USA-Cuba, via libera a nuove norme per il commercio e i viaggi

Dal 16 gennaio via libera a nuove regole per il commercio e per i viaggi a Cuba

Nuove regole per il commercio e per i viaggi verso Cuba. E' l'ennesimo segnale di riavvicinamento tra Stati Uniti e Cuba dopo 50 anni di aspro confronto tra i due Stati, che è costato l'embargo a l'Avana.

Le nuove norme entreranno in vigore da domani, 16 gennaio e toglieranno la maggior parte delle odierne restrizioni  e dei vincoli commerciali in sospeso da anni.
Da domani gli americani potranno andare a Cuba senza alcun permesso speciale, ma solo se si tratta di viaggio religioso, di istruzione o per altre motivazioni approvate.
Via libera anche agli acquisti: potranno utilizzare la carta di credito e acquistare souvenir fino a 400 dollari, compresi 100 dollari in alcol e tabacco, soprattutto rum e sigari cubani.
Non solo acquisti: all'isola si apriranno i servizi di telecomunicazioni, edili e finanziari di aziende americane.

Facilitate anche le transazioni finanziarie: gli americani potranno inviare soldi ai cittadini cubani, fino a 2 mila dollari ogni tre mesi, invece degli attuali 500 dollari.
Le nuove regole per il commercio e per i viaggi sono un altro step adottato da Barack Obama e dalla Casa Bianca per allentare l'embargo posto durante la Guerra Fredda.

USA-Cuba, si apre un nuovo capitolo: stop alle restrizioni. Il discorso di Barack Obama

Mercoledì 17 dicembre 201418.27

- Il Vaticano, ringraziato da Barack Obama e da Raul Castro nei rispettivi discorsi, ha appena rilasciato un breve comunicato in cui si sottolinea l’importanza di questo passo storico e del ruolo avuto dalla Santa Sede negli ultimi mesi:

Il Santo Padre desidera esprimere vivo compiacimento per la storica decisione dei Governi degli Stati Uniti d’America e di Cuba di stabilire relazioni diplomatiche, al fine di superare, nell’interesse dei rispettivi cittadini, le difficoltà che hanno segnato la loro storia recente.
Nel corso degli ultimi mesi, il Santo Padre Francesco ha scritto al Presidente della Repubblica di Cuba, S.E. il Sig. Raúl Castro, ed al Presidente degli Stati Uniti, S.E. il Sig. Barack H. Obama, per invitarli a risolvere questioni umanitarie d’interesse comune, tra le quali la situazione di alcuni detenuti, al fine di avviare una nuova fase nei rapporti tra le due Parti.
La Santa Sede, accogliendo in Vaticano, nello scorso mese di ottobre, le Delegazioni dei due Paesi, ha inteso offrire i suoi buoni offici per favorire un dialogo costruttivo su temi delicati, dal quale sono scaturite soluzioni soddisfacenti per entrambe le Parti.
La Santa Sede continuerà ad assicurare il proprio appoggio alle iniziative che le due Nazioni intraprenderanno per incrementare le relazioni bilaterali e favorire il benessere dei rispettivi cittadini.
18.22

- Ecco una parte del discorso di Raul Castro, che ha ringraziato a sua volta Papa Francesco e il Vaticano per il ruolo svolto in questa mediazione:

18.20 - Da oggi Stati Uniti e Cuba potranno cominciare a normalizzare i propri legami diplomatici in quello che Barack Obama ha definito “il più importante cambiamento nella politica USA nei confronti di Cuba degli ultimi 50 anni”. Fine delle restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro, ma anche al commercio e alle comunicazioni, passando per Internet.

18.18 - Il discorso si è chiuso. A breve il video integrale.

18.15 - Un ringraziamento da parte di Obama è andato anche a Papa Francesco, così come ha fatto Raul Castro nel suo breve discorso ai cittadini, e al Governo Canadese, che hanno dato assistenza in questo percorso di cambiamento.

18.11 - Obama ha precisato anche che discuterà col Congresso al fine di eliminare tutte le altre restrizioni ancora in vigore. Questo è un primo passo:

Non mi aspetto che quanto annunciato oggi cambierà le cose in pochi giorni. Ai cittadini di Cuba, l’America estende una mano amichevole.
18.10

- Libertà di viaggio, trasferimento di denaro, vendita di beni tra Stati Uniti e Cuba. Addio all’embargo, come le indiscrezioni avevano rivelato nel corso della giornata di oggi.

18.07 - Il presidente USA ha affrontano subito il caso di Alan Gross, rilasciato oggi dopo cinque anni di prigionia a Cuba. Confermato anche il rilascio, da parte degli Stati Uniti, dei tre prigionieri cubani in cambio di uno dei più importanti agenti segreti degli Stati Uniti, prigioniero a Cuba per oltre 20 anni.

Da questo scambio, precisa Obama, partiranno tutta una serie di cambiamenti, a cominciare proprio dall’apertura di un’ambasciata USA a L’Avana.

18.00 - Il discorso di Barack Obama è cominciato:

Il più grande cambiamento degli ultimi 50 anni. Siamo qui per normalizzare le relazioni tra i due Paesi, credo che ci saranno più opportunità tra i cittadini statunitensi e quelli di Cuba.
17.50

- Arrivano ulteriori precisazioni sullo scambio dei prigionieri. Gli Stati Uniti non hanno ricevuto tre detenuti in cambio dei tre prigionieri restituiti a Cuba, ma una figura chiave per l’intelligence statunitense che si trovava detenuta nel Paese di Castro da 20 anni. L’identità del prigioniero non è stata resa nota.

17.36 - La stampa statunitense ha confermato che Alan Gross ha fatto rientro negli USA. E’ atterrato poco fa nella base militare di Andrews, alle porte di Washington. Ecco una delle prime immagini:


 

17.20 - Fonti dell’amministrazione Obama confermato che ieri il Presidente USA ha avuto un lungo colloquio telefonico con Raul Castro proprio in vista dell’annuncio in programma per oggi. Gli USA con ogni probabilità dovrebbero annunciare la rimozione delle restrizioni del trasferimento di denaro e dei viaggi con Cuba e addirittura l’apertura dell’ambasciata USA a L’Avana nel corso dei prossimi mesi.

I due leader faranno delle dichiarazioni alla stessa ora, alle 18 di oggi.

USA-Cuba, scambio di agenti segreti, rilasciato anche Alan Gross


Ci troviamo davanti a quella che ha tutte le carte in regola per essere una svolta epocale nei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti, un cambiamento senza precedenti che sarà annunciato nel tardo pomeriggio di oggi dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha indetto una conferenza stampa per le 18 ora italiana. Negli stessi momenti anche il presidente cubano Raúl Castro parlerà in pubblico e annuncerà le novità.

I primi sentori di cambiamento sono arrivati questa mattina, quando è stato rilasciato il cittadino statunitense Alan Gross, finito in manette cinque anni fa dopo esser stato sorpreso a fornire telefoni satellitari e equipaggiamenti informatici a membri della comunità ebraica di Cuba.

L’arresto scattò nel dicembre 2009 e pochi mesi dopo arrivò la pesante condannata: 15 anni di carcere per “atti contro l’indipendenza e l’integrità territoriale dello Stato”. Spionaggio, in pratica, per conto del governo degli Stati Uniti.

Oggi, dopo mesi e mesi di trattative, Gross è stato rilasciato e si trova già negli Stati Uniti. Fonti vicine alla Casa Bianca hanno confermato che l’uomo è stato rilasciato per ragioni umanitarie, ma il sospetto che dietro ci sia dell’altro è più che plausibile: nelle stesse ore tre agenti dei servizi segreti cubani detenuti negli Stati Uniti sono stati rilasciati e lo stesso è accaduto a tre agenti statunitensi detenuti a Cuba.

US-CUBA-PROTEST

Uno scambio di prigionieri a tutti gli effetti che scrive la parola fine alla vicenda dei Cuban Five, i cinque agenti segreti cubani arrestati nel settembre 1998 a Miami, negli Stati Uniti, e condannati nel giugno 2011 per spionaggio e tutta un’altra serie di reati commessi negli USA.

Due di loro, René González e Fernando González, furono rimandati a Cuba rispettivamente nell’ottobre 2011 e nel febbraio 2014. Oggi gli ultimi tre, Gerardo Hernández, Antonio Guerrero e Ramón Labañino - sono stati rilasciati e rimandati in patria dopo aver trascorso oltre 15 anni dietro le sbarre.

Questo è senza dubbio un passo storico per i due Paesi, ma la conferma di quanto sta accadendo arriverà tra poche ore. Seguiremo le conferenze e aggiorneremo con tutte le novità in arrivo dall’altra parte dell’Oceano.

US-CUBA-POLITICS-GROSS

(in aggiornamento)


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