L’onda del trionfo di Obama produce nel Pd i primi spruzzi … malefici. Il partito di Walter Veltroni è sempre più tenuto insieme con il cerotto. Tutti fanno sorrisini e tutti lavorano per fare buchi nel barcone e preparare scialuppe per la fuga.
Francesco Rutelli, (toh, chi si rivede!), con il suo drappello dei giovani “coraggiosi” brizzolati (Gentiloni, Lusetti ecc.) è pronto al salto del fosso.
C’è chi giura che il “bello guaglione” e la sua ciurma non aspetteranno il doppio appuntamento elettorale delle amministrative in aprile e delle europee di giugno, ma volteranno le spalle a Veltroni addirittura prima di mangiare il … panettone 2008.
Per fare che? Per dar vita al “partito capitolino”, già battezzato dai soliti noti “la mangiatoia de noantri”.
Il tutto con la (tacita) benedizione di Massimo D’Alema. Che sa aspettare, a denti stretti, che capi e capetti si consumino come candele per poi prendere, bacchetta in mano, quel che resta del Pd, ripartendo da dove si fermò … Romano Prodi.
Sulla stessa lunghezza d’onda e sulla stessa barca ci sarebbe il leader della Cgil, pronto a tutti gli usi.
Obama è troppo lontano e Berlusconi troppo vicino.
rhythm_bandit
06 nov 2008 - 18:03 - #1forse confluiranno nella lega italia di taormina :D
Pierpyx polisblog
06 nov 2008 - 18:10 - #2e mò m’inkazzo davvero allora!!! da tesserato Ds l’anno scorso ho votato contro la costituzione del Pd, ho preso un pò di tempo per capire il progetto e poi, anche se a malincuore sto per aderire al Partito Democratico…
fateme sapè che kazzo dovete fare prima che spenda inutilmente 20€ per farmi una tessera che non serve a una sega…
Gustavo Lapassera (al catasto)
06 nov 2008 - 20:33 - #3Rutelli sta alla politica come l’arricciaburro sta agli accessori indispensabili in cucina.
dexin
06 nov 2008 - 23:46 - #4Come scavarsi la fossa da soli. In questo partito non sanno fare altro che litigare e dividersi su tutto invece che fare proposte concrete e cercare di raccogliere consensi, anche esterni.
Se vanno avanti così alle prossime elezioni in parlamento non ci sarà più nemmeno il PD, altro che Rifondazione.