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Ore 12 - Il conto salato della cena dei "carbonari" a Villa Grazioli

Pubblicato: 13 nov 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroNon è una questione di “offese” . E’ una questione politica.

Con la cena separata dei “carbonari” a Palazzo Grazioli (dove un segretario generale della Cisl corre dalle cucine di un albergo per non farsi vedere … ) il capo del governo è passato dalla (eventuale) ragione al torto.

Escludere dall’invito di un vertice il capo di una organizzazione di oltre 5 milioni di iscritti significa per il premier due cose: o non avere capito niente e presto pagare lo scotto politico di questa esclusione, o avere capito tutto ed essere certi di poter stravolgere le relazioni sindacali e sociali a proprio uso e consumo pensando che gli “esclusi” dicano grazie e tolgano il disturbo.

A suo tempo, D’Alema e i Ds e tutta la sinistra commisero l’errore fatale di non “riconoscere” Berlusconi e la sua forza elettorale.

Gli avversari non si scelgono. Oggi è Berlusconi a seguire la stessa strada contro la Cgil, accusata, questo è il punto vero, di fare da apripista nell’alimentare lo scontro sociale contro il governo.

La Cgil è indubbiamente in mezzo al guado. Epifani si è impantanato senza sapere o potere elaborare una linea autonoma riformista. Per anni il sindacato di Corso d’Italia non ha disturbato il manovratore (i governi di centro sinistra): trasformato in una grande e capillare società di servizi per lavoratori, pensionati, disoccupati, precari ed extracomunitari.

Poi, con il ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi, la svolta.

Una svolta non voluta. Ma quasi obbligata per la linea economica del governo e per le “provocazioni” varie (Brunetta, la Gelmini ecc.).

Alla fine la Cgil, sbagliando sulla contrattazione, sull’Università, sul pubblico impiego, ha sposato le posizioni più massimaliste della Fiom e della sinistra extrasindacale. Che sono posizioni più conservatrici, non più avanzate.

Ma Berlusconi ha “aiutato” questo processo involutivo, convinto di poter trarre vantaggio dalla rottura sindacale e dal mettere all’angolo la Cgil. Come se Cisl e Uil potessero esaurire la rappresentanza del mondo del lavoro.

Ora la frittata è fatta. Non vorremmo essere nei panni di Epifani. E neppure in quelli di Angeletti e Bonanni, fin troppo solerti a seguire il richiamo nella corte del Cavaliere e a “firmare” prima di verificare contenuti e conseguenze.

La domanda da porsi è però un’altra. Senza la Cgil, con un sindacato ridotto a brandelli, il governo Berlusconi farà più velocemente e meglio le riforme promesse e la Confindustria chiuderà più in fretta i contratti?

Se pensiamo ad Alitalia, alla scuola, agli extracomunitari, alla risposta alla crisi economica, verrebbe solo da ridere. O da piangere.

Alla fine, il conto (salato) della cena dei “carbonari” lo pagheranno gli italiani. Il 12 dicembre, primo tocco di campana con lo sciopero generale marcato Cgil. Antipasto.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Paix

    Paix

    13 nov 2008 - 12:52 - #1
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    @Il 12 dicembre, primo tocco di campana con lo sciopero generale marcato Cgil

    Si vedrà… vedremo chi ci sarà e chi no… :)

  • darling3

    13 nov 2008 - 13:15 - #2
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    berlusconi a casa sua invita chi vuole.

    perchè secondo qualcuno epifani non ha mai incontrato riservatamente prodi?

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    13 nov 2008 - 13:46 - #3
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    I sindacati italiani sono il parassitaggio assoluto, dopo la classe politica, se gli abolissero e si riformassero da zero, sarebbe solo per il meglio. Ormai sono tutti di facciata, protestano solo per falsa ideologia politica, ovviamente contro la destra, e proteggono solo i parassiti come loro, basta vedere come si son inalberati quando son stati licenziati quelli che si facevano timbrare il cartellino dagli altri colleghi.

  • ...

    13 nov 2008 - 14:01 - #4
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    al solito decerebrato: i sindacati han diverso colore politico, non sono covi di comunisti.
    Quindi finiscila di scriver ca.ca.te senza ritegno.

  • Profilo di Tesqua

    Tesqua

    13 nov 2008 - 14:43 - #5
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    @2 il Prsidente del Consiglio in un incontro tra confindustria e sindacati semplicemente non può permettersi di escludere il sindacato che rappresenta più lavoratori, x il semplice motivo che “non gli piace il colore”. E’ l’ennesimo esempio di “cattiva educazione”, istutuzionale e non solo, del CAvaliere. Ma tant’è, a molti suoi sostenitori pare che piaccia quest’atteggiamento da bullo….

  • coraggio....

    13 nov 2008 - 15:24 - #6
    1 punto
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    L’isolamento della cgil é semplicemente il terzo punto del “Piano di rinascita democratica” della P2 scritto da Licio Gelli. I due precedenti (nel primo sono stati sostituiti i partiti che sono crollati dopo mani pulite) sono gia stati attuati

  • Profilo di Franti

    Franti

    13 nov 2008 - 18:44 - #7
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    Ho due bassotti molto simpatici che ho chiamato Bonanni e Angeletti: hanno lo stesso identico modo di scodinzolare e di leccare la mano al padrone (nello specifico a me…)
    Probabilmente Epifani non è un genio, ma rispetto a questi sembra un incrocio tra Di Vittorio e Trentin

  • NON BOICOTTIAMO LL

    13 nov 2008 - 19:23 - #8
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    #4
    solo la ugl, sapientone dei miei stivali

  • ...

    13 nov 2008 - 19:43 - #9
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    a quello delle identità multiple #8: forse è il caso che ti rileggi la storia delle sigle sindacali italiane, sapientino dei miei calzini.

  • andrea 27

    13 nov 2008 - 20:25 - #10
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    Nella CGIL troviamo una componente (minoritaria) socialista e una comunista;la CISL ha una componente prevalente cattolica,è stata a lungo collaterale alla DC;nella UIL troviamo componenti socialiste,repubblicane e socialdemocratiche.La CISNAL era vicina alla destra e ora è confluita nella UGL, che si definisce apartitica,nata da varie sigle autonome(tratto da un manuale di diritto sindacale).
    Non sono tutti comunisti,ma direi che sono più orientati a sinistra, con l’eccezione dell’UGL.

  • ...

    13 nov 2008 - 22:47 - #11
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    Ma anche no, visto che la DC ed il PSI con la Sinistra non hanno nulla a che vedere, visto che la maggior parte dei ripescati dopo mani pulite son rientrati in Forza Italia ed in quegl’aborti di (molto)centro-(e poco)sinistra che oggi prendono il nome di PD.
    Quindi i comunisti e la Sinistra tra i sindacati ce li vedete solo voi lobotomizzati adepti di quello che con Democristiani e Socialisti ci ha costruito il suo impero, detto anche Nano di Arcore.
    Ed ora ritornare sui libri, grazie.

  • andrea 27

    14 nov 2008 - 10:40 - #12
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    caro … la tua arroganza supera ogni confine.Parlavi di storia dei sindacati e io per chiarezza ho riportato quanto affermano gli autori de “Diritto del lavoro - Il diritto sindacale” ed UTET,che per la cronaca sono: Carinci,De luca Tamajo, Tosi e Treu,l’ex ministro del lavoro di Dini e Prodi .Se poi ritieni di saperne di più di loro…..Cmq puoi dire la tua anche senza offendere,visto che io non l’ho fatto.