Acciaierie Ast di Terni: concluso l'incontro tra governo, azienda e sindacati

Fuori dal ministero dello Sviluppo Economico, un presidio di 350 operai.

15.48

- L'incontro al ministero dello Sviluppo economico tra governo, azienda e sindacati si è concluso: "L'azienda si è impegnata a pagare gli stipendi entro lunedì. Lo sciopero continua, ma sarà esentato il personale amministrativo che si occupa delle buste paga", ha spiegato il segretario Fim-Cisl, Bentivoglio. "Va bene la volontà di cambiamento presentata nel piano industriale, ma prima vogliamo verificare le novità". Il prossimo incontro sarà il 10 novembre.

Aggiornamento 6 novembre 2014 - È cominciato l'incontro tra governo, sindacati e azienda al Ministero dello Sviluppo economico. Si discute del futuro delle acciaierie Ast di Terni mentre davanti alla sede del ministero un presidio di circa 350 operai attendono di avere notizie sul futuro dell'azienda. In ballo ci sono 500 posti di lavoro, nell'incontro l'azienda dovrebbe presentare un nuovo piano industriale, ma i sindacati, per riaprire la trattativa, chiedono che prima siano pagati gli stipendi di ottobre.

Aggiornamento 4 novembre, ore 12.18 - Mentre in Italia continuano ad impazzare le polemiche sugli scontri della scorsa settimana, ben documentati da Gazebo con le immagini di Diego Bianchi in arte Zoro, gli operai delle acciaierie di Terni sono oggi a Bruxelles per manifestare anche in sede europea i loro timori e le loro speranze.

Sono arrivati nel capoluogo belga con tre pullman provenienti direttamente da Terni 170 operai dell'Ast con alcuni rappresentanti sindacali. La richiesta dei sindacati e degli operai alla Ue è di un impegno concreto alla affinchè verifichi se sono stati rispettati gli impegni da parte della Thyssen nel passaggio da Outokumpu a Thyssenkrupp.

"Vogliamo dimostrare rabbia e dignità di fronte al Palamento Europeo dopo il vile attacco da parte dell'azienda [...] Non ci paga lo stipendio e ci ricatta, proponendo il pagamento immediato se si fermano gli scioperi."

I manifestanti hanno incontrato anche l'ex Presidente del Parlamento Ue Gianni Pittella.

Scontri a Roma al corteo degli operai delle acciaierie Terni, Alfano riferisce alle Camere

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14.54 - Il ministro degli Interni Angelino Alfano sta riferendo alle Camere riguardo gli scontri avvenuti ieri tra polizia ed esponenti della Fiom.

Do la mia personale solidarietà ai lavoratori, quelli dell'Ast e quelli della polizia che hanno riportate ferite. Bisogna evitare che il difficile momento di crisi possa diventare la scintilla per tensioni che possono innescare pericolose derive. Per questo ho proposto tavoli di confronti al Viminale per affrontare le modalità di governance delle manifestazioni più delicate. Le forze di polizia si pongono a difesa dei diritti, anche del diritto al dissenso. Su questo voglio sottolineare al Parlamento un punto politico, nel corso del 2014 si sono svolte 5.934 manifestazioni, la stragrande maggioranza con un corso assolutamente tranquillo.
La voce della volontà di occupare la stazione Termini era stato avvertita da alcuni funzionari della polizia, un assembramento di manifestanti è stato visto dirigersi in una zona che aveva rafforzato questo timore. Al corteo è stato dato l'alt, non rispettato, al quale sono seguiti gli scontri per i quali hanno riportati ferimenti 4 manifestanti e 4 poliziotti. L'intervento di Landini ha contribuito a riportare la calma ed è stata trovata una mediazione per l'incontro tra i sindacalisti e il ministro Guidi.
12.24

- Angelino Alfano risponderà di quanto avvenuto ieri in Parlamento alle 18.30. Ma quando dirà viene anticipato dalle parole rilasciate a La Stampa (una versione che è poi quella della questura di Roma): "Forse è stato un equivoco perché piazza Indipendenza si presta all'equivoco, essendo troppo vicina alla stazione Termini e nello stesso tempo snodo per incamminarsi verso il ministero per lo Sviluppo economico. Forse il nervosismo di alcuni lavoratori delusi dallo scarno comunicato dell'ambasciata tedesca è stato interpretato come un tentativo di voler puntare all'occupazione della stazione Termini".

10.19 - In due interviste Susanna Camusso fa volare accuse molto pesanti nei confronti del governo Renzi. A Radio Anch'io fa sapere che "se Renzi ci chiede di abbassare i toni noi gli rispondiamo di abbassare i manganelli, se c'è qualcuno che ha alzato i toni semmai è chi non sa leggere i giornali, direi che l'appello lo deve rivolgere in casa sua, nel governo". Ancora più dure le parole riportate da Il Fatto Quotidiano: " "C'è stato un ordine esplicito; manifestazioni pacifiche non possono essere trattate in questo modo". Nel pomeriggio il ministro degli Interni Alfano riferirà in Parlamento in merito a quanto avvenuto.

30 ottobre - Dopo le polemiche di ieri e le accuse piovute su governo e polizia, la Questura di Roma prova a dare la sua versione dei fatti e a spiegare come sia possibile che sia avvenuto ciò a cui tutti abbiamo assistito. Lo fa con una nota su Facebook che riportiamo:

Questa mattina, in piazza Indipendenza, nei pressi della sede dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, ha avuto luogo la preannunciata manifestazione di protesta, dei lavoratori della “Tissenkrupp” di Terni.

La protesta, a cui hanno preso parte alcune centinaia di persone, ha vissuto attimi di tensione quando gli stessi manifestanti muovendosi in un corteo improvvisato hanno tentato di forzare il cordone di poliziotti posti a sbarramento, allo scopo di raggiungere la stazione Termini per occuparla, passando per via Solferino.

A questo punto le forze dell’ordine sono state costrette a fronteggiare un folto gruppo di persone per evitare che tale azione venisse portata a termine.

Per evitare conseguenze peggiori, nonostante la manifestazione fosse stata autorizzata in forma statica, è stato concesso ai lavoratori di poter effettuare un corteo da Piazza dell’Indipendenza fino a via Molise dove ha sede il ministero dello Sviluppo Economico.

Durante l’azione di contenimento, alcuni agenti e un funzionario di polizia, fatti oggetto di un nutrito lancio di bottiglie e altri corpi contundenti, sono rimasti contusi.

Tre manifestanti hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso del Policlinico Umberto I.

Secondo la versione della Questura, quindi, la polizia sarebbe stata costretta a intervenire a causa del tentativo dei manifestanti di occupare la stazione, cosa che sarebbe documentata dal video che potete vedere di seguito.

Gli scontri a Roma tra Fiom e Polizia

21.10 - Anche Matteo Renzi non ha tardato troppo a intervenire sui fatti di oggi. Il premier ha fatto sapere di aver seguito tutti gli sviluppi di aver chiesto ad Angelino Alfano di fare un’analisi dettagliata degli scontri, mentre a Maurizio Landini, che l’aveva direttamente attaccato, ha chiesto di “abbassare i toni" per evitare che una crisi industriale possa provocare lacerazioni.

17.00 - La Questura di Roma ha precisato in una nota che gli operai bloccati oggi dagli agenti a piazza Indipendenza

volevano andare verso la stazione Termini e occupare lo scalo romano, hanno forzato il cordone delle forze di polizia e per questo c'è stata una carica di contenimento. Nel tentativo di creare un corteo non autorizzato verso la Stazione Termini sono stati tirati oggetti contro le forze dell'ordine e un funzionario e tre agenti di polizia sono rimasti feriti.

In giornata è arrivato il commento di Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico che oggi ha ricevuto una delegazione degli operai. Nel dirsi dispiaciuta e rammaricata per l’accaduto, Guidi ha promesso che

il Governo entro stasera farà fatte tutte le verifiche ed è pronto a prendere anche eventuali misure.
15.50

- Repubblica.it pubblica un video degli scontri di oggi:

15.26 - Landini ha affidato a Facebook il suo sfogo, un duro attacco contro il Governo Renzi:

Non ci muoveremo dal ministero dello Sviluppo Economico finché non saremo ricevuti dal Governo. Siamo partiti in corteo con i lavoratori dell’Ast di Terni e ci hanno menato. Ero davanti a prenderle anche io. Non siamo delinquenti, non si mena chi è in piazza a difendere i lavoratori. Appena siamo partiti in corteo siamo stati caricati senza alcuna motivazione. Anch'io ho preso le botte dai poliziotti. Alcuni dei nostri sono finiti in ospedale, ma non finisce qui.

In questo paese di ladri basta picchiare chi paga le tasse. È una vergogna. Il governo deve rispondere adesso: dica qualcosa invece di fare slogan del cazzo. Chiedano scusa ai lavoratori.
Questo paese esiste perché c'è la gente che lavora. Hanno rotto le scatole, noi che lavoriamo dobbiamo essere picchiati da chi per vivere deve lavorare? Se la prendono con gli unici onesti? Ma come siamo messi! Nessuno si è fatto sentire, non siamo mica alla Leopolda noi.

15.00

- Il supporto agli operai colpiti oggi dalle forze dell’ordine sta arrivando da più fronti, a cominciare da Susanna Camusso che subito dopo gli scontri ha fatto sapere di voler dare

un abbraccio e solidarietà ai lavoratori e i dirigenti sindacali caricati dalla Polizia.

I fatti sono gravi: la polizia ha caricato dei lavoratori che stavano manifestando in modo pacifico. Maurizio Landini tuona, giustamente, contro il Governo:

Siamo partiti in corteo e ci hanno menato. Ero davanti a prenderle anche io. Non siamo delinquenti, non si mena chi è in piazza a difendere i lavoratori. Alcuni dei nostri sono finiti in ospedale, non finisce qui. Vogliamo chiedere un incontro al governo e alla polizia perché non si picchia così

Immediata anche la reazione di Sinistra Ecologia e Libertà, col leader Nichi Vendola che è corso su Twitter e si è rivolto direttamente ad Angelino Alfano, Ministro dell'Interno:

Luigi Di Maio

, deputato del Movimento Cinque Stelle e vicepresidente della Camera, ha invece attaccato direttamente il premier Renzi:

Renzi alla Leopolda ha detto agli operai delle acciaierie di Terni che si sarebbe impegnato di più per loro. Intendeva facendoli manganellare come stamattina? Tre di loro sono in ospedale.

Poco dopo è arrivata la replica di Palazzo Chigi, che con una nota ha fatto sapere che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio si è subito messo in contatto con Landini e che una delegazione Ast Terni è stata prontamente incontrata dal Ministro Federica Guidi:

Il Governo continua ad essere impegnato nell’affrontare la crisi di Ast Terni ed effettuerà una puntuale verifica per quanto accaduto oggi con il ferimento di alcuni operai.

3 operai rimasti feriti

Il corteo degli operai delle Acciaierie Terni-Ast, giunti a Roma per manifestare contro il piano industriale della ThyssenKrupp e partecipare al sit-in indetto dalla Fiom è stato interrotto nella tarda mattinata di oggi nei pressi dall’ambasciata tedesca dagli agenti della polizia in tenuta antisommossa.

Il corteo si stava muovendo verso il Ministero dello Sviluppo Economico, in via Molise, quando in piazza Indipendenza, a un paio di chilometri di distanza dalla meta, un gruppo di agenti in tenuta antisommossa ha tentato di bloccarne l’avanzata.

Chi ha tentato di resistere al blocco è stato caricato dagli agenti, come denunciato da Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, presente in piazza in quegli istanti:

Hanno caricato i lavoratori, tre sono in ospedale. Chiediamo un incontro con il ministro e il capo della polizia, devono spiegare quello che è successo.

Il racconto è stato confermato anche dagli stessi operai che stavano partecipando al corteo:

Ci hanno manganellato perchè non volevano farci arrivare al ministero dell'Economia.

Tra i tre feriti ci sarebbero Gianni Venturi, coordinatore nazionale Fiom e Alessandro Unia del Rsu Fim Cis.

Dopo gli scontri il gruppo di manifestanti è stato scortato dagli agenti di polizia verso il Ministero.

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