento #52
MetalSho
22 ott 2008 - 15:22 - #56Questo articolo potrebbe essere tranquillamente aggiunto nel libro “1984″. Se avessi letto questo post quando stavo alle superiori l’avrei aggiunto alla mia tesi sulla disinformazione…
Sai qual è il problema Landoni? E’ vero che ogni persona deve essere libera di avere le proprie opinioni, ma la verità NON E’ un’opinione, e quando il tuo re ti dice il contrario, mente… come al suo solito.
William Wallace
22 ott 2008 - 15:26 - #57MetalSho
Credo tu sappia che potremmo stare a parlare per ore di cosa sia la verità…
Vorrei sapere: qui dentro quanti hanno letto il testo del dl sulla gazzetta ufficiale senza passare per qualche giornale?
Pierpyx polisblog
22 ott 2008 - 15:29 - #58@58
io ho letto i due articoli della 133 che parlano di scuola.. son 3 paginette, mica tanto.. ma minano in fondo il vero significato di scuola e istruzione..
Pierpyx polisblog
22 ott 2008 - 15:30 - #59ovviamente l’ ho letto dal sito del ministero
Chico Mendez
22 ott 2008 - 15:37 - #60Scrivere una cosa del genere e’ storicamente e razionalmente una idiozi@ vedi tu:
l’accesso libero alla stessa senza “numeri chiusi”, iniziando ad allontanarsi così dall’appiattimento illuministico da cui la sinistra trae origine e, mai come in questo caso, sostentamento.
Un saluto
Variazioni
variazioni sul tema
22 ott 2008 - 16:28 - #61Ma si, certamente! Come nella migliore tradizione della sinistra le cose che non si capiscono sono idiozie, allora va bene scriverò con parole altre:
1) In un paese libero l’accesso alla conoscenza dovrebbe essere altrettanto libero e privo di numeri chiusi.
2) A proposito di sinistra dovresti sapere benissimo che ogni cambiamento o se preferisci ogni spallata ad un sistema consolidato equivale ad una piccola rivoluzione. Questa volta il cambiamento riguarda quella fascia di “regime” che si autodefinisce intellighentia accademica e che nulla ha a che vedere con gli studenti che sono i fruitori di questa presunta intellighentia.
3) Il tentativo di ottimizzazione economico professionale degli istituti scolastici (e sottolineo scolastici non universitari) ha come obiettivo la ridistribuzione di un capitale economico finalizzato alle stesse strutture scolastiche. Questo concetto di ridistribuzione è un concetto talmente caro alla sinistra che oggi con questo neonato movimento studentesco lo attacca!
4) Il livello universitario in Italia è talmente decadente che molti ricercatori di strutture importanti devono comprarsi da soli le cavie di laboratorio o cercare fondi esterni per acquistare macchinari che dovrebbero essere presenti nelle strutture di cui sopra. La maggior parte delle spese deriva dal pagamento di stipendi a vari personaggi accademici che per effetto di norme legislative ad hoc si trovano inseriti nel contesto universitario con un potere molto più politico che professionale; sono le famose baronie accademiche che pilotano anche i fondi privati destinati alla ricerca in settori lontani dal pubblico interesse.
Francamente fare un piccolo passo indietro chiudendo i rubinetti permetterebbe un migliore sfruttamente di risorse e di cervelli.
5) Continuo a dire che questa contestazione nulla ha a che fare con gli studenti (perdoni la mia ripetitività).
P. S. Per quanto riguarda l’illuminismo scientista accademico tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi nella scuola italiana evidenzia l’obiettivo di appiattire il cervello degli studenti stessi impedendo loro un vero progresso intellettuale basato su un rispetto della diversità, dell’anticonformismo e del progresso delle coscienze. Forse la sinistra dovrebbe guardarsi allo specchio visto che tutto sommato sta criticando e contestando sè stessa.
Un saluto
Variazioni
Utan
22 ott 2008 - 16:31 - #6252-
Anche i “Normalisti” protestano (Professori e ricercatori e studenti, ne conosco tanti essendo stato uno di loro e non sono mai stati così preoccupati) trovano la riforma pessima sotto molti punti di vista.
variazioni sul tema
22 ott 2008 - 16:46 - #63@63
Anch’io son stato uno di loro e sinceramente non trovo affatto pessima questa riforma, ciò che trovo pessimo e soprattutto inspiegabile è il coinvolgimento degli studenti. Possibile non si rendano conto di essere, ancora una volta, strumentalizzati?
Bah!
ll3mo
22 ott 2008 - 17:31 - #64Strumentalizzati? Ragazzi che sono a prendere manganellate solo per saltare ore di scuola?
Ma stiamo scherzando?
Queste sono OFFESE gratuite.
Non avete il diritto per offendere ragazzi che stanno usando l’unico metodo che hanno disponibile per poter far sentire la loro voce.
Dovreste essere denunciati per diffamazione…
andate.a.lavorare!
22 ott 2008 - 17:52 - #65“Strumentalizzati… diffamazione… unico strumento…” così parlò la marionetta ben istruita… e i maiali burattinai (non voglio offendere ma cit. Orwell) si ingrassano e diventano sempre più uguali…
ps: manganellate per cacciare i baroni e il il loro seguito mai eh?? andate a chiedere a Pannella a Valle Giulia dove stavano i veri proletari…
Utan
22 ott 2008 - 20:22 - #6663-
Allora i casi sono due: o non hai ben chiari i termini di questa pseudoriforma, o ti piace che la scuola italiana in generale regredisca.
VomitusMaximus
22 ott 2008 - 20:24 - #67Prendiamo appunti, i laureati di quest’anno non vanno assunti, e vedi come la finiscono di scassare le palle
variazioni sul tema
22 ott 2008 - 21:00 - #68@70 Utan
Lei li hai chiarissimi, a quanto pare, i termini di questa pseudoriforma, sentiamo cosa propone in alternativa sentiamo, ci illumini dall’alto della sua sapiente esperienza!
P.S. Regredire ormai è impossibile abbiamo già toccato il fondo da un pezzo.
MetalSho
22 ott 2008 - 21:54 - #69@61
Le lauree devono essere a numero chiuso, le lezioni no. In questo modo si evita di ritrovarsi con miliardi di avvocati(ad esempio) e la conoscenza non è negata a nessuno.
MetalSho
22 ott 2008 - 21:59 - #70@sempre al 61
Se il livello dell’università è decadente è perché l’Italia è il paese che spende meno soldi tra tutti (per non parlare delle riforme ridicole come quella delle mini lauree per allinearsi all’ Europa… senza però ritoccare le superiori… risultato: le nostre mini lauree non vengono riconosciute all’estero… complimenti).
E tu vorresti togliere ulteriormente soldi? Ridicolo.
asia.dsg.
23 ott 2008 - 09:35 - #71vergognosa la dittatura a cui andiamo incontro.
Andycop
23 ott 2008 - 09:37 - #72Manifestare le proprie idee è fondamentale in una democrazia.
Il paradosso è che chi vuole manifestare le proprie idee per “difendere” l’esistenza di valori quali la libertà, i più svariati diritti, denunciare sopprusi (cioè la democrazia, no?), lo fa stuprando la legge, quindi l’essenza stessa di ciò che vogliono difendere.
Pazzesco…
Non si capisce come mai in Italia, PER tutte queste persone (in un perverso continuum che accomuna ultras, centri sociali, studenti facinorosi, no-global, girotondisti, grillini) non vengano semplicemente contestate le violazioni al codice penale di cui si sono macchiati.
Consentire la mercificazione della violenza utilizzando solo le “cariche” della Polizia, senza poi perseguire con la legge chi la trasgredisce, vuol dire porsi sullo stesso livello fisico (e purtroppo mentale) di costoro.
Il giorno che costoro useranno la testa per manifestare (in senso figurato…) forse si potrà anche accettare di ascolatare ciò che dicono.
Pigi
28 ott 2008 - 15:00 - #73La stupidità del centro-destra non ha limiti.
Veltroni e il centro-sinistra erano in coma e loro li hanno resuscitati.
Se gran parte del lavoro alle scuole primarie e secondarie era già stato fatto da Fioroni, sarebbe bastato intervenire sull’università, il più nepotista e clientelare settore della nostra pubblica amministrazione.
Poi, pian piano, si sarebbero potuti fare aggiustamenti nelle elementari, medie e superiori.
Invece si sono messi contro l’intero gigantesco settore della scuola tutto insieme e i risultati si sono visti, con agitazioni di cui il cittadino non ha alcuna nostalgia e che giustamente addebita alla stupidità del governo.
Ora oscurano il sito dei sondaggi politico-elettorali e stanno dando ordini a tutte i loro organizzazioni fiancheggiatrici di far passare sotto silenzio la questione scuola e magari di censurare qualcosa e qualcuno.
Purtroppo per loro il peggio è fatto, e Berlusconi non è abbastanza flessibile per cambiare idea.
fresh
29 ott 2008 - 14:37 - #74vergognoso!!!
ogni Paese industrializzato fonda il proprio sviluppo sulla ricerca e noi facciamo l’esatto contrario… Sicuramente ci sarà qualcosa da tagliare ma non tutto, spiegatemi voi se non è un taglio dare la possibilità di stabilizzazione ad un solo ricercatore ogni 5 prof che vanno in pensione. Che fine farà la ricerca di base fatta da chimici, fisici e biologi.
Il protestare è un diritto, ed è l’unico sistema per far sentire la nostra voce (studenti,ricercatori e prof), ovviamente protestare non dicendo cazzate… e poi cosa cambia con questa riforma per i baroni e il nepotismo, secondo me un bel niente qua non ci sarà mai meritocrazia e questa riforma non cambierà un bel nulla, i baroni ci saranno sempre e i giovani sempre bastonati….
ROCKSIVAD91
04 ago 2009 - 17:22 - #75mi rivolgo a wallacw..o estremista di sinistra o di destra non cmbia la situazione scomoda in cui il nuovo ministro dell’ istruzione c sta mettendo.
una famiglia potrebbe avere disagi economici e per questo un ragazzo con tanta voglia di imparare non potrà aspirare a livelli di studo più alti tali da garantir un futuro migiore.
l’ art 34 della nostra Costituzione dice che” LA SCUOLA è APERTA A TUTTI ” eppure mi sembra che qst nuova riforma scavalca e ursupa del tutto ( o quasi )qusto diritto.Evita di fare dscorsi egoistici, nel mondo c’ erano, ci sono e c sarano ( se si continua cosi ) i ricchi e i poveri e questo non è giusto.
RIVOLUZIONA IL TUO INTERIORE, ESLORALO E CAPIRAI CE C è MOLTO DI PIU’.