A Walter Veltroni ci arriviamo fra poco. Partiamo da Antonio Di Pietro.
Il capo dell’Idv ha dimostrato di tenere più al potere e alle poltrone che alla situazione di sfascio della Rai e al suo incerto futuro.
Tonino grida, fa il purista, ma è cinico e famelico come il più cinico e famelico Berlusconi: è tale e quale a tutti gli altri dell’opposizione e della maggioranza. Impegnati, di qua e di là, a sbrogliare intricate matasse “interne” e a porre veti e minacce incrociati, ben lontani dall’affrontare i nodi veri che attanagliano il Paese, la crisi economica su tutti.
Oggi l’ex Pm illustrerà in una conferenza stampa la posizione del suo partito sull’affaire Villari ecc. L’intransigenza mostrata da Di Pietro sul nome di Orlando per la presidenza della Vigilanza è funzionale a ben altri obiettivi, primo fra tutti quello di portare Travaglio nel cda della televisione pubblica.
A meno di clamorosi dietrofront, l’Idv non mollerà l’ “osso” della Rai e continuerà il suo gioco del “gatto col topo” per tenere sui carboni ardenti Veltroni e in scacco l’intero Pd.
Di Pietro conduce il tutto sul filo di lana sfruttando le debolezze e le divisioni interne del Partito democratico.
Se il gioco riesce, l’Idv fa un passo avanti decisivo nei rapporti di forza dentro l’opposizione e può far ballare il Pd come vuole.
Nella trappola c’è Veltroni che, fallito il tentativo di accordo con Berlusconi per la governance della Rai ed evaporato il sogno del partito maggioritario, cerca ovunque puntelli e stampelle per coprire il suo isolamento e per non sprofondare.
Ma è come quello che è caduto nelle sabbie mobili: più si sbatte e prima s’affoga.
Inseguire (o tamponare) il populismo dipietrista spinge il Pd nelle sabbie mobili. “Un’opposizione scalmanata e vociferante, demagogica e radicalizzata, è la migliore polizza di assicurazione sulla lunga durata di questo coso politico. Berlusconi e Di Pietro ci vogliono così, tutti e due”. Parole di Marco Follini. Chi l’ascolta nel Partito democratico?
Proust
18 nov 2008 - 13:21 - #1Leoluca Orlando si è appena dimesso dalla commissione, vuol dire che alle poltrono non ci tengono poi molto…
volevano l’idv fuori dalle balle?
ecco fatto, i conti si faranno alle elezioni.
marla singer
18 nov 2008 - 13:27 - #2Cos’avrebbe dovuto fare Di Pietro? Accettare passivamente le ingerenze della maggioranza e ritirare la candidatura di Orlando? E poi, perché mai Orlando non andava bene? Cos’ha di meno rispetto ad uno Storace? Ah, già, ha l’iperdonabile colpa di essere dell’IdV, quindi nemmeno se Tonino avesse candidato Ghandi o madre Teresa sarebbero andati bene….
...
18 nov 2008 - 13:32 - #3Follini?!
Oddio, un altro Villari..
Certo che Tonino è identico, nella struttura, a Silvietto: basta osservare come è gestito il partito.
Cambiano, semmai, i contenuti. Ma neanche troppo, fatto salvo il lato imprenditorial-mafioso del nano arcoriano (cioè analizzandone il restante 2%).
Ma il PD non ha serpi in seno in IDV, li ha nei democristiani e nei dalemiani.
Insomma, Uolter è quello de “si poteva stare nel PCI pur non essendo comunista”.
Un uomo, una garanzia.
XD
sandokan71
18 nov 2008 - 13:46 - #4Forza Tonino, sei l’unico con gli attributi!
crock
18 nov 2008 - 14:44 - #5la questione dell informazione e televisione pubblica è un nodo cruciale di importanza se non pari superiore rispetto alla questione economica, visto che in italia la tv è , per il 90% delle persone, l unico mezzo di informazione e formazione…
marco pel
18 nov 2008 - 14:52 - #6A meno di clamorosi dietrofront, l’Idv non mollerà l’ “osso” della Rai e continuerà il suo gioco del “gatto col topo” per tenere sui carboni ardenti Veltroni e in scacco l’intero Pd.
Complimenti per la sagace previsione sig. Massimo Falcioni
gho
18 nov 2008 - 16:25 - #7di pietro fa bene, come al solito berlusconi sta mettendo tutte le sue pedine nel posto giusto, così come voleva fare con il CSM !! io non capisco in qsto c@zz0 di paese dimm€rda xkè nessuno dice niente e il popolo se ne fotte,
cosa si puo’ pensare che sono tutti una massa di ladri in italia, se silvio si fa le leggi x il falso in bilancio fa comodo a tutti gli imprenditori ? e gli operai anche a loro serve qlla legge ? qlk1 mi puo’ dire ” ormai gli italiani muoiono di fame hanno altri problemi tipo arrivare a fine mese ..” è vero siamo con l’acqua alla gola .. ma se sale ancora affoghiamo
francoise
18 nov 2008 - 17:20 - #8no gho, agli operai non serve quella legge, solo che hanno capito che chiunque ci governi le vergogne non mancano, e non è una caratteristica esclusiva dell’attuale governo, ma di tutta una classe politica corrotta e privilegiata. Quanto ad arrivare alla fine del mese, non mi pare che gli operai nei due anni di governo di sinistra abbiano tratto tutti questi benefici, quindi come si può pretendere che si facciano portavoce dei malesseri italiani?