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Stasera a Ballarò torna d'attualità Alitalia e i trasporti nel caos

Pubblicato: 11 nov 2008 da Luca Landoni

Commenti dei lettori

Stasera Ballarò torna ad occuparsi di Alitalia, vertenza Cai-sindacato e della crisi generale del settore trasporti tornata alla ribalta con gli scioperi degli ultimi giorni. Trasporto aereo bloccato, città in tilt e nei prossimi giorni si annunciano scioperi nel pubblico impiego, nella scuola e nell’università. I sindacati si dividono, ma è l’inizio di un autunno caldo? Questo il tema della puntata espresso nel comunicato stampa Rai.

Ospiti di Giovanni Floris saranno il ministro del welfare Maurizio Sacconi, Enrico Letta del PD, il segretario confederale della Cgil Agostino Megale, il direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli e il presidente degli industriali di Roma, già alla guida di Confindustria, Luigi Abete.

Aprirà il programma la consueta copertina satirica di Maurizio Crozza. Come sempre lo spazio di PolisBlog sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sev7en

    sev7en

    11 nov 2008 - 21:05 - #1
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    Stasera spero si chiariscano le posizioni di chi dando una botta al cerchio, l’altra alla botte, ha portato Alitalia nelle mani della CAI e i piloti alla merce dell’oltranzismo.
    Non posso esprimere un giudizio unanime… a freddo direi che i piloti sono folli in questa situazione a mettere tutto in gioco ma non credo che un pilota sia cosi scellerato per cui avranno i loro motivi cosi importanti da metterli gioco la loro stessa carriera.

  • crock

    11 nov 2008 - 22:23 - #2
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    i piloti non sono folli semplicemente come qualsiasi altra categoria cercano di trarre il meglio da ogni situazione..esattamente come tutti..semmai è folle non aver semplicemente ceduto , a quelle condizioni, alitalia ad airfrance..ma ovviamente è molto meglio fare come feltri con le sue veline da leccac.ulo arteriosclerotico : la colpa è dei piloti..Berlusconi ha una responsabilità gravissima. Se lo
    stesso capo del governo si macchia di un danno alla nazione così grave, per quale ragione i piloti dovrebbero avere a cuore le sorti del paese e della compagnia per cui lavorano ?

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    11 nov 2008 - 22:33 - #3
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    i piloti fanno un ragionamento semplice: il governo non permetterà mai che alitalia fallisca e quindi io cerco di prendemri tutto quello che posso

    staremo a vedere

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    11 nov 2008 - 23:05 - #4
    1 punto
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    comunque l’intervento di Sacconi, tenendo in considerazione il suo ruolo da Ministro del Lavoro è stato di una pochezza e di una irriverenza assoluta.

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    12 nov 2008 - 00:24 - #5
    0 punti
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    @3 Quei cattivoni dei “piloti”(detti anche fronte del no,nella quale la maggioranza sono personale di terra e assistenti di volo….ma questo diciamolo sottovoce per non contraddire quel beone di feltri che detto che i colpevoli sono solo e solamente quei privileggiati dei piloti..) scioperano per una validissimo causa motivata nero su bianco su una lettera(lettera?da chi?Per chi?quando?Bo!Il tg4 non ha parlato di nessuna lettera!) in cui si diceva chiaramente che sono stati disattesi gli accordi stipulati a settembera a palazo chigi per “il personale di prossima assunzione in CAI.
    Gli hanno promesso 100 (e non sto solo parlando di stipendi!!) a settembre e in banda con tutte le grandi sigle sindacali compiacenti si sono accordati per 50 a ottobre:GIUSTAMENTE S’INCAZ ZANO!

    Tra l’altro nella lettera:
    “l’inscindibilità dell’offerta fatta al commissario che esclude offerte già pervenute per Volare e per Alitalia Express ma senza fornire le medesime garanzie occupazionali per i lavoratori coinvolti, ingigantisce il numero delle eccedenze di personale generando ulteriori quanto evitabili disastri sociali oltre che costi aggiuntivi a carico della collettività”.
    CAI avrà “enormi vantaggi in materia di decontribuzione previdenziale e defiscalizzazione”. Il costo dell’operazione, aggiungono, per i contribuenti sarà più alto di quello della vecchia Alitalia indebitata e inefficiente.

    P.s del PS
    Non parlate più di alitalia.Alitalia è ormai fallita

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    12 nov 2008 - 00:35 - #6
    -1 punto
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    Dalla tv di regime:
    Questo è un governo “serio”.
    -I governi seri sono per principio contro qualsivoglia fannullone e profittatore.
    -Il fronte del no(I piloti fannulloni,pardon) protestano ANCHE contro il governo creando oltretutto disagi a tanti utenti.
    Risultato per la mente contorta dell’italiano medio:
    I “piloti” sono dei profittaori fannulloni.
    A volte non serve neppure dire bugie falsare la verità, bastano un po’ di taglia e cuci e l’aristotele che c’è in tutti noi fa il resto…

  • Profilo di Liberty Valance

    Liberty Valance

    12 nov 2008 - 00:38 - #7
    1 punto
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    #5
    uhe simpatia zeman,
    ma come mai, se l’alitalia è un affare così importante, non l’hai fatta tu l’offerta?

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    12 nov 2008 - 00:47 - #8
    -1 punto
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    @7
    “se l’alitalia è un affare così importante, non l’hai fatta tu l’offerta?”
    O_oUh?Cosa tu volere dire?Tu parlare mia lingua?
    Tu essere stanco,non ce la fare più chiamare madre tua che ti mette a letto!Dormire:ronf ronf

    .ma cosa caz zo si pipperà prima di scriver qua solo nostro signore lo sa….

    P.S.
    Solo un appunto: onorato di essere accostato a Zeman
    Un GRANDE allenatore.

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    12 nov 2008 - 00:49 - #9
    0 punti
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    …..non ci sono più i troll di una volta….
    Mi viene perfino il dubbio che forse questi (questo) non è un troll ma è veramente così.Preoccupantissimo ……

  • Profilo di Liberty Valance

    Liberty Valance

    12 nov 2008 - 00:53 - #10
    3 punti
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    mendez sa una pagina più del libro, ma tu, sai anche che sapore ha la m€rd@.
    Cafoncello, cerca di essere meno saccente ed un pò più umile, anche perchè se ti comporti così per strada rischi di portare a casa un saccaman di botte.

  • Profilo di asia.dsg.

    asia.dsg.

    12 nov 2008 - 01:01 - #11
    -4 punti
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    @ 10

    ma va via rifiuto della demenza..va a scrivere i discorsi di silvio

  • Profilo di Liberty Valance

    Liberty Valance

    12 nov 2008 - 01:23 - #12
    3 punti
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    dai panzona, torna a far merenda con la peperonata….

  • Profilo di MirkoBlog

    MirkoBlog

    12 nov 2008 - 01:46 - #13
    1 punto
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    Ma che parolone! Liberty Valance ha semplicemente espresso un opinione, quindi non siate volgari! Ognuno la pensa come vuole, e cerchiamo di rispettare quelli che la pensano diversamente da noi stessi senza dire parole non idonee!

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    12 nov 2008 - 10:54 - #14
    1 punto
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    Liberty l’offerta non abbiamo potuta farla noi perchè non siamo di mediobanca e quindi non abbiamo da fare favori per far entrare nel board del patto di sindacato nostra figlia:

    Poi ci sono i Benetton (che possiedono le Autostrade, cui Berlusconi ha già fatto un favore, membri della CAI), che controllano un altro 2,2%, i Ligresti (membri della cordata della CAI per Alitalia, che patteggiarono durante Tangentopoli) con il 4,1%, Carlo Tassara (che controlla il 6% di Intesa Sanpaolo, altro membro della cordata Alitalia) con il 2,2%. Poi ce ne sono altri, come Pirelli (altro membro CAI). E vi risparmio tutti i legami che questi gruppi hanno tra di loro (uno per tutti: Benetton e Ligresti controllano Impregilo, che controlla la FIBE, uno dei protagonisti della crisi dei rifiuti in Campania, che Berlusconi dice di aver risolto).

    Perchè serve Mediobanca? Aveva provato a unire le Generali con la banca Mediolanum, controllata al 35% dalla Fininvest.

    Aveva tentato di comprare Telecom Italia, per farne un gigantesco colosso dei media insieme a Mediaset.

    Aveva provato a scalare il Corriere della Sera.

    Ma Mediobanca ha sempre risposto con un gentile, ma odioso “No”.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    12 nov 2008 - 11:09 - #15
    2 punti
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    Nel caso ti rinfresco la memoria:

    Marco Tronchetti Provera
    Qua sorvoliamo, tanto lo conosciamo tutti…

    Gruppo Marcegaglia
    Nel 2006 Steno Marcegaglia, imputato nel processo ‘Italicase-Bagaglino’, viene condannato a 4anni e un mese per il reato di bancarotta preferenziale, in parte condonato. Nel 2008 la Marcegaglia Spa ha patteggiato una sanzione di 500 mila euro più 250 mila euro diconfisca per una tangente di 1 milione 158 mila euro pagata nel 2003 a Lorenzo Marzocchi diEniPower. La sua SpA controllata N.e./C.c.t. spa ha invece patteggiato 500 mila euro di pena, eben 5 milioni 250 mila euro di confisca. Oltre al patteggiamento dell’azienda, Antonio Marcegaglia ha patteggiato 11 mesi di reclusionecon sospensione della pena per il reato di corruzione.

    Davide Maccagnani (attraverso Macca) Imprenditore sconosciuto ai più, fino a poco tempo fa era proprietario di Simmel Difesa, e di questa società si hanno poche info come scriveva il corriere della sera l’8 settembre 2008

    Gruppo Fossati (attraverso Findim) Nella battaglia per l’italianità di un’azienda, spicca per la vendita del gruppo Star agli spagnolidi Pasa e per l’acquisto di una buona fetta di Apple, l’azienda di Cupertino. Ah, la società difamiglia, la Findim, ha sede a Lussemburgo e la filiale in Svizzera.Risvolto macabro della questione, il fratello di Marco Fossati, Luca, era sul Cesna che fu coinvoltonell’incidente allo scalo di Linate nell’ottobre del 2001

    Bellavista Caltagirone (attraverso Acqua Marcia)Da non confondere con il costruttore romano Gaetano, suo cugino. Non ho trovato niente dibiografico ma questo articolo del 1994 nell’archivio on line del Corriere della Sera. Caltagirone si beve l’ Acqua Marcia Scongiurato il fallimento: il costruttore romano e la Bil acquistano il controllo attraverso unacomplessa operazioneL’ Acqua Marcia, la piu’ antica societa’ immobiliare italiana, e’ finalmente uscita dal tunnel diuna lunga crisi, che l’ aveva portata sull’ orlo del fallimento. Ieri, il tribunale di Roma ha dato,con sentenza di omologazione, il via libera al concordato preventivo, gia’ approvato nel giugnoscorso dai creditori, i quali saranno cosi’ rimborsati: chirografari (fornitori) al 50% e privilegiati(i 300 dipendenti, fisco e istituti previdenziali) al 100%. Si chiude, quindi, lo stato di insolvenza esi stabilisce in 285 miliardi, interamente garantiti dalla Bil, un istituto di credito delLussemburgo, l’ ammontare dei debiti da pagare. Ed e’ proprio questa banca, apparsarecentemente nelle cronache del processo Cusani, ad aver salvato l’ “Acqua Marcia”, insieme conalcuni investitori internazionali, che fanno capo al costruttore romano Francesco Caltagirone. LaBil, infatti, oltre ad aver prestato le garanzie fidejussorie, possiede il 50% del capitale (340miliardi di lire) della Gedeam Inc, la holding finanziaria che subentrera’ nell’ Acqua Marcia, aVincenzo Romagnoli, maggior azionista, mentre l’ altro 50% appartiene al gruppo guidato daCaltagirone. Esce di scena Romagnoli (si dedichera’ ad operazioni all’ estero, soprattutto in Cina)e ritorna alla ribalta in Italia, dopo un lungo “esilio”, un imprenditore protagonista, negli annipassati, con i fratelli Gaetano e Camillo, del settore immobiliare e di vicende giudiziarie (allequali sono stati interessati 65 giudici) segnate da 14 sentenze, da un fallimento poi revocato, daun lungo braccio di ferro con l’ Iccri (l’ istituto di credito che sostitui’ l’ Italcasse, nel cui scandalo ifratelli Caltagirone furono coinvolti) culminato nell’ ottobre del ‘ 92 con una transazione e con ilpagamento da parte dell’ Iccri di svariati miliardi a titolo di rimborso. Francesco Caltagirone dal1979 ha svolto la sua attivita’ di costruttore all’ estero, soprattutto negli USA, in Canada e inGran Bretagna. Nei giorni scorsi era venuto nuovamente alla ribalta delle cronache in seguitoalla vicenda Imi Sir. Caltagirone ha infatti sposato Rita Rovelli, figlia dell’ ex re della chimica,che ha incassato, insieme agli altri eredi, dall’ istituto romano la maxi liquidazione di 678miliardi. La nuova Acqua Marcia, che avra’ come presidente Carlo Scognamiglio, ex rettore dell’universita’ Luiss, infatti, dovrebbe ripartire con un patrimonio di almeno 400 miliardi di lire: a180 200 miliardi ammonteranno le attivita’ in portafoglio, dopo la cessione di alcunepartecipazioni (tra le quali, la Titanus distribuzione, proprietaria, tra l’ altro di numerose salecinematografiche, per la quale sono in corso trattative) non “connaturali” al core business, che e’quello immobiliare; ci sono, poi, le partecipazioni in Italia e all’ estero, della Gedeam inc, meta’ inimmobili e meta’ cash, che dovrebbero essere conferite. Al momento, non si sa come avverra’tecnicamente l’ operazione, ne’ se si ricorrera’ a un’ Opa (Offerta pubblica d’ acquisto) ne’ sullaricostituzione del capitale sociale (il valore delle azioni e’ sceso da 500 lire nominali a circa 40 50lire). Ci atterremo alle decisioni della Consob, dicono i responsabili del gruppo di salvataggio.Quel che e’ certo, invece, e’ la volonta’ di accelerare al massimo i tempi perche’ la societa’ inizi adoperare al piu’ presto. Tra un mese, si dice, l’ Acqua Marcia dovrebbe riprendere il percorsointerrotto. Si puntera’ , all’ inizio almeno, prevalentemente sul settore immobiliari, dopo ledismissioni. La Gedeam ha in corso cantieri a Milano in via Lomazzo, a Lecco, a Verona, adAlessandria e a Nettuno. L’ Acqua Marcia possiede diversi terreni e suoli da valorizzare coninvestimenti immobiliari: quelli dell’ ex opificio Pantanella, della proprieta’ Aventino, del MolinoStucky a Venezia, della Frigoriferi Milano Sud Ovest srl, ecc. Inoltre, la societa’ romana detiene il92,24% del capitale sociale della Ata, che gestisce lo scalo aereo privato di Milano Linate. Questapartecipazione sara’ mantenuta e potenziata. E’ evidente che quello immobiliare sara’ il campoprincipale di azione. Ma nei programmi c’ e’ posto anche per interventi in altri settori che dovessero presentare buone opportunita’ di investimento. Le prospettive, affermano i nuoviazionisti, sono favorevoli. La societa’ , dopo il completamento dell’ operazione, non avra’ piu’ unalira di debito, tranne 40/50 miliardi di mutui.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    12 nov 2008 - 11:14 - #16
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    Andiamo avanti:

    Gruppo Aponte Gianluigi Aponte, il padrone del gruppo Msc, uno degli armatori più potenti del mondo, l’Italial’ha mollata da un pezzo, una quarantina d’anni fa. Ha preso moglie e residenza in Svizzera,preferendo Ginevra alla natia Sorrento. I figli Alexa e Diego hanno studiato all’estero. Le sue aziende italiane sono controllate da un dedalo di finanziarie off shore. La sua flotta battebandiera panamense e le nuove gigantesche navi da crociera le fa costruire in Francia da unasocietà a capitale coreano.

    Carlo Toto (Toto Costruzioni Generali S.p.A.) tramite gruppo TotoNato nel 1944 a Chieti, Carlo Toto, sposato e con quattro figli, è alla guida del Gruppo Toto,leader nel settore delle costruzioni opere pubbliche ed attuale co-gestore delle autostrade A24 edA25. Dopo aver maturato un’esperienza nel trasporto aereo relativamente ai voli executive, nel1995 ha fondato Air One, trasformando quello che era un semplice interesse per il settoreaeronautico in una iniziativa economica. Air One è stata infatti la prima compagnia aerea arompere il monopolio detenuto dall’Alitalia nel settore del trasporto aereo nazionale, dapprimasulla tratta Roma Milano e successivamente sulle altre tratte nazionali. L’evoluzione del↔network e l’espansione della compagnia, anche attraverso la partnership avviata con laLufthansa, fanno di Air One un vettore leader nel settore del trasporto aereo nazionale.Nel 2007 partecipa alla gara per la privatizzazione di Alitalia indetta dal ministerodell’Economia, che però fallisce per il ritiro di tutti i pretendenti, compresa la stessa Air One, esuccessivamente formula una offerta di acquisto volontaria per il controllo della compagnia dibandiera italiana, ma viene preferita l’offerta pubblica di scambio proposta dal gruppo AirFrance-KLM. L’indebitamento dell’operatore aereo chietino è tuttavia molto alto, anche se cifre certe per oranon esistono. AirOne, infatti, non è quotata in borsa e non ha quindi l’obbligo di pubblicarebilanci. Anche il volume dei passeggeri trasportati non risulta soddisfacente in riferimento aglialtri operatori aerei europei, riuscendo a riempire a malapena il 50% dei voli. L’aumento delnumero di passeggeri è dovuto unicamente al numero di voli, e non ad una maggioreproduttività. Almeno seguendo i canoni dell’economia di mercato.

    Salvatore Mancuso (attraverso Equinox Two) Società di investimento di diritto lussemburghese guidata da Salvatore Mancuso.Nei primi giorni di Agosto ha acquisito il controllo, con il 65% del capitale acquistato, di Air Four,compagnia aerea executive con sede a Milano. La nuova compagine azionaria è costituita daEquinox, Area Infrastrutture e Crescita e Nextair. La compagnia è dotata di 11 jet, tra proprietàlocazione operativa, di diverse tipologie e grandezza, fornisce servizi di charter executive dielevato profilo qualitativo ed ha un centro operativo attivo 24 ore al giorno, equipaggi pronti inqualsiasi momento e un centro di manutenzione di livello europeo.

    Roberto Colaninno (attraverso Immsi) Roberto Colaninno (Mantova, agosto 1943) è un imprenditore italiano. Origini pugliesi, diAcquaviva delle fonti (BA). Sposato, con due figli, di cui uno, il primogenito Matteo, è anch’essoimprenditore e deputato dal 2008 nelle file del Partito Democratico.La sua carriera di manager inizia in FIAAM azienda italiana di componenti per auto con sede aMantova, di cui diviene amministratore delegato. Nel 1981 fonda la Sogefi, società dicomponentistica meccanica, con sede a Mantova, entrata nell’orbita della CIR dell’ingegner DeBenedetti. Nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti. In quegli anni trasformal’azienda da una società leader di computer in una holding di telecomunicazioni creandoInfostrada e Omnitel.Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (opa) totalitaria su Telecom Italia, conl’appoggio di Massimo D’Alema, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione a levafinanziaria (v. Leverage BuyOut, una tecnica finanziaria che consiste nell’utilizzare i flussi dicassa della società acquisita per pagare i debiti contratti nella fase di acquisizione), mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani, soprannominato la razza padana dell’imprenditoria, guidati da Emilio Gnutti e riuniti nella società Hopa Spa.L’operazione riesce, creando tuttavia un grosso debito in Telecom stessa, che la renderàvulnerabile ad una scalata successiva. In conseguenza di ciò, nel 2001 vende la Telecom a Pirelli eBenetton, creando una notevole plusvalenza (1,5 miliardi di euro) nelle casse di Bell, la societàveicolo lussemburghese con la quale Colaninno e Gnutti ottennero il controllo di Telecom. Perquesta plusvalenza la società è stata indagata per evasione fiscale e multata dall’Agenzia delleentrate per 1,937 miliardi di euro. L’accertamento con adesione a cui hanno aderito i soci di Bellha permesso la riduzione delle sanzioni ad un quarto del minimo, così la società ha dovutoversare al Fisco solamente 156 milioni.Nel 2002 acquista IMMSI società operante nel settore immobiliare, l’anno dopo attraversoquesta società acquista Piaggio. Attualmente è presidente di IMMSI e di Piaggio, che oggi è il piùgrande produttore europeo e il quarto mondiale di veicoli a 2 e a 3 ruote.Condannato a quattro anni e un mese per il crac Italcase-Bagaglino nel dicembre 2006,interdetto dai pubblici uffici per 5 anni, pene condonate grazie alla legge sull’indulto

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    12 nov 2008 - 11:21 - #17
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    E per finire….

    Gruppo Riva Gruppo siderurgico italiano; nel 2005 è stato il decimo produttore d’acciaio al mondo con una produzionedi 17,5 ml di tonnellate di acciaio grezzo, con un fatturato di 8,53 miliardi di euro e circa 25000 dipendenti.La capogruppo Riva Fire (acronimo di Finanziaria Industriale Riva Emilio) ha sede a Milano e le dueprincipali società sono:-Riva Acciaio SpA, che controlla anche le principali consociate estere, che raggruppa le attivitànell’acciaioda forno elettrico (produzione di semiprodotti e prodotti lunghi) e nel recupero del rottame di ferro;- ILVA SpA, che produce acciaio da ciclo integrale (prodotti piani). Domandare agli abitanti di Taranto quanto bello sia avere Riva imprenditore (per fortuna Vendola sta varando una legge che impone all’ILVA l’abbattimento delle emanazioni di diossina entro 60 gg).

    Gruppo Fratini (attraverso Fingen) solo per dire che attendono che Alemanno regali loro la vecchia sede della fiera (si sono già portati via con i prec3denti governi berlusca e Pordi la Zecca e l’area dell’ex poligrafico).

    Gruppo Gavio (attraverso Argo) qui basti parlare del fondo clessidra che detiene la maggioranza di Gemina:

    GEMINA (GEnerale Mobiliare INteressenze Azionarie) una holding di partecipazioni quotatasulla borsa valori di Milano.Nel 1961 viene costituita la Compagnia Generale Alimentare Srl per svolgere l’attività di holdingnel settore alimentare.Negli anni settanta, assume l’attuale denominazione Gemina (GEnerale Mobiliare INteressenzeAzionarie), e inizia ad esercitare l’attività di holding di partecipazioni industriali.Nel 1981 viene quotata alla Borsa di Milano.Negli anni ottanta entra nei settori finanziario e merchant banking.Dal 1996 le attività nel settore finanziario vengono progressivamente dismesse.Nel marzo 1997 avviene la scissione parziale di GEMINA, mediante la costituzione della societàHdP, in cui vengono conferite le partecipazioni nelle società industriali in portafoglio.Nell’aprile 2005, GEMINA cede una quota di Impregilo a Igli’.Nel novembre 2006 GEMINA cede il rimanente della partecipazione, 11,83%, in Impregilo a Igli.Nell’aprile 2007, GEMINA vende la sua quota (9,9%) di Servizio Titoli SpA a Borsa Italiana,insieme agli altri soci fondatori della società fondata nel 1994: Byte Software House SpA (50,5%),Business Solutions SpA (Fiat (27,2%), manterrà un 10%), Pirelli SpA (12,4%).Nel luglio 2007, Gemina esce da RCS MediaGroup vendendo la sua quota, circa l’1%, ad altrimembri del patto di sindacato di RCS.Partecipazioni di Gemina 95,7% di Aeroporti di Roma, controllata tramite il 100% di Leonardo Srl100% di Elilario Italia SpA (servizi elicotteristici)40% di SITTI SpA (sistemi di comunicazione per il Controllo del Traffico Aereo (ATC))45,55% di Sistemi di Energia SpA (produzione di energia elettrica e termica)17,94% di Pentar SpA (sviluppo partecipazioni e servizio di consulenza)0,25% di 3 Italia SpAMa dal settembre 2007 le quote del Fondo Clessidra sono state rilevate dal Gruppo Benetton. Lanuova composizione della società risulta la seguente.23,92% (8,8% delle quali intestate fiduciariamente a Spafid S.p.A.) Investimenti Infrastrutture, icui azionisti sono:85.45% Sintonia Spa14.55% Clessidra S.G.R S.p.A.12,66% Mediobanca12.27% Silvano Toti Spa, società controllata da SI.TO. Finanziere SA mediante intestazionefiduciaria alla società Finnant Fiduciaria SpA.5% Sintonia SA3.09% Premafin Finanziaria spa (famiglia Ligresti) tramite Fondiaria-SAI2,88% Assicurazioni Generali2,04% Capitalia1,32% Fassina Partecipazioni SrlTra gli investitori istituzionali ci sono Schroder, Oxburgh, Deutsche Investment ManagementAmericas, BPM Gestioni SGR e Eurizon.Patti parasociali: la società è gestita da un patto di sindacato di blocco di cui fanno parte:Investimenti Infrastrutture, Mediobanca, Fondiaria-SAI, Assicurazioni Generali, Capitalia, eFassina Partecipazioni Srl.Se tornate all’inizio del documento e date un occhiata alle società del Gruppo Benetton notereteche, di fatto, la famiglia “United Colours” detiene il controllo sulla società Aeroporti di Roma. Per la serie, ho l’aeroporto, mi mancano solo gli aerei.

  • Profilo di SPUTAFIAMME DRAGHON

    SPUTAFIAMME DRAGHON

    12 nov 2008 - 19:54 - #18
    -1 punto
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    gli ultimi 3 post, li ha scritti “copiaeincolla Jo”.
    Che pena mi fai, e quando a letto lui………….

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    17 nov 2008 - 15:00 - #19
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    Sputa sapessi almeno dirmi che quello scritto non e’ vero……..