Tunisia, elezioni presidenziali: Beji Caid Essebsi ha vinto con il 55,68% dei voti

I cittadini tunisini hanno scelto il primo presidente dopo la cacciata di Zine El-Abidine Ben Ali.

Aggiornamento ore 19:45 - Ora è ufficiale: Béji Caïd Essebsi ha vinto le prime elezioni presidenziali libere della storia della Tunisia con il 55,68% dei voti e ha battuto il candidato vicino ai movimenti islamici Moncef Marzouki, che si è fermato al 44,32%.

Beji Caid Essebsi nuovo presidente Tunisia

Lunedì 22 dicembre 2014 - Per oggi sono attesi in Tunisia i risultati ufficiali del ballottaggio tra l'88enne Béji Caïd Essebsi e il presidente provvisorio Moncef Marzouki.
Ieri gli exit poll davano Essebsi vincitore con una percentuale compresa tra 53,8% e 55,5%.

Marzouki su Facebook ha denunciato irregolarità e brogli e ha chiesto all'Istanza Superiore Indipendente per le elezioni di prendere le necessarie contromisure per far rispettare la legge.
L'affluenza è stata oltre il 53%.

Tunisia, elezioni presidenziali | Ballottaggio


Domenica 21 dicembre 2014

11.10 - La situazione è tesa in tutto il Paese in questo nuovo giorno di voto, con oltre 100 mila uomini tra forze dell’ordine ed esercito dispiegati da una parte all’altra della Tunisia, con particolare attenzione a Tunisi e alle aree più isolate del Paese, per garantire che le operazioni di voto proseguano senza spargimenti di sangue.

Poche ore prima dell’apertura dei seggi è già stata registrata la prima vittima, quando un gruppo armato ha attaccato una squadra di agenti che stavano vigilando su un seggio nella città di Haffouz, nella provincia di Kairouan. L’attentato è stato sventato solo in parte: un soldato è stato ferito e uno degli attentatori è rimasto ucciso, mentre altri tre membri del commando sono stati arrestati.

21 dicembre 2014 - Si torna al voto oggi in Tunisia per il ballottaggio per scegliere il nuovo presidente della Repubblica. Più di 5 milioni di cittadini sono chiamati a scegliere tra Beji Caid Essebsi, leader del primo partito del Paese, Nidaa Tounes, e Moncef Marzouki, attuale Presidente ad interim dopo la cacciata di Ben Ali.

I due candidati avevano ottenuto rispettivamente il 39,46% e 33,43% dei voti al primo turno. I seggi chiuderanno alle 18 di oggi, ora italiana, e già in serata di potrebbero avere i primi risultati.

Tunisia, elezioni presidenziali: si andrà a ballottaggio

Aggiornamento 24 novembre, ore 10.30 - Il presidente della Commissione superiore indipendente per le elezioni, Chafik Sarsar, nel corso di una conferenza stampa ha consegnato ai cronisti il dato definitivo dell'affluenza alle prime elezioni presidenziali a suffragio universale nella storia del paese nordafricano: il 64,6% degli aventi diritto si è recato alle urne.

I risultati definitivi non saranno certi prima di domani, ma già è possibile delineare quale sarà lo scenario prossimo venturo: si prefigura infatti un ballottaggio tra il presidente uscente Moncef Marzouki e il favorito della vigilia Beji Caid Essebsi.

Se venisse confermato, il ballottaggio si terrà il prossimo 28 dicembre. Il partito islamico moderato di Ennahda, secondo alle parlamentari di ottobre, non ha invece presentato né appoggiato alcun candidato e ha invitato a "votare un presidente che garantirà la democrazia". Questo atteggiamento ha fatto emergere l'ipotesi di un nuovo governo e di una coalizione tra Nidaa Tounes ed Ennahda.

Tunisia, elezioni presidenziali: si sceglie tra 27 candidati

23 novembre 2014 - Oggi 5.6 milioni di cittadini tunisini sono chiamati al voto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, il primo sotto la nuova Costituzione approvata nel gennaio scorso e il primo dopo la fine del regime di Zine El-Abidine Ben Ali, andato avanti ininterrottamente dal 1987 al 2011.

Un mese dopo le elezioni per la costituzione del Parlamento, oggi si torna a votare per scegliere tra 27 candidati sugli oltre 70 che avevano fatto domanda e sono stati scremati dall’Istanza Superiore Indipendente per le Elezioni (ISIE). Cinque di loro hanno già annunciato il ritiro, ma per l’attuale legge elettorale i loro nomi sono ufficialmente rimasti tra i candidati.

Gli elettori turchi potranno scegliere tra tre deputati dell’Assemblea costituente - Mustapha Ben Jaâfar, Mohamed Hamdi e Abderraouf Ayadi - quattro uomini di affari - Larbi Nasra, Slim Riahi, Mohamed Frikha e Yassine Chennoufi - e quattro personalità legate al regime di Ben Ali - Kamel Morjane, Abderrahim Zouari, Mondher Zenaidi e Hamouda Ben Slama.

Tra gli altri ci sono anche Beji Caid Essebsi, leader del partito laico Nidaa Tounes, primo partito alle elezioni parlamentari, e il presidente uscente Moncef Marzouki, ad interim dal 13 dicembre 2011. Il primo è dato per favorito, ma anche il secondo potrebbe riservare qualche sorpresa.

Appare molto probabile che questa prima giornata di elezioni non si concluderà con una vittoria netta - si tratta pur sempre di 27 candidati, la dispersione dei voti è altissima - e per questo è già stata fissata la data del ballottaggio tra i due candidati che otterranno più voti: la sfida si terrà il 28 dicembre prossimo.

Elezioni presidenziali in Tunisia

Tunisia, elezioni parlamentari: in testa il partito laico Nidaa Tounes

Lunedì 27 ottobre 2014, ore 8.25 - Il partito laico Nidaa Tounes nei primi exit poll risulta in testa secondo una società di rilevazione con una percentuale che si aggira intorno al 37% contro il 24% del partito islamico moderato Ennahdha. Il Front Populaire avrebbe una percentuale del 5,4%, l'Upl del 4,8% e Afek del 2,8%. Un'altra società di rilevazione indica dati molto simili ossia 36% per Nidaa Tounes e 24% per Ennahdha. Gli exit poll non tengono conto dei voti degli elettori all'estero. I risultati ufficiali dovrebbero arrivare entro mercoledì 29 ottobre 2014.

Affluenza oltre il 50%


Domenica 26 ottobre 2014

19.00 - I seggi sono ufficialmente chiusi. Ora comincerà lo spoglio e in primi risultati dovrebbero arrivare già durante la giornata di domani.

Alle 16, due ore prima della chiusura dei seggi, si era recato a votare il 50,84% degli elettori, 2.6 milioni di cittadini turchi aventi diritto.

14.30 - Questa prima giornata di voto sta procedendo con successo, con diversi seggi che hanno registrato un’alta affluenza e lunghe code. I cittadini tunisini, saranno i dati a parlare, hanno dimostrato tutta l’intenzione di mettere la parola fine al periodo di incertezza, attacchi e terrore che ha caratterizzato gli ultimi tre anni e mezzo.

al-Jazeera, citando quotidiani locali, segnala che ci sono state denunce di brogli o presunti tali, con episodi di corruzione davanti ad alcuni seggi e partiti politici accusati di intimidazione, tutti casi che non possono essere verificati dall’Autorità Indipendente incaricata di vigilare su queste elezioni.
-

Prima giornata di elezioni per i cittadini tunisini, chiamati dalle 7 di oggi a recarsi alle urne per scegliere 217 deputati del Parlamento, tra i quali anche i 19 che rappresentano la Tunisia all'estero.

Gli oltre 12 mila seggi resteranno aperti fino alle 18 di oggi in un clima di tensione dovuto alle sempre più concrete minacce terroristiche. In tanti, però, si sono già messi in coda davanti ai seggi e anche i vari partiti coinvolti hanno manifestato tutta la loro convinzione: oggi ci sarà una grande affluenza, i cittadini vogliono un cambiamento e quello di oggi è un primo passo.

Sono circa 150 i partiti coinvolti, con oltre 1300 liste presentate e ben 13 mila candidati. Questa prima tornata di votazioni si chiuderà alle 18 di oggi e i primi risultati preliminari dovrebbero arrivare già nella giornata di domani - si preannuncia un testa a testa tra i due principali partiti del Paese, Ennahdha e Nidaa Tounes - mentre per quelli definitivi bisognerà attendere mercoledì, anche se le minacce di brogli e scorrettezze potrebbero rallentare il tutto.

Gli islamici moderati di Ennahda, il Movimento della Rinascita, vengono dati in vantaggio con un 37% che permetterebbe loro di ottenere più di un terzo dei seggi. Al secondo posto, sempre secondo gli ultimi sondaggi, dovrebbe piazzarsi il partito laico Nidaa Tounes, che si aggirerebbe intorno al 15%, seguito dall’Unione nazionale libera di Salim al Riahi, dato poco sotto al 15%.

I circa 5 milioni di elettori tunisini dovranno poi tornare alle urne il prossimo 23 novembre per scegliere il nuovo Presidente.

Tunisia, seggi aperti per le elezioni parlamentari

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 18 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO