Sciopero Generale 12 dicembre: tutte le informazioni. Poletti: "Avanti con le riforme"

Tutte le informazioni sulle fasce di garanzia, le modalità di sciopero nei diversi settori, chi aderisce e chi no, le manifestazioni e i cortei nelle piazze italiane. Susanna Camusso sarà a Torino, Maurizio Landini a Genova, Carmelo Barbagallo a Roma.


16:20 - Mentre tutti i sindacati festeggiano la riuscita dello sciopero – Landini parla di "straordinario successo" – il governo va avanti per la propria strada. Dopo le dichiarazioni di Renzi, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ribadisce:

Ascoltiamo la piazza, ma siamo intenzionati ad andare avanti con l'attuazione delle riforme. Non possiamo permetterci un colpo di freno, oggi l'Ue ci chiede di essere coerenti con i nostri impegni

Intanto, il bilancio degli scontri a Torino tra autonomi e Polizia è di due feriti tra le fila delle Forze dell'Ordine. Nove le persone fermate in seguito ai disordini, come ha reso noto la questura, che sta ora valutando la loro posizione.

14:20 - Dalla Turchia, il premier Renzi fa sapere di rispettare la piazza ma che:

Dobbiamo voler bene al futuro dei nostri Paesi: significa avere il coraggio di cambiare, il coraggio di vedere le cose che non vanno, di non fare come quelli che mettono la polvere sotto il tappeto e dicono 'va beh, tanto le cose cambieranno'

Massimo D'Alema, invece, è stato contestato a Bari in piazza Libertà ma si è schierato con i manifestanti: "Il governo deve ascoltare le proteste".

13:20 - A Torino un gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali si è staccato dal corteo di Cgil e Uil e ha tentato di proseguire lungo corso Regina Margherita, forzando il blocco delle forze dell'ordine. Gli agenti hanno risposto con una carica. Incidenti anche a Milano, dove ci sono stati momenti di tensione in piazza Duca d'Aosta, sotto il Pirellone, sede del consiglio Regionale. Qui un gruppo di studenti, alcuni dei quali vestiti da Babbo Natale, ha cercato di scavalcare i cancelli assieme ad alcuni ragazzi dei centri sociali che hanno cercato di sfondare il corteo di polizia e carabinieri. Anche qui cariche e lancio di lacrimogeni.

12:20 - Secondo i sindacati l'adesione allo sciopero generale non unitario di oggi è stata del 70%. "I primi dati sono postivi", ha detto Susanna Camusso, che si è presentata a Torino con un cappotto rosso, rivendicando il "copyright" sul colore.

9:45 - Dando il via al corteo di Torino, Susanna Camusso afferma "Il governo sbaglia a escludere il confronto e la partecipazione con i sindacati. Bisogna fare politiche perché il lavoro ci sia, ma non può essere un lavoro qualunque, senza diritti e senza professionalità".

E con un tweet dice: Così non va

Venerdì 12 dicembre 2014, ore 9:00

- Sciopero al via. È iniziata in questi minuti la mobilitazione che coprirà tutta la giornata di oggi portando disagi nei trasporti e nei servizi pubblici, scuole, uffici e servizio sanitario. La protesta riguarda tutti i settori, pubblici e privati. Nella giornata sono previste 54 manifestazioni in tutta Italia (10 regionali, 5 interprovinciali e 39 territoriali).

Giovedì 11 dicembre 2014, ore 19:21 - Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha revocato l'ordinanza di precettazione dei ferrovieri che aveva emanato ieri sera.

Il ministro Lupi ha spiegato:

"Di fronte alla segnalazione dell'Autorità garante degli scioperi ho voluto difendere il diritto alla mobilità dei cittadini e nello stesso tempo ho ritenuto di dover dialogare con i sindacati coinvolti per contemperare entrambi i diritti"

La decisione di ritirare l'ordinanza è giunta quando i sindacati hanno accettato una rimodulazione dello sciopero e ne hanno ridotto il tempo sia di quello di domani, che finisce alle 16 invece che alle 17, sia di quello di sabato e domenica che salva la fascia serale di sabato iniziando alle 24 invece che alle 21.

Fabrizio Tomaselli dell'Esecutivo nazionale USB ha commentato entusiasta la notizia della revoca della precettazione:

"Questo significa che le regole previste dalla Commissione di Garanzia, che non sono legge, possono essere superate. Siamo stupefatti, perché non è mai successo, e al tempo stesso soddisfatti, perché da anni affermiamo che il diritto di sciopero è calpestato ogni giorno da leggi e provvedimenti utili soltanto a disarmare i lavoratori e a tutelare gli interessi economici delle aziende. Ora siamo tutti autorizzati a richiedere che tali norme siano superate e che si possa tornare al diritto di sciopero per far valere i propri interessi legittimi. Non vorremmo che queste mediazioni del Governo siano però riservate soltanto a Cgil Cisl e Uil, cioè proprio a quei sindacati che hanno voluto la legge antisciopero per fronteggiare il sindacalismo conflittuale sin dagli anni '90. Se la legge è veramente uguale per tutti, allora, che lo sia per qualsiasi sindacato, perché lo sciopero non è di nessun sindacato, è dei lavoratori"

Sciopero generale 12 dicembre: tutte le informazioni

Sciopero generale

- Domani è il giorno in cui l'Italia si ferma per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil. Ci saranno manifestazioni in tutte le principali piazze italiane al grido di "Così non va", lo slogan scelto per questo evento. Qui di seguito trovate tutte le informazioni utili.

Durante lo sciopero in tutti i settori sono garantiti i servizi minimi indispensabili.

Sciopero generale 12 dicembre 2014: scuola


Lo sciopero nelle scuole e nelle università dura per l'intera giornata lavorativa e coinvolge sia il personale docente ed educativo, sia il personale Ata, sia presidi e i dirigenti che tuttavia dovranno formare un contingente ossia un gruppo minimo di lavoratori che non sciopera per garantire le prestazioni indispensabili. Nelle scuole i contingenti sono solo per il personale Ata o gli educatori di convitti o educandati e solo in determinate circostanze. Non ci sono invece contingenti per i docenti.
I dirigenti e i presidi devono comunicare l'adesione al direttore regionale per e-mail.

Sciopero generale 12 dicembre 2014: trasporti


Sciopero 12 dicembre 2014 fasce di garanzia

I sindacati hanno indetto lo sciopero nel settore del trasporto ferroviario con "stop per il personale viaggiante e addetto alla circolazione dei treni del Gruppo Fs, di Ntv e Trenord, compreso il personale addetto alle attività di supporto di ristorazione e pulizia, nonché quello delle imprese ferroviarie merci private, si tiene dalle 9:01 alle 17", tuttavia su questo settore vige la precettazione da parte del Ministero dei Trasporti.

Nel trasporto aereo personale navigante delle compagnie aeree, addetti alle attività operative degli aeroporti (inclusi i controllori di volo) scioperano dalle ore 10 alle 18.

Nel trasporto pubblico locale le fasce di garanzia per bus, tram, metropolitane, sono le quelle precedenti e successive agli orari di sciopero che sono i seguenti:


    a Milano dalle 19 alle 24
    a Roma dalle 9 alle 17
    a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20
    a Genova dalle 9.30 alle 17
    a Venezia dalle 8.30 alle 16.30
    a Bologna dalle 8.30 alle 16.30
    a Perugia dalle 16 alle 24
    a Napoli dalle 9 alle 17
    a Bari da inizio servizio alle 6:30 e dalle 8:30 alle 12.30
    a Cagliari dalle 9.30 alle 17.30
    a Palermo dalle 9.30 alle 17.30

Nel settore marittimo i traghetti e le navi subiranno un ritardo di 8 ore alla partenza, mentre il personale amministrativo sciopera per un intero turno.
Nei porti e nel trasporto merci lo stop è di 8 oro a seconda delle modalità decise a livello locale.

Nelle autostrade il personale dei caselli, gli addetti alla manutenzione, alla viabilità ed il personale dei Punti Blu scioperano per 8 ore.

Gli addetti dell’Anas, dell’autonoleggio, del soccorso stradale, delle autoscuole, dei trasporti funebri e degli impianti a fune scioperano per un intero turno di lavoro.

In questo post trovate tutte le informazioni sul trasporto a Roma e in quest'altro tutte le notizie sul trasporto a Milano.

Sciopero generale 12 dicembre 2014: Pubblica Amministrazione


Tenendo fermo l'obbligo di legge dei servizi minimi garantiti, nei settori del pubblico impiego lo sciopero durerà l'intera giornata per chi offre servizi di 24 ore organizzati su tre turni (come la Sanità), mentre per chi fa front office e orario d'ufficio lo sciopero dura per il turno di lavoro.

Per quanto riguarda i vigili del fuoco, chi è inserito nel dispositivo di soccorso è obbligato a prestare servizio, quindi può aderire allo sciopero, ma non astenersi dal lavoro. Sotto le 4 ore non si subisce nessuna trattenuta, mentre dalle 4 alle 12 ore la trattenuta è forfettaria di 10 euro. Chi non è inserito nel dispositivo di soccorso avrà una normale trattenuta per assenza dal lavoro causa sciopero.

Il Corpo Forestale può scioperare garantendo i servizi minimi come tutte le altre Pubbliche Amministrazioni.

La Polizia Penitenziaria non può scioperare.

Sciopero generale 12 dicembre 2014: poste e telecomunicazioni


I poligrafici sono esentati dallo sciopero perché devono garantire la massima informazione e visibilità alla mobilitazione. Per quanto riguarda Poste Italiane lo sciopero dura per tutta la giornata.

Sciopero generale 12 dicembre 2014: settori industriali


Nel settore Energia e Petrolio, Gas-Acqua i lavoratori giornalieri si asterranno dal lavoro per tutta la giornata, i turnisti e quelli reperibili a seconda delle modalità definite dagli accordi sugli assetti degli impianti. Nel settore Elettricità vale lo stesso per i lavoratori giornalieri, mentre i turnisti delle centrali di produzione in esercizio, della rete e del dispacciamento sono esentati dallo sciopero. Nel settore Chimica, Farmaceutica, Tessile e Manifattura valgono le norme previste dalle confederazioni Cgil e Uil.

Sciopero generale 12 dicembre 2014: tutte le manifestazioni


Saranno oltre 50 le piazze italiane coinvolte nelle manifestazioni per lo sciopero generale dei 12 dicembre.
Ecco l'elenco degli eventi ai quali prenderanno parte i segretari confederali della Cgil e i segretari generai di categoria:

Torino - manifestazione regionale - ore 9 concentramento in Piazza Vittorio, comizio di Susanna Camusso ore 11 in Piazza San Carlo.

Napoli - manifestazione regionale - ore 9 concentramento in Piazza Mancini, comizio del Segretario Confederale della CGIL Gianna Fracassi in Piazza Matteotti.

Bolzano - manifestazione provinciale - Piazza Matteotti dalle ore 10 alle ore 12
con il Segretario Generale NidiL CGIL Claudio Treves.

Cosenza - manifestazione provinciale con il Segretario Generale SPI CGIL Carla Cantone.

Reggio Calabria - manifestazione provinciale - Piazza Duomo con il Segretario Generale FILT CGIL, Franco Nasso.

Bologna - manifestazione provinciale - Concentramento ore 9 a Piazza Azzarita e Piazzetta Teatro Testoni, via Matteotti 16. Corteo in via Rizzoli, sotto le Due Torri, con comizi conclusivi con il Segretario Confederale della CGIL Franco Martini.

Ferrara - manifestazione provinciale - Piazza Castello con il Segretario Generale FILCTEM CGIL Emilio Miceli.

Forlì - manifestazione provinciale - Piazza Saffi con il Segretario Generale FLAI CGIL Stefania Crogi.

Genova - manifestazione provinciale - Ci saranno due cortei: il Corte del Ponente che partirà alle ore 8.30 da Piazza Massena e si dirigerà verso il centro della città; Corteo cittadino che si formerà davanti alla stazione ferroviaria di Genova Brignole, dove si raccoglieranno anche i manifestanti provenienti dal Tigullio. I due cortei giungeranno a Piazza dei Ferrari. Partecipa il Segretario Generale FIOM CGIL Maurizio Landini.

Bari - manifestazione provinciale - ore 12 da Piazza della Libertà con il Segretario Confederale della CGIL Vera Lamonica.

Cagliari - manifestazione provinciale con il Segretario Generale FLC CGIL Domenico Pantaleo.

Palermo - manifestazione provinciale con il Segretario Confederale, Nino Baseotto.

Messina - manifestazione provinciale con il Segretario Generale FISAC CGIL, Agostino Megale.

Firenze - manifestazione provinciale - ore 9 partenza da Piazza Poggi, comizio conclusivo alle ore 13.30 in Piazza SS. Annunziata con il Segretario Confederale Serena Sorrentino.

Roma - manifestazione regionale - ore 9 in Piazza dell'Esquilino, comizi conclusivi in Piazza SS. Apostoli di Carmelo Barbagallo, Segretario Generale UIL e Claudio di Berardino, Segretario Generale della CGIL Roma e Lazio.

Terni - manifestazione provinciale - Piazza Mascio ore 10 con il Segretario Confederale, Fabrizio Solari.

Venezia - manifestazione provinciale con il Segretario Generale FILLEA CGIL, Walter Schiavella.

Verona - manifestazione provinciale - Piazza Isolo con il Segretario Generale SLC CGIL, Massimo Cestaro

Vicenza - manifestazione provinciale - Piazza Castello con il Segretario Generale FP CGIL, Rossana Dettori.

Camusso: "Precettazione dei ferrovieri atto grave

12:00

- La reazione di Susanna Camusso all'ordinanza di precettazione dei ferrovieri firmata da Maurizio Lupi non si è fatta attendere. Il segretario generale della Cgil stamattina è stata ospite di Repubblica Tv e ha commentato dicendo che la precettazione è un atto grave e ne è stata richiesta la revoca, specificando in ogni caso che se il governo la manterrà i lavoratori la rispetteranno, tuttavia i sindacati stanno valutando cosa fare perché la considerano un uso strumentale della legge e ha aggiunto:

"Non abbiamo ancora avuto il testo dell'ordinanza, che valuteremo. Lo abbiamo appreso dai giornali. Vorrei sottolineare come le procedure non siano rispettate, con atti unilaterali che alzano i toni del conflitto"
Giovedì 11 dicembre 2014

- In vista delle agitazioni di domani, venerdì 12 dicembre, Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha firmato un'ordinanza di precettazione per i dipendenti del servizio pubblico del trasporto ferroviario. Il ministro scrive che, valutata la situazione che si verrebbe a creare con lo sciopero generale, c'è il "fondato pericolo di un pregiudizi grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente tutelati per i cittadini utenti del servizio pubblico del trasporto ferroviario".

L'intervento del ministro è stato sollecitato dall'Autorità di garanzia sugli scioperi, infatti, come spiega Roberto Alesse, presidente della commissione di garanzia, è stato detto più volte ai sindacati di escludere dallo sciopero di domani il comparto del trasporto ferroviario perché ne era stato proclamato uno nello stesso settore per il 13 e il 14 dicembre e la legge vieta la concentrazione eccessiva di scioperi in un settore. I sindacati non vogliono però adeguarsi alle indicazioni del Garante che ha dunque chiesto la precettazione.

Domani sono previste 54 manifestazioni in tutta Italia, dieci a carattere regionale, 39 provinciale e cinque interprovinciale. I principali punti di riferimento saranno Torino, dove ci sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, e Roma, dove è atteso Carmelo Barbagallo, leader della Uil.

Il Garante: "Esclusi aerei, treni e trasporto locale"

Domenica 30 novembre 2014

- La mobilitazione generale del prossimo 12 dicembre è confermata. L’Italia, con le dovute eccezioni già comunicate dal Garante, è pronta a fermarsi.

Carmelo Barbagallo, segretario generale aggiunto della Uil, ha risposto direttamente ad Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl, contraria allo sciopero generale:

Annamaria Furlan continua a sostenere che lo sciopero generale non fu programmato neanche ai tempi del governo Monti. Non è così. Solo per amore della precisione, rammento a me stesso che Cgil, Cisl e Uil proclamarono tre ore di sciopero generale contro il provvedimento della Fornero sulle pensioni. È vero, si trattò solo di tre ore, ma perché fu proprio la Cisl ad opporsi all’ipotesi di un’astensione dal lavoro per l’intera giornata. Apprezzo la coerenza della Cisl, dunque; apprezzerei anche, però, che tutti ricordassero la verità dei fatti.

Poi la conferma dello sciopero:

E uno dei fatti veri è che la Uil sciopera sempre e solo per sostenere il merito delle rivendicazioni. Anche in questa circostanza è così: saremo in piazza il 12 dicembre per gli 80 euro ai pensionati, per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, per una legge di stabilità che punti realmente allo sviluppo a partire dal Mezzogiorno, perché le tutele siano davvero crescenti, perché ai giovani sia data stabilità, perché non manchino le risorse per la cassa integrazione.

Sciopero Generale 12 dicembre, il Garante: "Esclusi aerei, treni e trasporto locale"

Lunedì 24 novembre 2014

- L'Autorità di Garanzia sugli scioperi, evidenziando l'irregolarità formale della proclamazione dello sciopero generale del 12 dicembre, ha stabilito che esso non potrà interessare i settori del trasporto aereo e ferroviario a livello nazionale e del trasporto pubblico locale a livello territoriale.

Ecco che cosa ha spiegato il Garante:

"Nel trasporto ferroviario non verrebbe rispettata la regola dell'intervallo minimo di dieci giorni tra scioperi nello stesso settore, a causa di una precedentemente proclamazione per il 13 e 14 dicembre prossimi. Quanto al trasporto aereo, è stata precedentemente comunicata un'azione di sciopero del personale Enav per il 15 dicembre prossimo, relativa al centro aeroportuale di Fiumicino, che, come è ben noto ai Sindacati, è considerato dalla normativa di riferimento di rilievo nazionale e, dunque, preclusivo di altri scioperi ad un intervallo inferiore a dieci giorni.
Per le medesime ragioni, legate a scioperi precedentemente proclamati, devono essere escluse dallo sciopero generale alcune città italiane, con riferimento al settore del trasporto pubblico locale (Cotral del Lazio, Ataf di Firenze, F.lli Romano di Crotone, Cotrab di Potenza, Ast della Sicilia, Trentino Trasporti di Trento)"

Sciopero Generale, CGIL e UIL scelgono il 12 dicembre

Mercoledì 19 novembre 2014

È il 12 dicembre la data scelta da Cgil e Uil per protestare contro il Governo italiano, in modo particolare contro il Jobs Act, la Legge di Stabilità e la riforma delle pensioni.

Lo hanno deciso oggi il segretario generale di Cgil Susanna Camusso e il segretario generale aggiunto della Uil Carmelo Barbagallo, mentre la Cisl si è tirata fuori. O meglio, per stessa ammissione del segretario generale Annamaria Furlan, uno sciopero generale non è mai stato nell'agenda della Cisl. Mancano, lo ha dichiarato la stessa Furlan in un’intervista a Repubblica, “le motivazioni valide per fermare il Paese”:

il Jobs Act, in fondo, sta cambiando in meglio. Faremo invece lo sciopero generale per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. […] Nemmeno la legge di Stabilità giustifica uno sciopero generale. Non l'abbiamo fatto neppure con Monti quando era davvero un testo da lacrime e sangue.

Per le altre due sigle, invece, i motivi ci sono eccome. Giusto ieri la UIL tuonava:

nessuna disponibilità è giunta dal Governo a proposito del rinnovo dei contratti nel pubblico impiego. Nessuna risposta è stata data sulla richiesta degli 80 euro ai pensionati, né sul ripristino della rivalutazione delle pensioni né, tantomeno, sui non autosufficienti. Inoltre, resta nebulosa tutta la partita relativa al Jobs Act, con il rischio concreto che siano messi in discussione le tutele per quei lavoratori che già le hanno. Mancano, poi, le risorse necessarie a garantire una continuità agli ammortizzatori sociali, per la protezione di coloro che rischiano la perdita del posto di lavoro.

Non è chiaro se la decisione presa oggi sia una conseguenza delle tante polemiche mosse per la data scelta in precedenza, il 5 dicembre, o se vi siano altri motivi. Quello che è certo che è si tratta semplicemente di un cambio di data proposto dalla UIL, come confermato poco fa dal leader Barbagallo:

La Cgil ha aderito alla nostra proposta di spostare la data dal 5 al 12 dicembre. Ora stiamo verificando la fattibilità della data con il garante sugli sciopero. La Cisl invece ha comunicato che non aderirà allo sciopero generale e speriamo di organizzare qualcosa di unitario sul pubblico impiego. Il nostro sciopero comunque sarà di tutte le categorie.

Susanna Camusso, nel confermare la data del 12 dicembre, ha dichiarato:

Sui temi della legge di stabilità, del Jobs act abbiamo registrato un importante convergenza e abbiamo convenuto di fare uno sciopero generale in una giornata con manifestazioni territoriali il 12 dicembre, avendo fatto verifiche sulla data.

L'UGL, invece, ha confermato lo sciopero generale di otto ore per il 5 dicembre.

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(in aggiornamento)


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