Questa sera ad Annozero si torna a parlare di scuola e istruzione, puntando i fari sulle baronie e le logiche parentali che affliggono il mondo universitario italiano. In particolare gli atenei di Messina e Cosenza saranno al centro dell’inchiesta di Michele Santoro, visti i recenti fatti giudiziari che li hanno coinvolti.
Gli studenti dell’Onda in questi giorni hanno avanzato le loro proposte per uscire dalla logica di parentopoli che regna nelle Università, dove il familismo sembra il metodo più sicuro e più efficace per fare carriera o per vincere un concorso. Il programma di Michele Santoro sarà dedicato proprio al futuro dei giovani e alla difficoltà di superare la logica parentale, ascoltando le proposte degli studenti. L’inchiesta avrà al centro l’Università di Messina, mentre Sandro Ruotolo darà voce agli studenti di Cosenza.
La puntata, dal titolo Il futuro che mi merito, vedrà ospiti in studio Luca Barbareschi del Pdl, l’architetto Massimiliano Fuksas e il professor Roberto Perotti, dell’Università Bocconi di Milano, oltre naturalmente a Marco Travaglio.
Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per seguire e commentare insieme la serata. Appuntamento alle ore 21.00 su Raidue.
sarduscorpio
21 nov 2008 - 11:26 - #51da altravoce.net, sabato 24 maggio 2008
Piccolo bottino dei pirati Barbareschi ma nell’Isola degli allocchi nessuno protesta per lo scippo dei parlamentari
Le elezioni del 13 e 14 aprile scorso hanno visto il consumarsi dello scippo operato a danno della Sardegna dal comandante corsaro con bandana Silv al-Berlusk noto Bellachioma, col supporto entusiastico, alimentato da una fede granitica nel Capo, del suo referente ichnusiano Mauret al-Pil, noto semplicemente come Mauro Pili.
Ben 5 sono stati i candidati non sardi paracadutati dall’alto per essere eletti con certezza quasi matematica in Sardegna grazie al “porcellum”, aggiungendo al danno la beffa di Berlusconi che non ha assegnato nessun incarico ministeriale ai deputati e ai senatori sardi del centrodestra, fatta eccezione per la nomina di sottosegretario alla Difesa di Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex presidente della Repubblica Francesco e sardo solo di cognome, essendo sempre vissuto fuori Sardegna.
I berluscones isolani si sarebbero aspettati a questo punto che almeno agli altri quattro parlamentari “continentali” eletti in rappresentanza del “Popolo sardo delle autonomie” (Filippo Saltamartini, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, Paolo Vella, architetto siciliano noto per aver approvato tutti i lavori di ampliamento eseguiti a Villa La Certosa in qualità di direttore del Servizio Tutela del Paesaggio di Sassari, Piero Testoni, giornalista e nipote di Francesco Cossiga, anch’egli vissuto sempre fuori dalla Sardegna, Luca Barbareschi, attore-editore-produttore) fossero assegnati degli incarichi di qualche peso, tali da poter produrre ricadute positive per la regione che con tanta generosità elettorale li aveva mandati in Parlamento. Anche queste, seppur modeste e riduttive aspettative dei sardi che hanno votato per il centrodestra, sono andate deluse. Occorre anzi dispiegare tanta solidarietà per consolare, in particolare, un eletto dai sardi e pluritrombato da chi lo aveva candidato nell’isola.
Luca Barbareschi, che vanta un’approfondita conoscenza della Sardegna e dei suoi problemi per averla circumnavigata a lungo in barca a vela, ha infatti bisogno di conforto.
Il famoso attore-produttore (laureato in fiction, direbbe il Cavaliere) ambiva inizialmente al ministero dei Beni Culturali assegnato invece al poeta-cantore di Berlusconi Sandro Bondi, ambizione poi declinata nel sottosegretariato alla Cultura e andata anch’essa delusa a seguito della nomina a sottosegretario di Francesco Giro, molto vicino al Cardinal Ruini e autore dei discorsi di Berlusconi sui temi cattolici. E’ rimasta poi in piedi per qualche tempo l’ipotesi di diventare assessore alla Cultura nella giunta romana del sindaco Alemanno. Sarebbe stato facile immaginare, in questa eventualità, gli enormi benefici di ritorno per i sardi che avevano eletto nell’isola un candidato per rappresentare le ragioni della Sardegna in Parlamento, ritrovandoselo poi assessore al Comune di Roma. Può darsi però che noi, osservatori prevenuti, ignoriamo se nella struttura organizzativa capitolina sia previsto un assessorato con delega per la Sardegna.
In ogni caso Alemanno ha preferito Umberto Croppi, esperto di comunicazione e consulente politico del neo sindaco di Roma, con trascorsi di dirigente nazionale del Fronte della Gioventù e di membro del comitato centrale del Movimento Sociale Italiano. Sfumata l’ipotesi assessoriale restava per Barbareschi ancora una possibilità come presidente della Commissione Cultura della Camera ma anche questa è saltata, essendo stata assegnata a Valentina Aprea la presidenza della Commissione. Il deputato attore si è dovuto accontentare, infine, della vicepresidenza della Commissione Trasporti.
Da uomo di teatro Barbareschi ha così toccato con mano il vero significato del “teatrino della politica” di berlusconiana memoria. Dopo tante delusioni, tutto da rifare pover’uomo? Ma no, ci sono le nomine Rai che in base alla logica corsara di Barbareschi spettano ai vincitori e, pur negando di poter essere un papabile (la scaramanzia è d’obbligo viste le precedenti esperienze) per un incarico al vertice dell’azienda radiotelevisiva di Stato, il deputato “sardo” ricorda di aver messo nelle mani di Berlusconi e di Fini i suoi progetti per la Cultura in Italia, e chi ha orecchie da intendere intenda.
Riusciamo ad immaginare che all’onorevole attore-regista-produttore non saranno certo negati incarichi ben remunerativi per le produzioni televisive di qualità in cui eccelle, ritenendo improbabile che possa campare solo con “l’argent de poche” dato dalla miseria dell’indennità parlamentare pari a circa 15.000 euro complessivi mensili netti, a cui vanno aggiunte le tessere gratuite per la circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea e gli emolumenti per indennità di funzione.
Molti di quei sardi, in gran parte pensionati, operai e impiegati, che hanno votato Pdl e hanno quindi eletto Barbareschi guadagnano, quando va bene, dai 500 ai 1000 euro al mese. Vuoi mettere però la soddisfazione di poter salutare entusiasticamente l’onorevole Barbareschi che risponde benevolmente al saluto mentre veleggia, in veste di vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, lungo le coste sarde con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei problemi della regione in cui è stato eletto parlamentare?
All’onorevole produttore della fiction “Nebbie e delitti” va comunque riconosciuto il merito di aver dimostrato come nella realtà le nebbie siano una costante della politica italiana e che i delitti di lesa autonomia di una regione possano restare impuniti, con buona pace delle vittime inconsapevoli.
Miha
21 nov 2008 - 12:31 - #52Un appunto per Adduso. Tutto quello che hai detto è una cazzata all’ennesima potenza. Perché? perché sono di messina e conosco alcuni di quei ragazzi che non han fatto altro che farsi i fighetti in televisione. Ha detto che messina non è schierata e che “sta bene così”. è un ipocrita perchè è attualmente in corso una protesta coadiuvata da tutte le facoltà, tra le minori giurisprudenza, e quei ragazzi erano alle assemblee ma non sono venuti a protestare, non hanno dato man forte. Se ne sono fregati. Io la chiamo Ipocrisia non agire e poi lamentarsi davanti alla televisione. La mafia non c’entra niente, assolutamente nulla e tirarla fuori in questo discorso solo perchè è “Messina città del sud” automaticamente c’è la mafia denota una valanga di pregiudizio. Quei ragazzi sanno benissimo che ci stiamo muovendo, sono loro che rimangono fermi, immobili. Non schierati. Facce toste.
A me piace Santoro ma sicuramente non ha intervistato nessuno, o non lo ha mandato in onda, di quelli che stanno agendo, che si stanno muovendo come tutto il resto dell’Onda, del movimento che non accetta le imposizioni dall’alto. Io lo capisco che deve rendere la situazione tragica, però…
Miha
21 nov 2008 - 12:33 - #53Dimenticavo. Terrore non ce n’è per nulla. Avranno intervistato altre 25 persone che possono aver detto molto altro. Ma paura di che… i ragazzi sono tante facce toste. La rai due settimane fa mi ha intervistato e non ha mandato in onda nulla, e terrore non traspariva da me come da nessun altro dei miei colleghi che si stavano impegnando per avere qualcosa di meglio. Dentro non ci siamo tenuti nulla per paura di chissà quale potere superiore.
roberto celani
21 nov 2008 - 14:31 - #54Ancora un’occasione persa nel ciclo 2008/2009 delle puntate di Annozero.
Temo che anche Santoro stia perdendo lucidità contribuendo a crerare discussioni polemiche e inutili tra incompetenti. Nel caso specifico Fuksas e Barbareschi. L’uno buon professionista, l’altro attore mediocre.
Titoli comunque insufficienti a giustificarli in studio e a renderli sopportarbili nelle loro schermaglie televisive.
Molto meglio un confronto allargato e non confinato ai portavoce, tra studenti e docenti di realtà diverse sia pubbliche che private.