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La tragedia di Rivoli una fatalità? Messaggio a Berlusconi e all'opposizione: qualcuno aveva già anticipato tutto nel 1995

Pubblicato: 24 nov 2008 da Luca Landoni

Commenti dei lettori

Silvio Berlusconi accennando alla tragedia di Rivoli ha parlato di drammatica fatalità. L’opposizione ha cavalcato il disastro, approfittandone per legarlo ai tagli della Legge 133. Il ministro Gelmini ha chiarito che niente verrà tagliato dalla sicurezza. E allora che cosa dobbiamo pensare? Che se siamo di sinistra andiamo incontro a tempi grami, ma se siamo di destra in fondo tutto va per il meglio? Niente di tutto questo, cari amici. La posizione politica di ognuno di noi ha ben poca rilevanza di fronte alla constatazione che la scuola italiana è da sempre lo specchio del paese, o in altre parole, allo sfascio.

Non c’è governo che possa dirsi estraneo a tutto ciò, e tantomeno quelli della Prima Repubblica che con tempismo veramente sconcertante il nostro premier ha definito ieri “portatori di progresso e benessere cancellati da Mani Pulite”. La realtà è che non deve stupire che in un paese in cui le vere inchieste le fa Striscia la Notizia, per conoscere la verità bisogna affidarsi al cosiddetto mondo dello spettacolo, o nello specifico al cinema.

Sì, perché tutto quanto era già stato previsto in uno dei film più validi, e per questo ovviamente di nicchia, sul mondo della scuola italiana. Correva il lontano 1995, quando il regista di tendenza morettiana (scusatemi se insisto) Daniele Luchetti dipingeva un sardonico affresco sul mondo dell’istruzione intitolato appunto La Scuola, e interpretato da uno stuolo di attori in stato di grazia, come Silvio Orlando, Fabrizio Bentivoglio e un grandissimo Roberto Nobile nei panni del professore di francese Mortillaro (”è tutto inutile, tanto sono delle bestie!”).

Il film comincia proprio con il crollo della biblioteca; evento visto con fatale rassegnazione dai protagonisti, che travolge un’insegnante della quale si ritrova solo una scarpa. Questa scena emblematica dello stato della scuola dal dopoguerra a oggi costituisce una sorta di manifesto di pensiero della pellicola, della quale vi consiglio la visione per la sua drammatica attualità anche 13 anni dopo.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    24 nov 2008 - 12:48 - #1
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    Bel film quello.ma in italia se non scappa il morto va tuto bene..

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    24 nov 2008 - 16:23 - #2
    -1 punto
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    L’Italia ormai è un paese in emergenza perenne, dove i politici prima la creano e poi fanno finta di risolverla.


    http://iononhovotatoberlusconi.blogspot.com/

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    24 nov 2008 - 17:09 - #3
    0 punti
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    E lo stato che fa..Si costerna s’indigna s’impegna e poi getta la spugna con gran dignità.De Andrè.

  • Profilo di Utan

    Utan

    24 nov 2008 - 20:44 - #4
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    Proprio per questo caro Landoni non è tagliando che si migliorano le cose.
    La scusa (anche da te supportata) che dando meno spendono meglio non regge, infatti nel caso della manutenzione strutturale degli edifici viene stanziata la percentuale minima possibile tanto a stretto giro non se ne accorge nessuno (a parte le “fatalità” di qualche crollo killer come dice il grande illuminato) e i soldi li spendono per quanto invece se non paghi va subito in protesto stipendi bollette luce acqua gas ect ect.
    Invece dovrebbe essere resa obbligatoria una tabella in cui viene presentata la destinazione chiara ed inequivocabile dei soldi stanziati, quindi all’istruzione pubblica vanno dati i soldi che occorrono veramente ne più ne meno, senza mascherare i tagli con il virtuosismo economico (che è tutta un altra cosa e non è la buona gestione delle risorse) che diventa solo ipocrisia (per giustificare meno soldi disponibili in finanziaria per la scuola pubblica) da qualunque parte la si veda.

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    24 nov 2008 - 21:01 - #5
    0 punti
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    Bellissimo il film,ora lo ricordo anche io(me lo ha fatto venire in mente la scena della scarpa che spunta dalle macerie)
    Sulla morte assurda di quel ragazzo purtroppo ha ragione Silvio, è stata una tragica fatalità(un tubo di ghisa dimenticato sopra le soppalcature che a lungo andare che ha fatto cadere le contro soffittature).

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    24 nov 2008 - 21:03 - #6
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    soppalcature?!
    Ma che cazzzzo scrivo…
    Scusate, l’ora……

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    24 nov 2008 - 21:07 - #7
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    tenevo solo a sottolineare che io non ho mai appoggiato nè approvato i tagli. ho sempre e soltanto cercato di portare le ragioni di tutti, chiaramente mediate dal mio punto di vista personale

  • Profilo di v.polis

    v.polis

    25 nov 2008 - 11:07 - #8
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    Genio! La scuola di Silvio Orlando è un maledetto capolavoro