Alitalia decolla? Macchè! La partita della nostra compagnia di bandiera è tutt’altro che chiusa. Anche perché il gioco avviato su più tavoli non si sa dove porta.
Quel che a tutti appare è sconcertante, con scioperi “fuori legge”, un manipolo di piloti che tiene tutti in scacco, voli a singhiozzo, passeggeri depressi e incazzati, caos quotidiano che, dopo i rifiuti napoletani, contribuisce ad infangare nel mondo l’immagine dell’Italia e brucia montagne di soldi del contribuente.
Ma ancor più sconcertante è quello che non appare.
Nel Palazzo (o nella Villa di Arcore) continua il braccio di ferro fra alleati.
In palio c’è un bel pezzo di torta. C’è il consenso, cioè i voti, che premiano chi ha in mano il bandolo della matassa e decide presidenze e consigli di amministrazioni, il pozzo di San Patrizio dei contributi statali, il flusso del business, delle assunzioni, delle società che gestiscono i servizi ecc.
Dopo il “cucù” di Trieste, Berlusconi si è superato con la “sortita” Lufthansa, proposto quale partner della nuova Alitalia, ma non per far piacere alla Merkel. Lo ha fatto perché quella è la strada indicata e imposta da Bossi.
La Lega ritiene inaccettabile tornare ad Air France (non solo perché “marcata” dal precedente governo Prodi) perché preoccupata del futuro di Malpensa – di una zona elettoralmente strategica per il Carroccio - e perché vedono nella compagnia francese più che un alleato, un competitore.
Invece la Cai propende per Air France e punta su Fiumicino.
Dunque mentre il Titanic affonda, sulla tolda e sottocoperta imperversa la lotta di tutti contro tutti. In assenza del gatto, i topi ballano.
In questo caso sono i piloti di Alitalia, presto Alitalia 2, a far ballare i passeggeri, a prendere in giro gli italiani (che già pagano e pagheranno di più per loro), a beffare Berlusconi e il suo governo.
Molti vorrebbero un Premier più deciso, capace di mandare a casa (licenziamento immediato, non cassa integrazione per sette anni!) chi boicotta Alitalia.
Ma, date le responsabilità, non sono pochi a dire che a casa, per primi, devono andare Berlusconi e il suo governo.
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19 nov 2008 - 12:56 - #1Quello che stanno facendo oggi i piloti Alitalia è previsto dai manuali e dalla legge, e non è inquadrabile propriamente come uno sciopero.
Quindi di illegale c’è giusto il vezzo dei giornalisti autoproclamatisi tali.
Nel frattempo questo teatrino che poteva esser chiuso mesi fa se quel nanetto all’opposizione si fosse fatto gli strac…i suoi, e se CISL e UIL non fossero gli schiavi che sono, lo pagheremo tutti quanti, insieme al prestito ponte ed alle multe commissionate da Enac.
Questo mentre CAI cerca di far affari con la sola parte buona di Alitalia e, incapaci come sono, gli affari li fan fare ad altri.
Bossi e Malpensa si mettano l’anima in pace: o il nanetto ha crediti da riscuotere su CAI o la barca affonderà coi leghisti, che non saranno felici di quest’ennesimo smacco dopo i soldi regalati a Catania e Roma.
Gli resta sempre il Federalismo, quello meridionale però, non quello che volevano loro. Un partito che promette poco ed ottiene meno. Beata ignoranza.
indigente
19 nov 2008 - 13:10 - #2allora… ricapitoliamo:
- silvio incontra puntin –> altalia deve allearsi con aeroflot
- silvio incontra sarkozy –> alitalia deve allearsi con airfrance
- silvio incontra la merkel –> alitalia deve allearsi con lufthansa
ma ci pigli per il q.lo??
gho
19 nov 2008 - 13:29 - #3ora non voglio giustificare i piloti e alcune manifestazioni nn legali ecc ecc ..
ma ritengo che fanno bene e non debbano arretrare di un centimetro, xkè con alitalia non è in gioco solo il posto dei piloti, ma sono in discussione i principi e i diritti dei lavoratori ( tra l’altro vittime di un vero e proprio ricatto ) ,se perdono loro, perde il sistema italiano e del lavoro
sandokan71
19 nov 2008 - 13:58 - #4A me hanno fatto perdere un volo importante la scorsa settimana, ma non me la prendo con loro, ma con chi ha interrotto le trattative con Airfrance.
Perché a me che l’Alitalia sia italiana o francese, non me ne frega un ciufolo. A me interessa avere il servizio pagato.
joeli
19 nov 2008 - 14:31 - #5a Berlusconi non gliene frega un c***o di Alitalia e dei piloti, come dei passeggeri a piedi. a lui interessa il suo tornaconto personale, che è bilanciare i favori da fare a uno e all’altro. indi per cui l’unico a essere cacciato senza cassa integrazione dovrebbe essere lui, non chi cerca solamente di difendere i propri diritti in un paese (fascista) come è oggi l’Italia, pronta ad infierire inferocita sul più debole perchè intontita dalle chiacchere del più potente.
ople
19 nov 2008 - 15:31 - #6tutti a parlare di sciopero piloti e poi scopro che se non erro nessuno sciopera, semplicemente si attengono rigidamente ai regolamenti previsti invece di fare il solito tappabuchi all’italiana aggratis…
qui chi boicotta non sono certo cittadini o dipendenti…
Tesqua
19 nov 2008 - 17:29 - #7@7″Comunista falcioni massimo attiva il neurone presente nella tua testa e comincia ad usare la testa” sempre elegante ed educato nell’esprimere il tuo pensiero. Sei un tipico caso di “bullismo da tastiera”, ritieni di poter dare sfogo alla tua volgarita` perche’ sei dietro allo schermo di un pc ma ho dei seri dubbi che che ti saresti espresso cosi` se l’autore dell’articolo l’avessi avuto di fronte (a meno che tu non sia Capezzone in incognito…)
Paix
19 nov 2008 - 18:13 - #8@Tesqua
Hai ragione… se avessi avuto difronte l’autore dell’articolo mi sarei espresso diversamente!!!
Probabilmente da buon veneto… al posto dei punti e delle virgole ci sarebbe stata qualche bestemmia random, per il resto il discorso non sarebbe cambiato molto… anzi forse pure qualche offesa in più visto che non ci sarebbe stata la censura!!!
^_^
Moderatore
19 nov 2008 - 19:11 - #9Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
Vercingetorige
19 nov 2008 - 19:46 - #10Ma perchè tutti tacciono sui stipendi dei piloti? I piloti Alitalia sono tra i più pagati al mondo, e perchè riduco il loro salario, ma neanche tanto, ecco che c’è il casino italiano. Tutti ladri in questo paese, una gara continua a chi ruba di più.
Chico Mendez
20 nov 2008 - 09:48 - #11Verci i piloti italiani sono i piu’ pagati se vanno a lavorare per altre compagnie…..informati, si sono impegnati a percepire il 30% meno della media degli stipendi dei piloti euopei, al solito sai solo affermare quello che il tuo regime ti ha detto di affermare……
wolfgang70
23 nov 2008 - 12:28 - #12E’ proprio così i piloti Alitalia sono tra i meno pagati al mondo!!! Percepiscono infatti il 20% in meno dei loro colleghi Air France, British, Lufthansa etc. Non solo ma nel nuovo contratto con la CAI hanno offerto di lavorare con un altro 20% in meno del loro stipendio. Io starei bene attento a credere tutto quello che riportano giornali e TG anche perchè prima è toccato ai dipendenti pubblici, poi ai piloti ed assistenti di volo, e adesso, chi sarà il prossimo ad essere screditato???