E’ finita la luna di miele a colpi di sondaggi tra Berlusconi, il suo governo e una parte consistente dell’Italia. Tra l’acquisto di Ronaldinho e Beckham il presidente non è riuscito a far passare sotto silenzio la legge 133, come è successo per tanti altri provvedimenti; e, notare bene, la legge è del 6 agosto, una data in cui notoriamente rettori e associazioni sono non di certo al loro posto di lavoro.
Primo passo: leggere il testo della 133. Secondo, evidenziare chiaramente lo scopo della legge: fare cassa. E’ l’unico obiettivo di una riforma che manda a casa (qualcuno dice “in pensione”…) più di 80.00 insegnanti e toglie ulteriori fondi alla scuola. Evidentemente sottraendo mezzi e possibilità ad un’istituzione già in difficoltà.
Domanda: un paese che vuole investire sul suo futuro taglia cosi pesantemente sull’istruzione? E, quanti paesi, anche se in difficoltà economica, hanno una politica distruttiva simile a quella del governo italiano? In questi giorni si ha un altro esempio di quanto sia sfacciata l’ideologia di governo. La Gelmini a domande precise continua a rispondere con slogan (sarà a conoscenza della legge che sta portando avanti o ci mette solo la faccia?), Berlusconi in un delirio di onnipotenza minaccia una “notte dei lunghi bastoni”, come quella del dittatore argentino Juan Carlos Onganía, che il 29 luglio 1966 fece assaltare le Università dall’esercito per revocare l’autonomia delle stesse, chiudendole per un anno e costringendo centinaia tra i più prestigiosi docenti all’esilio.
Naturalmente neanche Berlusconi pensa veramente (per il momento) che sia reale ciò che minaccia, però colpisce l’arroganza delle sue parole. Per un capo di governo che a forza di sondaggi si è dimenticato il significato dell’ascolto (o forse non l’ha mai conosciuto). Nel frattempo il mondo della scuola viene descritto dai suoi seguaci come un mondo di fannulloni, raccomandati, improduttivi, impreparati, strapagati. E forse qualcuno pensa che gli insegnanti siano stupidi, e quindi puoi tagliare i fondi e poi dire che non cambia nulla, basta che si arrangino.
In questi giorni invece sembra proprio di rivedere un sussulto della società italiana: ben vengano le manifestazioni, le occupazioni, le lezioni in piazza, la consapevolezza che senza investimenti seri sulla scuola per renderla di alta qualità non esiste mobilità sociale, in quello che è diventato uno dei paesi più diseguali al mondo.
La battaglia che sta mobilitando così tanti rettori, professori, ricercatori, studenti è per l’abrogazione totale della legge 133. Non è pensabile supporre che possano avvenire modifiche. Ed è una battaglia giusta e fondamentale per l’Italia. E’ curioso, in un periodo di crisi dove comunque vengono buttati soldi in finanza, in armamenti per esportare la nostra democrazia, in infrastrutture assurde, sentire come quando si parla di scuola destra e seguaci siano inflessibili, come se i problemi italiani derivassero da li. E’ un pezzo importante dell’ideologia berlusconiana. Distruggere dalle fondamenta.
Se il movimento contro la 133 non si farà dividere o frantumare, potrà dare veramente molto fastidio a questo governo di slogan e bugie. E se una delle soluzioni fosse raccogliere firme per il Referendum abrogativo dell’intera Legge 133? Sarebbe un primo passo per mettere in gioco la rabbia che in questi giorni alimenta la sacrosanta protesta di un’istituzione fondamentale per il futuro dell’Italia.
andate.a.lavorare!
23 ott 2008 - 11:43 - #1“Domanda: un paese che vuole investire sul suo futuro taglia cosi pesantemente sull’istruzione?”
sull’indottrinazione vorrai dire…
Despota
23 ott 2008 - 11:48 - #2La scuola..la fuga dei cervelli, i tagli alle università,
il voler ancora mantenere la scuola come ammortizzatore sociale..
..è incredibile come sia tutto una novità…
come tutti si siano svegliati soltanto adesso…
come se il problema non esistesse..da decenni….
ridicolo…strumentalizzazione ridicola…
adesso entriamo nel merito…
perchè invece di dire No e basta non fate qualche bella proposta…
Cosa fareste voi al posto del governo?
avanti…
Per una volta aggiungete ai vostri No…una vera argomentazione..propositiva…
una critica propositiva…
grzie
Steffa
23 ott 2008 - 11:50 - #3@andate.a.lavorare: prova a seguire una lezione di fisica delle particelle e dimmi se tra un neutrone e un neutrino il professore ti indottrina al comunismo… ma fammi il piacere
Steffa
23 ott 2008 - 11:53 - #4lo faccio ancora una volta, come fanno gli studenti in tutti gli atenei d’Italia e come abbiamo fatto in questi giorni sul blog: finanziamenti ad atenei e facoltà sulla base del merito e non sul numero di iscritti, numero minimo di studenti per corso di laurea, aumenti delgli stanziamenti per le facoltà scientifiche ai danni delle umanistiche, controllo dello Stato sulla malagestione dei fondi… ecc contento?
Steffa
23 ott 2008 - 11:55 - #5ancora: eliminazione di corsi di laurea e insegnamenti troppo simili tra loro,
may 11th
23 ott 2008 - 11:55 - #6Una critica propositiva? bè, iniziare a non tagliare mi sembra un buon punto di partenza, e prima di fare una legge sulla scuola mettersi al tavolo con rettori e rappresentanti della stessa che conoscono i suoi problemi un’altra. L’impressione è che chi fa le leggi non ne sappia una mazza di scuola. E poi basta con sta storia del comunismo, siete lobotomizzati fino a sto punto?
andate.a.lavorare!
23 ott 2008 - 12:01 - #7#3 io l’ho fatta e finita, l’università, e mi sono anche specializzato da un bel po’ e la risposta è la solita vostra: si può fare!
Anche perché credo che senza “lavaggio del cervello 1 e 2″ e “fenomenologia e prassi di strumentalizzazione” oltre che all’immancabile “Antinomie della libertà altrui: ovvero predicare bene e razzolare male”, professori ordinari non si diventi, almeno qui in Italia…
Despota
23 ott 2008 - 12:01 - #8Grazie per la risposta….
Assomiglia molto al modello americano…
e questa è un pò una contraddizione non trovi?
Cmq al tuo punto :
“controllo dello Stato sulla malagestione dei fondi”
è qui che cade…la questione…e questo è il centro del discorso..
voi non proferite parola su come riaggiustare i fondi delle università…..
Non c’è niente da fare ragazzi..siamo stufi di pagare stipendi a gente in esubero…
non c’è meritocrazia nemmeno nell’insegnamento…
per livellare il tutto…c’è bisogno di un piano economico serio..che nel tempo porti benefici…ai fondi delle università…
come enti autonomi…
e io credo che la via di Tremonti sia dolorsa ma giusta…
d’altronde tutti sono e saranno colpiti dalla “cura” Tremonti…….e gli insegnanti???Sono forse privilegiati?
Mi dispiace…ma questo è classismo…
perchè non protestate per le segretarie delle aziende …precarie..che prendono 900 euro?
Moderatore
23 ott 2008 - 12:03 - #9Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
Pierpyx polisblog
23 ott 2008 - 12:05 - #10@7
mi piacerebbe sapere in cosa ti sei laureato.. scienza delle merendine immagino..
il vendicatore mascherato
23 ott 2008 - 12:25 - #11# 10 sono psichiatra, se serve un colloquio sono più che disponibile… anzi adesso torno a lavorare, cosa che consiglio a tutti.
unno
23 ott 2008 - 12:26 - #12Se la sinistra vuole cambiare la legge, in democrazia, c’é una sola opzione Vincere le prossime elezioni, tutto il resto é inutile e controproducente
Ma purtroppo la sinistra, in italia, é una parrocchia che non riesce
ad abbandonare i suoi vecchi ed inutili rituali
dex85
23 ott 2008 - 12:37 - #13@8: perchè sono le segretarie che devono protestare…e non lo fanno…
gli studenti invece lo fanno….
io mi limito a dire: trovo giusta la protesta.
come lo direi di fronte a una protesta di precari da 800 euro al mese….
enti autonomi? qui non si vogliono fare enti autonomi ma università private…..si vuol privatizzare tutto in nome del risparmio…e poi ci si lamenta se tutto, anche le cose di base triplicano o quadruplicano il costo pur senza dare il servizio pagato (una università privata, così come i consorzi privati dell’acqua potabile ecc, puntano al massimo guadagno, non a una decente istruzione o fornitura dell’acqua!)
basta dire che questi vogliono rendere privati i parchi naturali perchè i loro conti sono ballerini!! ma che guadagno può dare un parco naturale se non lo trasformi in disneyland???
accecati dai soldi….
dex85
23 ott 2008 - 13:07 - #14@12: hai una visione un pò distorta della democrazia…cioè se adesso ha vinto la destra vuol dire che per 5 anni tutto quello che fa deve essere mandato giù così com’è senza fiatare e se ne riparla alle elezioni??
stiamo scherzando??
oltretutto qui non è un fatto di destra o sinistra come vuol far credere il berlusca, qui si tolgono soldi a ciò che darà in futuro della gente migliore e più qualificata al nostro paese…
che abbiamo visto può sopravvivere alla concorrenza lowcost (cinese ecc) solo iperspecializzandosi e qualificandosi….
e dissentono quasi tutti tranne i peones berlusconiani (per i quali la sua parola è verbo)….
e tu mi dici che dissentire su questo è totalmente inutile? solo perchè qualcuno si crede dio invece di un rappresentante della volontà popolare??
darling3
23 ott 2008 - 13:19 - #15sinceramente le proteste studentesche sono un film visto troppe volte e i ragazzi che sono intervistati mi sembrano sempre gli stessi anche nel look e dicono sempre le stesse cose oggi come dieci come venti anni fa.
si potrebbero tranquillamente prendere i telegiornali degli anni scorsi e rimandare le interviste, sempre lì ai banchetti alle entrate, sempre lì a protestare per i tagli a dire no alla privatizzazione, ad attaccare il ministro di turno.
e a forza di dire no, sempre no la nostra università sta in fondo a tutte le classifiche universitarie.
darling3
23 ott 2008 - 13:21 - #16sui tagli: perfino il capo dello stato ha detto che i tagli ci vogliono.
tutti bravi a dire che ci sono sprechi, che bisogna colpire le inefficienze.
quando si chiede nel concreto cosa significa scappano tutti.
unno
23 ott 2008 - 13:28 - #17In democrazia chi vince comanda
Pensare che una minoranza rumorosa possa imporsi sulla maggioranza silenziosa è antidemocratico
Questo non deve stupire, i comunisti non sono mai stati democratici e fanno fatica a comprenderne le basi
Non siete maggioranza nemmeno all’interno delle università e le uniche facoltà nelle quali lo siete sono quelle frequentate da parassiti perditempo
Ripigliatevi, vi state scavando la fossa
ice
23 ott 2008 - 13:46 - #18l’università buona, che funziona (non quella dei baroni…) è sempre stata di sinistra
è nelle università che sono nati i movimenti open-source che prevedono la condivisione del sapere, vista come sine qua non per permettere un ulteriore progresso scientifico
darling3
23 ott 2008 - 13:49 - #19i baroni sono solo di destra? non l’avevo mai sentita
unno
23 ott 2008 - 13:51 - #20#18
Credi che non esistano baronie di sinistra?
Le uniche università buone in italia sono quelle scientifiche o apolitiche
O forse vorresti dirmi che scienze politiche e filosofia sono delle buone facoltà?
L’open source non ha alcun rapporto con la sinistra italiana, scendi dalle nuvole
rhythm_bandit
23 ott 2008 - 13:52 - #21“l’università buona, che funziona (non quella dei baroni…) è sempre stata di sinistra”
alloa c’è un problema con l’università. perché la cultura non deve essere appannaggio di un colore politico.
darling3
23 ott 2008 - 14:01 - #22mi si potrà dire che i professori più conosciuti e famosi si sa che sono di sinistra, ma questa è un’altra prova che c’è qualcosa che non va nell’università italiana.
sull’apoliticità delle facoltà scientifiche ho dei dubbi (penso a fisica alla sapienza).
Daniele_
23 ott 2008 - 14:01 - #23#17
in democrazia chi vince decide e con l’opposizione si discute. Altrimenti eviteremo di pagare altri politici per rappresentare la parte che non ha vinto. La democrazia non e’ “elezioni”.
Chi comanda e’ il generale, non il rappresentante del popolo.
umbertino
23 ott 2008 - 14:30 - #24la legge 133 è una porcata, non importa se si vuole chiamare i tagli in un altro modo, l’unica cosa importante è capire che da questo decreto la scuola pubblica italiana negli anni ne risulterà fortemente provata da ogni punto di vista. questo governo non cambierà in meglio, ma in peggio. andate a cercare cosa abbiamo fatto noi nella nostra scuola: umberto 1 palermo.
_Fedina*
23 ott 2008 - 14:40 - #25Credo che indipendentemente da chi sta a destra o a sinistra tutti dovrebbero capire che l’istruzione è sacrosanta,è necessaria per non farsi prendere per i fondelli e saper distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Si stanno togliendo fondi alla scuola perchè il primo passo in previsione di un’ignoranza generale e quindi il conseguente controllo delle coscienze da parte di chi ha il potere. Sembra un’idea estremista.. ma questo è ciò che insegna la storia..
Cito una frase di Cicerone: ” giustamente lui[il sapiente] solo sarà libero.. ne suddito obbediente al dominio di qualcuno, ne alla brama, giustamente sarà invincibile benchè il corpo di costui sia legato,tuttavia nessun vincolo si può porre all’animo”. L’istruzione non va toccata. Altre proposte: cominciare dimmezzando gli stipendi a politici e calciatori..
studente
23 ott 2008 - 15:28 - #26proposte???
migliorare invece di peggiorare le cose! 24 ora a settimana cosa sono me lo spiegate??
cosa fa uno in 24 ore?????
e le classi ghetto vergogna…
qui nn centra destra o sinistra.
perchè chissà quanti studenti stanno manifestando, destra o sinistra, davanti a una schifezza del genere c’è la completa coalizzazione!
asia.dsg.
23 ott 2008 - 15:31 - #27asia.dsg.
23 ott 2008 - 15:32 - #28purtroppo temo che questa porcata riescano in qualche modo a farla passare..la mia università(dis.industriale-firenze) nn ha minimamente i requisiti per farsi chiamare corso di laurea..zero strutture,ZERO TUTTO…per non parlare della situazione dei professori i peggiori sono dentro grazie a concorsi (centellinati) pilotati per fare entrare queste persone senza alcuna valida qualifica;gli altri (80-90%) sono a contratto (volontariato puro!!)..
ice
23 ott 2008 - 15:35 - #29# @18
# @21
avete ragione
che esistano baroni di sinistra è indubbio
non mescoliamo però il concetto con le accezioni
di per sè il concetto stesso di apertura a tutti del sapere e sua condivisione è un concetto di sinistra
Dare al figlio del garzone la possibilità e il diritto di accedere alla cultura e aspirare ad una carriera che non sia quella del padre…..è assolutamente un concetto NON conservatore
.
ho fatto l’esempio dell’ opensource perchè spesso negli USA gli esponenti del free-software (si parla di luminari del software) si sono dovuti difendere da accuse di comunismo……
se vuoi lo potremmo opporre alla visione medioevale del sapere delle prime università a matrice clericale
rhythm_bandit
23 ott 2008 - 15:50 - #30“di per sè il concetto stesso di apertura a tutti del sapere e sua condivisione è un concetto di sinistra”
solo se si rimane attaccati ad una concezione premoderna (e quindi arcaica) di destra e sinistra
“Dare al figlio del garzone la possibilità e il diritto di accedere alla cultura e aspirare ad una carriera che non sia quella del padre…..è assolutamente un concetto NON conservatore”
oramai, difatti, definire la destra come “conservatrice” e la sinistra come “progressista” è riduttivo (oltre che semplicistico)
ad esempio, a sinistra è pieno di conservatori bigotti (e lo so che state pensando alla binetti, ma io, piuttosto, pensavo a diliberto, quello che vuole “ripartire da falce e martello”), mentre la destra, con l’avvento dei socialisti e della lega, non si può più definire prettamente conservatrice (è conservatrice una destra dove un socialista e un democristiano - ministri - propongono un ddl sulle unioni di fatto?)
ice
23 ott 2008 - 16:11 - #31@ # 30
quoto
appunto io ho voluto fare un distinguo tra ideale di Sinistra e modello porposto dagli attuali partiti di sinistra
strsso dicasi per la Destra
PURTROPPO se vuoi passare dalla Destra e relativa ideologia, alla DEstra della politia italiana di oggi…
be, mi sa che qui tutti i concetti di nazionalismo e destra sociale siano andati completamente persi, in virtu di una individualismo sfrenato
Del resto anche il liberismo che aveva convissuto con l’aspetto sociale del nazionalismo di destra è andato perso
E lo stato o il mercato sono usati come mezzo/scusa per fare gli interessi di chi è al potere, in barba a qualunque ideologia
Tremonti che adesso appoggia tnato gli interventi dello stato, attacca la finanza avulsa dalla economia reale….nel precedente governo Berlsuconi era il genio della finanza creativa, quello che ha fatto svendere miliardi di euro di edifici dello stato perchè le stesse amministrazioni statali adesso si ritrovino a pagare l’affitto in edifici che prima erano di proprietà
E non mi si venga a dire che un amministrazione statale puo agevolmente trattare sui prezzi deli affitti perchè ti volgio vedere io allestire nuovi locali e trasferire tonnellati di documentazione da un edificio ad un altro…..
zoe57
23 ott 2008 - 16:50 - #32guarda un po’ inizia a svegliarsi la ministra…
Gelmini: “Convocherò da domani le associazioni degli studenti”
“Convocherò da domani tutte le associazioni degli studenti per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti”. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini al Senato in sede di replica dopo il dibattito generale sul decreto sulla scuola.
zoe57
23 ott 2008 - 16:57 - #33ah ah ah ah ah..è la caricatura di se stesso..un giorno dice una cosa e il giorno dopo la nega.che faccia da c***o.
15:41 Berlusconi: “Giornali non dicono verità, mai pensato alla polizia”
“Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà”. Così il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, da Pechino torna sulle polemiche suscitate dalle sue parole di ieri.
Emilia
24 ott 2008 - 19:45 - #34Secondo me noi dobbiamo pensare cosa è meglio per l’Italia e non rifarci a non definiti modelli di università americane…voglio dire,siamo italiani!In più,se si è tanto combattuto in passato per la scuola pubblica,forse un motivo ci sarà…
alet
25 ott 2008 - 14:05 - #35siamo sicuri che sia possibile abrogarla tramite referendum?non è una legge finanziaria,non abrogabile in via referendaria secondo l’art.75 cost.?
hookah
26 ott 2008 - 23:39 - #36il fatto che più mi stupisce è che sono anni che gli stessi ragazzi che ora occupano le facoltà erano a parlare, volantinare e scrivere di baroni, di malgestione dei fondi, di speculazioni edilizie e concorsi truccati. ora che stiamo toccando il fondo chi stava zitto allora e adesso l’unica cosa che ha da dire è “ma c’è stata malagestione”? l’università va a rotoli perché c’è omertà, perché gli studenti preferiscono fare lezione a protestare e a manifestare… ora si aggiunge anche un governo che ha deciso di disimpegnare lo stato dall’istruzione. credo che pochi l’abbiano letta la legge (io sì) ed è chiaramente anticostituzionale. basta saper leggere…
Vins84
31 ott 2008 - 22:45 - #37La legge 133 è una finanziaria e non può essere fatto un referendum abrogativo per una legge di bilancio…La protesta è condiviibile ma prima di scrivere certe cose si deve riflettere…
Ivan76
05 nov 2008 - 12:30 - #38#35
#37
Art 75 Comma2 Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Dobbiamo solo subire?