Carta dei diritti in Internet – Diritto di accesso

Il secondo punto della Carta dei diritti internet è il diritto all'accesso

Diritto accesso

Carta dei diritti in Internet – Il diritto all'accesso è il secondo dei quattordici punti fondamentali elaborati dalla Commissione parlamentare, e assieme agli altri verrà sottoposto alla consultazione pubblica a partire dal 27 ottobre.

Dopo aver sancito, con il primo articolo, il riconoscimento e la garanzia dei diritti, la Carta passa a quello che di fatto è il primo dei diritti riconosciuti, e cioè quello all'accesso.

Il punto 2 della dichiarazione recita così:


    2. DIRITTO ALL'ACCESSO
    Ogni persona ha eguale diritto di accedere a Internet in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale. Il diritto fondamentale di accesso a Internet deve essere assicurato nei suoi presupposti sostanziali e non solo come possibilità di collegamento alla Rete. L'accesso comprende la libertà di scelta per quanto riguarda sistemi operativi, software e applicazioni. L'effettiva tutela del diritto di accesso esige adeguati interventi pubblici per il superamento di ogni forma di divario digitale – culturale, infrastrutturale, economico – con particolare riferimento all'accessibilità delle persone con disabilità.

Si tratta di un diritto fondamentale che non poteva non essere sancito da un documento che aspira a regolare l'utilizzo della Rete, ma un conto è sancire il diritto, un altro è metterlo in pratica e rimuovere effettivamente tutte le barriere di ordine economico, culturale e tecnologico che ancora oggi impediscono il raggiungimento di una piena eguaglianza nell'accesso al Web. E su questo aspetto, ma era inevitabile, il secondo punto della Carta non fa altro che impostare delle "buone intenzioni".

Non viene approfondito il discorso sul digital divide, che non è solo il divario tra diverse classi sociali o tra gruppi più o meno sfortunati, ma che riguarda anche giovani e anziani, o persone che parlano o non parlano l'inglese. Insomma, le differenze tra "information rich" e "information poor" non riguarda solo la possibilità di possedere apparecchiature all'ultimo grido, o di utilizzare connessioni ultraveloci, ma anche la conoscenza della tecnologia e la capacità di fare scelte informate.

Interessante invece il riferimento a "sistemi operativi, software e applicazioni". Pur senza arrivare a parlare di open source e software libero – e d'altronde considerazioni simili difficilmente potevano trovare posto nella Carta – il documento riconosce l'importanza, per un pieno e corretto accesso al Web, di includere anche i programmi e i sistemi operativi negli elementi che rendono possibile una piena fruizione del Web.

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