Riforma Gelmini, Cossiga: "Bisogna mandarli tutti in ospedale"

Sinceramente, quando un amico mi ha segnalato l'articolo del QN, non volevo crederci. Ho riletto tutte le frasi del Presidente emerito, sperando di aver travisato il suggerimento, di aver interpretato male le parole dell'Emerito. E invece no. Ecco alcuni estratti dell'intervista di Cossiga con Andrea Cangini:

"Maroni [...] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. [...] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri [...] nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano [...], soprattutto i docenti [...] non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. [...] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!"

Quello che ha detto Cossiga è semplicemente inqualificabile e intollerabile in uno Stato di diritto. Le parole di Cossiga, che speriamo vengano smentite, sono indice di una concezione fascista e squadristica dello Stato e delle forze dell'ordine. Punto. Questa volta non ci si può appellare ai paragoni, alle forzature, alle responsabilità dei giornalisti che travisano le parole dei politici (strategia comunicativa, peraltro, di cui ha il copyright il nostro Presidente del Consiglio, che ha smentito quello che aveva detto pochi giorni fa sull'invio delle forze dell'ordine nelle scuole).

Le parole di Cossiga non possono essere interpretate come difesa dell'ordine democratico. Che, appunto, è ordine, ma inserito nella cornice democratica. Non si può sacrificare all'altare dell'ordine i principi cardine della nostra democrazia. E', per esempio, uno dei motivi per cui casi come quello di Abu Omar sono intollerabili e pericolosi per la sopravvivenza stessa della democrazia. L'ordine è indispensabile per garantire la sicurezza dello Stato, ma quello che propone, o immagina, Cossiga non è ordine. Non è garantire la sicurezza dei cittadini o il diritto degli studenti allo studio. E' semplice squadrismo.

Foto: ciocci da Flickr

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