Presidente della Repubblica, elezioni 2015: Sergio Mattarella è il nuovo Capo dello Stato

Martedì 3 febbraio Sergio Mattarella presterà giuramento da nuovo Presidente della Repubblica, intanto si è dimesso da giudice della Consulta.

Martedì 3 febbraio 2015 - Sergio Mattarella si sta recando a Montecitorio, dove tra pochi istanti pronuncerà il suo discorso: la diretta video e testuale qui.

Lunedì 2 febbraio 2015 - Il neo-Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si insedierà ufficialmente domani (qui tutte le news in diretta sul giuramento) e oggi ha eseguito l'ultimo atto formale da giudice della Corte Costituzionale: in un incontro a porte chiuse, Mattarella pronuncerà la dimissioni da giudice della Consulta "a seguito dell'elezione a Presidente della Repubblica".

Questa mattina, attorno alle ore 9:20, Mattarella è arrivato presso il suo ufficio alla Corte Costituzionale, a bordo dell'ormai famosa Panda grigia, poi, dopo aver rassegnato le dimissioni, si concentrerà sul discorso che domani pronuncerà davanti alle Camere riunite.

Domenica 1 febbraio 2015 - Nel suo primo giorno dopo l'elezione a Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è andato a trovare il Presidente emerito Giorgio Napolitano per un colloquio privato in casa dell'ultimo dei suoi predecessori. Mattarella ha percorso tutto il tragitto a piedi dalla foresteria della Corte Costituzionale fino a casa di Napolitano.
Stamattina, inoltre, il nuovo Capo dello Stato ha telefonato anche a un altro Presidente emerito, Carlo Azeglio Ciampi. In una telefonata lunga e affettuosa Mattarella si è rivolto a Ciampi dicendogli:

"Grazie per tutto quello che hai fatto per il Paese. Puoi capire bene quali siano le mie preoccupazioni"

Ricordiamo che il giuramento di Sergio Mattarella come nuovo Presidente della Repubblica è in programma martedì 3 febbraio.

L'elezione di Sergio Mattarella

Sabato 31 gennaio 201519:10

- Dalle cancellerie internazionali sono molti i messaggi inviati al Quirinale per congratularsi con l'elezione a Presidente della Repubblica di Sergio Mattarella: Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, afferma in una nota la Casa Bianca, ha inviato gli auguri di buon lavoro al nuovo capo dello Stato italiano dicendosi pronto a lavorare insieme per "affrontare le sfide transatlantiche e globali e per cogliere nuove opportunità per una stretta collaborazione".

Anche dal Cremlino Vladimir Putin ha inviato un telegramma a Roma dove, congratulandosi con Sergio Mattarella per la nomina, ha ricordato gli storici e stretti rapporti bilaterali e dicendosi certo di ""conservare e aumentare il potenziale positivo dei legami russo-italiani su tutte le direttrici, nell'interesse dei popoli dei due Stati".

È stato poi il turno del Presidente francese Francois Hollande e dell'omologo tedesco Joachim Gauck, ed anche il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha speso parole di stima nei confronti di Mattarella:

"L'Italia ha scelto come capo di Stato un politico molto stimato ed esperto. Le sue convinzioni e il suo senso della giustizia aiuteranno l'Italia a continuare a svolgere un ruolo trainante in Europa"
17:15

- Il primo atto da Presidente della Repubblica di Sergio Mattarella è stato un'omaggio alle fosse Ardeatine.

"L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore"

ha detto il neo Presidente della Repubblica.

Nel frattempo si rincorrono le dichiarazioni ed i complimenti al politico siciliano per la nomina ai vertici della Repubblica: tra i primi a complimentarsi il presidente del Senato, siciliano e palermitano di nascita come il nuovo capo dello Stato, con un post su Facebook:

Giovanni Toti ha invece minimizzato la frattura di Forza Italia, spiegando che le schede bianche (105, nonostante l'ordine di scuderia valesse per tutti i 140 parlamentari forzisti) non vanno interpretate come una polemica sul nome quanto più sul metodo. Silvio Berlusconi ha inviato un telegramma al nuovo Presidente della Repubblica, complimentandosi per la nomina.

14:58 - Sergio Mattarella pronuncerà il suo discorso programmatico e giurerà sulla Costituzione come nuovo Presidente della Repubblica martedì mattina alle ore 10 a Montecitorio.

14:18 - Con pochissime parole Sergio Mattarella ha così commentato la sua elezione a Capo dello Stato:

"Il mio primo pensiero è per le difficoltà e le speranze dei nostri concittadini"

Anche Papa Francesco si è congratulato con Mattarella per l'elezione con un telegramma.

13:31 - Si è concluso il conteggio delle schede del quarto scrutinio che ha eletto Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Con i parlamentari in piedi ad applaudire il nuovo Presidente (esclusi quelli di M5s e Lega Nord) Laura Boldrini ha annuciato i risultati ufficiali:

    Mattarella - 665
    Imposimato - 127
    Feltri - 46
    Rodotà - 17
    Bonino - 2
    Martino - 2
    Napolitano - 2
    Prodi - 2

Le schede bianche sono state 105, i voti dispersi 14, le schede nulle sono state 13.

Alle 13:31 Laura Boldrini ha proclamato ufficialmente Sergio Mattarella nuovo Presidente della Repubblica.

Ora le presidenti di Camera e Senato si recheranno con l'auto di servizio alla Corte Costituzionale per comunicare a Sergio Mattarella l'ufficialità della proclamazione. Con ogni probabilità il giuramento del neo-Presidente della Repubblica si avrà martedì mattina.

13:12 - Mentre è ancora in corsa la conta dei voti i grandi elettori lasciano alla chetichella Montecitorio con il trolley in mano.

13:07 - Oltrepassano quota 600 le preferenze per Sergio Mattarella.

Il cerimoniale al Quirinale, a quanto si apprende, dovrebbe essere stabilito per martedì mattina. Ora il nuovo Capo dello Stato dovrà giurare davanti al Parlamento riunito in seduta comune

13:03 -È ripreso lo spoglio dopo l'applauso dell'Aula per il raggiungimento del quorum che porta Sergio Mattarella al Quirinale.

12:58 - Sergio Mattarella è il nuovo capo dello Stato: mentre sono ancora in corso gli scutini, il suo nome ha raggiunto già la maggioranza necessaria (505) per l'elezione. Si attende ancora di sapere con quanti voti è stato eletto.

Alla nomina del 505esimo voto l'Aula è scoppiata in un applauso liberatorio, già scattato alla scheda numero 504 per Mattarella.

12:53 - È molto probabile che Sergio Mattarella venga eletto con oltre 600 voti, cosa che rappresenterebbe un vero e proprio crack nel centrodestra.

12:50 - Lo spoglio scorre piuttosto velocemente e con questo andamento Mattarella dovrebbe prendere tra le 610 e le 660 preferenze. Le schede bianche sembrano piuttosto esigue, quindi può essere che almeno una parte di Forza Italia abbia deciso di votare per Mattarella, andando contro la decisione del partito.

12:19

- Laura Boldrini ha appena dichiarato conclusa la votazione. Si procede ora con lo scrutinio.

12:03 - Barbara Saltamartini, portavoce di NCD, ha detto a SkyTg24 di aver votato scheda bianca e si è dimessa da portavoce di NCD, criticando aspramente la scelta di Alfano e spiegando che, con questa scelta, il centrodestra è definitivamente distrutto.

Sulla stessa linea anche Maurizio Sacconi, che si sarebbe dimesso da capogruppo.

11:20 - A SkyTg24 è intervenuto Pierluigi Bersani che ha bacchettato il M5s sulle polemiche per il nome di Mattarella, che il PD avrebbe snocciolato "mezz'ora prima del nostro", come detto dal deputato Bonafede. Bersani ha riconosciuto la rilevanza del M5s, chiedendo maggiore dialogo con i pentastellati.

Bersani ha poi proposto ai 5s di fidarsi, parlando della "schiena dritta" di Mattarella e approfittando di quella linea di credito a lui data con l'inserimento del suo nome nelle Quirinarie del blog. Sul metodo invece Bersani non ha nulla da criticare a Renzi, spiegando che questo è il metodo classico, solo il clima era diverso.

"Si sta facendo un'ottima scelta per il Paese".

Nel frattempo alla Camera sono arrivati sia il premier Matteo Renzi che il candidato al Quirinale Sergio Mattarella.

10:35 - Intervistato da RaiNews il ministro Angelino Alfano ha lodato la scelta della persona di Sergio Mattarella, criticando tuttavia "il metodo" adottato per la sua scelta da parte del Partito Democratico.

"Sergio Mattarella è fratello di un martitre della migliore Sicilia alla cui memoria anch'io mi sono inchinato"

ha dichiarato il ministro dell'interno, che ha negato qualsiasi dissapore con Matteo Renzi e qualsiasi minaccia, come velato ieri sera dopo l'iniziale scelta di Ncd di uscire dall'aula al voto.

10:25 - Mentre procede la quarta votazione (conclusa la seconda chiamata per i senatori, comincia ora la prima chiamata per i deputati) gli analisti spremono analisi e conteggi per cercare di capire quante schede potrebbero essere attribuite a Sergio Mattarella.

Secondo i numeri disponibili sarebbero 643 i voti "sicuri" per Mattarella, che a questo punto verrebbe eletto a larghissima maggioranza (per la quale occorrono 505 voti).

09:42 - È iniziata la chiamata degli elettori, alla Camera, che voteranno il nuovo Presidente della Repubblica: serviranno 505 voti per la maggioranza assoluta ma sembra che sul nome di Mattarella i consensi siano molti di più.

Secondo quanto riporta l'Ansa tra i parlamentari ex M5s prevale l'orientamento a votare anche oggi Stefano Rodotà: sarebbero infatti in 17 a confermare la loro preferenza per l'accademico mentre in 6 avrebbero deciso di votare per Sergio Mattarella.

Il gruppo misto al Senato ha divulgato una nota nella quale viene espressa proprio questa volontà di voto. La Lega Nord ha invece confermato che terrà la linea già adottata nelle precedenti votazioni votando per Vittorio Feltri.

09:33 - Paolo Romani, senatore capogruppo di Forza Italia, intercettato da SkyTg24 in Transatlantico ha confermato la decisione forzista: voterà scheda bianca.

09:04 I grandi elettori di Area Popolare, quindi che fanno riferimento ad Alfano come leader politico, hanno annunciato che voteranno "sì" a Sergio Mattarella mentre Forza Italia sembra intenzionata a votare scheda bianca, anche se qualcuno chiede di uscire dall'Aula al momento del voto.

"Voteremo Mattarella perché il problema non è mai stato costituito da lui, che ci auguriamo sia un presidente al di sopra delle parti come lo è stato Napolitano. Poi si aprirà una discussione sul metodo adottato da Renzi, che ha causato una serie di problemi. Dunque si dovrà aprire un confronto politico su questo terreno, ma solo dopo l'elezione del capo dello Stato"

ha dichiarato ai cronisti Fabrizio Cicchitto.

Aggiornamento 31 gennaio, ore 8:55 - Tutto è pronto a Montecitorio per la quarta chiamata di votazioni per l'elezione del Capo dello Stato: questa volta non sarà necessaria la maggioranza dei due terzi per l'elezione del nuovo inquilino del Quirinale: basteranno 505 voti.

Le riunioni dei gruppi parlamentari di questa mattina stanno mettendo a punto le ultime strategie: sorvegliati speciali dai cronisti sono i parlamentari di Forza Italia e di Nuovo CentroDestra, che fino a ieri sera vivevano il trauma della messa all'angolo dopo la scelta del PD di votare Sergio Mattarella alla quarta votazione, quella di stamattina.

Se tutto andrà secondo i piani del segretario Renzi sarà questa la giornata di un "capolavoro politico" come lo definiscono i sodali, e non solo, del premier.

Presidente della Repubblica, 30 gennaio 2015

19:39

- Al termine della terza votazione il premier Matteo Renzi si è rivolto a tutto l’arco parlamentare in attesa della quarta chiamata di domani:

Finite le prime tre votazioni siamo arrivati al momento chiave. Siamo di fronte alla concreta possibilità che una personalità autorevole e stimata da tutti, un servitore dello Stato come Sergio Mattarella, diventi il presidente della Repubblica con un voto ampio di settori della maggioranza e dell'opposizione parlamentare. Non è una questione che riguarda un solo partito: la scelta del capo dello Stato interpella tutti, senza distinzioni. Per questo auspico che sul nome di Mattarella, presidente della Repubblica di tutti gli italiani, si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell'Italia.

A partire da domani saranno sufficienti 505 voti, vale a dire la maggioranza assoluta dei 1008 grandi elettori chiamati in causa. Se il nome di Matterella ha ricompattato il Pd, l’incognita è rappresentata da Forza Italia e Ncd che hanno posto il loro voto sull’ex ministro della Difesa. Con 554 grandi elettori il Pd possiede, sulla carta, i numeri per affermare il proprio candidato, ma nel segreto dell’urna potrebbero esserci altre sorprese come l’elezione del bis di Napolitano insegna.

18:40 - La votazione è chiusa. I risultati della terza votazione:


    Scheda Bianche: 517
    Ferdinando Imposimato: 126
    Vittorio Feltri: 56
    Luciana Castellina: 33
    Emma Bonino: 23
    Stefano Reodotà: 22
    Barani: 21
    Pippo Pagano: 9
    Sabelli Fioretti: 7
18:21

- Secondo i rumors, Renzi starebbe facendo una pressione molto forte su Alfano per votare Mattarella. In discussione ci sarebbe il ruolo di Ncd nel governo e del ministro degli Interni.

18:14 - Renato Brunetta conferma che domani Forza Italia parteciperà alla quarta votazione e voterà scheda bianca: "Noi confermiamo quello che abbiamo deciso ieri, da domani votiamo scheda bianca anche dalla quarta votazione. Il nostro atteggiamento è chiaro e netto" E a Fitto risponde: "Il nostro partito monarchico e anarchico. La sintesi alla fine la fa sempre Berlusconi".

17:53 - È andata "a vuoto" anche la terza votazione. Nessun candidato raggiungerà il quorum di due terzi.

17:47 - Mara Carfagna, intervistata da Sky, ribadisce che in Forza Italia "c'è una riflessione aperta. Valuteremo se questa sera ci riuniremo. Rimane l'ipotesi scheda bianca perché quello che ci ha spiazzato è il metodo. Il Presidente della Repubblica è stato imposto all'interno di una riunione dei grandi elettori del Partito Democratico".

17:30 - Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) critica ancora la scelta di Mattarella. Il suo gruppo nelle prime tre votazioni ha votato il giornalista Vottorio Ferltri.

17:20

- Il Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha incominciato lo spoglio della terza votazione.

17:19 - L'Ansa annuncia che i parlamentari del Movimento 5 Stelle si riuniranno alle 21. Decideranno su come procedere per il quarto scrutinio, in ballo c'è l'idea di una nuova consultazione sul blog di Grillo.

17:00 - I 40 deputati dissidenti di Forza Italia si sganciano dalle decisioni del partito sull'elezione del Presidente della Repubblica. Raffaele Fitto, in una nota, fa sapere: "Leggo dalle agenzie di una fantomatica riunione dei cosiddetti 'uffici di presidenza' dei gruppi parlamentari di Senato e Camera. E' una ottima iniziativa solo se è un preannuncio di dimissioni e azzeramento. In caso contrario, è una ennesima riunione autoreferenziale e priva di legittimazioni".

16:04 - È in corso di svolgimento la terza votazione per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Anche in questo caso si attende la maggioranza di schede bianche.

15:28 - Beppe Grillo posta sul suo blog lo status del giornalista Lorenzo Sani che racconta come Sergio Mattarella, da ministro della Difesa del Governo Amato, abbia "a più riprese" negato l'utilizzo di Uranio Impoverito da parte della Nato.

Il testo del post di Sani è pubblicato per intero sul blog di Grillo con tanto di link "continua a leggere" che rimanda alla stessa url (e fa guadagnare clic).

15:10 - È iniziata la terza votazione. Anche stavolta ci si attende una maggioranza di schede bianche.

14:03 - “Non spetta ai vescovi indicare nome e profilo del nuovo presidente, non ci è stato chiesto, ma è' evidente che a noi piacerebbe un profilo alto di garanzia, rispetto ai problemi, a quello di cui oggi la nostra nazione ha bisogno. E per questo preghiamo”, queste le parole del segretario della Cei, Nunzio Galantino, sull'elezione del Capo dello Stato. Il “democristiano” Mattarella? Galantino resta prudente: “Conosco poco la sua biografia, ci auguriamo risponda a quei requisiti che sono necessari”. E poi aggiunge “non basta appartenere alle associazioni cattoliche”.

13:35 - Chiusa la seconda votazione poco prima delle 13, gli elettori torneranno a esprimersi per la terza volta (la seconda di oggi) alle ore 15. Per proclamare il novo presidente sarà necessario raggiungere il quorum di 673 voti. Soltanto domani, quando sarà sufficiente la maggioranza assoluta (505 voti), si inizierà a fare sul serio.

13:01 - Renato Brunetta, a la 7, è tornato ad esternare sull'elezione del Presidente della Repubblica. Il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio sostiene che la scelta di Mattarella faccia parte di una strategia più ampia di Renzi: "Vuole andare ad elezioni a maggio. Punta a rottamare D'Alema, Bersani,Civati, Rosy Bindi. Cioè tutta la minoranza della Ditta che in questo anno gli ha dato grandi fastidi". Inoltre, sui franchi tiratori ha fatto una sua previsione: "Ho molti dubbi che domani la minoranza della Ditta voti tranquillamente".

13:00 - Seconda votazione conclusa. I risultati:


    Schede Bianche: 531
    Ferdinando Imposimato: 123
    Vittorio Feltri: 51
    Luciana Castellina: 34
    Emma Bonino: 23
    Stefano Rodotà: 22
    Sabelli Fioretti: 14
    Gualdoni: 10

Tra gli altri, il conduttore televisivo Ezio Greggio ha preso 3 voti.

12:50 - Nichi Vendola, invitato a fare una previsione sui franchi tiratori, ha dichiarato: "Io continuo a dire che non sento odore di agguato. Non credo che si organizzeranno gruppi di franchi tiratori. La mia opinione è che domani avremo Mattarella Presidente della Repubblica".

A chi gli ha chiesto, poi, di motivare la scelta di Sel di votare Mattarella alla quarta votazione, Vendola ha risposto: "E' un robusto colpo al Patto del Nazareno, che è stata una camicia di forza". Ma ciò, a suo parere, per ora non si tradurrà immediatamente in una svolta del governo o in un coinvolgimento del suo partito nella maggioranza. Tuttavia, ha voluto rimarcare che: "Siamo in una situazione in cui Renzi può capire che la sua agenda di governo va rivista. Anche la vittoria di Tsipras in Grecia ha reso vecchio il Patto del Nazareno, la politica ha a che fare con gli umori della gente e non solo con il Palazzo".

Infine, Vendola ha respinto le accuse di "vecchia politica" nei confronti del candidato ex democristiano al Colle: "Le esperienze non sono tutte da rottamare. Il Presidente della Repubblica deve avere grande saggezza".

12:30 - Nunzia De Girolamo di Ncd ha annunciato: "Noi domani voteremo scheda bianca, lo abbiamo detto ieri lo ribadiamo oggi. Contestiamo il metodo adottato dal premier, è stata un imposizione. Ed è inutile il metodo del convincimento ad personam. Fermo restando che la persona [Mattarella] è stimabilissima. Anche Tsipras, in Grecia, ha adottato un approccio differente, offrendo la presidenza della Repubblica ad un uomo del Partito Popolare Europeo"

Sollecitata, poi, a prendere posizione su quanto affermato da Brunetta, ovvero che Forza Italia potrebbe uscire dall'aula domani, De Girolamo ha detto: "Noi, al momento, siamo dell'idea di votare scheda bianca. Abbiamo un attaggiamento più moderato. Se dovessimo cambiare idea dopo l'incontro Berlusconi-Alfano è perché ci sarà in campo un'operazione di segno politico".

Infine la parlamentare ha smentito che sia in corso un incontro Ncd-Forza Italia: "dovremmo vederci questa sera" .

12:23 - Come era prevedibile: "fumata nera" anche alla seconda votazione. Nessun candidato potrà raggiungere il quorum di due terzi

Il Partito Democratico continua a dirsi fiducioso su un'intesa con Forza Italia, Lorenzo Guerini, portavoce e vicesegretario del Pd ha dichiarato.: "Io confido che le prossime ore siano decisive affinché tutti facciano le opportune riflessioni. E spero che domani Mattarella sia eletto con un largo consenso. Anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, è intervenuta sull'argomento: "con Forza italia ricuciremo a chiudere un'intesa forse da già sabato"

12:00 - L'ipotesi di non votare Mattarella alla quarta votazione sarà discussa nella riunione che sta per iniziare tra i vertici di Forza Italia e Ncd. Secondo alcune indiscrezioni, però, non sono esclusi i colpi di scena: Berlusconi potrebbe fare marcia indietro e chiedere di votare il candidato di Renzi.

Si è concluso la seconda votazione. La Presidente della Camera, Laura Boldrini, procede con lo spoglio.

11:00 - Mario Michele Giarrusso, vicepresidente del gruppo del Movimento 5 stelle al senato, ha confermato che alla quarta votazione ci sarà molto probabilmente una nuova consultazione "lampo" sul blog di Beppe Grillo.

Giarrusso, a tale riguardo, ha dichiarato: "In questo momento noi stiamo votando per l’indicazione che abbiamo ricevuto dai nostri attivisti tramite la rete: Ferdinando Imposimato. Come è stato già detto dal Movimento, entro la quarta votazione è probabile che faremo una consultazione volante online per valutare la situazione"

10:30 - Sergio Chiamparino, anche lui nella rosa dei possibili candidati al Colle, si mostra ottimista sull'elezione di Sergio Matarella. Sulla possibilità che ci saranno dei franchi tiratori alla quarta votazione, il Presidente della Regione Piemonte prevede solo qualche defezione "fisiologica". Inoltre a chi gli ha chiesto se a suo avviso Forza Italia convergerà sul candidato ex democristiano al Quirinale, si è mostrato ottimista: "ho sentito dei toni che fanno ben sperare".

Anche Enrico Letta è intervenuto sull'elezione del Presidente della Repubblica. L'ex premier ha espresso la sua profonda stima per Mattarella e ha dichiarato che Renzi "ha vinto anche questa partita". Inoltre, ha ribadito che non si ripeterà il "tradimento" dei 101 come due anni fa: "Il clima è molto diverso, è tutta un’altra cosa. Riusciremo a fare una cosa che non riuscimmo a fare due anni fa e questo è il segno che la legislatura si è evoluta".

30 gennaio 2015, 9:30 - Prende il via adesso il secondo scrutinio delle elezioni del Presidente della Repubblica. Dopo la fumata nera del primo scrutinio di ieri, si attende anche per oggi la maggioranza di schede bianche. Oggi sarà la volta anche della (eventuale) terza votazione, che inizierà tra le 15 e le 15.30. Domani, 31 gennaio, toccherà alla quarta votazione, quella in cui basterà la maggioranza semplice di 505 voti.

Presidente della Repubblica, elezioni 29 gennaio 2015, il primo scrutinio

20:41

- L'appuntamento cone le elezioni del Presidente della Repubblica in diretta qui su Blogo è per domani, quando si procederà con il secondo scrutinio a partire dalle ore 9:30.

19:10 - Ecco i risultati, appena letti dalla Presidente della Camera Laura Boldrini: su 975 presenti, serviva una maggioranza dei due terzi, quindi di 673 voti che nessuno ha raggiunto e dunque domani si procederà al secondo scrutinio a partire dalle ore 9:30.
Per quanto riguarda i voti, il più votato è stato Ferdinando Imposimato con 120 preferenze, poi Vittorio Feltri con 49, Luciana Castellina con 37, Emma Bonino con 25, Stefano Rodotà con 23, Gabriele Albertini con 14, Claudio Sabelli Fioretti (giornalista) con 11. Tutti gli altri ne hanno ottenuti meno di 10.
Prevalgono ovviamente le schede bianche, più di 500.

18:53 - Lo scrutinio è finito, tra poco avremo i dati ufficiali, ma ovviamente si tratta di una fumata nera.

18:12 - Qualcuno ha votato anche per Gigi Riva.

18:03 - Tra i voti "bizzarri" anche Antonello Zitelli (giornalista catanese) e Antonio Razzi.

17:53 - Qualcuno ha votato anche per Sabrina Ferilli.

17:50 - In questo preciso momento è spuntato finalmente uno dei nomi più attesi: quello di Magalli! Noi di Blogo abbiamo scommesso su quanti voti prenderà... Nel momento in cui Laura Boldrini ha prununciato il suo nome c'è stato un piccolo boato in Aula.

17:46 - Lo scrutinio è in corso, ovviamente la maggior parte delle schede è bianca, poi ci sono i voti per Feltri, quelli per Imposimato, qualcuno ha votato per Arnaldo Forlani.

17:42 - In questo momento la Presidente della Camera Laura Boldrini ha dichiarato chiusa la prima votazione e procederà lei stessa allo scrutinio.

17:40 - Roberto Fico ha detto che non è escluso a priori che il M5S non voti Mattarella alla quarta votazione. Per ora l'unica cosa certa è che alle prime tre voterà Imposimato, poi, a seconda di quello che succederà, potrebbe votare diversamente dalla quarta chiama in poi. La sua collega Carla Ruocco ha detto che è possibile che il M5S chieda alla Rete se votare o meno Mattarella.

17:16 - Arrivano altre dichiarazioni che Silvio Berlusconi ha fatto davanti ai grandi elettori di Forza Italia. L'ex Premier ha detto che anche se sono riusciti a evitare candidature di ex segretari del Pd, non si è comunque giunti a un nome condiviso, per questo i suoi voteranno scheda bianca e staranno a guardare se il Pd riuscirà a eleggere Mattarella da soli. Inoltre ha detto:

"La situazione segna un altolà al Patto del Nazareno. Non siamo stati noi a non averlo rispettato, ma Renzi. Non sono pessimista, resto combattivo, anche se sono dispiaciuto per l'esito della trattativa"

Berlusconi ha anche spiegato di avere personalmente detto a Mattarella che voteranno scheda bianca e che lui l'ha presa come un segno di rispetto. Poi ha chiesto a Ncd e Udc di essere più critici con Renzi.

17:03 - Silvio Berlusconi ha fatto sapere che la sua intenzione è quella di non far votare ai suoi Mattarella nemmeno alla quarta votazione e di considerare la sua candidatura come una mannaia sul Patto del Nazareno.

16:21 - I parlamentari di Forza Italia stanno votando senza nemmeno fermarsi nel catafalco (la struttura all'interno della quale si vota).

16:08 - Pierluigi Bersani è intervenuto a SkyTg 24 rispondendo a distanza a Renato Brunetta e smorzando un po' i toni:

"Il Pd ha il 45% dei grandi elettori, gli è stato chiesto di fare una proposta dalle altre forze politiche. È importante avere un Presidente della Repubblica che conosca bene la Costituzione e Mattarella risponde a questo requisito. Mattarella non è come lo descrive la destra. Inviterei a riflettere e a non perdere questa occasione. Credo che Forza Italia possa trovare in quel nome, un nome in grado di garantire il rispetto della Costituzione"

Poi parla anche del suo partito:

"L'altra volta non ci abbiamo messo responsabilità e lealtà, questa volta ce le dobbiamo mettere. Mattarella è una figura in grado di portare un profumo di sobrietà e democrazia repubblicana e costituzionale. Arriviamo uniti a questa proposta che rivolgiamo anche agli altri partiti"

Bersani dice anche che la candidatura gli è sempre sembrata utile per il Paese e tra il serio e il faceto dice "Me lo devono", dimostrando che ci tiene molto che venga eletto Mattarella. Inoltre aggiunge che la candidatura di Mattarella all'unanimità ricuce la ferita dei 101 franchi tiratori della candidatura di Romano Prodi nel 2013.

15:35 - Importante intervento di Renato Brunetta a SkyTg 24 perché parla di uno strappo difficilmente sanabile tra Pd e Forza Italia a causa del "diktat" di Renzi. Alle 16 si riuniranno i gruppi di FI con Silvio Berlusconi per decidere cosa votare dal quarto scrutinio in poi, ma non solo, perché si parlerà anche di riforme. Da come ha parlato Renato Brunetta sembrerebbe in atto una rottura del Patto del Nazareno. Matteo Ricci, vicepresidente del Pd, è convinto che quella illustrata da Brunetta non sia la linea prevalente all'interno di FI.

15:23 - Matteo Ricci, vicepresidente del Pd, spiega perché il suo partito, pur avendo un candidato ufficiale, vota scheda bianca ai primi tre scrutini: è per rispetto verso Forza Italia, perché senza un accordo con loro sarebbe inutile votare e siccome l'accordo non c'è si vota in bianco. Interpreta come un segno di rispetto verso il Pd anche il fatto che Forza Italia stia votando scheda bianca.
C'è invece chi pensa che il fatto che i due principali partiti votino in bianco significhi che sono ancora disposti a cercare un accordo insieme.

15:23 - Berlusconi sta temporeggiando, Forza Italia voterà scheda bianca al primo scrutinio. Il M5S, invece, fin da subito vota per Ferdinando Imposimato

15:22

- La Lega voterà per Vittorio Feltri con Fratelli d'Italia, Matteo Salvini commenta via Twitter la candidatura di Mattarella

15:16

- Va a votare Giorgio Napolitano, grandi applausi per lui, ma anche fischi, probabilmente del M5S. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha anche fatto togliere dei cartelli esibiti dai parlamentari della Lega: una pagina de il manifesto dal titolo "Non moriremo democristiani".

Giorgio Napolitano va a votare

15:11 - Il voto è ufficialmente cominciato.

15:09 - Grande applauso per Giorgio Napolitano che, in quanto senatore a vita, sarà uno dei primi a votare.

15:07 - Intanto Pippo Civati del Pd dice di non aver capito il giochetto della scheda bianca alle prime tre votazioni e dunque, prima del quarto scrutinio, voterà per Romano Prodi.

15:06 - Sta cominciando in questo momento la prima chiama per l'elezione del XII Presidente della Repubblica.

14:46 - Tra pochi minuti comincia la prima votazione. Intanto si è in attesa di una reazione di Ferdinando Imposimato, perché se rinunciasse, il candidato del M5S diventerebbe Romano Prodi e questa candidatura potrebbe scombinare un po' le carte in tavola.

14:42 - Gli ex del MoVimento 5 Stelle di Senato e Camera hanno diramato una nota congiunta in cui dicono che non voteranno Mattarella, ma Stefano Rodotà.

14:37 - Giovanni Toti, recandosi all'incontro tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, ai microfoni di SkyTg 24 ha confermato che Forza Italia non voterà Sergio Mattarella.

14:33 - Scelta Civica e Per l'Italia-Centro Democratico sono favorevoli all'elezione di Sergio Mattarella, il candidato del Pd alla Presidenza della Repubblica. Lo hanno comunicato i capigruppo alla Camera Mazziotti e Dellai e il capogruppo al Senato Susta che hanno anche detto di condividere la proposta di votare scheda bianca alla prima votazione.

14:26 - Qui tutti i dettagli sulle Quirinarie del M5S da cui è uscito il nome di Ferdinando Imposimato.

14:20 - Intanto due minuti fa Nichi Vendola ha dichiarato che oggi pomeriggio Sel voterà per Luciana Castellina, politica e giornalista esponenente del Partito Comunista, pggi 85enne.

14:19

- Il candidato del MoVimento 5 Stelle è Ferdinando Imposimato che ha vinto le Quirinarie sul sito di Beppe Grillo.

14:11

- Paolo Romani di Forza Italia dice che il suo partito non voterà Mattarella, ma cercherà un accordo con "gli amici di area popolare". Forse alle prime tre votazioni Forza Italia vota scheda bianca.

14:02 - Chiuso il discorso Pd con la candidatura ufficiale di Sergio Mattarella che dovrebbe essere eletto alla quarta votazione, passiamo agli altri partiti: Silvio Berlusconi di Forza Italia e Angelino Alfano di NCD si incontreranno alle 14:30. Intanto a breve dovremmo conoscere il nome del candidato ufficiale del MoVimento 5 Stelle.

13:59 - L'assemblea del Pd sta votando la proposta di Renzi di eleggere Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica. Nessun contrario e nessuno astenuto: la proposa di candidatura è approvata all'unanimità.

13:58 - Matteo Renzi ha concluso il suo intervento con un "In bocca al lupo a ciascuno di noi"

13:56 - Corradino Mineo vede una contraddizione nell'elezione al quarto scrutinio:

13:54

- Renzi ribadisce l'elezione di Mattarella alla quarta votazione.

13:53 - Renzi continua a parlare di Mattarella sottolineando quanto la sua figura sia importante anche a livello internazionale. Qui potete leggere tutto su Sergio Mattarella.

13:50 - Renzi ha detto "Mattarella che speriamo da lunedì mattina di chiamare Presidente". Dunque dà per scontato che l'elezione avvenga al quarto scrutinio?

13:49 - Renzi parla di Mattarella collengadolo alla lotta anti-mafia e presentandolo come un "uomo della legalità"

"Sergio è una persona che molti di noi hanno imparato a conoscere per la sua storia personale, quella di un uomo che ha vissuto anche sul dolore personale la terribile stagione delle stragi e gli omicidi di mafia"
13:47

- Finalmente Renzi fa il fatidico nome che si conosce già da un pezzo:

"Una persona la cui solidità istituzionale sia in grado di garantire sette anni di continuità al Colle: la proposta è Sergio Mattarella"
13:46

- Il nome scelto risponde al profilo richiesto anche dalle altre forze politiche

13:45 - Renzi dice che la scelta è stata fatta nel segno della continuità con il 2013.

13:42 - Ora Renzi passa a sottolineare l'importanza del voto del Pd per il Quirinale e chiede la massima franchezza:

"Se si sceglie un candidato si va su quel candidato. Se si sceglie un candidato, quel candidato non è messo lì per fare altri passaggi dopo. È il candidato con cui ci giochiamo la nostra credibilità"

E poi fa un invito del tipo "chi è contrario parli ora o taccia per sempre"

13:39 - Da qualche minuto Renzi sta facendo il solito discorso sull'"Italia che riparte", allungando il brodo...

13:35 - Renzi spiega perché spetta al Pd proporre il nome del Presidente della Repubblica:

"Non è un atto di arroganza del Pd proporre il nome, è una richiesta degli altri partiti che ci è stata fatta in tutti gli incontri che abbiamo fatto in questi giorni"
13:33

- Renzi insiste sulla grande responsabilità a cui sono chiamati i grandi elettori nei confronti di tutto il Paese.

13:32 - Interviene Matteo Renzi:

"Grazie a tutti i componenti della mini-delegazione con cui abbiamo elaborato la proposta che vogliamo formularvi oggi"

Matteo Renzi all'assemblea Pd

13:30 - Roberto Speranza ha aperto l'assemblea e ha espresso gratitudine a Giorgio Napolitano (con tanto di standing ovation).

13:28 - Comincia l'assemblea dei grandi elettori del Pd.
Intanto Pippo Civati sul suo blog scrive che Sergio Mattarella è uno dei nomi migliori tra quelli presi in considerazione finora, perché non viene fuori dal Patto del Nazareno, ma teme che il Patto del Nazareno, "uscito dalla porta, non rientri dalla finestra"

13:16 - Cresce l'attesa per quello che dirà Matteo Renzi ai grandi elettori del Pd, perché negli ultimi minuti si sta facendo strada l'ipotesi che il Premier potrebbe proporre Mattarella fin dalla prima votazione e che Forza Italia potrebbe appoggiarlo.
Intanto, Silvio Berlussconi, che mezz'ora fa era partito da Palazzo Grazioli, ha percorso via del Corso, ma non si è fermato a Palazzo Chigi, è andato probabilmente alla sede di Forza Italia.

13:11 - In ritardo l'inizio dell'assemblea dei grandi elettori del Pd. Dovrebbe cominciare a momenti, ma per adesso ancora nulla.

12:57 - Mentre aspettiamo l'inizio dell'assemblea dei grandi elettori del Pd (alle 13), leggiamo le dichiarazioni di Pierluigi Bersani, che ai giornalisti ha detto:

"Se tutti sono responsabili ce la facciamo comunque"

L'ex segretario del Pd è soddisfatto della scelta di Matteo Renzi di candidare Sergio Mattarella perché, dice, "è una scelta che tiene unito il partito" e se tutti i dem sono compatti possono eleggerlo anche senza l'apporto dei berlusconiani.

12:46 - Voci da Palazzo Grazioli dicono che Sivio Berlusconi è partito proprio in questo momento per andare a Palazzo Chigi a incontrare Matteo Renzi.

12:15 - Dopo la riunione di Matteo Renzi con i vertici del Pd, resta la convinzione da parte del Premier di insistere sul nome di Sergio Mattarella dal quarto scrutinio, mentre viene confermata la scheda bianca nelle prime tre votazioni. Intanto alle 13, lo ricordiamo, è in programma l'assemblea dei grandi elettori del Pd, che potrete seguire in streaming qui su Blogo.

11:50 - Arriva una dichiarazione di Romano Prodi, uno dei papabili anche per il M5S: "Io posso essere un segno di contraddizione, ma non voglio essere uno strumento di divisione"

11:33 - Le agenzie di stampa confermano che oggi si procederà a un solo scrutinio, mentre domani ce ne saranno due. Lo conferma anche la Presidente della Camera Laura Boldrini indicando l'orario delle votazioni.

11:18

- L'ipotesi che circola ora a Montecitorio è che si proceda con uno scrutinio oggi e due domani, poi sabato il quarto, che potrebbe essere decisivo. A mezzogiorno si dovrebbe avere un'indicazione più precisa dopo la conferenza congiunta dei capigruppo.

10:55 - Questa mattina il Premier Matteo Renzi ha incontrato Raffaele Cantone, ossia il presidente dell'Autorità anticorruzione. Si sa che il Presidente del Consiglio vuole puntare su Sergio Mattarella come nuovo inquilino del Quirinale, ma il nome di Cantone è circolato fin da prima delle dimissioni di Napolitano, non è da escludere dunque che oggi Renzi abbia anche parlato di una possibile sua elezione nel caso in cui su Mattarella non si trovi un accordo e venga "bruciato".

Elezioni del Presidente della Repubblica, giovedì 29 gennaio 2015 - I grandi elettori oggi sono chiamati a eleggere il nuovo Capo dello Stato. Si comincia alle ore 15 quando le Camere riunite e i delegati regionali procederanno al primo voto che, già sappiamo, non sarà decisivo. In base a quanto stabilito dal Pd nei giorni precedenti, infatti, almeno per le prime tre votazioni dovremmo avere una fumata nera.
Intanto stamattina alle ore 10:30 è sono programma l'ufficio di presidenza della Camera e quello del Senato, alle 12 ci sarà una conferenza congiunta dei capigruppi dei due rami del Parlamento, mentre alle ore 13 ci sarà un'assemblea dei grandi elettori del Pd a cui parteciperà anche il premier Matteo Renzi.

Elezioni Presidente della Repubblica: prime dichiarazioni di voto

Mercoledì 28 gennaio 2015


18:20 - Silvio Berlusconi, come Matteo Renzi, ha dato ai suoi istruzione di votare scheda bianca alle prime tre votazioni. Non è stato ancora trovato un nome in grado di ottenere largo consenso e da qui la decisione di rinviare tutto alla quarta votazione:

15:41 - Il Movimento 5 Stelle, intanto, ha pubblicato l'elenco dei 10 papabili che saranno messi al voto degli elettori. Il nome che otterrà più preferenze sarà quello che i grandi elettori pentastellati forniranno domani pomeriggio alla prima votazione in Parlamento.

Elezioni Presidente della Repubblica, mercoledì 28 gennaio 2015 - A poche ore dall’inizio delle votazioni è arrivata la convocazione ufficiale: il Parlamento si riunirà in seduta comune alle 15 di domani, giovedì 29 gennaio per la prima votazione.

Il toto-nomi è ancora in corso, ma c’è già chi ha deciso quale nome farà nella prima scheda. È il caso di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e quindi della Lega e di Fratelli d'Italia, che questa mattina hanno proposto il nome di Vittorio Feltri per i primi tre scrutini.

Non mi piace la scheda bianca, è decidere di non decidere. Ecco perché vogliamo lanciare un segnale di speranza, un percorso condiviso che ci auguriamo non sia solo di Lega e Fratelli d'Italia candidando alla presidenza della Repubblica Vittorio Feltri.

A Salvini ha fatto eco Giorgia Meloni, che ha aggiunto:

La nostra non è una candidatura di bandiera ma speriamo possa aggregare. Mi chiedo come facciano Berlusconi o Alfano a preferire Amoto o Padoan rispetto a Vittorio Feltri. Ecco perché invitiamo i deputati e i senatori di centrodestra che hanno ricevuto l'ordine di votare scheda bianca a convergere su questo nome.

Il motivo di questo nome è presto detto, parola di Meloni:

Perché è popolare. Se gli italiani potessero votare il Capo dello Stato i nomi che girano in questi giorni non avrebbero diritto di cittadinanza.

Il Movimento 5 Stelle, invece, sta ancora scegliendo il nome da fare. Oggi 10 papabili saranno messi al voto via Internet e il vincitore sarà quello proposto dai pentastellati alla prima votazione in Parlamento.

Presidente della Repubblica, le consultazioni dei partiti sono in corso

Lunedì 26 gennaio 2015

- Mancano tre giorni all'inizio delle votazioni per eleggere il nuovo Capo dello Stato e i partiti sono impegnati nelle consultazioni per capire come procedere. In realtà, il Premier Matteo Renzi, segretario del Pd, ha già indicato qual è la linea da seguire: votare scheda bianca per i primi tre scrutini. Come ha sempre detto, insomma, l'elezione diventare una cosa seria solo dal quarto scrutinio in poi, quando basterà la maggioranza semplice per eleggere il nuovo inquilino del Quirinale. Nelle prime tre votazioni (a scrutinio segreto), invece, servirebbe una maggioranza dei due terzi.

Giorgio Napolitano si è dimesso lo scorso 14 gennaio, immediatamente dopo la fine del semestre europeo di presidenza italiana. Da quel giorno al suo posto c'è, come Presidente supplente, Pietro Grasso, ossia il Presidente del Senato che è la seconda carica dello Stato.

Ricordiamo che sono chiamati a votare i cosiddetti grandi elettori che quest'anno sono 1009 ossia 945 tra deputati e senatori più tre delegati per ogni regione, scelti dai rispettivi consigli regionali, e uno per la Valle d'Aosta. Il nuovo Presidente resterà in carica sette anni, dunque fino al 2022. Napolitano è stato un'eccezione: l'unico Presidente nella storia della Repubblica italiana a essere eletto per due volte.

Non appena sarà eletto il nuovo Presidente della Repubblica, c'è un passaggio formale che riguarda Palazzo Chigi: il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, infatti, si dovrà dimettere, questo perché è il Capo dello Stato a nominare il Premier. In ogni caso, appunto, è solo una formalità, e il nuovo Presidente non farà che confermare Renzi. Tuttavia c'è chi chiede già da ora un passaggio parlamentare per il governo attuale e chi pensa che potrebbe anche esserci un rimpasto. Quest'ultima ipotesi dipende molto da chi sarà eletto al Quirinale. Tra i candidati, infatti, ci sono anche alcuni ministri dell'esecutivo Renzi, come il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan o quello della Difesa Roberta Pinotti, ma anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Se effettivamente dovesse essere eletto uno di loro, servirebbe un rimpasto con la nomina di un sostituto.

Elezioni Presidente della Repubblica: i candidati


Elezioni Presidente della Repubblica gennaio 2015

In questi giorni, come è ovvio, impazza il TotoQuirinale, ma se da una parte è probabile che il nome del nuovo Presidente finora non sia ancora mai stato fatto, dall'altra è anche possibile che invece venga scelto uno dei più scontati. Insomma, indovinare può essere un vero terno al lotto, e in effetti i bookmakers non si sono risparmiati facendo le loro ipotesi. Anche noi di Blogo abbiamo un nostro sondaggio a cui chi vuole può partecipare. I nomi sono i più disparati, si va dai personaggi dello spettacolo come Roberto Benigni (uno dei preferiti dai nostri lettori) a scienziati come Fabiola Giannotti o scrittori come Umberto Eco, ma la verità è che finora sono sempre stati scelti politici a ricoprire questo ruolo e dunque tra i più papabili ci sono, per esempio, Walter Veltroni o lo stesso Pietro Grasso, che potrebbe affezionarsi alla poltrona su cui sta sedendo dal 14 gennaio come supplente.
Di solito coloro che decidono di fatto chi sarà eletto, da Renzi in giù, cercano di evitare di fare il nome che vogliono spingere veramente perché temono di bruciarlo. Peraltro gli attuali membri dell'arco parlamentare hanno già alle spalle la rielezione di Napolitano, avvenuta solo due anni fa. Anche questa è un'eccezione, cioè che tutti gli stessi parlamentari si ritrovino a partecipare per due volte consecutive alle elezioni del Presidente della Repubblica nella stessa legislatura.

Elezioni Presidente della Repubblica: consultazioni


Elezioni Presidente della Repubblica febbraio 2015

Da oggi, 26 gennaio, sono cominciate le consultazioni interne al Pd, anche se si può dire che non c'è stata una discussione vera e propria perché il segretario/Premier Renzi è arrivato già con le idee molto chiare: l'assemblea era convocata per le 9 e meno di un'ora dopo è già stata diffusa la notizia che Renzi ha indicato ai suoi di votare scheda bianca per le prime tre votazioni, quelle in cui servirebbe la maggioranza dei due terzi, e non ha fatto alcun nome di possibili candidati che dunque saranno scelti "sottobanco", sempre per la paura di bruciarli. Inoltre il Pd deve scegliere con chi allearsi: molto probabile che siano ancora una volta Renzi e Berlusconi, dunque il Pd renziano e Forza Italia, a scegliere il nuovo Presidente così come si accordarono sulla rielezione di Napolitano, ma un'altra parte del Pd, quella guidata da Pippo Civati, vuole allearsi con Sel.

Martedì 17 gennaio, poi, il Pd si consulterà con tutti gli altri partiti e gli ultimi in calendario sono proprio quelli ritenuti più importanti, ossia Forza Italia e Sel appunto, mentre il MoVimento 5 Stelle non ha ancora accettato un appuntamento con Renzi, ma il loro leader Beppe Grillo ha chiesto una rosa di candidati da sottoporre al giudizio della Rete, come fece due anni fa con scarso successo.

Elezioni Presidente della Repubblica: le posizioni dei partiti


Nuovo Presidente della Repubblica - Quirinale - Diretta news

Per quanto riguarda i nomi dei candidati, il Pd, che è il partito con più grandi elettori, ma che da solo non può essere decisivo, non ha ancora un candidato ufficiale perché Matteo Renzi non si è mai voluto sbilanciare. La parte del partito guidata da Pippo Civati, invece, vorrebbe eleggere Romano Prodi, colui che fu tradito da 101 franchi tiratori nel 2013, esperienza dalla quale è rimasto talmente scottato da non volerne più sapere del Quirinale (ma non è detto che invece, se realmente eletto, rifiuti l'incarico).

Il MoVimento 5 Stelle, come sempre, vuole che a decidere sia la Rete, mentre anche da destra Forza Italia e Ncd non si sono sbilanciati ed evidentemente aspettano che sia Renzi a fare un nome sul quale poi porre o meno il loro veto.
La Lega, molto probabilmente, si opporrà a qualsiasi nome fatto dal Pd, soprattutto se si tratterà proprio di un candidato dem. Matteo Salvini, segretario del Carroccio, vorrebbe un giornalista come Piero Ostellino, Vittorio Feltri o Angelo Panebianco, oppure un imprenditore che ha contribuito a onorare il nome dell'Italia. Difficilissimo, forse impossibile, che la Lega voti come la maggioranza e quasi di certo il nuovo Presidente non sarà sostenuto da Salvini e soci, che tuttavia non si alleerebbero neanche con le altre forze politiche come Ncd o M5S.


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