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I numeri del terrore, Loretta Napoleoni a PolisBlog:" Cambiare gli orizzonti dell'economia"

Pubblicato: 11 nov 2008 da davide f.

da http://lanapoleoni.splinder.comLoretta Napoleoni è un’esperta di terrorismo a livello mondiale e consulente per la BBC e la CNN, editorialista per El Pais, Le Monde e The Guardian. In Italia pubblica su vari giornali tra cui la D/La Repubblica, l’Unità, Internazionale.

E’ autrice di due libri che hanno fatto il giro del mondo, “I numeri del terrore” e “Economia canaglia”, ed è stata conosciuta in Italia dal grande pubblico in occasione delle sue ultime partecipazioni a trasmissioni politiche (in particolare da Augias e ad Anno zero) riguardanti la crisi finanziaria statunitense e globale (a questo proposito molto interessanti un paio di interviste rilasciate a Repubblica Tv e Booksweb tv).

A Polisblog spiega la situazione economica e politica oggi a livello globale.

Loretta Napoleoni, come finirà secondo lei la crisi attuale e, potrà rappresentare un punto di ripartenza per un’economia più etica?

Si questa crisi potrebbe cambiare la nostra economia totalmente e farci capire che lo sviluppo economico che poggia sullo sfruttamento delle risorse senza tenere conto della necessita’ che si rinnovino e’ sbagliato. Anche l’elezione di Obama potrebbe contribuire a un grande cambiamento, le sue promesse sono per una redistribuzione del reddito piu’ equa. Il problema e’ l’assenza di una teoria economica alternativa, che abbia come orizzonte l’etica e non il profitto. Bisogna che gli economisti inizino a pensare sulla base di un mondo diverso da quello che si credeva esistesse fino ad oggi

Quando parla di politiche occidentali che hanno creato e fomentato un allarme terrorismo cosa intende? E, dopo la vittoria di Obama, cambierà qualcosa?

Mi riferisco alle politiche della paura dell’amministrazione Bush con le quali si e’ terrorizzato il mondo. Politiche che ci hanno fatto credere che la minaccia del terrorismo fosse molto piu’ seria di quanto in realta’ lo era. Obama puo’ cambiare queste politiche ma non sono certa che lo fara’, la sua posizione riguardo all’Iraq e’ cambiata molto ed anche rispetto all’Iran la sua posizione e’ molto conservatrice.Non dobbiamo fare l’errore di credere che Obama sia un nuovo Zapatero, la macchina politica americana e’ in movimento da mesi. E poi c’e’ il problema finanziario, eredita un debito di 10 mila miliardi di dollari, questo debito gli impedira’ di fare tante riforme che ha promesso

Quali saranno secondo lei (se ci saranno) le conseguenze della crisi economica sulle guerre in Afghanistan e Iraq? E sulle spese militari dei paesi occidentali (in particolare l’Italia)?

La guerra al terrorismo e’ una follia economica, quindi la prima conseguenza e’ l’impoverimento dell’America. Sul piano politico le guerre hanno alimentato la propaganda jihadista, facilitando il reclutamento e l’attivita’ terrorista nel mondo musulmano. Le spese militari sono cresciute in tutti i paesi occidentali, inclusa l’Italia. Io sono dell’opinione che la soluzione bellica non funziona, bisogna usare la strada diplomatica ma nessuno sembra intenzionato a farlo. Bisogna mobilitarsi e fare pressione sui politici

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • unno

    11 nov 2008 - 10:46 - #1
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    La legge economica che prevede maggior ricchezza per tutti come conseguenza di una migliore ridistribuzione del reddito esiste da quasi 100 anni
    Il problema dell’occidente é la prevalenza culturale degli avidi e degli imbroglioni e l’incpacità dei ricchi di godersi la vita e i soldi
    I ricchi, purtroppo, non sanno più godere di quanto possiedono e riescono a provare piacere solo nel fatto che tu non possieda
    Ridateci i cumenda, sbruffoni si ma sani
    Fino a quando le donne astrarranno la richezza in fascino il futuro del mondo sarà nero

  • tanki

    11 nov 2008 - 10:54 - #2
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    Economia
    http://www.affaritaliani.it/economia/marcegagllia111108d.html
    a meno che anche la magistratura Elvetica non sia politicizzata…

  • zoe57

    11 nov 2008 - 11:02 - #3
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    L’Italia è governata da loschi affristi con le mani in pasta, Confindustria ne è un pò il modello…per redistribuire il reddito in questo paese ipocrita ci vorrebbe altro che una rivoluzione. forse mille rivoluzioni potrebbero servire.

  • tanki

    11 nov 2008 - 11:23 - #4
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    il problema è che in italia l’informazione di massa, quella dirattamente legata al voto è diretta da due sole forze antidemocratiche che si mettonodaccordo.

    ha ragione Pannella: non parliamo della nostra amicizia economica con la Russia, della quale peraltro non conosciamo niente dei tredici trattati firmati, cosi come a distanza di 4 mesi non conosciamo neanche il testo del trattato con la Libia,(trattati che per inciso sono fatti per agevolare amici (marcegaglia in primis del premier), non diciamo cose serie nei confronti del caso Georgia anzi il premier dice che la stamap occidentale ha preso una svista e che Putin ha solo ragione e invece… si parla solo dell’abbrozatura di Obama.

  • Profilo di Paix

    Paix

    11 nov 2008 - 11:40 - #5
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    @Tanki

    Trattati con la russia e la libia??? Non conosci i testi???

    Guarda se vuoi ti faccio una sintesi dell’ultimo con la libia..!??!! (Ma ovviamente, da ingorantello, dopo continua a pensare che siano fatti per agevolare amici….)
    Dateci 20 miliardi di dollari, se no vendiamo la restante fornitura di GAS, che gentilmente vi inviamo ogni anno, a qualche altro paese!!

    Contando che con il GAS facciamo di tutto noi italiani, partendo dal produrre più del 50% del nostro fabbisogno energetico… prova un po a pensare…
    e per inciso finchè non cominciamo a pensare un piano energetico con qualche altra fonte energetica (che non siano fonti fossili), spera che berlusconi continui a leccare il culo a puttin, perchè se un domani la libia e la russia decidono di chiudere i rubinetti… l’italia si spegne!!

  • lolaaaaaaaaaa

    11 nov 2008 - 12:02 - #6
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    veramente gli accordi per la fornitura del gas della russia l’eni li ha sottoscritti la scorsa legislatura e valgono per 35 anni

  • unno

    11 nov 2008 - 12:14 - #7
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    Forse il vero ostacolo che deve essere rimosso in Italia per garantire uno sviluppo socialmente sostenibile sono quelle persono convinte che ci siano differenze fra Berlusconi e Prodi
    Fino a quando i potenti e i potenteti riusciranno a far percepire questa falsa dicotomia al popolo resteremo al palo
    Divide et impera

  • tanki

    11 nov 2008 - 12:34 - #8
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    @Paix

    faccio presente che è stata fatta in data 23 agosto 2008 richiesta alla camera dei deputati e non si è ancora avuto risposta, se non da parte di Capezzone il quale dice che sono stati temporaneamente segretati.

    tu da dove hai preso le informazioni, puoi pubblicarle per intero per cortesia?

    grazie te ne saremo grati.

  • zoe57

    11 nov 2008 - 12:37 - #9
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    #7
    sicuramente andrebbe chiarito che entrambi gli schieramenti proteggono lobby e difendono interessi e privilegi.detto questo sono interessi diversi e non ritengo berlusconi e prodi siano uguali, anche se simili in economia. al contrario invece la differenza che c’era si è assottigliata ancora di più con la candidatura di Veltroni. in ogni caso berlusconi resta la persona con più potere in Italia negli ultimi decenni e viste le sue proprietà è un reale pericolo per la democrazia. gli altri no.

  • unno

    11 nov 2008 - 13:05 - #10
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    9
    Difendono gli stessi intersessi in modo diverso, ma a muovere i fili sono sempre gli stessi
    E’solo un gioco delle parti
    Andate a controllare a quante cooperative rosse sono stati dati appalti a milano da un sindaco di centrodestra
    tante

  • zoe57

    11 nov 2008 - 13:22 - #11
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    senza dubbio un’informazione più seria che analizza i fatti e i legami economici a doppio filo ci farebbe capire molto di più rispetto alle dichiarazioni inutili, prevedibili e tutte uguali dei politici. per questo considero report vero giornalismo, ballarò no.

  • strip

    11 nov 2008 - 17:02 - #12
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    obama sarebbe un buon interlocutore se avessimo dei politici all’altezza.non è così, basta guardare il livore di Berlusconi quando dice cose tipo “Obama è diventato l’eroe della sinistra”, frase (tra le altre) che ci ricorda quanto sia inadeguato a livello culturale Berlusconi per riuscire a governare un paese in chiave globale

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    11 nov 2008 - 19:12 - #13
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    Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.

  • Profilo di Paix

    Paix

    13 nov 2008 - 09:38 - #14
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    @lolaaaaaa

    Ah si beh… perchè pensi che degli accordi a gheddafi o alla russia gliene freghi qualcosa???

    @Tanki

    Non ho da dare nessuna dichiarazione… basta che scavi nel nostro passato…

    Perchè se vuoi andiamo a vedere dei 5 miliardi di lire che prodi a rifiutato di dare a gheddafi e stranamente subito dopo il 50% della produzione di gas libica è stata dirottata verso altri lidi!! O se vuoi parliamo dei 10 miliardi di lire che ha rifiutato di dare il governo berlusconi a gheddafi la scorsa legislatura, stranamente da quel momento a noi italiani è rimasta solo il 25% (circa ovviamente) della produzione libica di GAS!!! Bah che coincidenze…

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