
Chi gestisce, o chi determina l’agenda Politica? Una serie di fattori, certo, tra i quali è da escludere però la contingenza? Bisogna riformulare il concetto di attualità? Voglio dire che in questa campagna elettorale - già strana e brutta di per sé - sono scomparse una serie di parole. E assieme alle parole anche le argomentazioni che le guidano e che le sostengono.
Non si parla ad esempio di criminalità organizzata, di mafia, di camorra. Anche dai TG nazionali non vi è traccia, si punta “solo” su una più generica cronaca che sottolinea in maniera dirompente l’alternativa rappresentata da una micro-criminalità spesso appannaggio di episodi isolati e marginali ma che vivendo nel bagliore dello schermo televisivo danno un senso di sé piuttosto amplificato e se vogliamo distorto.
Per contrastare questo pseudo-fenomeno di massa, questa rappresentazione del reale, le ricette - più semplici ed immediate, in questo caso - non sono tardate ad arrivare: i programmi parlano in maniera generica di “sicurezza dei cittadini”.
Foto: tuco_ct, Flickr
Il punto dunque è, come ci fa notare Un democratico qualunque: C’e’ un (non) tema della campagna elettorale per il quale il detto un po’ qualunquista “sono solo chiacchere e le chiacchere non servono a niente” non si applica. E’ il tema della mafia. La mafia, infatti, vive di silenzio. Essa prolifera nell’indifferenza. Si nutre dell’apatia e della rassegnazione. La mafia non ha bisogno di avere tra le proprie file i rappresentanti delle istituzioni. Le basta che essi parlino d’altro, che non interferiscano, che rispettino l’equilibrio che le permette di fare i propri affari. Così, nel silenzio, la mafia rosicchia la liberta’ degli imprenditori vessati dal racket, cancella opportunita’ di crescita e sviluppo per intere aree del nostro paese..
A riprova di questo, voglio riproporre l’esperimento fatto da Andrea: cercando con Google la parola mafia sul sito del PD ne riceviamo qualche migliaio di occorrenze. Mentre la sorpresa è tutta sul sito del PDL: occorrenze 0. Perché?
BayesFor
28 mar 2008 - 11:30 - #1Mi sembra una situazione generalermente valida per tutto il news network italiano.
Si parla piu’ di sicurezza che di mafia. Vedere per credere:
http://www.bayes-swarm.com/it/intword/show/1452-309/1m
CandidateciTutti
29 mar 2008 - 15:42 - #2la mafia non si distrugge con le parole. Veltroni è’ sempre lo stesso signore che, qualche settimana fa, aveva escluso Beppe Lumia, simbolo dell’antimafia, dai nominati del Pd confermando Crisafulli, amico della mafia. Ad inchiodare il politico un filmato effettuato presso l’hotel Garden di Pergusa dove la squadra mobile stava indagando su un traffico di droga. Involontariamente si sono ritrovati tra le mani un documento scottante in cui Mirello (il Crisafulli) conversava di affari e appalti con l’avvocato Raffaele Bevilacqua indicato dagli inquirenti e da più collaboratori di giustizia come l’uomo designato da Provenzano in persona ad assumere il comando della provincia di Enna e già condannato in passato a 11 anni e sei mesi di reclusione annullati in appello per incompetenza territoriale.