Ieri in Consiglio dei ministri è stato licenziato il decreto Gelmini sulle università. Non mancano le sorprese e anche i cambiamenti parziali di rotta, segno che le richieste dei rettori almeno nella loro parte più ragionevole (esempio ne è stato la lettera di Ballio, Politecnico di Milano) sono state accolte. Vediamo insieme i principi della riforma.
Blocco del turn-over. Il limite del 20% è stato innalzato al 50%, con l’intesa che le nuove assunzioni riguarderano solo i ricercatori. E così per ogni due docenti in pensione potrà essere assunto un ricercatore.
Premi ai virtuosi. I 500 milioni di incentivi per la ricerca andranno esclusivamente agli atenei che abbiano rispettato i parametri di legge nelle assunzioni (torniamo qui al caso del Politecnico milanese). Chi abbia sforato il tetto del 90% nel rapporto fondi/stipendi non solo non riceverà nulla, ma (finalmente) non potrà bandire ulteriori concorsi.
Stop alle assunzioni compiacenti. Le commissioni giudicanti nei concorsi passano da 5 a 12 membri, all’interno dei quali verranno sorteggiati i cinque commissari interni. Sarà così molto più arduo, per non dire impossibile, pilotare i concorsi al fine di assumere parenti, amici e soliti noti.
Enti di ricerca. Tutti gli enti in questione vengono esclusi dal blocco del turn-over per favorire il ricambio della ricerca.
Incentivi. Saranno istituiti finanziamenti aggiuntivi per tutti gli atenei che elimineranno sedi distaccate e corsi di laurea non funzionali.
Borse di studio. Stanziati 135 milioni da destinare alle 180.000 borse di studio (cifra record in assoluto) più altri 65 per le residenze universitarie.
Come detto dunque sono state accolte molte istanze del Crui (l’unione dei rettori italiani) ma non in favore di un soggetto unico, ovvero il mondo universitario nel suo insieme, bensì distinguendo tra un ateneo e l’altro in base alle sue capacità di gestione. Ci riserviamo un giudizio sulle cifre prima di esprimere un giudizio definitivo, nel senso che vogliamo vedere nella pratica cosa cambia in termini di numeri per ogni singola realtà, ma senz’altro i principi guida vanno nella giusta direzione. Appena il decreto sarà pubblicato vedremo di analizzarlo nello specifico per capire se alle parole seguiranno i fatti.
Stef500f
07 nov 2008 - 09:58 - #1Bè dire che i concorsi non saranno più pilotati mi sembra eccessivo..ma stiamo scherzando..?nel paese della truffa?..ma dai..
STIKKYO
07 nov 2008 - 10:03 - #2#1
se a te non va bene niente, è un altro discorso, vanno premiati l’ impegno e la rettitudine, e questa è la via giusta.
Edu
07 nov 2008 - 10:05 - #3la cosa triste è che una volta fatta la legge da noi si trova subito l’inganno. Credo di essere soddisfatto, vorrei però che l’applicazione della legge fosse affidata a commissari esterni all’università, mandati magari direttamente dal ministero, per non ritrovarsi con l’acqua alla gola tra qualche anno.
Despota
07 nov 2008 - 10:19 - #4concordo con Edu….
garcetto
07 nov 2008 - 12:01 - #5la mia domanda e’…se SOLO ORA si istutuisce una analisi e raccolta dati sulgli atenei che riguardano numeri, costi, servizi e dipendenti, PRIMA questi incompetenti cosa millantavano come ponderata riforma NON solo fatta di tagli contabili?
unno
07 nov 2008 - 12:05 - #6In italia ormai, tutte le problematiche, istruzione, sanità, opere pubbliche, giustizia……… sono solo un problema nord sud
Se continueranno, pdl e pd, a far finta di niente per non perdere voti da firenze in giù, il destino dell’italia é segnato
Purtroppo il meridione si é appiattito sulle posizioni più parassitarie, e i meridionali critici sono messi a tacere, si parla solo di mafia facendo finta che sia la madre di tutti i mali quando l’unica colpevole del sottosviluppo del sud italia é la cultura meridionale, della quale la mafia é certamente una parte importante, ma non la più importante
I mafiosi sono animali, ma gli animali possono essere ammaestrati, i politici meridionali da napolitano in giù sono solo parassiti senza dignità e i parassiti saranno sempre e solo parassiti per loro non esiste possibile redenzione
Quando sento un imboscato a teatro , il nostro presidente, parlare di El Almein mi vengono conati di vomito
Possibile che al sud la parola onore abbia un significato solo per i mafiosi?
palle qbike
07 nov 2008 - 14:27 - #7garcetto + unno = una fusione di ragioni IMHO.
Direi che è ora che la smettessero di fare propaganda su qualsivoglia problematica, ma qui (al nord) come in tutta italia, mancano controlli, servizi, giustizia.
Chi paga le tasse (nel mio caso un “cattivo” libero professionista) ne ha piene le tasche di vedere in piazza gente lamentarsi e sbraitare e poi incontrarla alla riunione di classe dei figli che millanta le sue migliaia di ore di ripetizioni in nero e si permette ferie in barca e bmw nuove.
E’ ora di fare pulizia. Lamentatevi, picchiate pugni me è ora che vi leviate dai COGLI1’s
Steffa
07 nov 2008 - 16:00 - #8Bè allora la protesta non è stata inutile, qualcosa si è riusciti ad ottenere, che i nostri politici da quattro soldi comincino a capire che non si fanno i conti senza il popolo
Monia
07 nov 2008 - 16:43 - #9Be’ sembra davvero un (nuovo) inizio ottimo, sono abbastanza contenta del passo indietro che si è (chiaramente) fatto rispetto alla firoma economica e di questa proposta di legge.
Direi che veramente le manifestazion isono servite a qualcosa :)
Ps: Italiana non è Padania, Italiana è da Palermo a Milano e oltre :)
Utan
08 nov 2008 - 11:49 - #10Per ora di bastonati ci sono solo i poveri studenti più pacifici.
ketz57
15 nov 2008 - 22:10 - #11Quoto con utan….