Ieri in una conferenza congiunta con il ministro Gelmini, il premier Berlusconi ha sparato una bomba delle sue, annunciando che avrebbe mandato la polizia negli atenei per far rispettare la legalità e che a breve avrebbe convocato il ministro degli interni Maroni per illustrargli il da farsi. Tutto questo per garantire il sacrosanto diritto a frequentare della stragrande maggioranza degli studenti che non partecipa alle manifestazioni.
Al di là delle discussioni di merito di un’iniziativa così roboante vi diciamo subito che non si può fare. La polizia nelle università non può entrare per legge a meno che venga chiamata dal rettore stesso (o per eccezionali motivi di emergenza). Quindi già il discorso viene parzialmente a cadere e riprende le sue vesti di “avvertimento” senza colpo ferire. Ma ammettiamo per un momento che la cosa diventi fattibile, e domandiamoci a chi gioverebbe. Se le sole immagini dei mini-scontri di Cadorna hanno rievocato in qualche vecchio nostalgico il fantasma del sessantotto/77, quando si era più giovani e gli anni, per citare il vecchio Capanna, erano “formidabili”, figuriamoci cosa accadrebbe se qualche sparuta decina di okkupanti venisse sgomberata dalle forze dell’ordine.
Già nelle interviste di questa mattina sui vari giornali radiotelevisivi si notava nei (pochi) ragazzi in sciopero la voglia di farsi notare, tradotta nella speranza di un intervento (possibilmente all’acqua di rose) della polizia. “Che vengano, noi resisteremo!” Ma resisteremo a che? Non siamo più in guerra, ragazzi, e nessuno rischia la pelle come nel 1944-45 sui monti e nelle valli del nord. Il rischio semmai è un altro, e cioè di assurgere uno sparuto gruppo di protestatari a martiri dell’antiriforma, quando la maggior parte di loro non sa nemmeno cosa sia il FFO, e che i tagli allo stesso non fanno parte della cosiddetta Riforma Gelmini, bensì del decreto di riordino economico deciso da Tremonti.
Lo ripetiamo per l’ennesima volta: il Decreto Gelmini non solo non prevede nessun taglio, ma proprio non tocca minimamente le università, mentre nella parte che ristruttura la scuola si limita a non riassumere circa 87.000 insegnanti che andranno in pensione. Il motivo è che la media italiana di un docente ogni 9 alunni è inferiore alla media europea di 13, e i docenti costano. Tutto qua. Troppo semplice? Ok.
Allora aggiungeremo che non è vero che verranno chiuse le scuole di montagna (verranno solo accorpate le presidenze), non è vero che il 7 in condotta comporterà bocciatura (ci vuole il 5 e il consenso del consiglio di classe), non è vero che il maestro diventa unico (sarà affiancato da 4 altri insegnanti, di inglese, informatica, civica e religione), non è vero che il numero di alunni per classe sarà insostenibile (il massimo è stabilito in 26 come già in precedenza) e non è vero, infine, che il tempo pieno sarà ridotto, infatti la riduzione del corpo insegnante sarà compensata dai docenti liberati dalle norme sul maestro prevalente e il tempo pieno al contrario aumenterà, con circa 6.000 classi in più secondo le ultime stime.
Questa è la Riforma Gelmini, discutibile finché si vuole, ma tale e quale. E allora prima di manifestare informiamoci. Abbiamo avuto tutti vent’anni e tanta voglia di sentirci dei paladini della giustizia, paladini istruiti però…
Foto: Salmoirago, via corriere.it
Amex I.
23 ott 2008 - 09:36 - #1Il comunicato di partito è stato ricevuto:
> Allora aggiungeremo che non è vero che verranno chiuse
> le scuole di montagna (verranno solo accorpate le
> presidenze), non è vero che il 7 in condotta comporterà
> bocciatura (ci vuole il 5 e il consenso del consiglio di
> classe), non è vero che il maestro diventa unico (sarà
> affiancato da 4 altri insegnanti, di inglese, informatica,
> civica e religione), non è vero che il numero di alunni per
> classe sarà insostenibile (il massimo è stabilito in 26
> come già in precedenza) e non è vero, infine, che il tempo
> pieno sarà ridotto, infatti la riduzione del corpo
> insegnante sarà compensata dai docenti liberati dalle
> norme sul maestro prevalente e il tempo pieno al
> contrario aumenterà, con circa 6.000 classi in più secondo
> le ultime stime.
Quindi i comunicati stampa del governo sono solo delle bugie? Comunque aspetta che trovo il testo completo e ti faccio sapere
pino s.
23 ott 2008 - 09:52 - #2scusi, ma i dati citati da lei, dove li ha presi? ad esempio, se non è vero che il maestro diventa unico, perché la russa (ministro di questo governo) critica proprio la questione del maestro unico?
poi, parliamo di università: i dati sono sconfortanti a livelli di risultati, non lo nego. e non si può dire che la colpa è di questo governo. però i tagli alla ricerca ci sono eccome. i fondi alle università sono diminuiti drasticamente (per sopperire ai tagli dell’ici ed alla boiata di alitalia). non lo ha fatto solo questo governo, ma anche altri precedenti: e i risultati si vedono: siamo tra i paesi meno scolarizzati dell’occidente (peggio del cile, addirittura). per cui, non diciamo che i tagli non ci sono. forse dovrebbe informarsi l’autore di questo articolo.
altra cosa: come fanno i ragazzi ad informarsi se nessuno gli parla? perché la gelmini si rifiuta di incontrare e dialogare non solo studenti, ma anche docenti e rettori?
io le cose le so se uno me ne parla. ma se non c’è il dialogo…
Edu
23 ott 2008 - 09:59 - #3disinformazione all’italiana, ognuno ha i suoi dati, ognuno ha le sue statistiche, che fine ha fatto l’istat?
Comunque le occupazioni sono ridicole, anche a Firenze per 10 persone si ferma la didattica in un edificio intero, poi quando si fanno le assemblee pubbliche si impedisce ai giovani del PDL di rispondere con i fischi e le grida… è una vergogna.
Deve prevalere il diritto allo studio, non quello di quattro cretini che hanno voglia di fare casino.
William Wallace
23 ott 2008 - 10:06 - #4Grande Landoni, ultimamente sei scatenato eh?
Moderatore
23 ott 2008 - 10:08 - #5Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
ople
23 ott 2008 - 10:13 - #6ma dire “non licenzieremo insegnanti, solo non ne assumeremo quando vanno in pensione”
non è come dire “non spegneremo il caminetto, solo non ci mettiamo altra legna” ?
al di là della sfiga di chi è stato magari in graduatoria per anni in attesa che qualche posto si liberasse, o di chi non è mai riuscito ad essere assunto normalmente ed è sempre precario e chiamato il giorno prima, questi 87.000 che se ne vanno, come fanno a non mancare dopo?
voti, condotta grembiule o presidenze sono poi dettagli su cui secondo me non vale la pena scontrarsi granchè
Stef500f
23 ott 2008 - 10:45 - #7Si ok.la riforma è buona e va tutto bene,grande governo berlusconi..! (andrò all’inferno per aver scritto questo?)…bo..il non dialogo di questi politici cosa vuol dire? Vuol dire che dobbiamo accettare e dire che vabene tutto come scritto sopra?..se qualcuno si incazza ci sarà un motivo?no dico..nel prossimo articolo landoni cerca di analizzare il perché di questo malcontento..non credi sia giusto? O continui con questa informazione di regime?
Luca Landoni
23 ott 2008 - 10:52 - #8Lo ripeto per l’ennesima volta. La riforma per me è buona ma capisco chi dice che sia cattiva. E’ giusto discuterne e portare le proprie idee. Ma discutere sui fatti però.
Tutto ciò che ho sempre scritto della Riforma si basa sul decreto legge 112, che è lì per tutti da vedere. IL resto sono illazioni. Non sono un fenomeno con fonti strampalate, riporto semplicemente ciò che è scritto nero su bianco. L?unica fonte discutibile è la stima delle 6000 scuole ma questo mi pare francamente secondario.
A chi si lamenta perchè è stato tanto tempo inm graduatoria rispondo che mi dispiace che dovrà aspettare più tempo, ma benvenuti nel mondo del lavoro, in cui la gran parte dei laureati ha dovuto attendere anni per trovare un lavoro e quasi sempre si è adattato a fare quel che capitava. Lo so è brutto sarà anche ingiusto, ma è il mercato del lavoro e non si può continuare a buttare via denaro in stipendi per un numero di insegnanti abnorme.
Ricordo a tutti che gli stipendi degli insegnanti li paghiamo noi, non si autofinanziano, e io preferisco un operaio utile che un docente inutile, e sappiate che parlo con cognizione di causa ed esperienza personale
dex85
23 ott 2008 - 10:52 - #9stragrande maggioranza è una cosa che hai deciso tu landoni o hai qualche dato?
non è vero che oltre a un paio di studenti (fankazzisti ultracomunisti) che occupano, sono contrari alla legge 133 anche i consigli docenti, i rettori, le associazioni universitarie??
tant’è che proprio ieri all’università di parma la maggioranza dei docenti ha deciso di sospendere le lezioni a partire da lunedi
o sono solo tutti esaltati che credono di essere nel 44 o nel 68??
è perchè mai visto che la legge “ma proprio non tocca minimamente le università” ???
non è vero il fatto che i nostri ricercatori vanno all’estero a lavorare, in primis inghilterra usa e canada, perchè a differenza di qui dove prendono 800 euro con contratti da precari là gli danno il doppio o il triplo, alloggio in convenzione ecc ecc ….o anche loro sono solo degli invasati traditori della patria?
e soprattutto, come si fa a discutere con persone che si barricano dietro a bugie (a quanto pare pure quella del berlusca sulla polizia era una balla allora) oppure ai “non è vero”……
Luca Landoni
23 ott 2008 - 10:55 - #10dex, io potrei anche dirti cha hai ragione sulla questione dei ricercatori. e lo dico: hai perfettamente ragione
solo che ciò non riguarda il decreto gelmini contro cui si manifesta
quanto alle università, come detto nell’articolo, il taglio è stato deciso da tremonti nella speranza di chiuderlo in seguito, e non dalla gelmini. quindi si manifesti cotnro tremonti
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 10:59 - #11@Luca Landoni
io non so che cosa leggi tu, ma il decreto n° 133 le Università le tocca eccome!!
mi sa che il poco istruito (o bene istruito dal governo) sei tu, che tra l’altro continui a fare disinformazione e a screditare gli studenti manifestanti..
rileggiti un pò il decreto prima di dar fiato alle trombe..
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 11:02 - #12@10
Gelmini o non Gelmini, il decreto 133 è stato presentato dal Ministro dell’Istruzione (Gelmini) di concerto con il Ministero delle Finanze…
andate.a.lavorare!
23 ott 2008 - 11:03 - #13scusatemi ma secondo voi, io non sono nemmeno agli anta, quando fanno vedere questi figuri con 3-4 piercing al naso, orecchini vari, capelli arancioni, igiene personale scadente, che si lamentano perchè non trovano lavoro (cioè nessuno si fida della loro immagine), non vi sembra, se l’ideologia non vi ha già reso ciechi, almeno intuibile, che se ti auto-emargini poi non puoi pretendere che non lo facciano gli altri? Che se sei sempre e comunque contro non costruirai mai nulla e ti sentirai sempre e solo frustrato?
Luca Landoni
23 ott 2008 - 11:06 - #14no, il decreto è stato presentato dal governo nel suo insieme, infatti contiene molti più articoli relativi ai campi più disparati che non alla scuola. La parte redatta dalla Gelmini, comunemente detta Riforma Gelmini, è quella che riguarda le ristrutturazioni in livelli scolastici inferiori alle università. IL taglio dell’1% del FFO è stato deciso da Tremonti, e segue un trend dei precedenti governi (Prodi tagliò molte più risorse) contro i quali non si è mai vista una mobilitazione del genere.
Questo significa che la parte di politicizzazione è elevatissima
Stef500f
23 ott 2008 - 11:11 - #15Si..vabe.giusto.creiamo altra disoccupazione facciamo abbassare il livello scolastico quei soldi risparmiati li diamo a ici debito alitalia gheddafi e tav e tutto è giusto vero…perfetto. Ma mai preso in considerazione che anziché fare questi tagli(perché solo di questo si tratta)cercare di cambiare qualcosa (magari prendendo spunto dalla finlandia) nel modello scolastico?..e ancora più importante cambiare il metodo di assunzione degli insegnanti..tutto per la qualità naturalmente..se non è una cospirazione per abbassare la cultura dei futuri cittadini perché non farlo no?questa sarebbe una riforma..il fatto che per una percentuale, non eccessiva cmq, fino ad oggi essere insegnante era si una specie di ammortizzatore sociale non giustifica la conseguente non assunzione di molte,molte persone che attendevano finalmente un posto di lavoro “sicuro”..le cose bisognerebbe farle con calma.piano..senza creare disagi a tutte queste famiglie..ma i maledetti soldi ad alitalia a gheddafi a l’ici e alla tav devono pur prenderli da qualche parte no?..poi sicuramente avranno calcolato che gli insegnanti..o almeno la maggioranza degli insegnanti non sono manco elettori del pdl..e quindi..conviene no?
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 11:12 - #16@15
no, l’articolo 16 del decreto 133, dove si parla della trasformazione delle Università in Fondazioni Private è stato presentato dal Ministero dell’Istruzione insieme al Ministero delle Finanze..
e comunque sia, il discorso non cambia.. non si vuole questo sistema, sia che l’abbia proposto la Glemini, sia che lo proponga Tremonti o pinco pallino..
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 11:16 - #17@14
scusa eh, ma stai dando una visione molto distorta della realtà… guarda che c’è tanta di quella gente normale e con delle ottime capacità che non riesce a trovare lavoro…
Chico Mendez
23 ott 2008 - 11:18 - #18Landoni sai che non pensavo che la Merkel fosse comunista e frequentatrice dei centri sociali?
Despota
23 ott 2008 - 11:23 - #19spero che abbiate guardato Matrix ieri sera..
e i servizi sui “manifestanti”…con le loro ricche losche figurine…nel dire “non sono informato” una volta interrogati dalla giornalista in merito alla legge…
I due figuri da centro sociale in studio…assolutamente da setta religiosa estrema… il ragazzino indottrinato abituato a vivere di proteste…ridicolo…la occhialuta con parlata alla verdone hippie…
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro…
e noi a lavorare…
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 11:29 - #20@20
sfortunatamente non ho visto Matrix ieri, ma immagino (come da indottrinamento Mediaset) che non abbiano intervistato qualche componente del senato accademico, ma si siano limitati a prendere pretestuosamente il primo studentello capitato sottomano..
pino s.
23 ott 2008 - 11:31 - #21Politicizzazione altissima delle proteste: infatti i giovani di AN e Forza Nuova partecipano alle proteste. Cmq, approvare il futuro di un paese in 9 minuti, senza consultare le parti in causa non depone certo a favore di questo governo. E non è vero che Prodi tagliò più risorse: Landoni, la pianti con queste false informazioni. Citi dati e cifre, con relativi riscontri, o stia zitto!
Se poi proprio si vuole riformare il sistema scolastico e universitario (che effettivamente funziona male) non limitiamoci ai tagli: il ministro Gelmini faccia delle proposte costruttive. Altra cosa: la nostra scuola elementare viene presa a modello dagli altri paesi (quindi funziona) e noi andiamo a toccarla, sempre in nome dei risparmi: davvero ottimo questo decreto!
andate.a.lavorare!
23 ott 2008 - 11:40 - #22#18 io stavo parlando dei casi limite (anche se credo, sempre più in aumento) e comunque sono straconvinto (per esperienza personale) che se uno ha “ottime qualità” il lavoro lo trova o meglio, se lo crea (altrimenti mancano due delle migliori qualità: quella imprenditoriale e quella di offrirsi al meglio sul mercato del lavoro). Certo se io sono “ottimo” e aspetto, magari senza esperienza, che mi vengano a cercare a casa… E se il lavoro è un diritto senza doveri, tanto vale farsi mantenere dai genitori invece che dallo stato-mamma (contro il quale poi protestare come ogni adolescente frastornato).
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 11:43 - #23@pino s.
hai ragione, ma sai, in campagna elettorale Silvio fece molte promesse: abolizione ICI, Alitalia, eliminazione del bollo.. queste cose son tutte cose che costano, e visti i tempi di crisi economica, da qualche parte bisogna pur tagliare, no?
e dove si deve tagliare? potevano mica tagliare i costi della politica (che durante il governo Prodi c’han fatto 2 palle così sui costi eccessivi della politica e del parlamento)? potevano mica eliminare qualche autoblu o qualche scorta di troppo ai parlamentari? no.. potevano elimanre qualche loro privilegio, tipo il barbiere gratis, le case (e che case!) a Roma a prezzi iperstracciati? no.. dovevano tagliare i fondi all’istruzione, così da prendere due piccioni con una fava: più gente ignorante c’è più facile è convincere la popolazione ad accettare quello che il Governo vuole..
VERGOGNA!
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 11:50 - #24@23
ma infatti parlavi dei casi limite come se fossero la norma… in certe parti d’Italia non è facile come pensi trovare lavoro dignitoso e neppure inventarselo.. se uno ha anche ottime idee imprenditoriali, ma manca di quattrini la cosa si fà difficile ugualmente..
Luca Landoni
23 ott 2008 - 11:51 - #25al lettore che contesta i tagli del governo Prodi all’istruzione e alla ricerca consiglio la lettura seguente (da fonte tutt’altro che reazionaria dire)
http://espress.noblogs.org/post/2007/05/07/11-maggio-universit-e-ricerca-a-roma-contro-i-tagli-e-la-precariet
ople
23 ott 2008 - 12:05 - #26avevo già scritto ieri o l’altro ieri che si cade sempre a dire “eh ma quelli di prima anche loro volevano fare…” e via così
bene, ok, vero… ma non è che siamo obbligati per forza a dover fare peggio o meno peggio
chi c’è ORA prenda le sue decisioni e le conseguenze. sempre a scaricabarile la politica italiana.
se anche prodi tagliava i costi e alzava le tasse, e ora si conferma e si procede sulla stessa strada, allora aveva ragione no, che senso avevano tutte quelle scenate di campagna elettorale?
o se si passa da “governo prodi non ha fatto niente”, ad accusare di aver fatto tutto e causato tutti i mali italiani degli ultimi 10 anni, in cui è rimasto quanto, 1/10 del tempo?
ci prendono un pochino in giro, no?
fiumi di parole inutili
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 12:11 - #27“ci prendono un pochino in giro, no?”
decisamente si.
andate.a.lavorare!.(se.potete)
23 ott 2008 - 12:19 - #28#25 “se uno ha anche ottime idee imprenditoriali, ma manca di quattrini la cosa si fà difficile ugualmente”
sì ma se uno non è pronto a lottare* per se stesso, parafrasando il grande Pound, o non vale nulla lui oppure… Brunetta che tanto odiate è figlio di un ambulante: tanto di cappello!
* e questa lotta (farsi valere, riconoscersi il proprio valore) la sostengo e la approvo, perché costruttiva, perché formativa, al di là dei NO che non portano da nessuna parte…
pino s.
23 ott 2008 - 12:28 - #29Caro Landoni, con il suo link si è fregato 2 volte: infatti
1) la contraddice, perché lei aveva detto che non c’erano state proteste, invece (lo legga lei) si parla proprio di contestazioni in piazza di studenti, rettori e docenti contro i tagli di Prodi (quindi la sua teoria sulla politicizzazione delle contestazioni attuali va a farsi benedire);
2) non ci sono scritte le cifre enormi di tagli che invece ci sono in questo decreto (8.000 miliardi), non si parla di licenziamenti (più di 80.000 posti), bensì di mancata assunzione.
E’ una cosa ben diversa da quanto affermava lei, e dimostra che aveva torto.
Complimenti, bell’autogol!
dex85
23 ott 2008 - 12:54 - #30landoni, tu mi dai ragione però dici che la fuga dei cervelli non c’entra con la legge…come non c’entra???
ma se tagliano un miliardo e 400 milioni di fondi alle università come si fa a dare stipendi decenti a ragazzi ricercatori?? come si fa a procuragli il materiale (non intendo carta e matite, intendo i macchinari che a volte costano centinaia di migliaia di euro, intendo i laboratori ecc ecc) ??
e poi la gelmini non c’entra con la parte universitaria ok, ma infatti si protesta contro la legge 133….a questo punto cambia molto?
@14: sei patetico…..
a chi dice che non si fanno proposte: vi sembra che ci sia stato un minimo di spiraglio di dialogo con questa gente che prima ha fatto la legge senza interpellare i diretti interessati (come sempre, i politici legiferano sempre su cose che non conoscono minimamente)….poi ha detto in tv che la legge è fondamentale e chenon si ritireranno mai indietro e che se qualcuno protesta gli mandiamo i manganelli…..
ottimo!
in realtà solo napolitano ha detto “non dite solo no, proponete” perchè a quelli del governo questa ipotesi non gli è proprio venuta in mente, han detto “non dite no, subite e tacete”..
il problema in italia è che ognuno è per se nella protesta, non si riesce mai a far un fronte comune in qualcosa per ottenerlo…. pensate se a protestare per strada fossero per un mese tutti gl istudenti e tutti i dipendenti alitalia e tutti i precari e tutti i giornalisti a cui non hanno rinnovato il contratto…..darebbero ascolto? secondo me si, basta vedere lo sciopero ben coordinato dei trasportatori a dicembre scorso….
Luca Landoni
23 ott 2008 - 13:03 - #31@30: non ho fatto raffronti tra i tagli, ho solo risposto a un lettore che affermava che Prodi NON avesse operato tagli.
quanto alle manifestazioni ci furono, ma in misura ben minore, quindi nessuna contraddizione.
@31: dex, io ti do ragione. infatti non leggerete mai della mia approvazione dei tagli operati da tremonti. io sono per le riforme della gelmini e contro i tagli di tremonti.
devo tuttavia rilevare che la maggior parte dei manifestanti fa molta confusione sull’argomento ed è mio compito sottolinearlo
infine, la legge 133. ricordo che si tratta di un decreto atttuativo del dl 112 che comprende tutta la politica del governo, tant’è vero che le parti riguardanti la scuola in esso sono trascurabili. prima di dire che si manifesta contro la legge 133 (o il dl 112) bisognerebbe conoscerli, visto che constano di più di 80 articoli
dex85
23 ott 2008 - 13:15 - #32@32: sbaglio a dire che entrambe le cose sono nella legge 133? quale sarebbe la legge che decide i tagli per UN MILIARDO E 400 MILIONI ?
Luca Landoni
23 ott 2008 - 13:27 - #33non sbagli. la legge 133 comprende tutto il dl 112, che prevede tagli al FFO nell’ordine dell’1% per il 2009 fino gradualmente a salire al 7,8% nel 2013.
Il 30% degli importi recuperati andranno a finanziare un fondo premio per gli insegnanti meritevoli, ma questa parte è oggettivamente un po’ fumosa
CacchioCacchio
23 ott 2008 - 13:47 - #34Landoni, visto che qui sembrano negare anche l’evidenza, perchè non posti il link al decreto legge della Gelmini? Qui si sfiora il ridicolo…
Oltretutto prima sentivo Franceschini che diceva che Berlusconi avrebbe minacciato i manifestanti he protestano in maniera indiscriminata… MA COME SI FA A DIRE CAVOLATE SIMILI??! Lo abbiamo sentito TUTTI che diceva che non avrebbe permesso IL BLOCCO DELLE LEZIONI da parte di pochi a discapito di molti che le lezioni le vogliono seguire!
dd
23 ott 2008 - 14:28 - #35la legge 133 è una porcata, non importa se si vuole chiamare i tagli in un altro modo, l’unica cosa importante è capire che da questo decreto la scuola pubblica italiana negli anni ne risulterà fortemente provata da ogni punto di vista. questo governo non cambierà in meglio, ma in peggio.
Billy Belial
23 ott 2008 - 15:26 - #36Poveri ragazzi, fanno bene a protestare, la scuola è un settore penalizzato in vari modi da qualsiasi governo
Il brutto per gli studenti è che, come al solito, sciperando e manifestando, alla fine delle proteste saranno rimasti indietro con lo svolgimento del programma scolastico, molti non sapranno recuperare e verranno brutalmente inkul4ti dagli stessi professori coi quali scendono in piazza
Utan
23 ott 2008 - 16:32 - #37Luca Landoni sei ripetitivo fino allo sfinimento, prendi un manganello e agisci di conseguenza, forse almeno ti sfoghi e smetti questi articoli faziosi ProGelmini.
Utan
23 ott 2008 - 16:35 - #38“Lo ripetiamo per l’ennesima volta: il Decreto Gelmini non solo non prevede nessun taglio”
Luca Landoni neghi l’evidenza? per taglio non ti riferisci ai “Soldi”?
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 18:12 - #39@Luca Landoni
scusa spiegami perchè devo leggermi per forza tutta la legge 133.. è fatta per articoli, quindi ha senso pure letta a pezzi.
l’articolo n. 16 proposto dal Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero delle Finanze parla di Scuola e Università.. di conseguenza la Gelmini parla di Università anche se non nella sua riforma..
di conseguenza gli studenti universitari se vogliono possono manifestare contro la Gelmini, che fà spallucce e dice di non capirne il motivo visto che non parla di università nella sua riforma..
GloriaP
24 ott 2008 - 18:41 - #40Parliamo di scuola elementare e tempo pieno: ma qualcuno qua dentro e al Governo sa cos’e’ il tempo pieno attuale? Perche’ secondo me tutti pensano a un doposcuola dei bei tempi andati, un parcheggio per bambini con genitori che lavorano. Il tempo pieno attuale e’ un modello pedagogico con 2 insegnanti che si complementano a vicenda e che hanno delle aree specifiche di insegnamento, e prevede laboratori, ore di gioco finalizzato all’apprendimento, gite scolastiche etc. QUESTO modello di tempo pieno con la riforma Gelmini sparira’, sostituito da maestro unico (unico, non prevalente, perche’ l’inglese dovra’ essere insegnato da lui previo corso di 150 ore, leggetevi il piano programmatico, e anche l’educazione motoria e l’informatica, dato che gia’ adesso non esistono insegnanti specializzati in queste due materie) e pomeriggio riempito da non si sa cosa, probabilmente babysitteraggio con ragazzetti delle cooperative, possibilmente pagati dai genitori (perche’ la copertura prevista dall’autonomia scolastica non esiste, visto che a scuola noi mamme compriamo persino la carta igienica con i nostri soldi!). Io vorrei tanto che commenta questa riforma sapesse davvero come funziona la scuola elementare attuale prima di parlare, signor Landoni.
rich66
31 ott 2008 - 17:59 - #41Vorrei fare qualche osservazione, basandomi ESCLUSIVAMENTE su documenti ufficiali e/o verificabili; il post è molto lungo, ma nessuno è costretto a leggerlo ;-) .
Nel suo articolo Luca Landoni scrive
>Lo ripetiamo per l’ennesima volta: il Decreto Gelmini non solo non prevede nessun taglio, ma proprio non tocca minimamente le università,
e questo è sacrosanto, basta leggere il decreto (ad esempio qui http://www.altalex.com/index.php?idnot=42656). Poi però prosegue
>mentre nella parte che ristruttura la scuola si limita a non riassumere circa 87.000 insegnanti che andranno in pensione.
e questo è doppiamente falso. Primo, perché la cifra di 87.400 docenti interessati dagli «interventi di riduzione» (ovvero tagli) non è affatto presente nel DL 137 bensì nel Piano Programmatico previsto dall’art.64 comma 3 della finanziaria L.133/08 (si può trovare ad esempio qui http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/schema_art64l133.pdf); secondo, perché la cifra indicata non ha alcuna correlazione con gli insegnanti che andranno in pensione i prossimi anni (non ho trovato previsioni ufficiali, nel 2008 sono stati 17.896 cfr http://www.pubblica.istruzione.it/news/2008/allegati/libro_la_scuola_in_cifre_2007.pdf), che potranno essere sia di più che di meno, ma non c’entrano nulla. Lo stesso documento ufficiale appena citato indica in 142 mila i docenti a Tempo Determinato (i cosiddetti precari) impiegati nell’a.s. 2007/08 (l’ultimo del quale si hanno dati ufficiali disponibili), a fronte di 701 mila docenti a Tempo Indeterminato (di ruolo); è fra questi 142 mila “fantasmi”, molti dei quali coprono da svariati anni posti effettivamente scoperti e non sono di ruolo solo perché i contingenti delle immissioni sono sempre stati volutamente sottodimensionati rispetto alle reali esigenze, che ci saranno gli 87.400 che perderanno il lavoro. Certo non verranno licenziati, ma semplicemente non più assunti dopo magari 10 o 15 anni di supplenze “stabili”, quando hanno magari messo su famiglia: come pagheranno i mutuo? Come tireranno su i figli? Anche ammesso che fossero superflui e che quindi sia giusto “eliminarli”, non si può pensare che spariscano senza lasciare traccia: e allora chi si fa carico di questo problema? La fiscalità generale sotto forma di assistenza? È un risparmio o uno spreco di risorse umane?
L’articolo continua poi così
>Il motivo è che la media italiana di un docente ogni 9 alunni è inferiore alla media europea di 13, e i docenti costano. Tutto qua. Troppo semplice? Ok.
Anche questo è errato. Sempre il documento MPI ufficiale citato indica in 11.1 e non in 9 il rapporto studenti/docente in Italia, assai più vicino alla “media europea”; chi volesse approfondire il tema (io l’ho fatto) con una segmentazione per gradi di istruzione pò riferirsi alle centinaia di tabelle statistiche del rapporto europeo “Education at glance 2008″ (http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html , per questo punto indicatore D2)
>Allora aggiungeremo che non è vero che verranno chiuse le scuole di montagna (verranno solo accorpate le presidenze),
Vero solo in parte, in quanto il Piano Programmatico afferma testualmente «[dimensionare le scuole ndr] a cominciare dai territori non ubicati nelle comunità
montane o nelle piccole isole, anche attraverso il progressivo superamento delle attuali situazioni
relative a plessi e a sezioni staccate con meno di 50 alunni». Ovvero andranno CHIUSE le sedi con meno di 50 alunni, non solo accorpate amministrativamente, A COMINCIARE da quelle non montane: quelle montane potranno quindi seguire…
>non è vero che il 7 in condotta comporterà bocciatura (ci vuole il 5 e il consenso del consiglio di classe), non è vero che il maestro diventa unico (sarà affiancato da 4 altri insegnanti, di inglese, informatica, civica e religione),
questo non ha alcuna base! In quale documento sarebbe scritto? Andiamo per ordine: religione (IRC) può essere insegnata solo da docente in possesso della relativa idoneità rilasciata dal vicario diocesano, già ora la insegna uno dei maestri della classe se vuole farlo ed ha tale idoneità (ad es. la maestra “a righe” cioè di italiano della mia seconda figlia); informatica, ora la insegna quasi sempre l’insegnante di matematica, e non vedo dove sia indicato un futuro cambiamento; per civica il decreto parla chiarissimo all’art.1 «…acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse», ciò significa inequivocabilmente che se ne occupa l’insegnante di storia; per inglese il Piano Programmatico è altrettanto chiaro ove dice «L’insegnamento della lingua inglese è affidato ad un insegnante di classe opportunamente
specializzato. Si dovrà prevedere, pertanto, un piano di formazione linguistica obbligatoria della
durata di 150/200 ore». Nel caso di maestro unico, l’insegnante di classe è ovviamente solo lui, che dovrà specializzarsi a tempo record in inglese per insegnare ANCHE quello nelle prime del prossimo anno.
>non è vero che il numero di alunni per classe sarà insostenibile (il massimo è stabilito in 26 come già in precedenza)
da dove si ricaverebbe questo numero? A parte il fatto che è diverso per ciascun grado di istruzione, e che per la primaria ora il massimo è 25 e non 26 come affermato (cfr DM 331/98 art. 15.2 ad es. qui http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dm331_98.html), le bozze di regolamenti fin qui circolate sembrano indicare un limite massimo di 27 (non c’è ufficialità perché il ministero ha espressamente negato documenti scritti ai sindacati durante gli incontri)
>e non è vero, infine, che il tempo pieno sarà ridotto, infatti la riduzione del corpo insegnante sarà compensata dai docenti liberati dalle norme sul maestro prevalente e il tempo pieno al contrario aumenterà, con circa 6.000 classi in più secondo le ultime stime.
in effetti tali stime sono presenti sul sito di Foza Italia, ma non capisco su quali dati le basino. Di sicuro c’è che le risorse liberate dall’eliminazione di posti conseguente all’adozione del mastro unico (UNICO e non prevalente, perché così è definito nel decreto!) andranno da tutt’altra parte: già la finanziaria indica (art. 64 comma 9) che solo il 30% dei risparmi rimarranno nel capitolo scuola, ma parte serviranno per pagare le due ore extracontrattuali dei maestri unici (il contratto prevede 22 ore di insegnamento); la prima formulazione del decreto Gelmini si era “dimenticata” di questo, e l’emendamento Aprea 4.2bis ci ha pensato prevedendo di utilizzare il già scarsissimo fondo di istituto!
Infine conclude
>Questa è la Riforma Gelmini, discutibile finché si vuole, ma tale e quale. E allora prima di manifestare informiamoci. Abbiamo avuto tutti vent’anni e tanta voglia di sentirci dei paladini della giustizia, paladini istruiti però…
Sono pienamente d’accordo che prima di parlare occorra informarsi realmente bene, altrimenti si rischia di fare molte affermazioni errate. Per questo ringrazio fin d’ora chi mi dovesse correggere indicando chiaramente i documenti ufficiali che io avessi ignorato o mal interpretato.
Riccardo Sangoi
Gennaro Russo
02 lug 2010 - 09:20 - #42Nessun giornalista serio può pretendere di scrivere credendosi in cima ad un piedistallo. Anzi, più varie sono le opinioni ricevute in cambio, e più ricca e produttiva può rivelarsi la discussione. Al Sig. Luca Landoni rispondo parafrasando Benjamin Franklin, è meglio tacere è farsi credere un imbecille che parlare, nel suo caso scrivere, e confermarlo. I suoi dati da alice nel paese delle meraviglie sanno tanto di bollettino del Politbureau. Noi non stiamo parlando di un’industria, lei non può affermare gli insegnanti prendono troppo è lasciare cadere la cosa come se fosse un dogma, le statistiche europei a lei tanto care dicono anche che l’Italia sta agli ultimi posti nella CEE per quanto riguarda la retribuzione dei docenti e spesa complessiva per l’istruzione pubblica. Lancerei anche un appello affinché lei si documentasse prima di scrivere nefandezze. Il rapporto alunni insegnante 13/1 contro 9/1 si spiega molto semplicemente, negli anni 80 L’Italia fece una scelta coraggiosa e di civiltà, elogiata in tutto il mondo occidentale che osserva molto attentamente il nostro sistema nel campo dell’assistenza per garantire il diritto all’istruzione (garantito dai primi 10 articoli della costituzione a tutti) dei diversamente abili per importare il nostro sistema dalle loro parti. Come spero avrà capito mi riferisco all’inserimento degli alunni sfortunati che In Italia avviene nelle scuole “normali” e non istituti per diversamente abili. Se in aula c’è un diversamente abile scende la percentuale alunno insegnante per la presenza dell’insegnante di sostegno o no, ma questa realtà è un costo aggiuntivo o è una risorsa? Con la frequenza dei diversamente abili nelle scuole statali si elevano i costi della gestione della pubblica istruzione, ma questo aiuta l’integrazione e fa diminuire i costi della sanità, che non è aggravato dall’istruzione degli alunni diversamente abili.
Lei minimizza le affermazioni di Berlusconi sull’invio dei carabinieri semplicemente con è vietato dalla legge, un premier che parla a vanvera non la preoccupa come mai, ha qualcosa da condonare, un processo che vuole far prescrivere con il processo breve o peggio ancora ha qualche verità inconfessabile da nascondere con la legge Bavaglio?