Torino, vertice sul lavoro. Oggi nuovo corteo di protesta

Alta tensione per il vertice europeo sul lavoro. Tre cortei in programma

18 ottobre 2014 - Si preannuncia un’altra giornata calda, quella di oggi, a Torino, teatro del vertice europeo sul lavoro. Dopo le proteste e gli scontri di ieri, che hanno portato al ferimento di tre agenti di polizia e al fermo di 3 manifestanti, oggi si torna in piazza per un nuovo corteo “contro il vertice dell'ipocrisia", parola dei manifestanti che vi prenderanno parte.

Si parte da Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino, e si prosegue per le blindatissime strade del centro cittadino. Le forze dell'ordine sono già in stato di allerta.

Aggiornamento 16:15 - Non si placano le polemiche sulla responsabilità degli scontri di stamattina. Dopo il primo botta e risposta tra la Fiom e la Questura, il segretario federale Landini lancia dure accuse e definisce le manifestazioni di stamattina "un democratico conflitto" su cui però la polizia è intervenuta con "eccessi", e chiama in causa direttamente il governo:

Bisogna capire se questo eccesso di reazione delle forze dell'ordine sia dovuto all'inesperienza di chi era in piazza o se dietro ci sia il governo. Se così è bene che il governo cambi

Aggiornamento ore 13:15 - Polemiche tra la Fiom, organizzatrice della prima delle tre manifestazioni di stamattina, e la Questura di Torino. Il sindacato ha accusato la polizia di eccesso di reazione "Abbiamo avuto una netta percezione che ci sia stato un eccesso di reazione da parte delle forze dell'Ordine, quando sono stati lanciati lacrimogeni.Lo dirò oggi al questore", sono state le parole di Federico Bellomo, segretario della Fiom torinese.
La replica della Questura non si è fatta attendere: "Circa 300 antagonisti hanno attaccato le Forze di polizia schierate a protezione dei luoghi in cui si svolgerà il vertice Internazionale effettuando un fittissimo lancio di sanpietrini, bulloni, petardi, per cui è stato necessario il lancio di alcuni lacrimogeni".

Alta tensione stamattina in pieno centro a Torino per il vertice europeo dei ministri del lavoro, in programma al Teatro Regio, che ha attirato centinaia di manifestanti e creato situazioni di tensione con le forze dell'ordine. In questi minuti si registrano scontri e lanci di oggetti e petardi da parte degli antagonisti contro la polizia, che a sua volta ha risposto con i lacrimogeni

Ci sono 1.500 uomini tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, agenti di polizia municipale per contrastare le manifestazioni indette da studenti, sindacati e No Tav. I momenti di maggior tensione si sono registrati a Piazza Castello, nel cuore del centro storico torinese, dove le forze dell'ordine presidiano la "zona rossa" interdetta ai manifestanti.

Tre i cortei di protesta in programma questa mattina: il primo organizzato da Fiom-Cgil, il secondo da studenti e centri sociali e il terzo dagli antagonisti con la partecipazione di No Tav. È stato in particolar modo il secondo corteo a creare i maggiori disordini, con un blitz dei centri sociali che hanno iniziato un fitto lancio di bottiglie, pomodori, uova, fumogeni e palline di vernice contro il cordone di polizia che presidiava il luogo del vertice. A questo è seguito l'uso di lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine.

I rappresentanti del sindacato hanno invitato alla calma e a non dividersi, e hanno condannato gli attacchi alle forze dell'ordine. Intanto la polizia ha fermato una delle persone responsabili del blitz. Su Twitter la manifestazione viene seguita con l'hastag #17o





Scontri al vertice sul lavoro

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