
Mancano ormai soltanto due giorni alle Primarie del 21 novembre, con cui i Giovani del Partito democratico sceglieranno il segretario nazionale, l’assemblea nazionale e le 20 assemblee regionali.
Dopo aver visto i programmi elettorali degli altri tre candidati, Giulia Innocenzi, Salvatore Bruno e Fausto Raciti, concludiamo la carrellata con Dario Marini.
Nato a Brescia nel 1981, Dario Marini si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova con una tesi sul commercio equo e solidale. È vice coordinatore del circolo di Palazzolo, membro dell’Assemblea provinciale e della Direzione del PD bresciano.
Il suo programma da segretario dei Giovani Democratici è sintetico e articolato in 10 punti. L’obiettivo principale sembra quello di essere liberi, autonomi, presenti nella società e protagonisti nelle idee, per risolvere i problemi e non per affrontarli per preconcetti ideologici. Marini propone una struttura federale improntata al superamento del centralismo democratico e alla valorizzazione di territorialità ed autonomia. Siamo per un’elaborazione di idee forti, alternative al centrodestra, coraggiose e in grado di sperimentare linguaggi e forme aggregative nuove. Vogliamo studiare, viaggiare, progettare la società contemporanea, elaborare la globalizzazione e nuovi modelli di sicurezza sociale. Dario Marini auspica delle politiche sociali in grado di permettere a ragazzi e ragazze di poter uscire di casa a 18 anni e di progettare la propria vita in modo autonomo e indipendente, dando spazio alla tutela dell’ambiente, al servizio civile obbligatorio e al volontariato.
Tra sabato 22 e domenica 23 sapremo come è andata a finire e chi ha vinto le Primarie dei GD…
Vercingetorige
19 nov 2008 - 19:51 - #1Ancora con sta farsa delle primarie, a sinistra son tutti dementi, ad ogni primaria c’è gente che vota 10 volte, votano i morti, gli extracomunitari, i minorenni, gli animali domestici, e la beffa è che sti beoti pagano pure per votare. Poi queste primarie son fantastiche, mettono un big, prima Mortadella, poi Uolter, e altri 3-4 candidati di facciata, e la gente rincretinita corre a PAGARE e a votare, per qualcosa di cui si conosce già il risultato.
Poi giovani del PD? Ma andiamo che alla fine non avranno nesusn potere decisionale, son semprei soliti vecchiardi a gestire il tutto nel partito, basta vedere come hanno ignorato il movimento dei giovani per costituire il governo ombra.
Pierpyx polisblog
19 nov 2008 - 20:38 - #2@Vercingetorige
per lo meno da noi c’è un qualche sintomo che faccia capire che il PD è un partito politico e democratico, dove gli organi dirigenti vengono espressi su voto degli iscritti…
la PdL invece è una accozzaglia di due soggetti: AN che è un partito che ogni tanto fà capire che è un partito per lo meno un pò serio, e un altro soggetto chiamato Forza Italia che oltre ad essere una autentica associazione a delinquere, non è nemmeno lontanamente riconducibile a un partito politico in quanto l’unico in Italia che non ha mai avuto un Congresso con tanto di elezione di organi dirigenti..
ti do ragione solo all’ultimo tuo punto, ossia riguardo alla scarsa considerazione che Veltroni ha dato ai Giovani Democratici (soggetto politico giovanile all’epoca non ancora formato completamente) inserendo nel governo ombra la Picierno senza coinvolgere direttamente gli organismi dei GD..