Se Sparta Piange, Atene non ride.
Così, mentre Walter Veltroni cerca di dimenticare i guai del Pd tuffandosi nella vittoria di Barack Obama, Silvio Berlusconi (gaffe sul neo presidente Usa a parte) si trova il Pdl in fibrillazione.
Oltre 50 peones, deputati del Pdl scontenti di essere “trattati come soldatini” si sono autoconvocati oggi e domani a Subiaco per discutere di dove va il Pdl, cioè per protestare contro i vertici del gruppo parlamentare e del partito.
Ma il fronte interno più a rischio è un altro.
L’alt di Gianfranco Fini al premier sul modo di procedere alla Camera impostato prevalentemente sui decreti (Fini ieri ha definito “una manovra politicamente deprecabile” il tentativo del governo di porre la fiducia sul decreto fiscale) è l’ultimo atto del cattivo stato dei rapporti fra governo e parlamento ed è l’iceberg di una sempre più profonda insoddisfazione e divisione politica fra i due leader del Pdl.
I panni del “delfino” stanno sempre più stretti a Fini che, nella sua nuova strategia per differenziarsi e rendersi sempre più autonomo dal Premier, gioca con determinazione e abilità la sua carta migliore: quella istituzionale di presidente della Camera.
Fini è in linea con il capo dello Stato Napolitano e, facendo infuriare Berlusconi, tiene più che buoni rapporti con l’opposizione. Come dimostra l’apertura per una riforma condivisa dei regolamenti parlamentari e quella politicamente più “tosta” per la riforma della legge elettorale per le Europee, un vero schiaffo al premier.
Fini parla a nuora perché suocera intenda. Così che nel mirino c’è Tremonti, vero ostacolo per la successione del Cavaliere, se mai avverrà.
Intanto ad Asolo si svolge la due giorni su “Federalismo e riforme istituzionali” organizzata da “Fare Futuro” e da “ItalianiEuropei”, le due fondazioni di Fini e di D’Alema.
I due non sono in sintonia su tutto. Ovvio. Ma entrambi sono per la difesa “dell’unità della nazione”.
Un segnale per la Lega di Bossi, che “cova” Tremonti. Più che un segnale, un monito. Anzi, una tegolata.
Guccio
07 nov 2008 - 12:48 - #1e io che pensavo che fini fosse sparito…
rhythm__bandit
07 nov 2008 - 13:03 - #2quando fini sarà a capo del pdl e al governo, finalmente l’italia avrà un leader di destra degno di tale nome. speriamo avvenga nel 2013
garcetto
07 nov 2008 - 13:22 - #3su questo concordo con te.
fini e’ uno dei pochi buoni politici in italia, peccato abbia venduto il retro a silvio.
Despota
07 nov 2008 - 13:27 - #4come vedete il futuro?
Fini-Dalema?
chi rappresenterà la Sinistra?
per capire che voci corrono…
Pierpyx polisblog
07 nov 2008 - 13:48 - #5@2
concordo, e mi auguro che sia ben prima del 2013…
@4
Fini-D’Alema sarebbe ottimo secondo me..
Amex I.
07 nov 2008 - 14:01 - #6@ RB
Una volta tanto concordo con te… (almeno con questa destra… mi sembra che fini sia un pò più attaccato al paese)
@ PB
Oddio… Riesumare d’alema non mi sembra la cosa migliore che possa fare la sinistra… Mi piacerebbe una ventata di freschezza a sinistra un rinnovamento del partito qualcuno che dia una svolta culturale…
garcetto
07 nov 2008 - 14:26 - #7per quel che mi riguarda, pur essendo di sinistra, ho vissuto sulla mia pelle la vicenda d’alema-telecom qualche anno fa e sinceramente baffetto puo’ tornarnsene sulla sua barchetta e andare al largo insieme ai suoi capitani coraggiosi…
ople
07 nov 2008 - 14:36 - #8come buona parte dei politici in pratica :)
mi domandavo anche io che fine avesse fatto fini
quindi c’è ancora allora, ma pensa
(Hard)core
07 nov 2008 - 14:51 - #9@4
La posizione di Veltroni nel PD sarà condizionata dai risultati delle europee, D’Alema mantenendo sempre e comunque una posizione forte, aspetta.
Fini ci spera (anche io per il poco che mi riguarda) e si vede, sarà dura nel Pdl imporsi rispetto ai colonnelli di FI (si avrà una resa dei conti AN-FI?)
Casini c’è sempre
dentro Fini e si associa
“ma anche” D’Alema non sembra dispiacergli
La lega assesta forte, al nord (ricco, non dei ricchi) allargano alla base operaia a scapito sicuramente della sinistra
Sinistra e destra non pervengono
A sinistra Ferrero vs Vendola ancora brucia parecchio
A destra c’è più fermento per il Blocco (e CPI) che per Romagnoli (Fiamma al capolinea?) e Storace (e La Destra non decolla)
Pierpyx polisblog
07 nov 2008 - 14:55 - #10anche io sarei per un rinnovamento profondo, ma guardando il panorama politico nel centrosinitsra son veramente pochi quelli che potrebbero avere una vocazione da leader..
p.s.: D’Alema sta sui cosidetti anche a me..
Despota
07 nov 2008 - 15:25 - #11…credo manchi al centrosinistra una figura di riferimento per il futuro tipo Fini…
Ma secondo voi….andremo verso uno scontro mediatico bipolare come in America?
L’italia finalmente si americanizzerà politicamente ?
o restermo sempre vittime…di sindacati, statalismo e scioperi, e magna magna?
rhythm__bandit
07 nov 2008 - 15:26 - #12speriamo, despota
ma per avere il bipolarismo politico, servirà anche una riforma del bicameralismo sulla falsariga di quello americano
n00dles
07 nov 2008 - 18:22 - #13incredibile una discussione civile! :D
a mio parere d’alema non è adatto a fare il leader (o meglio il volto) di partito, e credo che anche lui preferisca la posizione di manovratore (non troppo) occulto
ice
07 nov 2008 - 21:27 - #14@ #2
non sono convinto….per come negli ultimi anni ha lasciato a Berlusconi fare di tutto e di piu per la promessa del premierato…
che affidabilità dà uno che lascia stravolgere le leggi e gli ordinamenti, addirittura la costituzione…nella promessa del premierato?!!?!?!?!?!
Dopo aver epurato il partito di ogni sua traccia di destra sociale!?!!?
rhythm__bandit
08 nov 2008 - 01:55 - #15ice, si sa come va l’italia: è tutto clientelismo. poi, una volta al timone, fini saprà fare di testa sua
Flirt
03 gen 2009 - 17:56 - #16Siamo tutti a farlo Flirt, giusto? Ma cosa fare se si ama veramente qualcuno, è anche flirt? I do.
Bacio Carla