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Legge 133, tagli e DL 112. Glossario e spirito della Riforma Gelmini. Prima parte: la scuola primaria

Pubblicato: 29 ott 2008 da Luca Landoni

In mezzo ai venti della contestazione e nel giorno della definitiva approvazione della Legge 133 proviamo a tornare un momento sui contenuti del decreto, al fine di capire che cosa preveda veramente e quali potrebbero essere i motivi che hanno spinto il governo e proporlo e una fetta del mondo della scuola a rigettarlo. Innanzitutto vi proponiamo un rapido glossario per districarsi in mezzo ai tanti numeri che sono stati sparati, a volte anche a casaccio.

Tutto parte dal Decreto legge 112, che consiste in una sorta di dichiarazione di intenti del nuovo governo, constando di 85 articoli. Il Dl contiene un po’ di tutto, e la parte relativa alla scuola ne occupa solo una piccola porzione; si parla infatti di enti locali, pubblica amministrazione, internazionalizzazione delle imprese, sterilizzazione dell’Iva sui prodotti petroliferi eccetera eccetera. La Legge 133 non differisce dal Dl 112 poiché ne costituisce semplicemente il decreto attuativo.

Ecco perché gli slogan di questi giorni del tipo “abrogare la legge 133″ o chi propone addirittura un referendum per arrivare a questo scopo, mostra di non aver ben capito i meccanismi della politica. Si può tentare di emendare una legge, ma non certo abrogare 85 articoli di un provvedimento che racchiude tutto lo spirito del nuovo governo. Tanto varrebbe tornare alle urne e basta.

Detto di legge e decreto, passiamo alla Riforma Gelmini. Si fa una certa confusione tra le norme partorite dal ministro in tema di scuola primaria (maestro prevalente, blocco del turnover, voto in condotta ecc.) e la parte relativa ai fondi destinati alle università (FFO) compresi nell’art. 66. Tecnicamente quest’ultima parte non è compresa nella Riforma, ma è parte del capitolo sulla razionalizzazione della spesa in materia di Pubblica amministrazione.

Ecco perché la Gelmini può a ragione sostenere di non aver operato nessun taglio; poiché non sono previsti tagli alla scuola primaria, ma semplicemente una ridistribuzione degli insegnanti svincolati dal nuovo sistema del maestro prevalente, e una riduzione degli effettivi con il mancato rimpiazzo di una quota variabile tra il 90% del 2008 fino al 50% del 2012.

Visto che ciò può comunque risultare indifferente ai soggetti della protesta, i quali dal loro punto di vista si oppongono evidentemente alla globalità dei cambiamenti in materia di Pubblica istruzione, nel prossimo articolo andremo ad analizzare i motivi e lo spirito dei provvedimenti in materia universitaria.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di F/A-22 Raptor

    F/A-22 Raptor

    29 ott 2008 - 11:13 - #1
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    Allora..
    La legge 6 agosto 2008, n° 133, comprende 85 articoli.
    Innanzitutto, art. 65 taglia 304 milioni di euro alle forze armate, bisognerebbe dirlo a La RUssa così forze urla meno…
    Inoltre agli articoli 16 e 17 dispone di tagli alle università con successive privatizzazioni e/o sponsorizzazioni.

    http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm

    Per quanto riguarda invece il Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 (8 articoli):
    all’art 4 cito “e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.” (per rispondere a quelli che “40 ore settimanali”)
    inoltre sempre art. 4 comma 2 cito ” Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.” (cioè il tempo pieno si fa se si hanno i soldi…e a proposito:)
    art.8 comma 1 cito “Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.” (cioè i soldi non ci sono per il tempo pieno)

    http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08137d.htm

  • ople

    29 ott 2008 - 11:34 - #2
    0 punti
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    non è che una protesta sia un atto notarile in carta bollata duplice copia da completare

    protesti contro la gelmini ma no sarebbe contro tremonti, contro la 133 ma in realtà i tagli sono nella stracazzi/bis, e se non hai scritto sullo striscione tutti i commi e le virgole esatte non vale :DDD

    la gelmini si occupa della pubblica istruzione, quindi se uno ha da protestare sull’argomento “scuola” a lei si rivolgerà genericamente, no?
    ci sarà qualcuno che occupa il suo posto a fare il suo lavoro o è sempre scaricabarile che “è stato un’altro”?

    anche se per assurdo fosse La russa che ha chiesto di tagliare soldi per comprare due aerei in più, alla fine è il ministro dell’istruzione si occupa della scuola
    questo sarebbe quello che dovrebbe almeno

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    29 ott 2008 - 11:38 - #3
    0 punti
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    la risposta alla tua giusta osservazione è nel secondo articolo, quello sulle università :)

  • ople

    29 ott 2008 - 12:09 - #4
    0 punti
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    ok leggiamo!

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