Tsipras da Renzi: "Dalla Grecia per cambiare l'Europa"

Tsipras da Renzi per trovare un alleato in Europa

Alexis Tsipras

ore 19.00 - Matteo Renzi ha aperto la conferenza stampa poco dopo le 18.20 sottolineando come il risultato delle elezioni greche sia

il messaggio di persone che chiedono attenzione. Penso a ragazzi come me e Alexis che non hanno trovato lavoro, hanno perso l’occupazione e alle persone che vogliono credere ancora nella politica. Abbiamo la stessa età, veniamo da esperienze diverse, apparteniamo a famiglie politiche diverse ma abbiamo in comune l’idea di una politica in grado di cambiare le cose e avvicinare le persone alla cosa pubblica.

Renzi ha sottolineato gli appuntamenti che attendono Tispras al Consiglio Europeo e ha auspicato

di trovare un punto di incontro fra la Grecia e le istituzioni europee.



Renzi scherza sul suo greco scolastico e chiude con una battuta:

L’arrivo di Alexis è una benedizione: smetteranno di considerarmi come un pericoloso uomo di sinistra in Europa e come un pericoloso uomo di destra in Italia.

Poi la parola passa a Tsipras:

Voglio ringraziare anch’io il premier italiano per questa opportunità per trovare un terreno comune di confronto e per questo incontro costruttivo. Siamo coetanei Matteo e io e la nostra generazione è servita da bersaglio a scelte politiche sbagliate. È una generazione che ha dovuto lasciare il proprio paese per sopravvivere. Dobbiamo lavorare per dare speranza, per portare coesione sociale e crescita al posto di politiche di paura e incertezza.

Secondo il premier greco l’Europa si trova davanti a un crocevia e la Grecia vuole essere una delle forze motrici di un cambiamento politico:

Abbiamo un progetto di cambiamento politico a medio termine: finora sono stati i poveri a pagare la crisi, abbiamo pagato cara la corruzione e la collusione, ora vogliamo cambiare e ci impegneremo con il nostro popolo e con le istituzioni europee per non creare nuovo deficit di bilancio pur portando avanti le nostre riforme sociali.

Per Tsipras l’austerity ha creato una spaccatura fra il Nord e il Sud dell’Europa e la sua visione politica prevede un’alleanza che faccia riferimento all’idea di “coesione sociale e solidarietà” dei padri fondatori, “vantaggiosa per il nord come per il sud Europa”.

Tsipras si è detto soddisfatto dell’incontro, ha parlato di “un’agenda che porti a Stati più funzionali e più adeguati alle istanze dei cittadini”, pronosticando una fine della crisi più vicina di quanto ci si attenda.

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ore 18.14 - Si è concluso pochi minuti fa l'incontro fra Matteo Renzi e Alexis Tispras, a breve la conferenza stampa congiunta.

martedì 3 gennaio, ore 10.38 - Nel giorno dell'insediamento di Sergio Mattarella al Quirinale, Alexis Tsipras arriva a Roma dove oggi incontrerà il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La tappa italiana del premier greco precede quelle di Parigi e di Bruxelles, dove domani è previsto un incontro con il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker. Tsipras arriva accompagnato dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e con lui cercherà di rinegoziare il debito greco e rilanciare l’economia mettendo fine al meccanismo della trojka.

venerdì 30 gennaio - Ad appena 4 giorni dalla vittoria elettorale Alexis Tsipras sta procedendo spedito. Domenica ha vinto le elezioni. Lunedì ha trovato l'intesa con la destra conservatrice di ANEL, con la quale condivide molti punti sul fronte anti-austerity. Martedì ha formato il suo nuovo governo 'light' composto da soli dieci ministri. Inoltre mercoledì, nel primo consiglio dei ministri, ha interrotto il processo di privatizzazione già avviato da Samaras sull'energia; ha bloccato la vendita della più grande raffineria del Paese così come quella del Porto del Pireo; ha rialzato il salario minimo a 751 euro (contro i 586 precedenti); ha predisposto la riassunzione di 3500 dipendenti pubblici licenziati in precedenza con una pratica incostituzionale.

In agenda - tra le cose urgenti - c'è anche la riapertura degli ospedali alla popolazione meno abbiente, alla quale ora è negato l'accesso alle cure perché sprovvista di un'assicurazione sanitaria. Un impatto senza precedenti da parte di un leader e di una forza politica che non è più disposta a svendere e veder morire il Paese davanti ai suoi occhi. Il giovedì, invece, l'ha dedicato a trovare un dialogo con gli altri leader europei per portare avanti la più importante delle sue battaglie: quella sull'auspicato taglio del debito, che consentirebbe alla Grecia di far ripartire gli investimenti - e quindi l'economia - creando nuovi posti di lavoro.

Uno dei primi che incontrerà è Matteo Renzi - a Villa Pamphili il prossimo 3 febbraio - ovvero il leader del PD e quindi del più grande gruppo all'interno del PSE. Tsipras ha bisogno di convincere altri Paesi a seguirlo in questa battaglia e per questo ha deciso di iniziare dall'Italia, la cui economia sta rapidamente e pericolosamente indietreggiando a causa delle politiche volute dall'Europa. Il rapporto con Renzi è però tutto da costruire perché, al di là delle notizie circolate in Italia nei giorni scorsi, secondo le quali Tsipras sentirebbe di avere un'affinità politica personale con il nostro Premier, la situazione è al momento ben diversa.

Tsipras è pronto al dialogo ed a trovare dei punti di intesa, ma allo stesso tempo è confuso dall'azione politica di Renzi come ha dichiarato a Teodoro Andreadis Synghellakis - giornalista greco, ma romano d'adozione - che ha raccolte le sue impressioni in un libro. Le contraddizioni politiche di Renzi sono saltate all'occhio del leader greco e forse anche per questo ha voluto incontrarlo subito; anche perché tra i due staff, che sono entrati in contatto durante la sua campagna elettorale, la "sintonia" sarebbe stata "naturale" come ha raccontato lo stesso Tsipras un paio di giorni prima delle elezioni.

La sua speranza è che la "sintonia" scatti anche tra lui e Renzi, permettendogli di fare chiarezza sulle perplessità raccolte da Teodoro Andreadis Synghellakis:

«Renzi presenta un forte dualismo, è come se si trattasse, quasi, potremmo dire, di una personalità scissa. Per metà, in Europa, il suo profilo deve essere quello di un leader che rivendica una prospettiva diversa da quella dell’austerità e del patto di stabilità, visto che stanno strozzando anche l’Italia. L’altra metà del profilo, tuttavia, è quello di un politico che avanza come un’asfaltatrice, allo scopo di imporre le riforme neoliberiste all’interno del paese, nella riorganizzazione produttiva e la liberalizzazione dell’economia, misure dalle quali, ovviamente, può trarre giovamento solo l’elite con le lobby economiche».

Prosegue ancora Tsipras:

«Vedo come estremamente negativo il fatto che mentre Renzi capisce che con questa Europa non si può andare lontano, sembra flirtare con l’idea di adottare l’agenda pesante del neoliberismo, chiedendo in cambio delle facilitazioni per il risanamento dell’economia. Mi auguro di sbagliare e che possa giungere a dei risultati concreti».

Adesso probabilmente sarà questo incontro del 3 febbraio a chiarirgli le idee su un leader che ha parlato tantissimo di cambiamento, ma non ha ancora chiarito in che modo intenda "cambiare verso" all'Europa.

Chi l'ha già incontrato come Martin Schulz, capogruppo del PSE al Parlamento Europeo, ha tratto un'impressione positiva dal confronto con il nuovo Primo Ministro greco:

«Raramente da quando sono in carica ho avvertito di avere avuto colloqui costruttivi e aperti. Lo dico molto chiaramente: nel dibattito pubblico in Europa, c’è il timore ma anche l’impressione che Tsipras voglia agire unilateralmente. Ma io ho visto che il governo Tsipras non vuole agire da solo, vuole fare delle proposte e vuole che queste proposte siano discusse con i partner. Penso che sia un messaggio molto positivo».

Più cauto - e probabilmente anche meno disposto al dialogo - il Presidente della Commissione Europa Jean-Claude Juncker, che ha salutato con una certa freddezza questa novità nel panorama politico greco ed europeo:

«Cancellare il debito della Grecia è escluso. Gli altri Paesi della zona euro non lo accetterebbero. L'Ue rispetta il suffragio universale, ma la Grecia deve rispettare gli altri, le opinioni pubbliche e i parlamentari del resto dell'Europa... Abbiamo delle regole che sono state stabilite di comune accordo con le autorità greche. Vedremo quali saranno le richieste e ne discuteremo, come facciamo sempre».

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