Secondo Francesco Merlo, che gli dedica un pezzo su Repubblica di oggi, il ministro Renato Brunetta è portatore di una ricetta ottocentesca e soprattutto un “fantuttone”, uno di quelli che fanno tutto meglio di tutti: economia, scuola, cancelli, tornelli, lucchetti, giustizia… Un caso di psicopatologia politica che vede la regolamentazione del lavoro nei cartellini e nei chiavistelli, con l’applicazione di metodi da secondino.
Una critica seria e circostanziata e che fa il paio con quella, ironica, divertente ma a ben guardare altrettanto efficace, che emerge dall’imitazione caricaturale del ministro interpretata da Maurizio Crozza. Un autentico genio, il Crozza, che in pochi minuti mette in evidenza i limiti dell’approccio brunettiano alle cose del mondo.
Utan
28 ott 2008 - 16:52 - #1Il FANTUTTONE per eccellenza è Belusconi che sa fare tutto (ha fatto tutto) e lo fa al meglio dall’Arrotino allo Zufolatore
Proust
28 ott 2008 - 16:59 - #2eccezionale Crozza! :-D
Stef500f
28 ott 2008 - 17:02 - #3Ma io direi eccezionale brugnetta..oppure..medievale brugnetta
William Wallace
28 ott 2008 - 17:04 - #4Paganini
Senza polemica: dimmi una tua idea su come risolvere il problema dei fannulloni nella pubblica amministrazione.
ice
28 ott 2008 - 17:20 - #5prima dell’estate Bruneta aveva ventilato la creazione di un fondo (su come pensava di creare il fondo non si sa….) per mutui agevolati alle giovani coppie
di fatto un mutuo da 1000E al mese sarebbe sceso a 700E
Sostanzialmente si costringevano le banche ad usare tassi per il calcolo degli interessi differenti
io gli ho anche scritto una mail…non mi ha risposto
e sui media non se ne è piu parlato
peccato
...
28 ott 2008 - 17:25 - #6@ WW: Paganini non è pagato coi miei soldi ed i tuoi per risolvere questo problema.
É il caso di riprendere in mano le formine, utile strumento della prima infanzia per capire dove e come rapportarsi alle cose del mondo.
Il pastone mediologico in cui si attacca tutto e tutti pur di difendere il capo è lontano dalla realtà. Nel caso non lo si comprenda ci son fior fiori di professionisti.
ople
28 ott 2008 - 17:29 - #7decine di anni di pubblica amministrazione credo siano un macigno inamovibile :)
però finchè sono pieni di amici di politici, segnalati da politici, raccomandati da ecc ecc secondo me il problema “fannulloni” è un po’ di facciata
ice
28 ott 2008 - 17:48 - #8@ WW
tra l’altro il metodo proposto per la definizione degli uffi virtuosi è quello della stesura di workflow sull’organizzaziione aziendale, etc, etc
compiti che di sicuro non avranno problemi a svolgere gli uffici con organigo assolutamnte sovrabbondante
mentre quelli in cui 14 dipendenti sono costretti a svolgere il lavoro che in province del sud svolgono in 120
mi riferisco agli uffici della motorizzazione di MOdena vs Enna
a Modena sono cronicamente indietro, a li vedi che sono impiegati allo sfinimento, in tutta la motorizzazione sono in 14!!!!
a Enna (che ha meno abitanti e un turnoover di patenti /revisioni/immatricolazioni nemmeno paragonabile sono in 120
Secondo voi chi avrà tempo di fare i compitini extra di Brunetta?
Io non so se ad Enna siano in pari con le mansioni, ma certo visto l’organico quasi 10 volte maggiore, anche il fatto di non avere arretrati non è considerabile un merito
Di piu ad Enna ci saranno probabilmente 20 che lavorano e 100 che non fanno un benemerito, ma che se messi alle strette saranno felici di scrivere la tesina x Brunetta
Sir Meccorn
28 ott 2008 - 18:52 - #9Una soluzione sarebbe mettere i tornelli alla sua psiche contorta e velleitaria, così da computare le uscite di senno e le entrate di demagogici consensi che riscuote ad ogni proferir di parola.
E se proprio vuole educare l’altrui natura, perché i tornelli non l’installa al parlamento, e poi vediamo con carta alla mano quanto lavorano i suoi colleghi parlamentari.
Poco come lamenta fini: “averli 3 giorni la settimana dovrebbe essere almeno un dovere no una speranza”
@ Wallace
ogni tanto dismetti i panni del troglodita che fa’ passare tutto alla propria parte politica perché questi proferisce il verbo: ma dai sei ridicolo!