Carta dei diritti in Internet - Diritti e Garanzie delle persone sulle piattaforme

L'undicesimo punto della Carta dei diritti in Internet sui diritti e le garanzie delle persone sulle piattaforme online.

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Carta dei diritti in Internet - L'undicesimo punto della bozza della Costituzione di Internet elaborata dalla Commissione della Camera dei Deputati costituita ad hoc riguarda i diritti e le garanzie degli utenti delle piattaforme digitali.

Ecco il punto in questione così come si trova per ora nella bozza:


    11. DIRITTI E GARANZIE DELLE PERSONE SULLE PIATTAFORME
    I responsabili delle piattaforme digitali sono tenuti a comportarsi con lealtà e correttezza nei confronti di utenti, fornitori e concorrenti.
    Ogni persona ha il diritto di ricevere informazioni chiare e semplificate sul funzionamento della piattaforma, a non veder modificate in modo arbitrario le condizioni contrattuali, a non subire comportamenti che possono determinare difficoltà o discriminazioni nell’accesso. Ogni persona deve in ogni caso essere informata del mutamento delle condizioni contrattuali. In questo caso ha diritto di interrompere il rapporto, di avere copia dei dati che la riguardano in forma interoperabile, di ottenere la cancellazione dalla piattaforma dei dati che la riguardano.
    Le piattaforme che operano in Internet, qualora si presentino come servizi essenziali per la vita e l’attività delle persone, favoriscono, nel rispetto del principio di concorrenza, condizioni per una adeguata interoperabilità, in presenza di parità di condizioni contrattuali, delle loro principali tecnologie, funzioni e dati verso altre piattaforme.

La Carta dunque si preoccupa di tutelare gli utenti delle piattaforme online imponendo a coloro che le gestiscono di fornire informazioni chiare e semplici su come funziona la piattaforma agli internauti che la utilizzano e che si registrano fornendo i propri dati. I responsabili delle piattaforme, dunque, non possono arbitrariamente cambiare le condizioni contrattuali imposte al momento dell'iscrizione, ma in caso modifiche queste devono essere comunicate adeguatamente e agli utenti deve essere garantita la possibilità di cancellarsi dalla piattaforma nel caso in cui non condivida le nuove condizioni. E al momento della cancellazione devono essere eliminati anche tutti i dati che riguardano l'utente.

Se le piattaforme digitali sono dei servizi essenziali per le persone, la loro vita e la loro attività, devono rispettare il principio di concorrendo e dunque devono garantire una adeguata interoperabilità. Questo significa che le piattaforme devono essere in grado di cooperare e di scambiare informazioni e servizi con altre piattaforme in modo completo e privo di errori e in questo scambio devono essere affidabili e ottimizzare le risorse.

La Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore, difende e promuove l'interoperabilità e per esempio consente di risalire dal codice oggetto al codice sorgente di un software proprio per dare la possibilità di garantire l'interoperabilità con un prodotto software diverso. Lo stesso dunque deve avvenire per le piattaforme digitali.

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