Elezioni Grecia 2015, vince Syriza: Tsipras ha giurato. Domani la squadra di governo

Syriza vince le elezioni in Grecia per la seconda volta in pochi mesi. Ecco i risultati definitivi, l'affluenza e i seggi in Parlamento ottenuti dai vari partiti.

Martedì 22 settembre 2015, ore 11:26 - Il nuovo governo di Alexis Tsipras, che sarà di coalizione con la destra, verrà presentato domani e non oggi perchè sono ancora in corso le trattative per la sua formazione. In particolare, sembra che ci siano resistenze sull'assegnazione del dicastero dell'economia (forse il più delicato).

Nel frattempo Yanis Varoufakis ha pubblicato un post molto piccato sul suo blog, rispondendo alle parole ironiche sulle scissioni politiche espresse ieri dal premier italiano Matteo Renzi in direzione PD.

19:35 - Alexis Tsipras è nuovamente il primo ministro della Grecia. Il leader di Syriza, vincitore delle elezioni di ieri, ha giurato oggi stesso sulla Costituzione davanti al Presidente della Repubblica ellenica Prokopis Pavlopulos. Domani sarà presentata la nuova squadra di governo.

Lunedì 21 settembre 2015 - Il Presidente della Repubblica greco Prokopis Pavlopoulos conferirà oggi stesso il nuovo incarico di governo ad Alexis Tsipras. Secondo la stampa locale il leader di Syriza riceverà l'incarico verso mezzogiorno e nel tardo pomeriggio o in serata giurerà davanti al Capo dello Stato. Domani, invece, giurerà il nuovo governo che Tsipras formerà in coalizione con i nazionalisti capeggiati da Panos Kamenos.

La vittoria di Alexis Tsipras

Domenica 20 settembre 2015


23.15 - Tsipras, come anticipato poco fa, ha tenuto un breve discorso di vittoria davanti a una piazza gremita di sostenitori:

In Europa oggi, la Grecia e i greci sono sinonimo di resistenza e dignità e questa lotta continuerà per i prossimi quattro anni. Ci aspettano delle difficoltà, ma abbiamo delle basi solide. Non ci riprenderemo da questa lotta con la magia, ma succederà col duro lavoro.

La presenza sul palco di Panos Kammenos, leader di Greci Indipendenti (ANEL), è la conferma della nuova coalizione che guiderà il Paese.

Intanto continuano ad arrivare messaggi di complimenti per Tsipras. Il Presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha messo momentaneamente da parte le critiche sulle riforme in Grecia e si è congratulato via Twitter con Tsipras, dicendosi desideroso di rimettersi al lavoro col nuovo governo per continuare il processo di riforma nel Paese.

21.36

- Alexis Tsipras dovrebbe raggiungere a breve piazza Klafthmonos ad Atene per parlare pubblicamente ai suoi sostenitori che pian piano si stanno riunendo per festeggiare la vittoria.

21.30 - Panos Kammenos, leader di Greci Indipendenti (ANEL), si è detto pronto a formare una coalizione con Syriza ed ha annunciato che già da domani mattina si muoverà con Tsipras verso l’uscita dalle politiche di austerità.

21.27 - I complimenti a Tsipras per la vittoria sono già arrivati anche dalla Francia. Il presidente Francois Hollande, ora in Marocco, si è congratulato per il risultato ottenuto e ha anticipato che potrebbe visitare presto la Grecia:

Questo è un risultato importante per la Grecia, che ora potrà vivere attraverso un periodo di stabilizzazione con una maggiore solidità. E’ un importante successo per l’Europa che ora deve ascoltare il messaggio dei greci.
21.10

- Con il 50% dei voti conteggiati, le percentuali sono pressoché inviavate rispetto a quelle che trovate poco sotto. Il ministro dell’Interno ha dichiarato che Syriza si è assicurato abbastanza voti dal poter vantare una chiara vittoria.

Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, si è già congratulato pubblicamente con Tsipras e ha già iniziato a pressare affinché venga messo in piedi presto un nuovo e solido governo.

Lo stesso Tsipras, su Twitter, è corso a cantare vittoria:

20.15 – Ecco l'ultima proiezione ufficiale:

SYRIZA 35,5% (145 seggi)
Nuova Democrazia 28% (75 seggi)
Alba dorata 7,1% (19 seggi)
Pasok 6,4% (17 seggi)
KKE 5,5% (15 seggi)
Potami 4% (10 seggi)
Greci indipendenti 3,7% (10 seggi)
Unione di centro 3,4% (9 seggi)

20.00 - Il risultato, a questo punto, sembra scontato e anche Vangelis Meimarkas, leader di Nuova Democrazia, ha ammesso la sconfitta:

Il risultato delle elezioni sembra mostrare che il primo partito è Syriza con Tsipras. Mi congratulo con lui.

Al momento è stato conteggiato il 25% dei voti e le percentuali restano costanti rispetto a quanto emerso fin dai primi istanti. Syriza, con questi dati, è ancora molto vicino ad ottenere la maggioranza in Parlamento (150): dati alla mano, ora, avrebbe in tasca 144 posti e sarà sufficiente, se non riuscirà a raggiungere 150, stringere alleanza con un solo gruppo.

Questa è la previsione dei seggi secondo i dati già scrutinati:

  • Coalizione della Sinistra Radicale (SYRIZA): 35,33% (144 posti)

  • Nuova Democrazia (ND): 28,16% (75 posti)

  • Alba Dorata (XA): 7,29% (20 posti)

  • Movimento Socialista Panellenico (PASOK): 6,47% (17 posti)

  • Partito Comunista di Grecia (KKE): 5,52% (15 posti)

  • Greci Indipendenti (ANEL): 3,72% (10 posti)

  • To Potami: 3,38% (10 posti)

  • Unione dei Centristi (EK): 3,5% (9 posti)

  • Unità Popolare (LAE): 2,8% (nessun posto)

  • tutti gli altri: 3,41%

19.40

- Con poco più dell'11% dei voti conteggiati, questa è la situazione:

elezioni-grecia-settembre-2015-risultati-provvisori-01.jpg

19.10 - I nuovi exit poll confermano il vantaggio di Syriza e anche i primi risultati danno la sinistra radicale al primo posto. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, con l’8,9% dei voti conteggiati, Syriza è in testa col 34,9%, seguito da Nuova Democrazia col 28,9% dei voti e Alba Dorata al terzo posto col 7,3%.

18.30 - Anche gli exit poll diffusi da ERT confermano le percentuali già emersa:

  • Coalizione della Sinistra Radicale (SYRIZA): 30-34,8%

  • Nuova Democrazia (ND): 28-32%

  • Alba Dorata (XA): 6,5-8%

  • Movimento Socialista Panellenico (PASOK): 5,5-7%

  • Partito Comunista di Grecia (KKE): 5,5-7%

  • To Potami: 4-5,5%

  • Greci Indipendenti (ANEL): 3-4%

  • Unione dei Centristi (EK): 3,2-4,2%

  • Unità Popolare (LAE): 2,5-3,5%

Con queste stime sarebbero ben 9 i partiti a superare la soglia del 3% e ottenere un posto al Parlamento di Atene. Syriza, in caso di vittoria, avrà bisogno di almeno due gruppi per realizzare una coalizione.

18.15 - Fonti ufficiali di Syriza, subito dopo la pubblicazione degli exit poll, hanno già annunciato che in caso di vittoria formeranno un governo nell’arco di tre giorni. Nuova Democrazia, intanto, non è pronta a dichiarare sconfitta e ha sottolineato che gli exit poll non sono i risultati ufficiali e che bisogna soltanto attendere.

18.06

- Anche secondo gli exit poll di Skai TV, Syriza sarebbe in testa con percentuali simili a quelle degli altri exit poll:

18.04

- Puntualissimi come da programma, ecco arrivare i primi exit poll. Secondo quelli appena diffusi da MegaTV, Syriza avrebbe vinto ottenendo tra il 30 e il 34% delle preferenze, Nuova Democrazia si aggirerebbe tra il 28,5% e il 32,5% dei voti.

18.00

- I seggi sono ufficialmente chiusi in tutta la Grecia e a partire da questo istanti tutti i principali canali televisivi greci stanno pubblicando i propri exit poll in attesa che inizino a trapelare i primi risultati.

E’ bene precisare che i dati che stanno per emergere sono dei semplici exit poll e che in passato, anche in Grecia, si sono rivelati ben lontani dalla realtà. In questo caso, col testa a testa che si preannuncia, non si avranno certezze fino a che non saranno ufficializzati i risultati.

17.30 - A mezz’ora dalla chiusura dei seggi, mentre si attende la pubblicazione degli exit poll, continuano a circolare i dati che confermano la scarsa affluenza di oggi. Ancora niente di ufficiale, si tratta dei numeri che i giornalisti chiedono ai vari seggi.

In un seggio di Atene, su 600 aventi diritto si sono presentati a votare solo in 200. In un seggio di Zante hanno votato in 200 sui 480 aventi diritto, mentre durante le elezioni precedenti lo avevano fatto in 272.

16.00

- Mancano due ore alla chiusura dei seggi in Grecia e i primi exit poll inizieranno ad arrivare subito dopo, a partire dalle 18 ora italiana. Per i primi risultati, invece, bisognerà attendere almeno due o tre ore dopo l’inizio dello spoglio.

14.40 - Le urne in Grecia chiuderanno tra poche ore e le prime indiscrezioni in attesa dei dati ufficiali sull’affluenza parlano di una bassissima partecipazione dei cittadini greci, ERT ha rivelato che in uno dei seggi di Atene nelle prime tre ore sono stati registrati appena 25 voti. Altri ipotizzano che l’affluenza, a metà giornata, si sarebbe aggirata intorno al 10%.

Era, in effetti, quello che si temeva. Non a caso fin dalle prime ore di oggi tutti i politici hanno invitato i cittadini a votare.

10.20 - Il presidente greco Prokopis Pavlopoulos ha votato questa mattina e ha speso qualche parola in vista di questa importante giornata per la Grecia:

Sono sicuro che l’intero processo elettorale sarà completato in modo da rispecchiare la nostra tradizione democratica e la qualità della democrazia. Mi auguro e spero che i risultati delle elezioni giustifichino gli enormi sacrifici della nostra gente, specialmente i giovani, in un’Europa che finalmente si realizza.

Tra i tanti che questa mattina hanno lanciato appelli al popolo greco c’è stato anche Panagiotis Lafazanis, leader di Unità Popolare, che si è rivolto in modo particolare ai giovani chiedendo loro di dire no all’astensionismo e di uscire di casa per andare a votare:

In queste elezioni, la priorità è la gioventù del nostro Paese. Votiamo per impedire ai giovani di lasciare il Paese, per permettere loro di trovare lavoro qui in Grecia.

Anche l’ex premier Alexis Tsipras si è recato a votare questa mattina, dimostrandosi decisamente fiducioso sui risultati di queste elezioni. Agli elettori che si trovavano al seggio ha detto che “domani sarà un nuovo giorno” e che si aspetta di tornare nella residenza di Maximos Mansion la prossima settimana.

20 settembre 2015 - Urne aperte in Grecia dalle 7 di oggi. I quasi 10 milioni di cittadini chiamati a rinnovare i 300 seggi del Parlamento di Atene avranno tempo per farlo fino alle 19 - le 18 ora italiana. Le prime proiezioni, come al solito, dovrebbero arrivare già un paio d’ore dopo la chiusura delle urne.

Elezioni Grecia 2015, la vigilia del voto

Ore 12:20

- Alla vigilia del voto Alexis Tsipras mostra il suo ottimismo su Twitter. Il leader di Syriza parla della manifestazione di ieri ad Atene come un successo e aggiunge: "Stiamo facendo la storia, portando avanti la Grecia".

Il leader di Nuova Democrazia, Evangelos Meimarakis, intervistato dal Corriere della Sera accusa invece il partito della sinistra radicale di aver portato il paese sull'orlo del collasso. Allo stesso tempo però non esclude un governo a di larghe intese o di "unità nazionale" come lo definisce:

La mia posizione è chiara a tutti i greci e a chiunque in Europa. Sono pronto a formare un governo di unità nazionale con tutti i partiti pro-europei. Questo significa con tutti i partiti che si sono impegnati a mantenere la Grecia nell’euro. Sono anche disposto a cooperare con Syriza. Il mio atteggiamento è inclusivo, non ho problemi a rivolgermi all’altro lato del Parlamento.

Tsipras ha già però fatto sapere che in caso di vittoria rifiuterà qualsiasi alleanza con Nuova Democrazia.

19 settembre 2015 – È la vigilia del voto in Grecia. La situazione, stando ai sondaggi, ma anche agli analisti e a tutti coloro che si azzardano a fare previsioni, è di quelle che, secondo il gergo elettorale degli States, si definisce too close to call. I contendenti sono accreditati di una percentuale i voti troppo simile per poter dire chi vincerà.

Non solo. Ci potrebbe essere un Parlamento guidato da Syriza o da Nuova Democrazia – con le dovute differenze, come ovvio –, con o senza l'appoggio del Pasok e di Potami. O un parlamento talmente frammentato da richiedere quattro partiti in coalizione di governo, con tutte le peculiarità dei singoli partiti.

Quale potrebbe essere la buona notizia per i greci, in questa situazione? Davvero, vista da fuori è proprio difficile dirlo.

Bloomberg non ha dubbi, ma la cosa non stupisce: la "buona notizia" sarebbe un governo forte e fortemente schierato a favore dell'Unione Europea. Eppure, di dubbi dovrebbero venirne molti. Syriza, ora, si definisce "la sinistra utile". Nuova Democrazia, quando ne ha avuta l'occasione, non ha fatto granché per la Grecia (oppure, come sosteniamo qui da tempo, sono proprio le misure di austerità che non possono fare niente per la Grecia).

La sensazione è che, qualunque sia il risultato delle urne, le cose cambieranno davvero poco e fra qualche tempo ci ritroveremo a parlare, nuovamente, della crisi greca.

Il comizio di Tsipras ad Atene

18 settembre 2015 -

A due giorni dalle elezioni anticipate in Grecia il Paese si prepara ai comizi elettorali finali: oggi sarà Alexis Tsipras a tenere il suo, a piazza Syntagma, con un ospite d'eccezione. A dare manforte a Syriza infatti ci sarà lo spagnolo Pablo Iglesias, leader di Podemos.

Nel suo comizio finale, tenutosi ieri ad Atene, il leader di Nuova Democrazia Evangelos Meimarakis ha chiesto agli elettori un mandato pieno e si è detto pronto a collaborare con i partiti europeisti per formare un governo che faccia dimenticare le politiche di Tsipras:

"L’unica cosa nuova che Syriza ha introdotto è stata il controllo dei capitali, che ha ferito la nostra dignità, ha asfissiato l’economia e umiliato le nostre imprese"

ha detto ieri Meimarakis dal palco, attaccando frontalmente Tsipras.

Secondo gli ultimi sondaggi la sfida principale tra due giorni sarà proprio tra Syriza e i conservatori di Nea Dimokratia, guidati da Vangelis Meimarakis, che recentemente è avanzata di molto, persino superando la compagine di sinistra che fa capo ad Alexis Tsipras, anche se gli analisti prevedono che dopo il voto sarà necessario creare una coalizione per governare il Paese e applicare gli accordi con i creditori. Intanto, nonostante il clima di incertezza politica, il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato ieri che continuerà a lavorare per sostenere la ripresa economica della Grecia, qualunque sarà il risultato che uscirà dalle urne domenica. "Rispetteremo il responso elettorale", ha affermato il portavoce dell'istituzione con sede a Washington, Gerry Rice, durante un incontro con la stampa, "continueremo a collaborare, per quanto concerne le nostre possibilità".

17 settembre 2015 - Mancano tre giorni alle elezioni anticipate in Grecia. È ormai da tempo chiaro che a giocarsi la vittoria saranno Tsipras e Meimarakis: Syriza e Nea Demokratia risultano vicinissimi in tutti i sondaggi. I numeri fanno prospettare una possibile alleanza di governo tra i due principali partiti, anche se Tsipras ha smentito questa possibilità.

Oggi e domani si terranno i due comizi finali, entrambi ad Atene. Questa sera Vangelis Meimarakis sarà a piazza Omonia mentre domani Alexis Tsypras sarà piazza Syntagma.

Elezioni Grecia 2015, Tsipras: "Nessun governissimo con Meimarakis"

16 settembre -

A meno di otto mesi dalle elezioni del 25 gennaio scorso, domenica 20 settembre i greci tornano al voto per rinnovare i 300 seggi del Parlamento di Atene. I partiti in corsa sono 19 e dovranno superare la soglia di sbarramento del 3% per potersi assicurare un posto nell’assemblea. Nell’ultimo confronto tenutosi sulla rete televisiva Ert l’ex premier Alexis Tsipras ha ribadito che – qualunque sia l’esito delle elezioni di domenica prossima – non ci sarà alcun “governissimo” di coalizione con i conservatori rei, compreso il leader Evanghelos Meimarakis, avere “intascato il 3% da ogni appalto Siemens”. Tsipras ha così rimandato al mittente la proposta fattagli negli scorsi giorni dal suo principale avversario.

Elezioni Grecia 2015: Meimarakis apre a Tsipas

14 settembre 2015

- Considerati i risultati dei sondaggi che da giorni ormai non fanno che dare i due principali partiti Syriza e ND troppo vicini, il leader di Nea Demokratia Vangelis Meimarakis sta significativamente abbassando i toni del confronto facendo sapere che in caso di vittoria il suo partito cercherà prima di tutto un'alleanza con Tsipras per formare un governo di coalizione e solo se questa strada dovesse risultare impraticabile si rivolgerà ad altri partiti filo-europei.

11 settembre 2015 - Una vera e propria maratona di tre ore. Tanto è durato il dibattito fra le forze politiche che si sfideranno il prossimo 20 settembre nelle elezioni politiche greche. Il tema del salvataggio è stato al centro del dibattito che ha visto l’ex premier Alexis Tsipras “accerchiato” dai propri oppositori politici. Il dibattito si è tenuto su Ert, la televisione pubblica greca che è stata riaperta da Tsipras.

Vangelis Meimarakis, leader del partito di centrodestra Nea Demokratia (Nuova Democrazia) che viene dato alla pari con Syriza negli ultimi sondaggi, ha accuasato Tsipras di avere fatto fuggire gli investitori e di avere distrutto la fragile ripresa che il governo precedente aveva faticosamente costruito.

Tispras ha ammesso che nei suoi 7 mesi di governo ci sono stati “eccessi ed errori”, ma ha anche detto di avere sostenuto un duro ed estenuante negoziato, cosa che non era avvenuta con il suo predecessore Antonis Samaras, piegatosi immediatamente alle richieste della trojka. Tispras ha anche detto che, proprio grazie a lui il debito verrà ristrutturato e “sarà il popolo greco a decidere chi dovrà negoziarla”.

28 agosto 2015 – Ora è ufficiale la data in cui i cittadini greci torneranno alle urne: le nuove elezioni in Grecia si terranno il 20 settembre 2015. Il presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos ha firmato il decreto per lo scioglimento del Parlamento indicando la data in cui si terrà il voto anticipato.

"La campagna elettorale comincia oggi. Il popolo greco ci darà un mandato forte per il presente e il futuro. La Grecia non può tornare indietro. E non tornerà indietro. Potrà solo andare avanti", ha dichiarato oggi Alexis Tsipras al quotidiano Avghì.

Ricordiamo che in questi giorni il ruolo di presidente del consiglio è affidato ad interim a Vassiliki Thanou, la presidente della Corte Suprema ellenica.

La prima riunione del parlamento dopo il voto è fissata per il 1° ottobre 2015.

22 agosto 2015 – Le formalità dei mandati esplorativi (prima a Nuova democrazia, poi alla nuova formazione politica di sinistra, Unità popolare) proseguono, in questo rispetto della legge e della costituzione greca che – alla luce della cessione di sovranità alla troika – suona davvero curiosa, quasi anacronistica, sebbene auspicabile. Per tutto, non solo per le elezioni.

Tant'è, la cosa potrebbe far slittare la data delle elezioni dal 20 al 27 settembre 2015. Questione di una settimana al massimo, dunque, che non cambia la sostanza delle cose.

Elezioni Grecia 2015 voto anticipato

21 agosto 2015, ore 10:08 - Secondo Ekathimerini il conferimento dell'incarico di primo ministro al leader di Nuova Democrazia, e capo dell'opposizione, Evangelos Meimarakis da parte del presidente greco Prokopis Pavlopoulos potrebbe spostare in avanti la data delle elezioni, per ora previste al 20 settembre prossimo.

Lo stesso Meimarakis ha dichiarato al quotidiano ellenico che "le elezioni sono la seconda opzione, non la prima", sconfessando quanto invece detto dal dimissionario primo ministro Alexis Tsipras. Sembra difficile che Nuova Democrazia possa formare un nuovo governo: Potami e PASOK potrebbero infatti non bastare per guadagnarsi la maggioranza parlamentare, ma sembra che i conservatori vogliano utilizzare tutto il tempo a loro disposizione, cercando di spostare oltre il 20 settembre la data delle nuove elezioni.

18.45 – Grecia di nuovo alle urne: le elezioni anticipate saranno il 20 settembre 2015.

La data viene pubblicata da Kathimerini, che cita una fonte vicina al governo.

La proposta della data (a un mese da oggi) arriva direttamente da Alexis Tsipras.

In realtà la procedura prevederebbe, visto che il governo non è durato in carica nemmeno un anno, che il mandato tornasse al Presidente ellenico, che dovrà verificare presso gli altri partiti se ci sia la possibilità di formare nuovi governi. E in effetti così sarà, almeno formalmente. Ma né Nuova Democrazia né Alba dorata avranno numero o intenzioni di costruire una coalizione di governo. Quindi, è scontato il ritorno alle urne.

20 agosto 2015 - Le dimissioni di Alexis Tsipras sembrano ormai imminenti. La tv di Stato greca Ert ha detto che il Premier potrebbe dare l'annuncio ufficiale in queste ore. Non si procederà più con un voto di fiducia, ma si tornerà alle urne già a settembre o al massimo a ottobre.

All'interno di Syriza le date gradite sarebbero il 13 o 20 settembre, ma alcuni membri preferirebbero attendere il mese successivo.
Tsipras oggi ha incontrato i suoi consiglieri e il tentativo di fermare la rivolta interna al partito dopo l'approvazione del terzo piano di salvataggio con i voti dell'opposizione è andato male.

Grecia, prime voci sul possibile voto anticipato

Grecia, elezioni 2015: si va verso il voto anticipato

15 agosto 2015 – Sembra passata un'intera legislatura, dalla vittoria di Tsipras e di Syriza alle elezioni in Grecia. E invece era gennaio di quest'anno. Nel frattempo, è successo di tutto, incluso un referendum che avrebbe dovuto dare ossigeno alla Grecia e far parte di quel processo di cambiamento dell'Europa che Tsipras e Varoufakis avrebbero voluto produrre e che invece si è tradotto in un fallimento. Le trattative con i creditori hanno duramente ridimensionato le aspettative dei greci che avevano creduto nel nuovo partito; hanno evidenziato l'impossibilità di agire fuori dai binari dell'austerità; hanno spaccato Syriza; portato a un accordo terribile per la Grecia e che per molti non funzionerà.

Infine, visto che, dopo il 20 agosto, Tsipras dovrà tornare in Parlamento a chiedere un voto di fiducia che, con ogni probabilità, perderà, le trattative e il terzo memorandum porteranno a elezioni anticipate.

Uno scenario di instabilità politica che di sicuro non farà piacere a molti, ma che rappresenta l'unica possibilità per uscire dall'empasse formale. Di forma, si tratta, e non di sostanza. Perché è evidente che la sostanza è rappresentata dalle decisioni di Commissione europea, Bce, Fmi e non dall'autonomia di un governo nazionale sempre più privato del proprio naturale potere esecutivo.

Se elezioni anticipate saranno, oltre alla data – entro l'anno solare, comunque – bisognerà vedere che coalizioni si presenteranno alle urne. Al momento Syriza è spaccata almeno in tre componenti (quella fedele a Tsipras, quella più radicale, la possibile terza via di Varoufakis, ammesso che l'ex ministro voglia rientrare in gioco). Difficile – ma non da escludere a priori – che le opposizioni si coagulino intorno a un unico fronte pro-Europa.

Elezioni Grecia 2015: la vittoria di Tsipras e Syryza

Aggiornamento 27 gennaio 2015, ore 15.40 -

E' stata definita la composizione del prossimo governo di Atene guidato da Alexis Tsipras: un esecutivo decisamente "light", con soli 10 ministri a fronte dei 16 del precedente esecutivo, con quattro superministeri sui quali verranno accorpate le competenze prima specifiche di altri.

Yannis Dragasakis sarà vice premier con delega ai negoziati con l'Ue, una posizione che probabilmente sarà la chiave per la riuscita delle promesse elettorali di Tsipras. Yannis Varoufakis sarà invece ministro delle Finanze.

Secondo quanto riporta laRepubblica al leader del partito di destra divenuto partner di governo di Alexis Tsipras, Panos Kammenos, è stato assegnato il ministero della Difesa mentre agli Esteri va Nikos Kotzias. Il 'super-ministero' degli Interni sarà guidato da Nikos Voutsis mentre al 'super-ministero' dell'Economia, Infrastrutture, Marina mercantile e Turismo, andrà Giorgos Stathakis, e il vice-ministro con delega per la Marina Mercantile sarà Theodoris Dritsas. Al 'super-ministero' della Produzione, Ricostruzione dell'Ambiente e dell'Energia è stato nominato Panayotis Lafazanis mentre Aristidis Mpaltas andrà al 'super-ministero' della Cultura, Istruzione e Affari religiosi. Ministro della Sanità è stato nominato Panaytis Kouroumplis.

I tempi sono decisamente da record: dopo aver creato il governo in poche ore il premier incaricato sarà oggi pomeriggio dal Presidente della Repubblica per sottoporre la lista dei ministri. A momenti è previsto il via libera e, nel pomeriggio, il giuramento.

Il giuramento di Alexis Tsipras

15:25

- Alexis Tsipras è ufficialmente il nuovo Premier della Grecia: il leader di Syriza ha infatti giurato davanti al Presidente Papoulias. Il suo è stato un giuramento politico e non religioso come è avvenuto in passato. Ricordiamo che con i suoi 40 anni è il più giovane Premier della storia della Grecia.

Intanto scopriamo che queste elezioni non sono storiche solo per la vittoria di Tsipras, ma anche perché, per la prima volta dopo 80 anni, in Parlamento non ci sarà alcun esponente della famiglia Papandreou. Infatti il Movimento dei Socialisti Democratici, che è stato creato da Georges Papandreou (figlio del fondatore del Pasok da cui si è staccato), ha ottenuto soltanto il 2,44% dei voti e dunque non ha superato la soglia di sbarramento. Il Pasok, invece, ha ottenuto il 4,68%.

Lunedì 26 gennaio 2015 - Vinte le elezioni senza ottenere però la maggioranza dei seggi in Parlamento, Alexis Tsipras ha raggiunto oggi un'intesa con Panos Kammenos, leader dell'ANEL (Greci Indipendenti), per formare una coalizione di governo. Non si sa ancora se l'ANEL farà anche parte dell'esecutivo ottenendo qualche dicastero o se invece si limiterà ad un appoggio esterno. Dopo la nascita di questa alleanza il leader di To Potami (movimento simile al "nostro" M5S), Stavros Theodorakis, ha già fatto sapere di non essere intenzionato a far parte di un governo nel quale ci sono anche i Greci Indipendenti. Pur avendo ora la maggioranza, Tsipras nei prossimi giorni continuerà a lavorare per cercare di allargarla il più possibile (Clicca qui per approfondire)

Elezioni Grecia 2015: Tsipras ha vinto

Domenica 25 gennaio 20152.30

- Syriza ha vinto le elezioni con il 36% dei voti, ottenendo 149 seggi. Per creare un governo monocolore ne occorrevano 151. Per questo motivo, ora la sinistra dovrà provare a creare delle alleanze. Molto probabilmente l'intesa sarà cercata con To Potami (Il Fiume) che ha totalizzato il 6% dei consensi.

CropperCapture[7]00.10 - Con l'80% delle sezioni scrutinate, Syriza è in testa con il 36,22% dei voti. La vittoria è assodata, ma alla Coalizione di Sinistra mancano sempre due seggi per la maggioranza assoluta.
CropperCapture[5]00.00 - Il premier uscente, Antonis Samaras, riconosce la sconfitta in conferenza stampa: "Il popolo greco ha parlato e il Paese rispetta la sua decisione" Ma ha anche rivendicato la passata esperienza di governo: "Lasciamo un paese senza debiti e per il bene di questo paese mi auguro che il
prossimo esecutivo conservi i risultati che abbiamo ottenuto
"-

23.30 - Tsipras, parlando alla piazza in festa ad Atene, ha così commentato il risultato elettorale: "I greci hanno mostrato la strada del cambiamento all'Europa [...] La Torika è una cosa del passato. Il voto contro l'austerità è stato forte e chiaro"

Domani, Il Manifesto pubblicherà un'edizione speciale alla vittoria di Syriza in Grecia.

23.22

- Con il 70% delle sezioni scrutinate, Syriza si attesta al 36.04%. Dunque, è ferma a 149 seggi

CropperCapture[3]22.58 - Podemos, alleato spagnolo di Syriza, festeggia la vittoria e la fine della "subalternità" alla Germania.

Anche il gruppo della Sinistra Europea saluta la vittoria di Syriza, parlando di "storica vittoria"

22.36

- Con il 59,07% dei seggi scrutinati, Syriza guadagna un altro seggio: ora è a quota 149. Per un governo monocolore ne servono 151.

CropperCapture[2]

21.50

- Situazione pressoché invariata anche col 50% dei seggi scrutinati:

elezioni grecia 2015 - 50 percento
21.45 - E sempre via Twitter arrivano i complimenti di Evangelos Venizelos, presidente del Movimento Socialista Panellenico (Paso) che secondo i dati attuali si aggira intorno al 4,5% con 13 seggi in Parlamento:

21.25

- Matteo Salvini commenta su Twitter la vittoria ormai certa, anche se non è chiaro se con o senza maggioranza assoluta, di Syriza e Tsipras e anticipa che i prossimi saremo noi:

21.15

- Col 40% dei seggi che ha già comunicato i risultati definitivi, la situazione è rimasta invariata: Syriza rimane in testa col 35,76% delle preferenze e, al momento, 148 seggi.

21.00 - I risultati relativi al 35% dei seggi:

elezioni grecia 2015 - 35 percento
20.45 - I dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno greco:

elezioni grecia 2015 - 30 percento

Le proiezioni ufficiali escludono di un soffio la maggioranza assoluta:

20.20

- I risultati ufficiali relativi al 20% dei voti:

  • Syriza: 35,2%

  • Nea Dimokratia: 29,14%

  • Alba Dorata: 6,3%

  • To Patami: 5,65%

  • Partito Comunista: 5,3%

  • Movimento Socialista Panellenico: 5,2%

  • Greci Indipendenti: 4,6%

20.00

- Mentre lo spoglio prosegue, dalla Germania continuano ad arrivare moniti al nuovo governo. Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank, ha nuovamente invitato la Grecia a mantenere fede agli accordi presi:

Credo che sia anche nell’interesse del governo greco fare il necessario per contrastare i problemi che ci sono. Spero che il nuovo Governo non mette in dubbi quello che ci si aspetta da lui e quello che è già stato ottenuto.
19.55

- Siamo a circa il 14% delle schede scrutinate in Grecia e i risultati preliminari confermano il trend:

  • Syriza: 34,9%

  • Nea Dimokratia: 25,9%

  • Alba Dorata: 6,2%

  • To Patami: 5,6%

19.53

- Dalla Germania arrivano i primi commenti di preoccupazione per i risultati ottenuti in Grecia. Philipp Mißfelder, presidente della Junge Union e portavoce degli affari esteri del gruppo parlamentare CDU/CSU, si è detto preoccupato di una possibile di movimenti populisti in Europa:

Questi tipi di proteste non sono una sorpresa, la gente non è soddisfatta delle misure di austerità, non soltanto in Grecia, ma anche in altri Paesi come l’Italia. Credo che Syriza non debba aspettarsi che la Germania rinegozi coi programmi. Devono attenersi a quello che il vecchio governo ha promesso.
19.50

- I seggi sono chiusi ormai da due ore e i primi risultati cominciano a fare capolino. E la vittoria schiacciante di Syriza viene confermata. Si tratta ovviamente di risultati preliminari:

19.40

- Un exit poll aggiornato conferma la vittoria schiacciante di Syriza, ma posiziona meglio il secondo posto, Nea Dimokratia, che si distanzia da Tsipras per circa 10 punti:

  • Syriza: 36-38

  • Nea Dimokratia: 26-28

  • Alba Dorata: 6-7

  • To Patami: 6-7

19.25

- E quelle di Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei:

19.25

- Le congratulazioni a Tsipras arrivano anche da Nichi Vendola, via Twitter:

19.00

- Il ministro della Sanità greco Makis Voridis, fondatore dell’ormai defunto Fronte Ellenico, ha pubblicamente dichiarato la sconfitta:

Da quello che vedo dagli exit poll Syriza ha vinto. E noi ci congratuliamo con loro.
18.43

- Syriza canta vittoria su Twitter:

La speranza ha vinto
18.40

- Un terzo exit poll prova a dividere i 300 seggi disponibili, confermano la vittoria schiacciante del partito di Alexis Tsipras:

  • Syriza: 148-154

  • Nea Dimokratia: 70-78

  • Alba Dorata: 16-20

  • To Patami: 16-19

  • Partito Comunista: 15-17

  • Movimento Socialista Panellenico: 12-14

18.31

- Gli exit poll sono stati così positivi che i sostenitori di Tsipras hanno già cominciato a festeggiare.

Elezioni Grecia 2015, 10 milioni di elettori al voto


18.23 - Anche gli exit poll di Skai TV danno Syriza come vincente col 36-39 percento delle preferenze. Maggioranza assoluta con 155 seggi.

18.13

- Si parla addirittura di 158 seggi conquistati da Syriza - ne servono 151 per la maggioranza assoluta - ma è bene ricordare che si tratta di proiezioni sulla base degli exit poll, semplici sondaggi fatti agli elettori dopo l’espressione del voto.

18.01

- I primi exit poll indicano una vittoria schiacciante per Syriza, che riuscirebbe così a ottenere tutti i seggi necessari per la maggioranza assoluta.

18.00

- Le operazioni di voto si sono concluse. A breve saranno diffusi i primi exit poll.

17.40 - Le urne si chiuderanno tra pochi minuti, alle 18 ora italiana, e lo spoglio comincerà subito dopo. A quell’ora cominceranno ad arrivare i primi exit poll e, intorno alle 20.30, le prime proiezioni che ci daranno un’idea dei risultati.

I media locali, citando non ben precisate fonti vicine a Syriza, scrivono che Tsipras potrebbe arrivare a raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi, scongiurando così il rischio di dover provare a mettere in piedi un Governo di coalizione.

14.20 - La stampa locale precisa che dopo la chiusura delle urne ci saranno due diversi exit poll, una sulla tv di Stato e sui canali privati e un altro di SKAI TV.

12.50 - Tsipras, dopo aver votato questa mattina nel seggio del quartiere ateniese di Kipseli, ha rilasciato una breve dichiarazione alla stampa, sottolineando come quella di oggi sia una giornata storica per il Paese:

Oggi è un giorno storico. I greci devono decidere se domani la troika deve ritornare in Grecia per proseguire ciò che ha fatto con il governo Samaras, ovvero tagliare ancora stipendi e pensioni. Il popolo deve votare per difendere la propria dignità e per un governo che proseguirà dure trattative con i creditori internazionali.
Elezioni Grecia 2015, 10 milioni di elettori al voto
12.30

- Alexis Tsipras continua ad essere dato per favorito e a poche ore dall'apertura dei seggi continuano ad arrivare anche dall'Italia i messaggi di supporto all'uomo che tra poche ore potrebbe salire al governo. L'ultimo in ordine di tempo è quello del leader di Sel Nichi Vendola, fin dall'inizio sostenitore di SYRIZA:

Voglio che sappiate che la mia mente e il mio cuore è lì, pensa e batte con voi, nell'attesa e nella fiducia. Ma sono le menti e i cuori di tutti quelli qui oggi a Milano che provano questo sentimento e questa passione.

Il messaggio è arrivato in occasione dell'ultimo giorno della convention Human Factor.

25 gennaio - E' il giorno delle elezioni. I seggi sono aperti dalle 7 di oggi e le operazioni di voto proseguiranno fino alle 19.

Elezioni in Grecia: la vigilia del voto

24 gennaio

- Domenica è il giorno della verità, dopo settimane di attese, di speranze e di paure che hanno proiettato la Grecia al centro dell'Europa. I risultati delle elezioni in Grecia, dove secondo i sondaggi Syriza potrebbe raggiungere anche la maggioranza assoluta, potrebbero dare il via a un nuovo corso per la nazione greca e per tutto il vecchio continente. Le ultime rilevazioni stimano il partito guidato da Alexis Tsipras al 33,4%, seguito da Nea Dimokratia al 26,7%. Da valutare, però, il risultato che conseguiranno i possibili alleati di Syriza, in particolare il movimento di centrosinistra To Patami, considerato l'unico che potrebbe effettivamente mettere in piedi un'alleanza con Syriza.

Secondo un'interessante infografica, Syriza avrebbe mantenuto il 91% del suo elettorato dal 2012 a oggi. Rispetto al 16.8% conseguito in maggio (cui fa riferimento questa infografica, anche se nel mese di giugno Syriza raggiunse il 26%), il partito di Tsipras avrebbe raddoppiato il proprio elettorato, aumentandolo per la precisione del 99%. Di questi, il 20% arriva dal Pasok, il 10% da Nea Dimokratia, il 19% dal Partito Comunista, il 9% addirittura da Alba Dorata, un altro 12% sarebbe arrivato da elettori che si erano precedentemente astenuti. Il che significa che ormai l'elettorato di Syriza è più che composito e di estrazione non solamente di estrema sinistra. Un altro dato che potrebbe far pensare che domani, veramente, per Tsipras potrebbe essere il giorno della vittoria.

Elezioni Grecia 2015: gli ultimi sondaggi

23 gennaio - Mancano solo due giorni alle elezioni in Grecia che potrebbero portare alla vittoria la sinistra radicale di Syriza guidata da Alexis Tsipras; scenario sempre più probabile stando ai sondaggi che anche a ridosso delle elezioni continuano a uscire. Secondo l'istituto Gpo per la stazione tv Megatv, Syriza ottiene il 32,5% delle preferenze contro il 26,5% di Nea Dimokratia. Nel nuovo Parlamento entrerebbero 8 partiti, ma nessuno con la maggioranza necessaria per formare il governo.

Elezioni Grecia 2015, sondaggi

20 gennaio

- La settimana che porta alle elezioni in Grecia non sembra destinata a cambiare l'orientamento dell'elettorato ellenico. Due nuovi sondaggi diffusi oggi confermano il consolidamento di Syriza come grande favorito rispetto a Nuova Democrazia del premier uscente Samaras. In base al sondaggio condotto dalla società Gpo per conto della Megatv, Siryza ottiene il 30% delle preferenze contro il 26% di Nuova Democrazia. Il divario tra i due partiti risulta ancora più grande, del 6,5%, secondo un sondaggio condotto dall'Università di Macedonia

19 gennaio - A una settimana dal voto di domenica, i sondaggi sono sempre più favorevoli a Syriza nelle Elezioni in Grecia. La media degli ultimi dati raccolti dai 12 istituti demoscopici greci vede il partito di Alexis Tsipras al 34,7% dei consensi, con quattro punti di vantaggio sui conservatori di Nuova Democrazia, fermi al 30,2%; i centristi di To Potami sono al 7,0%, i neonazisti di Alba Dorata sono al 6,2%, mentre i socialisti del Pasok, fino a pochi anni fa partito di maggioranza, crollano al 4,7%.

Anche se la percentuale di indecisi, l'11%, è ancora tale da poter scombinare le carte in tavola, Syriza può contare comunque su un consenso che potrebbe portarla al governo senza bisogno di alleanze. Al partito di maggioranza la legge elettorale greca concede un premio di 50 seggi, e Tsipras potrebbe riuscire a formare un governo monocolore, altrimenti potrebbe allearsi con i centristi di To Potami.

17 gennaio - Le elezioni in Grecia si stanno sempre più polarizzando, com'era inevitabile che fosse dal momento che i protagonisti di questa partita sembrano essere solo due: da una parte Tsipras e Syriza, dall'altra Samaras e Nea Dimokratia. E così, entrambi i partiti crescono: Syriza è sempre in testa e arriva al 31,2%, ND cresce al 27,8%. Di conseguenza, agli altri restano le briciole: To Patami (centrosinistra, possibile alleato di Syriza) al 5,1%; Alba Dorata al 5%; il Partito Comunista a 4%; il Pasok al 3,6%. Il nuovo partito dell'ex premier socialista Papandreou è un mezzo flop, valutato al 2,4% e quindi fuori dal parlamento. I sondaggi sono dell'istituto Alco.

Elezioni Grecia 2015, sondaggi del 12 gennaio

12 gennaio

- A pochi giorni dalle elezioni politiche del 25 gennaio in Grecia, in cui si deciderà se il paese vorrà proseguire sulla stessa strada fin qui tenuta o invece ribaltare il tavolo, i sondaggi confermano il vantaggio di Syriza, la lista dei partiti di sinistra radicale guidata da Alexis Tsipras, data al 28,1%. Nea Dimokratia, partito di centro-destra guidato del premier Antonis Samaras è al 25,5%. Terzo To Potami (il Fiume), nuova formazione di centro-sinistra (6,5%), Segue il partito filo-nazista Chrysi Avghì (Alba Dorata) (5,4%), i socialisti del Pasok (al governo con Nea Dimokratia) con il 5,2% e il Partito Comunista (Kke) (5%).

Elezioni Grecia 2015, sondaggi del 6 gennaio

6 gennaio

- I sondaggi sulle elezioni in Grecia continuano a premiare la linea dura di Alexis Tsipras e della lista Syriza da lui guidata. E questo nonostante un sistema dell'informazione che continua a prefigurare il peggio in caso di vittoria della sinistra radicale. Evidentemente, almeno fino a questo momento, i greci non si fanno spaventare più di tanto dal crollo delle borse sistematico che viene (forzatamente?) legato alle elezioni e alla possibilità di Tsipras. Che infatti nei sondaggi continua a correre: secondo la rilevazione condotta dalla società Rass, Syriza è in testa con il 30,4% del voti.

I principali rivali di Nea Dimokratia (centrodestra), il partito del premier uscente, si fermano al 27,3%. La situazione è quindi decisamente polarizzata, considerando il numero dei partiti presenti in terra greca. A farne le spese è il Pasok, partito socialista ormai completamente prosciugato e che non va oltre il 3,5%. Basti pensare che meglio del Pasok fanno il Partito Comunista con il 4,8%, To Potami (altra formazione di sinistra) al 4,7% e anche Alba Dorata, al 3,8%.

Altre due cose vanno però segnalate: la prima è che lo stesso sondaggio mette in luce come ben il 74% degli intervistati vuole rimanere nell'euro (il che forse fa anche capire il cambio dei toni di Tsipras nei confronti della moneta unica) e il fatto che - comunque - la maggioranza dei greci preferisca Samaras come premier rispetto al leader di Syriza (41% contro 33%). Cosa significa questo? Forse che se le elezioni si trasformeranno in un referendum su Syriza, allora Samaras potrebbe trarne grosso giovamento, ribaltando le sorti elettorali grazie alla paura dell'uomo nuovo al comando.

Elezioni Grecia 2015: si vota il 25 gennaio

29 dicembre

- È fallito anche il terzo turno dell'elezione del presidente della Repubblica greco. Per il meccanismo istituzionale greco è quindi obbligatorio andare al voto anticipato. Le elezioni in Grecia del 2015 si terranno il 25 gennaio. Secondo i sondaggi (che potete vedere più approfonditamente nel seguito del post) la vittoria della sinistra di Syriza potrebbe diventare realtà. Una possibilità che non piace per niente al mondo della finanza, come già noto e come si capisce anche dal fatto che pochi minuti dopo l'annuncio delle elezioni anticipate la borsa è sprofondata, arrivando al meno 11 percento.

Elezioni Grecia 2015: sondaggi

Per il momento non è certo che in Grecia si vada a elezioni anticipate. È però molto probabile, dal momento che il premier Samaras ha deciso di anticipare l'elezione del presidente della Repubblica mettendo così seriamente a rischio la tenuta del governo. Il meccanismo greco prevede infatti che se non si riesce a eleggere il capo dello Stato (quorum: 180 voti su 300) entro tre votazioni, si torna alle urne. Dal momento che la maggioranza politica in Grecia si ferma a 154, ecco che il ritorno alle urne tra fine gennaio e inizio febbraio si fa molto probabile.

Il timore, come detto più volte, è che sia Syriza a conquistare la vittoria. Tsipras, il leader della sinistra radicale, è uno dei principali avversari dell'Europa di Merkel e Juncker, e della cosa ci siamo accorti tutti, visto che è bastata la possibilità che si andasse al voto perché i mercati crollassero facendo perfettamente capire quanto poco piaccia alla finanza mondiale l'eventualità di una vittoria di Alexis Tsipras (sia detto senza cospirazionismi di sorta, è solo un dato di fatto).

Ma hanno ragione, i fantomatici mercati, a temere così tanto una vittoria di Tsipras? Stando ai sondaggi effettuati dalla società Interview, in effetti, Syriza è il primo partito in Grecia. E non si può trattare di un fuoco di paglia, visto che anche nei sondaggi condotti nel gennaio 2014 il partito si trovava al primo posto. Vediamo allora i numeri dell'ultima rivelazione: Syriza ottiene il 28,6% delle preferenze contro il 25,5% di Nea Dimokratia (centrodestra, partito del premier Samaras). Al terzo posto si trova il Pasok (socialista) con il 5,5%.

Quello dei socialisti è un vero tracollo: l'ex primo partito del paese, già fortemente ridimensionato (e doppiato da Syriza) nelle elezioni del 2012 (quando ottenne il 12%), oggi è ridotto a percentuali da partitino. Segno che gli elettori lo concepiscono come "né carne, né pesce". Né a favore dell'austerity come ND, né chiaramente contro le politiche imposte dalla Troika come Syriza, che a questo punto sarebbe il vincitore delle elezioni. Ma se anche riuscisse a conquistare lo storico traguardo, Syriza sarebbe in grado di mettere in piedi un governo con nemmeno il 30% dei voti e pochi potenziali alleati all'orizzonte? Per arrivare alla maggioranza, infatti, non si potrebbe prescindere dall'appoggio della sinistra di Pasok e Dimar, che già hanno appoggiato il governo di centrodestra del ND. Un'alleanza che complicherebbe non poco, e già in partenza, la vita di Alexis Tsipras.

GREECE-POLITICS-SYRIZA-TSIPRAS

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