Manifestazione a Parigi, 11 gennaio 2015: un milione e mezzo di persone in piazza

Alla manifestazione saranno presenti anche Angela Merkel, David Cameron, Matteo Renzi, Sergej Lavrov e Benyamin Netanyahu. Il corteo partirà alle 15.

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ore 20.00 - Secondo le stime delle forze dell'ordine un milione e mezzo di persone si è ritrovato quest'oggi nella capitale francese al fianco di 45 leader politici per omaggiare le vittime dell'attacco a Charlie Hebdo. Un altro milione e mezzo di persone si è ritrovato nelle manifestazioni organizzate nelle altre città francesi, in tutto, dunque, sono stati 3 milioni i francesi che hanno voluto partecipare alle manifestazioni di piazza organizzate quest'oggi.

ore 19.59 - Daniel Wickham, giovane presidente della Lse MiddleEast Society ha fatto partire nel pomeriggio, contestualmente alla manifestazione parigina una tweetstorm con la quale ha messo a nudo l’ipocrisia di tanti leader che hanno sfilato nelle posizioni d’avanguardia del corteo riservato ai politici. Essendo una manifestazione a suffragio della libertà di stampa e a difesa della libertà in senso lato, Wickham si è limitato a mettere in relazione i vari leader politici con l’atteggiamento nei confronti della stampa. È stato ricordato come la Turchia – rappresentata nella sfilata dal premier Davutoglu - sia il Paese che mette in prigione più giornalisti di tutto il mondo, come il re Giordano Abdullah abbia permesso la condanna di un giornalista a quindici anni di prigione con lavori forzati. E che dire di Netanyahu e dei sette giornalisti a Gaza nell’ultimo anno? La lista è lunghissima dall’Egitto alla Russia, dalla Grecia al Mali, dal Bahrain alla Palestina, dall’Arabia Saudita alla Gran Bretagna, Daniel Wickham ricorda quanto pericolosa continui a essere la professione giornalistica e quanti professionisti dell’informazione abbiano pagato e continuino a pagare la missione di informare con la vita, con il carcere e con le violenze subite.

ore 18.06

- Due milioni i francesi che hanno sfilato nelle città e cittadine francesi: oltre alle località citate in precedenza, 10mila persone a Sète, 20mila a Digione, 300mila a Lione, 25mila a Cherbourg, 50mila a Metz, 40mila a Tolone, 70mila a Clermont Ferrand. L’enorme quantità di persone giunte nel centro di Parigi rende difficile una stima delle persone presenti quest’oggi nella capitale francese: l’unico dato ufficioso è quello sulle persone giunte da fuori, circa 45mila.

ore 16.16 - Circa 100mila le persone radunatesi a Bordeaux, mentre a Grenoble sono scesi in piazza in 40mila.

ore 15.49 - La breve marcia dei leader internazionali a beneficio di fotografi e videocamere è terminata, continuano François Hollande e Manuel Valls e per primi hanno incontrato i sopravvissuti di Charlie Hebdo, le famiglie e le persone vicine alla vittime che si trovano

ore 15.46 - Centinaia di migliaia di persone stanno defluendo da Place de la République per il corteo a sostegno di Charlie Hebdo. Ecco un'immagine dall'alto postata dall'account Twitter di Le Monde Live.

ore 15.34

Centinaia di migliaia di persone in tutta Europa sono in piazza per unirsi idealmente alla manifestazione parigina: 60mila persone a Rennes, 5mila persone a Berlino, migliaia di persone in varie città italiane. Ieri le manifestazioni nelle varie città francesi hanno riunito circa 700mila persone.

ore 15.29 - David Cameron, Jean Claude Juncker, Benjamin Nethanyahu, François Hollande, Angela Merkel e Matteo Renzi sono alcuni dei leader in prima fila nella marcia che è cominciata alcuni minuti fa.

charlie hebdo manifestazione 11 gennaio 2015

ore 14.49 - Il presidente François Hollande, il premier Manuel Valls e Anne Hidalgo sono appena entrati nel bus che li dovrà condurre a Place de La Republique. Fra pochi minuti inizierà la manifestazione alla quale partecipano i seguenti capi di Stato o di Governo:

Germania: Angela Merkel
Regno Unito: David Cameron
Italia: Matteo Renzi
Spagna: Mariano Rajoy
Danimarca: Helle Thorning-Schmidt
Belgio: Charles Michel
Paesi Bassi: Mark Rutt
Grecia: Antonis Samaras
Portogallo: Pedro Passos Coelho
Repubblica Ceca: Bohuslav Sobotka
Lettonia: Laimdota Straujuma
Bulgaria: Boïko Borisov
Ungheria: Viktor Orban
Croazia: Zoran Milanovic
Romania: Klaus Iohannis
Israele: Benjamin Netanyahu
Autorità palestinese: Mahmoud Abbas
Giordania: Abdallah II
Svizzera: Simonetta Sommaruga
Russia: Serguei Lavrov
Kosovo: Atifete Jahjaga
Albania: Edi Rama
Turchia: Ahmet Davutoglu
Georgia: Irakli Garibachvili
Ucraina: Petro Porochenko
Tunisia: Mehdi Jomaa
Mali: Ibrahim Boubacar Keïta
Gabon: Ali Bongo
Nigeria: Mahamadou Issoufou
Benin: Thomas Boni Yayi
Stati Uniti: Eric Holder
Canada: Steven Blaney

ore 13.15 - Un rappresentante delle forze dell'ordine ogni 300 manifestanti, dovrebbe essere questo l'impegno, in termini di sicurezza, per quest'oggi. Circa 2000 agenti di polizia e 1350 militari per un totale di 3350 uomini impegnati sul percorso della manifestazione per Charlie Hebdo.

ore 13.11 - Per agevolare l’affluenza e il successive deflusso dalla manifestazione per la quale è previsto l’arrivo di circa un milione di persone la regione dell’Ile-de-France ha annunciato che i trasporti saranno gratuiti per tutto il giorno. Le linee metropolitane (di superficie, sotterranee e ferroviarie) saranno potenziate e le autorità parigine hanno deciso di chiudere alcune stazioni dirottando l’accesso al luogo del raduno a ovest di Piazza della Repubblica nelle seguenti stazioni: gares du Nord e de l'Est, stazioni Châtelet, Réaumur-Sébastopol, Strasbourg-Saint-Denis.

domenica 11 gennaio, ore 11.57 - Saranno circa 45 i capi di Stato e di Governo presenti quest’oggi alla marcia per ricordare le vittime di Charlie Hebdo. Oltre a François Hollande (affiancato dall’ex Nicolas Sarkozy) saranno presenti il palestinese Abu Mazen e l'israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente ucraino Petro Poroshenko e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, il re Abdallah II di Giordania con la regina Rania e il premier turco Ahmet Davatoglu, Angela Merkel, David Cameron e Marano Rajoy, ci sarà anche il premier Matteo Renzi che non ha mancato di segnalare di essere già “in marcia” su Twitter:

Intanto dagli Stati Uniti arriva l’allarme della Cnn che parla di cellule dormienti e lancia un allerta globale per tutti gli statunitensi che si trovano in viaggio. E su Twitter c’è chi teme che nuovi attentati possano essere riproposti proprio durante la manifestazione di quest’oggi, tanto che su Twitter è stato lanciato l’hashtag #AnnulezLaMarcheDu11Janvier.

sabato 10 gennaio - La manifestazione in programma a Parigi per domani, domenica 11 gennaio, si svolgerà come annunciato in precedenza. Oggi, nonostante il timore di nuovi attacchi, il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha rassicurato la popolazione annunciato che per l’occasione saranno mobilitati quasi 4 mila agenti tra poliziotti (2 mila) e militari (1.350), tutti impegnati a vigilare sul corteo e garantirne l’incolumità dei partecipanti.

Saranno prese, parola di Cazeneuve, “misure del tutto eccezionali per garantire la sicurezza della manifestazione” e saranno ispezionati tutti i tetti e le rete fognarie lungo il percorso del corteo, i circa tre chilometri tra Place De La Republique, punto di partenza, e Place de la Nation, punto di arrivo.

percorso manifestazione parigi 11 gennaio 2015

A prendere parte a quello che si preannuncia un evento senza precedenti per la capitale francese non saranno soltanto migliaia di cittadini e di turisti accorsi a Parigi per l’occasione, ma anche alcuni dei leader europei e non solo, dal nostro Premier Matteo Renzi alla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal primo ministro inglese David Cameron allo spagnolo Mariano Rajoy, passando per il Ministro degli Affari Esteri della Russia Sergej Lavrov e il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Se da un lato c’è la voglia di scendere in piazza e restare uniti davanti a un momento così nero per il Paese, dall’altra resta ai massimi livelli l’allerta per possibili nuovi attentati o episodio di violenza. Il Governo ha fatto di tutto per rassicurare i cittadini, ma c’è chi chiede comunque a gran voce di annullare la marcia di domani. Su Twitter è stato lanciato l’hashtag #AnnulezLaMarcheDu11Janvier, diventato Trend Topic in Francia in pochi minuti.


Al momento è tutto confermato. Le strade nei pressi del percorso designato per la marcia saranno chiuse a partire dalle 11 di domani, l’accesso ai veicoli privati sarà impedito fino a sera, mentre i mezzi pubblici saranno sorvegliati per tutta la giornata.

Il corteo partirà da Place De La Republique alle 15 e le prime previsioni parlano di oltre un milione di partecipanti soltanto a Parigi. In parallelo, come accaduto anche in questi tre giorni con oltre 700 mila persone in marcia in tutto il Paese, si terranno manifestazioni in altre città francesi, da Orleans a Nizza, passando per Toulouse e Nantes.

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