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Università: il governo fa marcia indietro. Roberto Calderoli: “Ci vuole la collaborazione dell’opposizione”. Roberto Formigoni: “Invito al ripensamento, tagli non indiscriminati: selezionare”. Walter Veltroni: “Prima sospendere i tagli, dopo sì al confronto col governo”. Epifani: “I tagli del governo salvano i baroni e puniscono i giovani”.
Il nostro commento
Le proteste e le manifestazioni degli studenti e degli insegnanti stanno producendo il risultato sperato. Ciò significa che a protestare è la maggioranza. Ci sono infatti primi significativi segnali di retromarcia del governo sull’Università e sulla scuola. La linea intransigente della Gelmini, sostenuta dal premier Berlusconi, non tiene. Nello stesso Pdl e nella Lega c’è forte preoccupazione di proseguire nel braccio di ferro con l’opposizione e portare ancora più a fondo lo scontro con studenti e insegnanti. I sondaggi indicano campanelli d’allarme per l’esecutivo. Non è vero che il Paese sostiene la linea del muso duro con tutti e su tutto. Ci vuole l’accordo per una Università con più formazione e più ricerca e per una scuola riformata davvero non con una sforbiciata ai bilanci, senza capo né coda. Il trio Tremonti, Brunetta, Gelmini in difficoltà. Berlusconi sbuffa.
Roberto Calderoli: “Chiedo la collaborazione dell’opposizione perché so di aver commesso un errore in passato, quando ho fatto di tutto per cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza”.
Walter Veltroni: “Prendiamo atto dell’apertura del governo. Ma il confronto sarà possibile solo a condizione che vengano sospesi e resi inefficaci i tagli indiscriminati a scuola e università”.
Proust
03 nov 2008 - 18:17 - #1retromarcia? haha ma non lo ammetteranno mai!
ci sarà una campagna mediatica ben confezionata per “spiegare” che era il loro piano fin dall’inizio…. già mi vedi illustri oratori da microfono del tiggicinque come bonaiuti o cicchitto che esaltano l’operato e le idee del governo che alla fine ha fatto capire di aver ragione.
pena e compassione.
ople
03 nov 2008 - 18:26 - #2ero rimasto alla linea dura e al niente ci può fermare, passa un weekend e trovo esattamente l’opposto
ma tu pensa :)
Proust
03 nov 2008 - 18:33 - #3saranno stati fraintesi! ;-)
Punto
03 nov 2008 - 19:05 - #4Spero vivamente in un fraintendimento perchè il Governo NON DEVE fare marcia indietro, gli italiani sostengono le scelte coraggiose dell’esecutivo e non bisogna tornare indietro per qualche protesta. Sottolineo QUALCHE.
SweetAndTenderHooligan
03 nov 2008 - 19:14 - #5Forse si sono accorti che il paventato referendum sarebbe stato un bagno di sangue.
SweetAndTenderHooligan
03 nov 2008 - 19:15 - #6…. metaforico si intende.
ople
03 nov 2008 - 19:18 - #7“non bisogna tornare indietro per qualche protesta. Sottolineo QUALCHE.”
no infatti per QUALCHE protesta non sono tornati indietro, su questo no problem
Gustavo Lapassera (al catasto)
03 nov 2008 - 20:33 - #8Ma quale marcia indietro?!?
Ormai il decreto e i tagli son passati e se non ci sarà il referendum(solo per il decreto gelmini) ciao a giovanna.
Semmai c’è stata una apertura al dialogo (e chi ci crede?)per quanto riguarda la riforma dell’università che “ha da venirsi”..
Questo giocare con le parole si chiama disinformazione di cui il nostro Falcioni ogni tanto ce ne da un assaggio…
darling3
03 nov 2008 - 20:53 - #9ma per favore:
lo sapevano tutti che ci doveva essere la presentazione delle riforme dell’università.
che si sospenano i tagli è una cosa che non sta in piedi perchè non si sospende la finanziaria.
invece deve partire quello che io ho sempre sostenuto:
i tagli all’università sono progressivi e per il 2009 sono minimi. dal 2010 diventano veramente pesanti.
questo significa che c’è tempo un anno per governo, ministero e università per decidere COME, DOVE, in base a quali parametri ripartire i tagli.
a tremonti interessa il taglio complessivo per sanare il bilancio, sulle modalità ne possono discutere le parti interessate.
Chico Mendez
04 nov 2008 - 08:25 - #10darling non a caso stanno pensando di congelare la parte dei tagli relativi all’università, non a caso stanno pensando a un disegno di legge e quindi un provvedimento organico e che può venire redatto in commissione con l’appoggio dell’opposizione……..vero anche che il governo mistifica un tantinello, vedremo con i decreti attuativi come e se manterrà i tagli..
@Punto: in effetti non è stata QUALCHE protesta, ma a conti fatti la maggioranza della popolazione scolastica con addirittura nella protesta dei genitori una trasversalità mai vista………ti sarebbe bastato andare nella scuola elementare dietro casa e lo avresti capito.-