USA 2016: Mitt Romney ci prova ancora?

Terzo tentativo per il miliardario mormone che nel 2012, sconfitto, aveva promesso di aver "chiuso".

La terza corsa per la Casa Bianca di Mitt Romney (data per probabile, non ancora certa) parte con la più scontata delle promesse: "Questa volta sarà diverso" (stando alle voci raccolte da Politico). Diverso in che senso? La sconfitta contro un Barack Obama già elettoralmente piuttosto debole fu in effetti un brutto colpo. Anzi, tutta la corsa del 2012 fu nel complesso una brutta avventura: segnata da contraddizioni, svolte repentine, corse prima a destra e poi al centro, il tutto senza mai riuscire a "scaldare il cuore" dell'elettorato. Chi, pur con risorse immense, ha fatto fatica a sconfiggere candidati improbabili come Newt Gingrich e Rick Santorum poteva davvero pensare di battere uno come Obama?

Ecco perché questa volta, per forza, deve essere diverso. Ma siccome non si può cambiare l'uomo, la differenza starà soprattutto nello staff che seguirà la campagna elettorale del candidato repubblicano, nel messaggio che verrà dato, nella correzione di uno degli errori fatali della campagna del 2012: inseguire la destra estrema nelle primarie per poi riposizionarsi di corsa, e in modo ben poco convincente, nella sfida con Obama. Ancora una volta, inoltre, nel panorama repubblicano non sembrano esserci candidati per USA 2016 tali da poter far fronte alle immense risorse di Romney, con forse l'unica eccezione di Jeb Bush. Resta più che altro da capire in che modo l'elettorato repubblicano recepirà la terza discesa di un campo di uno che ormai ha appiccicata addosso l'etichetta di perdente (per avere un'idea di come Romney intenda ripresentarsi, potete vedere il "simpatico" siparietto al Letterman Show nel video in cima al post).

Certo, anche uno come Nixon ci ha messo parecchio prima di riuscire a conquistare la Casa Bianca, e ci riuscì soprattutto perché l'omicidio di Bob Kennedy gli consentì di giocarsela contro Hubert Humphrey. In un certo senso, e senza essere macabri, anche Mitt Romney potrebbe puntare su un rovescio della sorte imprevisto: il ritiro della candidatura di Hillary Clinton. Per il momento stiamo tutti aspettando che la ex first lady confermi che sarà in lei in prima linea nelle primarie dei democratici; ma più il tempo passa più che si teme che ci sia qualche ragione dietro a tutti questi tentennamenti (che già stanno innervosendo i democratici).

Ecco, al di là di Romney, chiunque sarà il candidato repubblicano, l'indecisione di Hillary Clinton sta avvantaggiando il campo repubblicano, già fortemente mobilitato e in cui i primi pesi massimi stanno uscendo alla scoperto. Il tutto mentre da parte democratica non si muove una foglia in attesa che Clinton decida il da farsi.

US-VOTE-2012-REPUBLICAN CAMPAIGN

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