Il “nodo” della scuola non è una partita di calcio. Ma è come se lo fosse. Con gli italiani che tifano, divisi.
Una parte, che non è la punta avanzata della rivoluzione, incita gli studenti (e gli insegnanti) a “non mollare”, ad estendere e a rendere ancora più dura la protesta e la lotta contro il decreto Gelmini e contro il governo Berlusconi.
Un’altra parte, che non è la “maggioranza silenziosa” dei bei tempi andati, dice basta ai cortei nelle strade delle città, basta alle lezioni all’aperto nelle piazze e alle occupazioni degli istituti, chiede alla Gelmini di non ritirare il decreto e al governo di usare, ob torto collo, la maniera forte.
Così il mondo della scuola è in completo subbuglio, cioè nel caos, in vista dell’approvazione del decreto, domani al Senato.
Che fare? Quel che manca è il buon senso. Governo, maggioranza e opposizione, movimenti di lotta degli studenti, tutti sono impegnati a far crescere paurosamente la tensione, invece che a stemperarla. Questa tensione è pericolosa. E chi soffia sul fuoco è, oltre che un provocatore, un irresponsabile.
Ancora una volta la politica pare disarmata. Peggio che inutile. La scuola è diventata un campo di battaglia squisitamente politico invece che terreno sul quale ricercare il dialogo ed esercitare la mediazione.
Dialogo e mediazione che, ovvio, devono essere per primi voluti e cercati da chi ha maggiori responsabilità e potere, cioè dal governo.
Anche i moniti del presidente Napolitano ad abbassare i toni, cadono nel vuoto. Il premier Berlusconi e il ministro Mariastella Gelmini confidano nella maggioranza parlamentare e nella maggioranza del Paese. Ma anche nella maggioranza serpeggia il disagio. E nel Paese aumentano tensione e divisione.
Così non si migliora la scuola, specchio della società, né tanto meno si fa uscire l’Italia dal guado.
Tutti dovrebbero fare un passo indietro. Il continuo braccio di ferro rende perdenti i contendenti e toglie al Paese ogni possibilità di trasformazione e di rilancio.
Proust
28 ott 2008 - 18:06 - #1il passo indietro della Gelmini è stato: “apriamo un tavolo di dialogo, venite pure studenti ad espormi le preoccupazioni che vi affliggono, ma il decreto va avanti, non siamo disposti a cambiare una virgola”
se questo è dialogo non c’è altra via che la piazza.
visto che al posto che scemare la protesta si ingigantisce qualche dubbio sul proprio operato dovrebbero farselo venire, quelli della stanza dei bottoni.
è vero, la manifesta di studenti sembra sempre una goliardata, tutti colorati, con gli slogan etc, ma non crediate che sotto non ci sia informazione. Il fatto che docenti, ricercatori e rettori di università di tutta Italia sono al fianco dei ragazzi dovrebbe far riflettere sulla natura non da “i soliti comunistelli che vogliono non fare un catso”
la protesta di questi giorni non ha colore politico, gli studenti si informano sul web meglio e con più rapidità degli adulti, oggi. Sono solo preoccupati per il loro futuro e, vedendola in modo più ampio, per il futuro del Paese, cosa che agli anzianotti al governo/opposizione che mirano solo a diventare i più ricchi del cimitero non sembra interessare.
Chico Mendez
28 ott 2008 - 18:24 - #2…aggiungo: mi riesce difficile trovare favorevoli al decreto persone interessate al mondo della scuola, visto che genitori, studenti, rettori, assistenti, insegnanti, pedagogi, ricercatori, cattolici, comunisti, liberali, destri e sinistri hanno espresso con un’anime negativita’ il giudizio…….
Chico Mendez
28 ott 2008 - 18:24 - #3unanime opps
Paix
28 ott 2008 - 18:27 - #4@Chico
si nei tuoi sogni…
ma la finite di fare disinformazione (si si lo so è nella vostra natura sinistroide :))!!!
Ah a roma eravate in 10 milioni… tranquilli… ^^
Proust
28 ott 2008 - 18:34 - #5paix, spiegaci cosa ne pensi dell’università e possibilmente, numeri alla mano, argomenta le tue tesi, ne discuto volentieri.
al circo massimo non erano 2 milioni e mezzo come non erano 3 milioni a piazza san giovanni l’anno scorso… c’è poco da stupirsi dei numeri gonfiati.
Monia
28 ott 2008 - 18:48 - #6Vorrei chiarire ancora una volta che gli studenti universitari protestano contro la legge 133 Tremonti, articoli 16 e 66. La riforma Gelmini colpisce le scuole e si uniforma alla legge 133.
La 133 complisce duramente non solo le Università, ma tutto il sistema, con ingenti tagli che si abbattono su tutto e di più.
Noi giovani siamo più che informati, stiamo elaborando anche nuovi decreti legge, alternativi, che facciano risparmiare lo Stato, tagliando non sulla ricerca, ma su altre cose (accorpamento di corsi di laurea, o di insegnamenti, per fare un esempio).
Quindi prima di dire che non ci informamo, che non leggiamo, che non sappiamo, venite a chiederci di persona per cosa protestiamo (siete i primi a non sapere di cosa ci lamentiamo, tsè).
Paix
28 ott 2008 - 18:51 - #7@Proust
Che l’università di oggi è ridotta allo “schifo”, e non per mancanza di fondi (fin troppi) ma per incompetenza di chi la dirige!! Ci sono un insieme di sprechi da far paura a partire da corsi inutili, passando per professori nulla facenti (es.: professori che sono impegnati con la seconda attività e mandano l’assistente a fare lezione) e sprechi sparsi un po ovunque!! O si modifica il modo di agire all’interno dell’università, sistemando questi sprechi, o è inutile continuare a buttare acqua dentro un secchio pieno di buchi!!
Oltre a tutto questo vedo una manica di studenti che invece di fare veramente i propri interessi vanno dietro a ciò che dicono i professori e rettori!! Gli studenti in questi giorni non dovrebbero essere a fare cortei contro il governo che giustamente (a mio modo di vedere, e per quanto ho scritto prima) taglia parte dei fondi (e non si parla neanche di chissa cosa poi), ma dovrebbe andare a battere i pugni sulla scrivania dei rettori e fargli notare tutti gli sprechi che ci sono e chidere soluzioni rapide!! Dovrebbero essere la a battere i pugni a chiedere un’università migliore, no un colabrodo mal gestito!!! e se i rettori non se li filano, allora passano alla piazza e protestano no contro il governo ma chiedeno al governo di fare qualcosa per questi problemi che affliggono questo servzio pubblico!!!
Io vedo una manica di giovani che protestano per difendere l’università di oggi… quando dovrebbero essere in piazza a protestare per migliorare il cesso di università che c’è oggi!!
Monia
28 ott 2008 - 18:55 - #8Un’altra cosa: tutti noi (almeno noi ragazzi della Facoltà di lettere e filosofia di Messina, ma credo che lo siano un po’ tutti) siamo profondamente convinti che ci voglia un rinnovamento dell’Università Pubblica, che ne cambi la struttura, i meccanismi (come dicevo prima ci sono corsi di laurea in eccesso, o ricercatori che vengono pagati senza produrre), ma questa innovazione non può basarsi sui tagli, sull’impoverimento della stessa Università o sulla sua privatizzazione.
Quindi attenzione quando dite che rifiutiamo il cambiamento, neanche questo è vero, in questo momento piuttosto difendiamo il diritto allo studio nelle nostre Università Pubbliche e rifiutiamo il modello di Università Privata da migliai di euro di retta (che molti di noi non potrebbero permettersi), e soprattutto difendiamo la ricerca, che deve essere coltivata in ogni campo (da quello scientifico, al giuridico, al letterario), perché è l’unico mezzo per evolversi, per creare lavoro e per rendere il nostro paese migliore.
Monia
28 ott 2008 - 19:00 - #9Paix, sei appena caduto nel luogo comune che poco prima ho detto: sappiamo per cosa protestiamo e vogliamo rinnovamento, ma questo rinnovamento non parte appunto dai tagli, ma da riforme che investano i corsi di laurea o i ricercatori non produttivi. Quindi smettetela di dire che i tagli sono irrisori, piuttosto chiedete insieme a noi una riforma che parta dal basso (dalla struttura dell’Università) e non dall’alto (dai tagli ai soldi che dovrebbero servire a migliorare questa struttura). Anche perché i soldi che vengono stanziati per l’istruzione sono già pochi (siamo tra i paesi che investono meno in questo campo).
Paix
28 ott 2008 - 19:08 - #10@Monia
Non è il luogo comune posso anche crederti a quanto dici… ma allora state sbagliando completamente tutto!!! State trasmettendo un messaggio sbagliato a tutti governo compreso che si sente solo attaccato verso le sue decisioni (riforma gelmini e L133)!!
E i taglia servono, e sinceramente non è il governo che deve occuparsi di certe cose (quali ca**iatone per professori incompetenti, taglio agli sprechi etcetc.) dovrebbero essere direttamente i rettori a farlo (se no sono la pagati per fare cosa??? Presenza???)
è per questo che vi dico che dovreste essere la dai rettori a battere i pugni… per modificare queste cose, no dal governo!!
sir Meccorn
28 ott 2008 - 19:13 - #11A dire il vero io non vedo in una piuttosto che un’altra fazione la patente del perfetto pensatore-risolutore.
Ovvero, sia il governo nella persona del ministro gelmini che gli ormai etichettati facinorosi da quella mente eccelsa che tutto il mondo ci invidia (!…?) difendono i propri interessi ora economico-demagogici, ora assistenziali-parassitari senza risolvere una emerita pippa della avulsa situazione in cui si trova la fabbrica del sapere nel nostro paese.
Forse sarebbe il caso di rinchiuderli tutti, governo e facinorosi (fra virgolette questi ultimi) in uno zoo, per non dire al Colosseo per sperarne la autodistruzione degli stessi?
Tanto gli uni come gli altri il problema manco sanno dov’è!
Il problema? L’assenza di meritocrazia, che è artefice o genitrice, se volete, di una classe politica e di una classe insegnate dannose per un futuro veramente democratico per il nostro SUI GENERIS paese.
Monia
28 ott 2008 - 19:21 - #12Paix
Non siamo noi a trasmettere un messaggio sbagliato, sono i giornali e i politici che lo inviano a chi non è ben informato (ad esempio quando sostengono che protestiamo contro il decreto legge Gelmini sbagliano in toto e sembra che protestiamo per il puro piacere di farlo).
Il governo se sbaglia DEVE essere attaccato (i modi poi sono da discutere), deve sapere che dissentiamo e che vogliamo che agisca in maniera diversa. Queste persone rappresentano NOI non loro stesse, che lo facciano in maniera adeguata.
I tagli per un’Università così povera NON servono, fanno male, soprattutto se fatti in questo modo dissenato, servono programmi di RISPARMIO che è ben diverso, ed è proprio il Governo che deve vigilare sull’uso che viene fatto dei soldi (chi altrimenti?), che deve riformare il 3+2, rendere SERI i concorsi, verificare che sviluppi si sono fatti nel campo della ricerca, PRETENDERE i risultati di queste ricerche (visto che hanno investito dei soldi, perché è questo che dovrebbe fare lo Stato INVESTIRE sull’Università).
Vi sono Rettori che si occupano di questo e altri che non vigilano o ancora peggio coprono le magagne, queste persone dovrebbero essere CONTROLLATE (e da chi se non dallo Stato?), ed è certo che i professori che ora protestano, ora parlano di riforme, non sono quelli che se ne approfittano.
Chi può modificare queste cose è il Governo, non i professori, non i Rettori, non gli studenti, che tuttavia hanno il dovere di proporre e pretendere efficienza.
Monia
28 ott 2008 - 19:22 - #13Tra l’altro se questo Governo volesse realmente riformare qualcosa sarebbe partito dai punti che ho più volte ribadito, non certo dai tagli.
possum
28 ott 2008 - 19:29 - #14www.effedieffe.com/content/section/4957/200/
Questa è l’unica e vera università italiana che amate difendere… Figlia della sinistra che ora se ne nutre come Medea.
Aprite gli occhi prima che sia troppo tardi… La sinistra è un cane morto, e voi lo idolatrate…
lord_randal
28 ott 2008 - 19:30 - #15unanime?? e da quando???
i tagli all’università sono fondamentali in attesa di una versa riforma, almeno, non avendone, non potranno buttarne..
lord_randal
28 ott 2008 - 19:32 - #16*vera
Paix
28 ott 2008 - 19:35 - #17@Monia
No non sono i TG o il governo che danno un messaggio sbagliato siete voi, ci sono i filmati delle vostre proteste in piazza, e voi protesta per tutto tranne per chiedere un’università migliore!!! Voi al momento state protestando perchè non vengano fatti tagli, no per domandare un’università migliore, e dovreste essere voi a denunciare rettori che sperperano i nostri soldi!!!
Il governo sta sistemando i conti, ora bisogna che tutti si adattino, e i rettori devono usare i soldi dati in modo egregio non buttandoli alla bene meglio!!! La gelmini ha gia lavorato per far riquadrare i conti con i nuovi tagli, BLOCCO delle ASSUNZIONI, circa l’80% dei pensionamenti non veranno rimpiazzati!! Ora digli al rettore della sapienza che cammina insieme a voi di non buttare di nuovo 150milioni di euro per il nuovo logo!!! (o a quello dello IUAV tipo)!!
Utan
28 ott 2008 - 19:38 - #18passator cortese Dici:
“Che fare? Quel che manca è il buon senso. Governo, maggioranza e opposizione, movimenti di lotta degli studenti, tutti sono impegnati a far crescere paurosamente la tensione, invece che a stemperarla. Questa tensione è pericolosa. E chi soffia sul fuoco è, oltre che un provocatore, un irresponsabile.
Tutti dovrebbero fare un passo indietro. Il continuo braccio di ferro rende perdenti i contendenti e toglie al Paese ogni possibilità di trasformazione e di rilancio.”
Una protesta pacifica è un diritto e anzi un dovere se si ritiene deleteria la nuova “istruzione pubblica” proposta da questo governo…è il governo che deve trovare un dialogo “vero” che smorzi o annulli la protesta ora molto ampia.
Presagire “il peggio” da una non precisata “tensione” non aiuta ad una soluzione o ad un dialogo sereno.
Una democrazia vera non dovrebbe avere paura di manifestazioni anche “accese” ma pacifiche.
Se esiste questa paura si da ragione a chi teme il ritorno di un “Regime” simile a quello del “ventennio”.
lord_randal
28 ott 2008 - 19:48 - #19ho appena visto il logo della sapienza………. davvero bello………….. utile poi……………… credo che il rinnovamento debba iniziare prima di tutto da ciò che tutti possono vedere, il logo ;)
SPUTAFIAMME DRAGHON
28 ott 2008 - 19:48 - #20allora, adesso vi spiego io…
avete rotto con la storia della scuola voi sinistri.
Ma vi vedete come siete ignoranti anche se avete frequentato la scuola?
Se foste stati intelligenti, votavate Berlusconi, e a quest’ora non rosicavate così tanto.
UUUUUUUUUUUUUUUUUHHHHHHHHHHHOOOOOOOOOOOOO
Monia
28 ott 2008 - 19:52 - #21Paix
Tu non mi ascolti: ti sto dicendo a chiare lettere cosa chiediamo, perché continui a dire che vogliamo altro se te lo sto spiegando in maniera elementare? Piuttosto ammettete che preferite vedere le cose come preferite. Allora ripeto cosa chiediamo e fateci un articolo sopra redattori di polis blog, così risulterà evidente una volta per tutte:
I soldi sono pochi, altri tagli costringeranno molte Università a chiudere, altre a privatizzarsi a discapito di noi studenti. L’unico modo è risparmiare, e si risparmia con una riforma Universitaria che cambi il sistema 3+2, il proliferare di corsi di laurea inutili e di insegnamenti di cui faremmo volentieri a meno, con i tagli ai fondi di ricercatori improduttivi, con maggiori controlli. Se i rettori ci possono aiutare a ottenere questo, benissimo, non tutti sono disonesti come li dipingete.
Noi chiediamo questo, manifestiamo per questo, se non lo avete capito è perché non avete voluto capirlo.
Si apra un tavolo di discussione su come rinnovare l’Università, che ci formi in maniera seria, che garantisca il diritto di studio e ricerca, e che produca per il nostro Paese.
Ora, se dirai un’altra volta che non protestiamo per questo, ma per altro (per cos’altro non l’ho capito), mi arrenderò: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Monia
28 ott 2008 - 19:54 - #22Ps: le associazioni nate sono apartitiche, scendono in piazza i Giovani Universitari di ogni schieramento politico, perché tutti ci teniamo al nostro futuro. Lo so perfettamente perché in questi giorni ho lavorato con gente che mai avrei creduto potesse lavorare con me.
Daniele_
28 ott 2008 - 19:57 - #23@Paix non mi pare di trovare i rinnovamenti che ritieni necessari (che oggettivamente lo sono) in questa legge. Quindi perche’ dare sostegno a tagli indiscriminati volti al nulla?
E’ come volere risparmiare nel carburante in una macchina con il serbatoio bucato. E’ chiaro che c’e’ un problema da risolvere ma per risolverlo togli carburante alla macchina o tappi il buco?! Qui tolgono carburante.
Chico Mendez
28 ott 2008 - 20:01 - #24Ho letto disinformazione di sinistra ahahahaha stupendo e chi invece sta dicendo la verità quelli che parlano con termini addirittura contrari a quelli scritti sulla legge stessa?
Proust
28 ott 2008 - 20:11 - #25questa metafora della vasca/vaso/serbatoio col buco la sento da un po’ di giorni.
E’ tanto curioso quanto superficiale il ragionamento: “visto che perde è inutile buttare dentro acqua, svuotiamo, tappiamo il buco e poi ricominciamo a riempire.”
tutto perfetto, ma a nessuno è venuto in mente che sta benedetta vasca sia in realtà un acquario? se la svuoti per tappare il buco i pesci crepano, anche se poi la ririempi.
i pesci sono gli studenti e il futuro dell’Italia.
un’Italia piena di ignoranti ma con la bandierina sulla coda degli aerei e il Ponte di Messina.
Chico Mendez
28 ott 2008 - 20:15 - #26..e delle belle e floride banche…..
Utan
28 ott 2008 - 20:24 - #2725-
Bravo buon esempio.
Peccato che chi vuole questa riforma ritenga che debba avere un istruzione e una laurea solo chi se lo può permettere, riducendo al minimo le possibilità per gli “altri” in modo da avere meno concorrenza poi.
Liberty Valance
28 ott 2008 - 20:56 - #28a casa tutti!!!!
professori e studenti!!!!
A LAVORARE, di pala e di picco
bbbbbbbbhhhhhhhhhuuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaa
darling3
28 ott 2008 - 21:49 - #29cosa impedisce ai rettori di riunirsi domani e deliberare la chiusura o almeno l’accorpamento dei corsi e delle facoltà inutili?
sarebbe un bel segnale.
Chico Mendez
28 ott 2008 - 21:59 - #30darling e gli studenti che seguono i cosiddetti corsi inutili che gli dici? La tua specializzazione scusa a noi non serve? Vai all’estero a seguire sti corsi?
sgorg
28 ott 2008 - 22:08 - #31Paix, che vengano spesi male nell’università sono d’accordo, ma continuo a non capire come possa migliorare la situazione dell’università eliminare parte dei fondi. Non si risolve il problema della meritocrazia, dei baronaggi e degli individui inutili.
I soldi nell’università non sono troppi, la media europea è dell 1,4% del PIL, in Italia lo 0.9%, i soldi che tolgono li reinvestono solo per il 30%… Perchè non hanno messo norme per eliminare i passaggi di ruolo automatici in base all’anzianità e non al merito? Perchè non rispettano il trattato di Lisbona in quando a finanziamenti pubblici nella ricerca? Il governo Italiano ha dato il suo consenso a questo trattato e poi ne ignora i vari punti spendendo 1/3 di quello che dovrebbe essere.
E poi smettetela tutti con questi commenti da stadio, “ANDATE A LAVORARE”, “FASCISTI”, “STALINISTI”, siete solo i soliti bigotti ignoranti caproni incapaci di argomentare. Come minimo l’università l’avete già finita e vi rimbalzano certe cose, affari degli studenti. Oppure siete dei ragazzetti ignoranti di 3° media… vedetevela voi, in ogni caso il mondo sarebbe migliore senza di voi
darling3
28 ott 2008 - 22:12 - #32ho detto “almeno accorpamento”.
ma vedi che quando si va al dunque questi sprechi diventano una chimera? nessuno sa cosa sono?
darling3
28 ott 2008 - 22:14 - #33cos’è questa meritocrazia?
io do i soldi a chi lavora di più, alle università che fanno più ricerca? mi sta bene ma questo significa che tolgo fondi alle università che non fanno bene? quindi le università poco virtuose le costringo a chiudere?
Liberty Valance
28 ott 2008 - 22:16 - #34#31
senti sbrog, il mondo sarebbe migliore senza di te e quello che ha fatto il commento precedente al tuo.
Di voi universitari politicizzati, che ci avete messo 15 giorni per capire su cosa verteva la riforma, ne abbiamo piene le scatole.
Siamo al governo, abbiamo ormai il 75% delle preferenze, e se permetti decidiamo ciò che vogliamo, e se non ti va bene, ti mandiamo la celere.
Adesso vai a studiare, anzichè inquinare internet
bocetti
28 ott 2008 - 22:52 - #35bisognerebbe richiedere che chi scrive sia quantomeno maggiorenne
sembra di leggere le flammate dei bocetti di un forum di videogiochi, invece di rispondere sono bbbbbbbbhhhhhhhhhuuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaa UUUUUUUUUUUUUUUUUHHHHHHHHHHHOOOOOOOOOOOOO
ma quando crescete?
Liberty Valance
28 ott 2008 - 22:59 - #36#35
comincia a registrarti scaramacai
sgorg
28 ott 2008 - 23:06 - #37Liberty Valance a differenza tua il cervello lo uso, probabilmente è per questo che mi cataloghi come elettore di centro-sinistra. Vivi di luoghi comuni ignorante sei e caprone rimani. Se non sei capace di leggere un testo e hai bisogno di un mesetto di pausa di riflessione ci sono delle ottime scuole per gente come te dove troverai persone al tuo livello.
Anzi sai cosa ti dico, mi laureo con lode a momenti, ti saluto e vado in germania a prendere una caterva di soldi già al primo impiego, ti lascio qua nel paese delle banane, e mi paghi pure gli anni di studio. Grazie mille, bacione
sgorg
28 ott 2008 - 23:10 - #38Liberty valance, mi etichetti come elettore di centro-sinistra perchè sono in grado di leggere un testo e di capirlo senza fare SI con la testa senza motivo. Lo prendo come un complimento si si.
lord_randal
28 ott 2008 - 23:34 - #39#37
se ci credi tu che andando in germania farai una caterva di soldi ;)
Gustavo Lapassera (al catasto)
28 ott 2008 - 23:41 - #40Sig. e sig.re ecco a voi il commento tipo di un ignorante(nel senso buono..) indottrinato che parla per luoghi comuni:
“l’università di oggi è ridotta allo “schifo”, e non per mancanza di fondi (fin troppi) ma per incompetenza di chi la dirige!! Ci sono un insieme di sprechi da far paura a partire da corsi inutili, passando per professori nulla facenti (es.: professori che sono impegnati con la seconda attività e mandano l’assistente a fare lezione) e sprechi sparsi un po ovunque!!”
Mamma che analisi profonda, precisa seria e documentata.
Tanto attendibile quanto interessante.
Paix quando hai tempo vorrei approfondire con te queste tematiche:(nell’ordine di importanza)
-Non ci sono più le mezze stagioni
-Si stava meglio quando di stava peggio?
-I giovani d’oggi non hanno più voglia di lavorare
-italiani pizza mafia e mandolino
-politici tutti ladri
lord_randal
28 ott 2008 - 23:46 - #41#40
beh, puoi cmq negare che sia così?
basta stare all’università per capire che il problema è prima di tutto dentro e poi al ministero.. poi se si vuol negare questo, o non si è mai messo piede in un’aula universitaria o si è in cattiva fede..
il giorno che i prof saranno giudicati su ciò che producono e non sulle ore di didattica sara’ già un gran passo.. no?
Paix
29 ott 2008 - 00:03 - #42@bah… ehm… Cazsone statale
Bha se vuoi parliamo del 90% dei fondi spesi per il personale??? Ah, a questo dato ti aggiungo (visto che vi piace mettere di mezzo il resto dell’europa) che in media le altre nazioni europee hanno la metà degli insegnanti nostri!!
No no aspetta se no parliamo dei 40 ettari a San Casciano Val di Pesa dell’Università di Firenze???
O del già gitato logo della sapienza???
Ma penso basti il primo dato per dichiarae l’inutilità di questa protesta incentrata sull’impedire i tagli!!!
Gustavo Lapassera (al catasto)
29 ott 2008 - 00:05 - #43Fanno il mestro unico e ci spiegano che lo fanno perchè gli alunni stanno diminuendo quando è veo il contrario.
Tagliano i prof universitari (mancato turn over che naturalmente favorisce i baronia a scapito dei giovani) e ci spiegano che lo fanno perchè c’è un alto rapporto numero di docenti e universitari e perchè spendiamo troppo nell’università quando è stravero e stradocumentabile il contrario(comparare dati con paesi area ocse)
Il tutto è condito da voto in condotta e grembiulino dato in pasto ai media del capo che non fa altro che distogliere l’attenzione da tagli di natura finanziaria fatti da un governo che in questo campo (come dimostrano i precedenti disatrosi tra gli anni 01/06) è quantomeno catastrofico (eufemismo)…
Citando travaglio(che a sua volta cita la scritta su un muro) ci stanno pisciando adosso e dicono che piove.
bocetti
29 ott 2008 - 00:06 - #44“#35
comincia a registrarti scaramacai”
una nuova risposta utile all’argomento
ti perdono solo perchè sei giovane e scrivi cose buffe nelle email
basta scaricare la colpa sulla gelmini
andiamo a beccare chi ha governato negli ultimi anni, che le spese sono aumentate progressivamente
bocetti
29 ott 2008 - 00:12 - #45“se vuoi parliamo del 90% dei fondi spesi per il personale??? ”
certo perchè se l’edificio scolastico non lo affitti, se il comune mette la sua parte, se le spese di carte, segreteria, mezzi, attrezzature le hai già tagliate tanto da portarsi la carta da casa…
… ma COME credi che vadano spesi i soldi restanti?
la scuola è un edificio con insegnanti, segreteria e bidelli
se l’edificio non lo devi pagare, cosa resta da pagare?
ma va?
perchè si ripete all’ossesso “90% in stipendi”?
si fa notare semplicemente che allora non si spende il necessario per le attrezzature e il resto… beata ignoranza
e ogni anno che passa la spesa degli stipendi aumenta, ci sono gli aumenti. se ogni anno TOGLI soldi, e gli stipendi sei obbligato a pagarli ovviamente, prima o poi si spende più di stipendi di quanti soldi ti danno…
non ci vuole un genio eh
Gustavo Lapassera (al catasto)
29 ott 2008 - 00:26 - #46“Bha se vuoi parliamo del 90% dei fondi spesi per il personale??? ”
Mi ha anticipato il n°45.Forse sei davvero convinto che stando fisso a guardare un muro di un’aula si impari qualcosa…
Cumunque aldilà di tutto se continui ad affermare che rispetto agli altri paesei industrializzati l’italia spende troppo nell’università (o nella scuola in generale) o sei ignorante o sei in malfede.O stupido, anche quello da non sottovalutare..
“che in media le altre nazioni europee hanno la metà degli insegnanti nostri!!”
Qui entriamo nel campo delle bal.le spaziali!
Un mio zio che vive in america mi ha detto che il cuggino di un suo amico riesce a sciare in salita….(che ca.z zo gli vuoi dire a uno che fa di queste affermazioni?!)
“No no aspetta se no parliamo dei 40 ettari a San Casciano Val di Pesa dell’Università di Firenze???
O del già gitato logo della sapienza???”
Sperchi,su questo hai ragione(come non dartela).Per combatterli bisognerebbe distribuire il fondo per l’università ai vari atenei avendo come criterio efficenza e merito(penso tu sia d’accordo con me?!).
Ma questo si chiama spendere meglio non “TAGLIARE a ca.z zo perchè non so dove prendere i soldi”
Paix
29 ott 2008 - 00:31 - #47Vedete la lettura la insegnano alle elementari ma va beh:
in media le altre nazioni europee hanno la metà degli insegnanti nostri!!
E quel 90% di colpo diventa un problema… sarà mai la scuola pubblica un ammortizzatore sociale come tuto il resto che c’è di pubblico??? ^^
Gustavo Lapassera (al catasto)
29 ott 2008 - 00:40 - #48“in media le altre nazioni europee hanno la metà degli insegnanti nostri!!”
Tanto prima poi ci si doveva arrivare(io devo andare).
Fuori i dati.
(ammesso che questo sia un parametro più fondamentale del più sensato rapporto insegnanti/alunni)
Siamo alla resa dei conti.
Gustavo Lapassera (al catasto)
29 ott 2008 - 00:41 - #49Tempo scaduto.
Leggo le tue favole domani.arrrivederci
Monia
29 ott 2008 - 05:27 - #50La metà di questi commenti è di un’infondatezza (e stupidità) disarmante: si va avanti a percentuali, a balle e a statistiche. E le persone vere dove le mettete? Quelle che lavorano e che studiano dove sono?
Se Berlusconi dice che secondo i suoi sondaggi ha il 70 % dei consensi (e ricordo che i sondaggi sono fatti su una piccola fetta di persone, non su tuttal’Italia) significa che il 30 restante deve subire? Significa che quel 70% non ha modo di dissentire se per una volta non la pensa come il Premier, o peggio, significa che quel 70% è talmente lobomotizzato che non riesce a sviluppare idee proprie e che non siano necessariamente filo governative (cambiare idea è segno di maturità, incaponirsi su di una posizione per partito preso è stupido)?
Io sono sconvolta.