
A partire dal momento in cui la vittoria di Barack Obama è stata ufficializzata, le forze politiche italiane hanno fatto a gara a saltare sul carro del vincitore, dichiarando il proprio sostegno all’ormai ex senatore dell’Illinois. Fenomeno bizzarro in un paese che si era già segnalato come il più pro-McCain di tutta l’Europa occidentale.
Sforziamoci però di ignorare questo indegno spettacolo e di guardare a quelle che potrebbero essere le principali conseguenze dell’imminente presidenza Obama sulla politica del governo italiano. Un primo esempio è sicuramente l’ambiente: Obama ha promesso di impegnarsi a fondo per contrastare il riscaldamento globale, con una sterzata a 180° rispetto alla linea seguita dagli USA durante gli otto anni di George W. Bush. Non a caso nel suo primo discorso il president-elect ha citato il “pianeta in pericolo” tra le più importanti sfide del suo mandato - addirittura prima della crisi finanziaria.
Un dettaglio forse, ma di quelli pesanti. E soprattutto una linea completamente opposta rispetto a quella seguita dal governo Berlusconi, che si è recentemente distinto per anti-ambientalismo minacciando il veto sull’accordo 20-20-20 sostenuto dai principali paesi europei.
Uno degli argomenti del governo italiano era infatti il seguente: che senso ha per l’Europa prendere degli impegni così gravosi per ridurre le emissioni nocive, se grandi inquinatori come Cina e USA non fanno altrettanto? Una linea aspramente contestata da Sarkozy, Merkel, Brown e Zapatero, che sostengono precisamente che se l’Europa non dà il buon esempio, nessuno si muoverà.
Con l’elezione di Barack Obama la posizione italiana diventerà con ogni probabilità sempre meno “sostenibile” sul piano internazionale. Oltre che dal punto di vista ambientale.
Foto: db(tm), Flickr.
Paix
07 nov 2008 - 11:23 - #1La posizione italiana poco sostenibile????
La costruzione di centrali nulceari??? eh si che è presente anche nel piano Obama!!
Ma poi parla chi ha permesso 20 anni fa all’italia di rilasciare materiale inquinante nell’aria in maniera incontrollabile… invece di un più sicuro e praticamente ZERO inquinante bidone sigillato contente un pò di combustibile esausto!!!
Per piacere… quando si parla di ambiente in italia guardatevi alle spalle non a quello che si sta facendo adesso!!
darling3
07 nov 2008 - 11:39 - #2sicuramente obama è più “ambientalista” di mccain ma in un modo un pò sofisticato:
ad esempio obama non è contro le centrali nucleari in assoluto e non esclude la loro costruzione.
allo stesso modo non esclude la costruzione di centrali a carbone “pulito”.
nè si oppone alle trivellazioni off shore almeno a quelle ora già in corso.
ed è favorevole ai biocarburanti.
il suo programma prevede la diminuzione delle emissioni dell’80% sotto il livello del 1990 entro il 2050.
non ha detto che firmerà il protocollo di kyoto.
marina.p
07 nov 2008 - 11:55 - #3Infatti, quoto darling3. Non ha mai parlato di adesione al Protocollo di Kyoto…perché vorrebbe dire mettere nero su bianco….ehe he ehhehe
garcetto
07 nov 2008 - 11:58 - #4@piax
“è presente anche nel piano Obama!!”
dove? mi dai riferimenti?
andrea4381
07 nov 2008 - 12:27 - #5@Paix
“raticamente ZERO inquinante bidone sigillato contente un pò di combustibile esausto”?
Scusa non stai parlando delle scorie vero?
crock
07 nov 2008 - 17:45 - #6In america verranno costruite altre centrali atomiche e magari pure ad olii combustibili è quasi certo,ma avverrà la conversione della politica energetica attuale (ossia quella scellerata dei repubblicani) in una politica rispettosa dell ambiente e delle sue risorse. Non si può certo pretendere la conversione istantanea !!!