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Miti della Riforma Gelmini: il maestro unico

Pubblicato: 27 ott 2008 da Luca Landoni

In questi giorni di ferventi polemiche sui vari aspetti della Riforma Gelmini uno degli argomenti più dibattuti è il famoso e ormai pressoché mitologico maestro unico. Ci siamo occupati più volte in queste settimane del problema, cercando di spiegare che il maestro che scaturirà dalla riforma non è affatto unico ma prevalente; infatti sarà affiancato da 3 altri docenti “minori” ovvero gli specialisti di informatica, educazione civica e religione. Appurato questo rimane tuttavia la posizione di chi si oppone al dimezzamento dell’insegnante di riferimento.

Può allora essere di qualche utilità indagare sui motivi che portarono la classe politica pre-tangentopolitana ad adottare l’attuale sistema, smantellando di fatto la struttura educativa che aveva servito il paese dalla nascita della scuola dell’obbligo fino alla fine degli anni 80. Fu proprio nel 1990 infatti che l’allora governo Andreotti, appoggiato dal PSI che infatti aveva in Claudio Martelli un influente vice-presidente del Consiglio, decise di adottare un provvedimento di profonda riforma della scuola primaria italiana.

Ed è proprio Claudio Martelli, in un’intervista di oggi al Giornale, a rievocare quei tempi e cosa spinse la classe politica dirigente della Prima Repubblica a moltiplicare i docenti con la riforma firmata da Sergio Mattarella:

“Fu solo una questione di soldi. Quando si fanno queste riforme non è tanto in discussione la pedagogia. Si tratta più di questione di bilancio.” spiega l’ex-delfino di Bettino Craxi.

Sarà infatti opportuno ricordare che il drastico crollo dei bambini delle elementari (da 4 a 2,5 milioni all’epoca) aveva messo a repentaglio un tale numero di posti di lavoro che il governo decise di intervenire direttamente per prevenire una crisi sociale.

Ma ora è scoppiato un putiferio. La sinistra parla di pensiero unico, gli studenti occupano le università.

“Io non travestirei le esigenze economiche con necessità pedagogiche che sinceramente non vedo. Non c’erano allora con l’introduzione del modulo e non ci sono adesso con il ritorno al maestro unico”.

C’è da riflettere, vero? Oppure viene da pensare, per citare Adriano Sofri:

“Ma quando l’antica maestra intera si scisse nelle tre maestre per due classi, per ragioni sindacali contro il crollo demografico, si minò un pilastro della nostra convivenza”.

La citazione di cui sopra è tratta dall’articolo dal titolo Ecco perché ci servono più maestre da libro Cuore, scritto da Sofri il 3 giugno 2008 (4 mesi fa) per la prima pagina del quotidiano Repubblica. Curioso eh?

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Sire

    Sire

    27 ott 2008 - 15:59 - #1
    0 punti
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    beh, se sono sempre e solo economiche le motivazioni che spingono verso questa o quella riforma scolastica, allora cosa serve il minstro dell’istruzione????

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    27 ott 2008 - 16:05 - #2
    0 punti
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    Ministri incompetenti.. che si chiariscano le idee prima di scrivere e dire boiate! son loro stessi che parlano e scrivono di maestro unico, non di “prevalente”..

  • Profilo di Marenzio

    Marenzio

    27 ott 2008 - 16:15 - #3
    0 punti
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    “Sarà infatti opportuno ricordare che il drastico crollo dei bambini delle elementari (da 4 a 2,5 milioni all’epoca) aveva messo a repentaglio un tale numero di posti di lavoro che il governo decise di intervenire direttamente per prevenire una crisi sociale.”

    Allora perché adesso per tornare al maestro l’unico si passa agli esuberi? La natalità in Italia è in calo da sempre quindi i maestri di troppo saranno per forza lasciati a casa; quindi negli anni ‘80 la crisi imponeva l’aumento dei posti di lavoro, mentre adesso vanno tagliati perché siamo in crisi??? Non so chi abbia ragione, se Mattarella o la Gelmini, ma sicuramente uno dei due a torto…

  • Profilo di Utan

    Utan

    27 ott 2008 - 16:15 - #4
    -1 punto
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    Landoni continuare con le chiacchiere sui “TERMINI” quando il problema sono i tagli “FINANZIARI” è stupido oltre che inutile.

  • ople

    27 ott 2008 - 16:18 - #5
    0 punti
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    più che altro credo sia dispersivo stare a parlare di maestro unico si o no, grembiulini, voto oppure giudizio… ma sono dettagli!

    le cose più importanti da discutere sono: quanti soldi? in più o in meno? quanti insegnanti in più o in meno?
    quelli che stanno a casa e non vengon
    che fine fanno le scuole piccole (qui in montagna è pieno… che si fa???) ecc

    il resto sono discussioni abbastanza irrilevanti, così come dire se si contesta la gelmini ma invece si dovrebbe tremonti… insomma girare intorno

  • Profilo di Utan

    Utan

    27 ott 2008 - 16:21 - #6
    -1 punto
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    I soldi dati all’istruzione pubblica andrebbero dati in base al PIL non al numero di studenti, il tipo di istruzione di 30/40 anni fa non è la stessa richiesta ora.
    Meno studenti stessi soldi (specie alle elementari) sarebbe utile per migliorare il servizio, Hai miei tempi dovevamo fare i doppi turni (40 studenti per classe) nella stessa aula con un altra classe per mancanza di spazio.

  • ...

    27 ott 2008 - 16:30 - #7
    0 punti
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    L’unico mito è l’ignorante che scrive testi di decreti legge, insieme al suo compare che li sbandiera per i media, non capendoli.
    Anzi, esiste un altro mito: LL, e l’attribuzione di ogni equivoco a facinorosi/faziosi.
    Una volta Mr. mi sono fatto da solo era un comunicatore, ora non riesce a metter d’accordo 2 sinapsi.
    Ma la cosa più assurda e che ci sia anche chi, in evidente affanno, cerca di mascherare la realtà, unica o prevalente che sia.
    XD

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    27 ott 2008 - 16:33 - #8
    0 punti
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    una volta (quando ero un grande comunicatore) mi contestavi più di adesso ;)

  • sgorg

    27 ott 2008 - 16:35 - #9
    -1 punto
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    Mi spiegate perchè DOBBIAMO PAGARE L’INSEGNANTE DI RELIGIONE??? Non so voi, ma nel nostro istituto, come nel 90% degli altri, l’ora di religione era l’ora di “anarchia e torneo di poker”

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    27 ott 2008 - 16:38 - #10
    0 punti
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    sgorg

    MI sembra giusto… teniamo tutti i professori fankazzisti che entrano in classe e aprono il giornale e cacciamo quelli di religione…

    “Non so voi, ma nel nostro istituto, come nel 90% degli altri, l’ora di religione era l’ora di “anarchia e torneo di poker”

    Beh, si capiscono tante cose…

  • Profilo di Marenzio

    Marenzio

    27 ott 2008 - 17:08 - #11
    0 punti
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    #10 Per la prima volta posso anche darti ragione sui maestri e professori nullafacenti, come sono d’accordo sul fatto che le università italiane sono comandate dai cosiddetti baroni (come diceva un esponente della lega ad Anno Zero) discorso diverso per quanto riguarda religione che io farei insegnare solo alle superiori, quando un ragazzo comincia a farsi una coscienza religiosa, e soprattutto in modo più scientifico e meno spirituale (per quello c’è il catechismo per i cristiani etc…). Comunque il problema qua è che tutti questi problemi non verranno risolti da questa riforma, che si occupa solo di tagli di fondi ed esuberi, oltre a cose di facciata come il maestro unico, il grembiulino etc…

  • winkiller

    27 ott 2008 - 17:11 - #12
    1 punto
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    L’ora di religione è un costo vergognoso.Posso capire se fosse un’ora di Religioni ma così com’è ha il solo scopo di indottrinare i bambini.Sarebbe molto più utile che l’argomento venisse trattato come un’estensione delle ore di storia spiegando le origini (documentate!!!) delle varie religioni del mondo e i loro contenuti, in modo imparziale, senza utilizzare suore e preti cristiani che possono dare solo un’idea di parte.

  • Profilo di Marenzio

    Marenzio

    27 ott 2008 - 17:13 - #13
    0 punti
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    #12 concordo in pieno!

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    27 ott 2008 - 17:25 - #14
    -1 punto
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    io ho fatto prima, seconda e terza elementare con una sola maestra, vecchio stampo, per tutto (italiano, ginnastica, religione, matematica, storia, geografia ecc ecc)
    e non mi pare di essere cresciuto male, anzi, mi sembra che la mia generazione sia un gradino più in alto dell’attuale con 13 insegnanti giovincelli e rivoluzionari.

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    27 ott 2008 - 17:41 - #15
    1 punto
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    @Winkiller

    Da me (istituto tecnino industriale a Roma) il professore di religione era apertissimo a parlare di qualisiasi religione.

    Una volta è riuscito anche ad organizzare una serie di incontri con esponenenti di tutte le principali religioni passando anche dai testimoni di Geova e dagli induisti.

    L’insegnante di religione non è detto da nessuna parte che deve essere laico o religioso. E’ a discrezione della scuola.

    Inoltre, scusami tanto, ma un prete può benissimo parlare di altre religioni come lo può fare un laico. Esattamente come un maestro comunista/fascista può parlare della storia italiana senza cadere nell’ indottrinamento politico. Sta tutto nelle capacità, nella cultura e nell’intelligenza della persona stessa.

  • ...

    27 ott 2008 - 17:43 - #16
    0 punti
    Up Down

    @ LL: va che Mr. mi sono fatto da solo è quel vecchietto alto un metro e uno sputo che vede continuamente l’Armata Rossa in giro per il paese..
    Conosci la dottrina del muro di gomma?
    Direi di sì.
    Sostanzialmente funziona sempre.
    Mi limito a farti notare le incongruenze banali, tanto le altre sarebbero “ideologizzate”, ergo tante vale risparmiare bit.
    ;)

  • Profilo di Andrea P

    Andrea P

    27 ott 2008 - 17:45 - #17
    0 punti
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    @14 ti sei fermato alla terza elementare? :P
    (schezo eh!!!)

    cmq anche io ho avuto il maestro unico alle elementari, ma non ho fatto ne inglese ne informatica, ed eravamo in 9 in classe..
    il non aver fatto inglese mi è pesato alle medie rispetto ai compagni che invece alle elementari l’avevano fatto.

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    27 ott 2008 - 17:51 - #18
    0 punti
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    ora sei un ignorante analfabeta che spala letame ed è succube dei programmi mediaset?:p
    cmq pure per insegnare inglese alle elementari basta poco

  • ople

    27 ott 2008 - 17:56 - #19
    0 punti
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    “”MI sembra giusto… teniamo tutti i professori fankazzisti che entrano in classe e aprono il giornale”"

    credo siano tutti d’accordo che chi non fa il suo lavoro debba stare a casa

    ma la riforma in che modo risolverà la cosa?
    non è che come al solito chi lavora sodo se ne starà a casa perchè precario, non di ruolo ecc, e invece il nullafacente manterrà tranquillo il suo posto perchè tanto è già assunto e non è prossimo alla pensione?

    in pratica, in che modo la riforma cerca di risolvere quello che dici?

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    27 ott 2008 - 18:08 - #20
    0 punti
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    Il fatto è che si parla solo di tagli e non di una riforma positiva. Prendessero spunto dai finlandesi per esempio per prima cosa per fare una c@v.olo di riforma se proprio la vogliono fare .per seconda cosa i tagli li facessero nelle amministrazioni comunali dove c’e troppa gente che ci mangia , in parlamento , poi sarebbe cosa buona e giusta non dare tutti quei soldi a gheddafi e poi ancora al c@v.olo di debito di alitalia che a me non interessa proprio pagare i debiti ai patrioti e poi ancora magari dare l’appalto alla ditta di cui si sono serviti i francesi per fare la TAV così si spende la metà.. E tutti saremmo più felici..e la sinistra in questo modo non avrebbe più potuto usare la scuola come cavallo di t.r.o.i.@ e i sondaggi tanto amati da berlusconi avrebbero continuato a elevarlo a supremo amatissimo.. Che fantasia che ho..quanto sono utopista..

  • Profilo di ice

    ice

    27 ott 2008 - 18:15 - #21
    0 punti
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    il problema è piu complesso di come lo si presenti e apparenti soluzioni hanno poi ricadute non contemplate
    ad esempio per fare lezione di inglese o informatica servono aule attrezzate (o laboratori)
    non è possibile seguire ragazzini di quell’età in maniera proficua se il rapporto docenti/studenti cala troppo
    poi i laboratori allestiti oggi nelle scuole sono solitamente dimensionate per 16 allievi……aumentate gli allievi significherebbe o spezzare la classe in due per le lezioni in laboratorio (quindi doppio docente) o aumentare il numero di pc/ postazioni audio nei laboratori di lingue/informatica
    Come vedete aumentare il numero degli studenti per classe ha anche altre ripercussioni organizzaztive/economiche, che non sono state prese in considerazione

  • Profilo di F/A-22 Raptor

    F/A-22 Raptor

    27 ott 2008 - 18:46 - #22
    -1 punto
    Up Down

    si va beh…
    non capite che è fumo negli occhi?
    secondo voi il maestro unico e il grembiulino sono temi da commentare? semplicemente si sta usando il concetto di “una volta si stava meglio” che è vivo in qualsiasi cittadino senza la benchè minima forma di verità e lo si spaccia per scusante del maestro unico…
    qui i problemi sono altri e peggiori…
    innanzitutto si va sempre e comunque a sacrificare soldi all’istruzione (sempre, quando c’è da tagliare si vali), tanto chi se ne frega giusto? più rinco*glioniti di così gli italiani non possono essere…
    gli stipendi dei maestri sono da fame, veramente da fame, e si osa dire che “il 97% delle entrate nella scuola si spende in stipendi, quindi bisogna tagliare posti”…ma chi è che crede a questo ragionamento???
    se il 97 e rotti % va li, e nonostante ciò rimangono stipendi da fame, vuol dire che lo stato non da un CAZ*ZO di soldi all’istruzione!!
    per non parlare del taglio assoluto dei soldi per la ricerca nelle università…siamo la barzelletta del mondo occidentale in quanto a ricerca…

    la scuola è la priorità assoluta, o dovrebbe esserlo, di qualsiasi governo…e invece è diventata il caprio espiatorio a cui togliere soldi…ma questi non ci sono più…e il prossimo passo sarà la sanità, una volta vanto dell’Italia…

    per creare sempre più cittadini imbambiti felici di votare forza italia….

  • darling3

    27 ott 2008 - 20:56 - #23
    0 punti
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    si può parlare quanto si vuole ma c’è una unica realtà:

    in tutti i paesi europei esiste il maestro unico/prevalente.

    se la nostra scuola elementare è così ben considerata mi chiedo perchè nessuno abbia adottato il sistema 3×2.

    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=6341

  • sgorg

    27 ott 2008 - 23:02 - #24
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    William Wallace, non ho mai frequentato l’ora di religione, nemmeno alle medie dove sembrava una materia quasi-seria e gestita dal docente. Si capisce cosa? Ho studiato in un liceo abbastanza conosciuto di BERGAMO
    L’unico paese europeo dove quigli inutili insegnanti di religione vengono scelti dal clero e PAGATI DAI CITTADINI. Se voglio vado a fare catechismo, non spreco ore con una materia stupida piuttosto aumento quelle di matematica

  • ople

    27 ott 2008 - 23:28 - #25
    0 punti
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    #22: il 97% dei soldi va in stipendi perchè tutto il resto semplicemente inizia già a mancare
    qui è già da un po’ che chiedono contributi per comprare la carta…

    ora quello che è rimasto e non si poteva calare erano semplicemente gli stipendi esistenti
    per cui l’unica soluzione è togliere gente che prende stipendi

    il “maestro unico” è una coincidenza del fatto che si tolgono più persone possibili, non è una scelta

  • Profilo di _emy

    _emy

    28 ott 2008 - 01:36 - #26
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    Beh allora la gelmini dovrebbe dire le cose come stanno, perchè la storiella che racconta non regge…
    Se il motivo è solo economico lo si dica, senza tanti giri di parole..

  • CondorPasa

    28 ott 2008 - 23:04 - #27
    0 punti
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    Continua lo sgretolamento dello Stato.
    Non ci sono soldi per l’istruzione? Perche’ non si comincia ad eliminare tutte quello micro-universita’ di sole decine di studenti che sono nate e sopravvivono con il solo scopo di ricevere sovvenzioni?
    Non si vuole la riduzione delle emissioni di CO2 perche’ costerebbe troppo per le aziende italiane senza rendersi conto che e’ una opportunita’ enorme, che forse non potremo mai cogliere a fondo perche’ mancano i fondi alla ricerca.
    Quando tempo passera’ secondo voi prima che in UE non vigera’ una norma che taglia i prodotti di cui non si dimostri non solo la provenienza ma anche che sono fatti con criteri ecologici e di risparmio energetico? E’ l’unica elegante via per mettere dei “dazi” verso i paesi emergenti, e chi ci governa (vabbe’, ministro dell’ambiente e’ la Prestigiacomo, mi sembra che ho detto tutto) non riesce a comprendere.
    La classe imprenditoriale italiana e’ fatta nella quasi totalita’ dei casi da gente veramente piccola.
    Uno di quelli che si salvano, Montezemolo, ha gia’ in cantiere la ibridizzazione della gamma, proprio per ridurre emissioni e consumi. E si e’ gettato sul trasporto su rotaia.
    La Marcegaglia, a parte indossare Prada, che fa?

  • Davide77

    06 lug 2009 - 16:29 - #28
    0 punti
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    Sull’ora di religione: è vero, alcune volte si tratta di ore anarchiche, ma ciò non dipende dai programmi, i quali non si occupano di fare dottrina o catechismo ma di affrontare i grandi temi della vita (se stessi, le relazioni interpersonali, la bioetica, la malattia, la morte) sotto il punto di vista di una riflessione prettamente umana e “genericamente” religiosa (certamente si comunica anche il pensiero della Chiesa Cattolica, ma non viene di certo imposto); i fondamenti dei diritti umani e la non discriminabilità di ogni uomo. E includono una formazione su tutte le religioni (non cattoliche e non cristiane). Il casino nelle lezioni è una situazione limite di alcune classi dovuto ad insegnanti come dire…. incapaci?
    Sul fatto che non sia giusto che lo stato paghi gli insegnanti di religione penso che al mondo esistono stati (Svezia, Germania, Svizzera…) che non solo pagano gli insegnanti di religione, ma hanno corsi di teologia nelle università pubbliche con docenti pagati dallo stato, il quale (stato) provvede anche al mantenimento degli organisti delle chiese (circa 3700 euro mensili netti), dei sacrestani (2450 euro mensili netti circa) e dei collaboratori pastorali (idem come i sacrestani).

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