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Turbogas di Aprilia: cittadini ostaggio di De Benedetti?

Pubblicato: 19 nov 2008 da davide f.

Commenti dei lettori

no turbogasNella notte tra lunedì e martedì un numero piuttosto alto di poliziotti, carabinieri, finanzieri e uomini del corpo forestale hanno sgomberato il presidio di Aprilia, in provincia di Latina, messo in piedi dai cittadini contro la centrale Turbogas. Domenica, giorno prima dello sgombero, un articolo di Davide Desario del Messaggero dava nomi e cognomi alle menti di questo ennesimo scempio italiano. La maxicentrale elettrica turbogas è un progetto della società Sorgenia spa, che fa capo al gruppo di Carlo De Benedetti.

Un impianto che secondo i cittadini e l’Università della Sapienza di Roma è pericoloso. Un mostro da 750 Megawatt contro il quale la popolazione, ormai esasperata, è sul piede di guerra. E’ una storia di soccorsi pubblici e mille ambiguità dove i 64mila residenti di Aprilia si sono imbattuti in istituzioni che, invece di pretendere che lo sviluppo del territorio andasse a braccetto con regole chiare e di buon senso, sono state sensibili agli interessi di uno dei più potenti e influenti gruppi finanziario-industrali italiani.

La Sorgenia spa deve ringraziare l’attuale presidente del consiglio, infatti il 9 aprile 2002 il governo Berlusconi trasforma in legge il famoso decreto “sblocca centrali” che riguarda le misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale. Dopo nemmeno un mese la società Energia spa (che poi diverrà Sorgenia) richiede l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica. Chi è esattamente Sorgenia ce lo spiega bene l’articolo del Messaggero:

Il nome Sorgenia ai più non dice niente. Parla chiaro invece la sua compagine azionaria. La Sorgenia spa fa capo per il 79,5% alla Sorgenia holding, la scatola finanziaria controllata dalla Cir (Compagnie industriali riunite) della famiglia De Benedetti con una quota del 68,1% . Ma in realtà c’è ancora un gradino da salire per arrivare al cuore degli interessi della famiglia (la Carlo De Benedetti &figli Sapa). Già, perchè la Cir è controllata al 45,4% dalla Cofide, a sua volta partecipata al 45,66% appunto dall’accomandita di famiglia. La Cir divide il capitale della Sorgenia holding con la Verbund Italia spa (31,9), lo storico partner austriaco del gruppo De Benedetti. La stessa Verbund compare anche tra gli azionisti della società operativa a valle, la Sorgenia spa, con una quota del 16. Una posizione condivisa anche con il management (3,3) e con Banca Montepaschi di Siena, che custodisce una partecipazione dell’1,1. L’amministratore delegato di Sorgenia spa è Massimo Orlandi. Il presidente è Rodolfo De Benedetti, figlio di Carlo De Benedetti.

Il 14 febbraio 2008 di quest’anno i cittadini di Aprilia gridano al miracolo. Il Tar del Lazio accoglie il loro ricorso contro i vizi dell’iter autorizzativo della Centrale Sorgenia. La sentenza annulla l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) rilasciata dal ministero dell’Ambiente e di fatto annulla l’intero procedimento e quindi anche il decreto di autorizzazione del Ministero dello Sviluppo. Un colpo di scena al quale, però, ne segue un altro ancor più grande. Mentre la società Sorgenia presenta ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, arriva l’ennesimo salvagente politico: sotto la spinta del ministero dello Sviluppo Economico, il 19 marzo 2008, il Consiglio dei Ministri “sana” con un decreto l’autorizzazione (Aia) annullata dal Tar. Un bel regalo per il detentore della tessera numero 1 del Pd.

La rete civica di Aprilia però non si arrende e fa ricorso alla corte di Strasburgo. Una vicenda tutta italiana, in cui risulta chiaro poi che quando si parla di economia e lobby potenti la politica è servile e accondiscendente, che si parli di Berlusconi o Veltroni. Ultimo lato oscuro della vicenda: Il Messaggero, che esce insolitamente con questo servizio di denuncia, è di Caltagirone, maxicostruttore edilizio. Perchè il suo giornale, dopo anni di proteste dei cittadini, arriva ora? Forse è rimasto tagliato fuori dall’alleanza trasversale De Benedetti - centro destra e centro sinistra?

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    19 nov 2008 - 13:00 - #1
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    Devo registrare il brand NO-qualsiasicosa

  • indigente

    19 nov 2008 - 13:07 - #2
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    De Benedetti mica si sarà preso alitalia per niente no? tu fai un favore a me, io ne faccio uno a te…

  • joeli

    19 nov 2008 - 14:12 - #3
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    disgusting

  • Profilo di Proust

    Proust

    19 nov 2008 - 15:46 - #4
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    lungi da me difendere De benedetti, la casta dei mafiosacci e quant’altro.

    ma perchè no alla turbogas?

    750 MW non è una cosa enorme, non è un mostro, a cassando d’adda ce n’è una da 1000 MW ed è considerata piccola. (l’ho visitata)

    un inceneritore ne produce 60 di MW quando va bene al triplo dei costi e 10 volte di più delle emissioni… il carbone anche peggio.

    tra le tante porcherie che impongono sti mafiosacci direi che a loro non è neanche andata tanto male, è “solo” una turbogas

  • Profilo di Jollyroger

    Jollyroger

    19 nov 2008 - 16:12 - #5
    -1 punto
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    Sono sbalordito….ormai nemmeno il turbogas (la più pulita delle fonti “termiche” ) va bene??
    Cosa facciamo torniamo alle candele allora??Basta con questo verdismo inutile…le proteste si facciano per motivi veri non per scemenze!!!

  • the shunt

    19 nov 2008 - 16:25 - #6
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    ma ci sono ancora i verdi?ma dai è tutta una protesta politicizzata…
    @5ti straquoto

  • joeli

    19 nov 2008 - 16:36 - #7
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    macchè protesta politicizzata ?! qui sono i cittadini di Aprilia, che, contro tutti i partiti, cercano di difendere il proprio territorio già oberato da queste megasrtutture e con un’aria già da schifo. Invece di sparare commenti a caso andate a leggervi le loro motivazioni, assolutamente condivisibili.

  • joeli

    19 nov 2008 - 16:38 - #8
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    qui di politicizzati ci sono solo gli interessi e i soldi che si intascano

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    19 nov 2008 - 18:32 - #9
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    d’accordo con proust, al di la delle concessioni all’italiana ecc… non possiamo essere contrari a tutto: no al nucleare (scorie, pericoloso), no all’eolico (brutto), no ai combustibili fossili (inquinanti), no al turbogas (varie ed eventuali), no all’alto prezzo dell’energia elettrica che (importiamo). Ma davvero la gente crede di poter mandare avanti il mondo con il fotovoltaico?

  • Profilo di davo

    davo

    19 nov 2008 - 19:01 - #10
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    Perchè protestano per una centrale elettrica a turbo gas (dette anche a ciclo combinato), il tipo più efficiente energeticamente di qualsiasi altro modo di sfruttamento delle fonti fossili? Efficiente significa anche minore inquinamento per Mwh (megawattora) rispetto agli altri combustibili fossili, senza considerare che il metano rilascia solo CO2 ed acqua dalla combustione, il gasolio di una centrale classica rilascia decine e centinaia di schifezze, particolato killer dei polmoni compreso.
    Ritengo più pericoloso parlare di “mega/maxi centrale” o “mostro” una centrale da meno di 1GW di potenza.
    Capisco le proteste, hanno già una centrale classica e sono stufi, ma che si informino e che protestino per la prima, più inquinante di questa molto più efficiente e meno inquinante. Ma forse preferiscono togliere il turbogas e mettere una centrale nucleare, non mi meraviglierei se la chiedessero solo per seguire l’andazzo dei media in questo periodo senza chiedersi se veramente dietro c’è un vantaggio economico. Sanno solo seguire come pecore i giornalisti e senza chiedersi mai “perchè?”.

  • Profilo di davo

    davo

    19 nov 2008 - 19:07 - #11
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    Steffa: prima ancora di pensare solamente a mandare avanti il mondo (o meglio, parliamo dell’italia) a fotovoltaico, bisogna dare a questo fotovoltaico una percentuale di penetrazione sul mercato elettrico che non sia lo 0-1% italiano.
    Idem per l’eolico. E questo lo si fa dandogli la possibilità, senza protestare e lagnarsi sempre per partito preso. O pensi che che debba diventare il modo più diffuso di produrre energia (per es. da 0% a 60%) da un giorno all’altro? Pure i militari in guerra si mandano un pò alla volta e non tutti alla volta, tanto per fare un paragone.

  • INeuropa

    02 lug 2010 - 14:38 - #12
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    Sismi: gli avvocati di CIR, ENI e Banca Carige spiati dai servizi segreti
    “Sismi: Altana Pietro colpisce ancora”.
    Articolo/scoop tratto dal portale Indymedia al link:
    http://piemonte.indymedia.org/article/9264
    Dall’edizione del 29 giugno 2010 del quotidiano Il Corriere Mercantile di Genova:
    “SPY Story - I soci di un notissimo studio legale genovese hanno denunciato un’intrusione informatica e la sparizione di documenti. Avvocati spiati scatta la perquisizione. La Digos sequestra vario materiale nella casa di Pietro Altana ex informatore del Sismi”
    L’ex dipendente del Sismi (e probabilmente anche Sisde) che ha spiato per anni gli iraniani, centri sociali, società dell’alta finanza, e noti avvocati è stato pizzicato dalla Polizia Postale a saccheggiare via telematica documenti riservati degli avvocati di fiducia di Carlo De Benedetti (CIR), di Banca Carige e dell’ENI: lo studio legale Roppo & Canepa, fondato dagli avvocati Vincenzo Roppo e Paolo Canepa. Quest’ultimo è anche fratello di Anna Canepa (il magistrato che nel 2004 ha fatto arrestare e condannare l’agente del Sismi).
    Da quanto si sussurra in ambienti vicini alla Procura della Repubblica di Genova pare che l’Altana avesse anche spiato da vicino Roppo & Canepa facendo l’addetto alle pulizie negli uffici della nota law firm nel corso dell’operazione Sismi “Cavallo di Troia” (uscito anche un articolo quì su Indymedia e alcuni articoli su Il Secolo XIX e su Milano Finanza).
    continua …