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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Pubblicato: 25 nov 2008 da il passator cortese

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Recessione più dura per l’Italia fino al 2009. Lo dice l’Ocse, che avverte: “Le famiglie dovranno tirare la cinghia”. Disoccupazione all’8%, il Pil scenderà dell’1%. Anche da Istat e Isae dati negativi sulla fiducia dei consumatori e sull’export extra Ue. Sindacati divisi sul Piano anti-crisi del governo. Epifani: “Non si possono accettare aiuti solo a Natale”. Bonanni: “Un primo passo avanti”. Berlusconi: “La Cgil sbaglia a scioperare”. Bersani: “Pacchetto inutile”. Intanto consumi al collasso negli Usa. Dalla Fed interventi per 800 miliardi.

Il nostro commento
Fa bene il premier a dire che per superare la crisi “ci vuole l’ottimismo”. Ma con l’aria che tira, e che tirerà, l’ottimismo da solo non basta. In questa situazione non si può valutare il pacchetto anti-crisi del governo con la logica del bicchiere “mezzo vuoto o mezzo pieno”. Tutti i governi europei si stanno muovendo con interventi “strutturali”. In Italia no. Con i quattro miliardi di euro stanziati non si va lontano. Soprattutto non sbloccano la crisi se, come pare, vengono distribuiti a pioggia. E alla fin fine si scontenta tutti, non si migliorano i conti pubblici, non si rilanciano i consumi. Non si sono scelte le priorità e non si vuole “approfittare” della recessione per “avviare da subito – come indica l’economista Tito Boeri – un processo di ristrutturazione della spesa pubblica, stimolando oggi l’economia e preparandoci domani a ridurre la spesa”. La logica politica è invece un’altra, spruzzare soldi qua e là, fare annunci e promesse di piani faraonici per avere consenso. Così si resta al palo.

Silvio Berlusconi: “Ci vuole ottimismo. La crisi morde perché c’è l’euro ipervalutato creando problemi al costo del lavoro e alle imprese. Inoltre subiamo la concorrenza dei prodotti orientali dove c’è un basso costo del lavoro. Infine siamo soffocati dal debito pubblico”.

Guglielmo Epifani: “Quella di Tremonti è stata una esposizione generica e insufficiente. Quante sono le risorse, come vengono distribuite tra lavoro e imprese? Bisogna sostenere i consumi, che sono sottozero. La Cgil è insoddisfatta, per cui confermiamo lo sciopero generale del 15 dicembre”.

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55 commenti

Commenti dei lettori

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  • ...

    25 nov 2008 - 16:55 - #1
    2 punti
    Up Down

    “Ci vuole ottimismo.”

    Avessimo i tuoi soldi ne serpeggerebbe di più, tranquillo nano.

    “La crisi morde perché c’è l’euro ipervalutato creando problemi al costo del lavoro e alle imprese.”

    L’euro “ipervalutato” (o il dollaro ipersvalutato..) c’è da anni, caro nanetto.

    “Inoltre subiamo la concorrenza dei prodotti orientali dove c’è un basso costo del lavoro.”

    Già, ed a questo contribuiscono le imprese che spostano la produzione altrove, dove i lavoratori sono schiavi senza diritti. Il WTO insieme ad altri organismi spinga affinché i lavoratori esteri abbiano gli stessi diritti di quelli degli altri paesi, pena l’embargo. Tanto alla favola del libero mercato non ci crede più nessuno.
    Ah, ed anche questo è un problema che si trascina da anni.

    “Infine siamo soffocati dal debito pubblico”

    E lui lo sa bene, visto che il trend di crescita del debito pubblico durante i governi di centrodestra è sempre salito.
    Ma anche questo è un problema storico.

    Nanetto, ma quando ti candidi a guidare un paese ti credi che è un picnic sull’erba, o consideri la situazione in cui il paese verte?!
    Ahh, scordavo: consideri gli affari che tu ed amichetti potete ancora fare spolpando il cadavere.
    Poi vabbé, hai le capre al seguito, quindi è tutto normale.
    XD

  • ople

    25 nov 2008 - 16:56 - #2
    2 punti
    Up Down

    in pratica colpa “nostra” (di cittadini) che siamo poco ottimisti, non spendiamo e colpa degli altri
    in due parole “eh ma che ci possiamo fare… facciamo che non fare niente”

    mi pare di ricordare la mirabile gestione dell’euro, qualche anno fa… prezzi pazzi, stipendi addio, speculazioni varie e tutto bellamente scaricato sui cittadini “che si arrangino è solo una loro impressione”

    ah si, bei precedenti…
    sono molto ottimista!

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    25 nov 2008 - 16:59 - #3
    2 punti
    Up Down

    > Silvio Berlusconi: “Ci vuole ottimismo. La crisi morde
    > perché c’è l’euro ipervalutato creando problemi al costo
    > del lavoro e alle imprese. Inoltre subiamo la concorrenza
    > dei prodotti orientali dove c’è un basso costo del lavoro.
    > Infine siamo soffocati dal debito pubblico”.

    Svegliatevi!!! Togliete quel “Ci vuole ottimismo” e leggete la frase con attenzione. Concorrenza, alto costo del lavoro e alto debito publico e aziende delocalizzate.
    Siamo al collasso…

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    25 nov 2008 - 17:03 - #4
    3 punti
    Up Down

    A forza de tirà la cinghia, noi poracci se stamo a impiccà!

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    25 nov 2008 - 17:14 - #5
    -1 punto
    Up Down

    Beh, sul fatto che il panico sia la strada sbagliata ha ragione.

    Però vorrei sapere come si può dire “non abbassate i consumi” quando non ci alzano gli stipendi… BAH

  • Profilo di Wallacione

    Wallacione

    25 nov 2008 - 17:14 - #6
    0 punti
    Up Down

    Hai centrato il punto sandokan71!
    meno bocche da sfamare meno problemi: il sogno di tutti i governanti!

  • SweetAndTenderHooligan

    25 nov 2008 - 17:16 - #7
    2 punti
    Up Down

    Mi viene a parlare lui di consumare. E i suoi soldi? Perchè non ne scuce un po’ dei suoi e non la finisce di fare il taccagno con i soldi altrui?

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 17:39 - #8
    0 punti
    Up Down

    non è soltanto questione di alzare gli stuipendi, purtroppo. la crisi interessa tutta l’economia e attualmente disincentiva gli investimenti. più che consumare di più, bisognerebbe dare fiducia al risparmiatore ed incentivarlo al risparmio, all’investimento in azioni e in obbligazioni, a lasciare i soldi in banca il più a lungo possibile (e qui si apre tutto il discorso su quanto siano ladre le banche in italia, altro che incentivi al risparmio)

    sotto questa prospettiva, una visione ottimistica può paradossalmente aiutare l’economia più di una social card: “guarda che le banche in italia non falliscono, mettici pure i tuoi soldi e tienili investiti il più a lungo possibile”

    certo, se berlusconi parlasse chiaro e tondo, anzicé dire “gianni, sono ottimista” sarebbe forse meglio

  • unno

    25 nov 2008 - 18:02 - #9
    0 punti
    Up Down

    una persona con qualche conoscenza di economia politica saprebbe che la variabile reddito influenza i consumi molto più dell’ottimismo
    L’ottimismo come elmento positivo inoltre è tutto da dimostrare la crisi dei mutui e del mercato immobiliare hanno fatto venire dubbi a molti
    Spendere più di quanto si guadagni, certi di un futuro aumento del reddito è da pazzi
    La mamma ti ha mai raccontato la favola della cicala e la formica?

  • ople

    25 nov 2008 - 18:07 - #10
    0 punti
    Up Down

    il problema non è l’ottimismo o la fiducia

    è che l’aumento delle bollette, della spesa, degli alimentari, pane, acqua, gas, luce, benzina e tutto quello che non puoi tagliare, i soldi TE LI CONSUMA via

    quindi anche se non vuoi comprare o spendere o sprecare niente, c’è poco da parlare di solidità delle banche e di investire tranquilli: i soldi ti spariscono dalle mani… e non c’è più niente da mettere tranquillo in banca

    è questo il problema secondo me
    che ci sia un rischio di perdere i soldi in banca dubito, o dell’aiutare le banche credo che non freghi niente a nessuno…. a parte alle banche :)

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 18:10 - #11
    -1 punto
    Up Down

    “una persona con qualche conoscenza di economia politica saprebbe che la variabile reddito influenza i consumi molto più dell’ottimismo”

    vero. infatti ho mica detto “bene, bravooooo, meno male che silvio c’è, siamo ottimisti e tutto si risolverà, basta un poco di zucchero e la pillola va giù”, non sono mica un dipietrista

    ho soltanto detto: l’ottimismo paventato dal premier non è solo una strategia da avanspettacolo, ma è un qualcosa che esiste nelle teorie macroeconomiche.

    so benissimo che da solo non basta

    “Spendere più di quanto si guadagni, certi di un futuro aumento del reddito è da pazzi”

    infatti non intendevo questo, in ogni caso. pensavo, in realtà, ad un risparmio preventivo (leggi: aumento della spesa per l’investimento delle imprese e dello stato) in vista di un futuro miglioramento delle condizioni economiche. insomma, berlusconi su una cosa a torto: non bisogna spendere, bisogna RISPARMIARE (investendo)

  • ople

    25 nov 2008 - 18:14 - #12
    0 punti
    Up Down

    il problema è se il discorso all’ottimismo diventa il solito “non c’è da preoccuparsi sono notizie tendenziose” che presuppone il … non fare nulla

    è quello il problema… giusto non mettere nel panico la gente, ma ignorare che anche i più ottimisti non avanzano soldi da conservare o investire, vuole dire far finta di niente
    questo peggiora il problema e non lo risolve

  • unno

    25 nov 2008 - 18:17 - #13
    0 punti
    Up Down

    Parlare di ottimismo a chi tira la cinghia è, dal punto di vista della comunicazione, folle
    La crisi non sarà di breve durata, non pui fare come willy il coyote e continuare a correre nel vuoto convinto di riuscire comunque ad attraversare in canyon, il balzo è troppo grande, si parla di anni
    Qualche anno fa un regante di una nazione a noi vicina, interpellata su come potesse sfamarsi il popolo, essendo finito il pane, saggiamente consigliò di consumare brioches.
    La differenza è minima

  • unno

    25 nov 2008 - 18:19 - #14
    0 punti
    Up Down

    edit:

    regnante

  • unno

    25 nov 2008 - 18:48 - #15
    0 punti
    Up Down

    Per quanto riguarda la perequazione sociale, purtroppo, berlusconi ha responsabilità limitate
    E’ un problema che riguarda tutto l’occidente ed in italia la situazione è ulterirmente amplificata dal fatto che dalle nostre comanda quasi sempre chi fotte, sia in politica sia in economia
    Per essere antropologico: la nostra è una collettività che è regredita dalla raccolta alla caccia, siamo dominati dai predatori non dagli organizzatori

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    25 nov 2008 - 18:50 - #16
    -1 punto
    Up Down

    Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.

  • Profilo di papof

    papof

    25 nov 2008 - 18:52 - #17
    0 punti
    Up Down

    L’ottimismo è il profumo della vita….com’è che si sente solo puzza di bruciato?

  • Profilo di ice

    ice

    25 nov 2008 - 19:00 - #18
    0 punti
    Up Down

    TUTTE BALLE
    l’euro è sceso da 1.55$ a 1.29$ (1,25$ la settimana scorsa)
    quindi la storia dell’superEuro che ci penalizza valeva fino all’estate…..

    POI HA RAGIONE BERSANI:
    diamo piu soldi ai lavoratori se vogliamo rilanciare l’economia
    con che faccia da cul0 si puo chiedere di rilanciare i consumi a gente che a malapena arriva alla terza settimana del mese!?!?!?!
    Diamogli 2-300E di piu in busta al mese e vedrete che quelli li spendono tutti, senza bisogno che qualcuno li istighi
    buffoni e ipocriti!!!

  • ...

    25 nov 2008 - 19:15 - #19
    -1 punto
    Up Down

    @ unno #15: e chi ha trasformato la società da cacciatrice ed errante in raccoglitrice e stanziale, storicamente?
    Gli uomini (ma, ahinoi, anche certe donne..) tutti d’un pezzo (dove di solito la cappella assurge al ruolo del cervello, essendo sempre nell’estremità superiore..) tipici di certe cojonaggini destroidi o forse qualcun altro?
    La cosa deprimente è che certi ominicchi godono nel trastullarsi fino a rompere il giocattolo, e poi deve sempre intervenire mammà per recuperare la situazione.
    E se mammà, stanca, se ne f.o.t.t.e, chi ne paga le conseguenze è il secondogenito (ovvero gli ultimi, siano essi la classe bassa, il terzo mondo, quelli che volete. C’è una vasta letteratura e numerosi esempi storici), che pagherà i maggiori soprusi legati al maggior tempo libero del poppante di cui sopra.
    Sostanzialmente la risposta a questi matusa arricchiti e raziocinanti a v.i.a.g.r.a (metafora sottile..) l’han data ultimamente dei 20enni (o giù di lì..) studenti nelle piazze: “La vostra crisi noi non la paghiamo, semmai la studiamo e ve la risolviamo”.
    Ed ora che vengano le capre, che ancora non han capito il loro ruolo: esser sacrificate per sfamare il padrone.

  • Profilo di Wallacione

    Wallacione

    25 nov 2008 - 19:21 - #20
    0 punti
    Up Down

    L’unica strada da seguire, a detta di molti economisti e con i quali concordo, è creare un nuovo corso economico basato sulla parsimonia dei consumi attraverso la logica che consumare il dovuto non solo non inflaziona il mercato di merce esageratamente cara che riduce il potere d’acquisto delle famiglie ma costringe le famiglie stesse a diventare la variabile preponderante della domanda e dell’offerta: insomma il contrario di quello che arbitrariamente dice il berlusca che ricordiamo “non è la domanda (il consumatore) ma è l’offerta (il produttore)
    Svegliatevi!! Quello fa gli interessi suoi anche in un momento di crisi evidente in barba ai valori del buon padre di famiglia, a cui lui, spesso, dice di appartenere: il buon padre di famiglia dei suoi, non dell’italiano (popolo).

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    25 nov 2008 - 19:32 - #21
    0 punti
    Up Down

    L’euro forte? Ma se ultimamente sta perdendo nei confronti sia di dollaro che yen?

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    25 nov 2008 - 19:43 - #22
    0 punti
    Up Down

    La soluzione è l’aumento degli stipendi, e la risoluzione del problema dei precari

    Ewan: ora il problema non è il risparmio, in Europa l’attitudine al risparmio è buona, solo che gli imprenditori italiani non fanno investimenti seri, fanno lo stesso ragionamento che hanno portato GM, Chrysler e Ford nella situazione attuale: profitti immediati, prodotti che rendano tanto con bassi investimenti, nel lungo periodo si vedono i risultati

  • Profilo di Wallacione

    Wallacione

    25 nov 2008 - 19:43 - #23
    -1 punto
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    L’ironia, purtroppo, è sempre meno tollerata. È il regime che avanza?!

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 19:48 - #24
    0 punti
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    “ora il problema non è il risparmio”

    il problema è anche il risparmio, invece. perché puoi benissimo alzare gli stipendi, ma se questi soldi non vengono messi in banca o investiti in azioni od obbligazioni, l’aumento dei salarisarà solo una cosa inutile. l’economia è circolare, le misure prese devono tenere conto di questa circolarità

    se non si agisce sulle modalità e gli incentivi al risparmio, alzare gli stipendi sarà una mossa inutile. gradita, ma inutile ai fini macroeconomici

  • Profilo di Wallacione

    Wallacione

    25 nov 2008 - 19:49 - #25
    -1 punto
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    Buona notte,
    pace e bene anche a te, censore dal bannamento facile :0

  • Profilo di Wallacione

    Wallacione

    25 nov 2008 - 19:53 - #26
    -1 punto
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    @ ritmo
    Basta! tu e l’economia abitate su pianeti di galassie agli antipodi dell’universo: sei paroparo a tremonti: incompetente

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 19:57 - #27
    0 punti
    Up Down

    spiegamela tu, allora, invece di rompere i c o g l i o n i senza però dire nulla di più del solito “pappappero”

    confronto: sai cosa voglia dire o sei troppo idiota perfino per quello?

    esprimiti, ne hai la facoltà. ma basta ammorbarmi con la tua inutile spocchia priva di qualsivoglia contenuto

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    25 nov 2008 - 19:58 - #28
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    ewan: non è che perchè hai preso 30 e lode in economia politica a scipol mi puoi fare il professore, il basso risparmio non è un problema italiano, semmai è un problema statunitense, il problema in europa (e in misura assai maggiore in asia, jap in primis, dove il risparmio è eccessivo), la tua visione dell’economia è piuttosto antiquata. In un momento di recessione il problema principale è mantenere i consumi che, soprattutto in Italia sono in costante calo, questo perchè da anni gli stipendi reali sono continuamente calati… guardati un po’ la storia economica, in particolare dal 29 in poi (senza offesa ovviamente, mi sembra di aver capito che siamo entrambi studenti dobbiam imparare mica insegnare)

  • unno

    25 nov 2008 - 20:00 - #29
    0 punti
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    Wallacione
    Concordo su quanto affermi di berlusconi
    Vorrei però aggiungere che a sinistra è la stessa cosa, gli interessi ai quali ripondono sono gli stessi

  • unno

    25 nov 2008 - 20:07 - #30
    0 punti
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    Il risparmio in italia è alto, non come in Giappone, ma alto
    Sono i consumi che si stanno contraendo
    Prima di dire che non ci sono fondi per investimenti vai a vedere a quanto ammonta il debito complessivo delle imprese verso le banche
    Mancano le persone capaci di investire non gli investitori
    Questa è la situazione, i tuoi ragionamenti, corretti, si basano su presupposti sbagliati

  • Profilo di Wallacione

    Wallacione

    25 nov 2008 - 20:14 - #31
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    @ unno,
    sfondi una porta aperta: la sinistra ha fatto forse ancora peggio.

    @ ritmo,
    abbassa la cresta: t’ho già detto tutto nel commento sopre, cos’è la tua bassa cultura economica te ne impedisce di cogliere il messaggio chiaro?
    - con me non attacca la tua saccenza travestita male da competenza:pseudo-competenza.

    buona notte millantatore

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    25 nov 2008 - 20:16 - #32
    0 punti
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    @unno: non era rivolto a me vero? Perchè ho detto esattamente la stessa cosa!

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    25 nov 2008 - 20:16 - #33
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    Gianni, sono ottimista!
    Non come l’anno scorso, quando, per Berlusconi, dopo 6 mesi di governo, Prodi aveva rovinato l’Italia, era una catastrofe, la gente moriva di fame.
    Oggi no! Dato che non hanno fatto niente e con la crisi che sta arrivando, si starà sicuramente meglio.

    Alla fine i commercianti quando è arrivato l’euro ci hanno guadagnato raddoppiando il prezzo. Adesso se la gente non compra sono caxxi loro!
    Le cose sono 2, o date più soldi alla gente o abbassate i prezzi!

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 20:18 - #34
    0 punti
    Up Down

    “non è che perchè hai preso 30 e lode in economia politica a scipol mi puoi fare il professore”

    sociologia. e non ho preso 30 e lode. e non sto facendo il professore: sto soltanto mettendo in pratica ciò che ho letto.

    “In un momento di recessione il problema principale è mantenere i consumi che, soprattutto in Italia sono in costante calo, questo perchè da anni gli stipendi reali sono continuamente calati…”

    una cosa, però: mettiamo io prenda 1000€ al mese. non mi bastano perché i prezzi sono troppo alti e non compro tutto quello che vorrei. il governo mi alza di 300€ lo stipendio, e io ho la possibilità di spendere 300€ in più nel mercato. questi 300€ se li prende tutti l’imprenditore, che vedrà aumentare fisiologicamente la sua quantità domandata. (mannaggia, mi hai fatto riprendere in mano il tomo, che mi sto incasinando col grafico SD)

    allora: l’aumento del reddito o della ricchezza porta (sto copiando dal libro, quindi non sto sbagliando) ad uno spostamento verso destra dalla curva di domanda. se la curva di domanda si sposta verso destra, e la curva di offerta rimane ferma dove sta, non è fisiologico e prevedibile un aumento del prezzi?

    quidni, cosa ci ho guadagnato con i 300€ in più? chje quello che non potevo permettermi con 1000€ ora non posso permettermelo con 1300. non cambia nulla agendo solo sul reddito e non anche sui prezzi, ad esempio

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 20:21 - #35
    0 punti
    Up Down

    “t’ho già detto tutto nel commento sopre,”

    cosa, diminuire i consumi? ma non è che hai studiato al cepu tu, vero? (ammesso che abbia l’età per iscriverti ad un corso di laurea)

    la verità è che sei (quasi) bravo a dire cose senza in realtà dire nulla. io sarò anche saccente, ma davvero tu mi batti. specialmente per quanto riguarda la non sussistenza delle tue competenze. e la tua tracotanza, ovviamente

    vai a farti un giro, va’

  • unno

    25 nov 2008 - 20:45 - #36
    0 punti
    Up Down

    Quando aumenta la domanda non è obbligatorio che aumentino i prezzi può semplicementere aumentare la quantità prodotta, tutto dipende dalla scarsità del bene
    Inoltre dimentichi che i 300 euro non finiscono tutti nelle tasche dell’imprenditore, ma circolano e si moltiplicano
    L’operaio/impiegato produrrà di più per soddisfare la domanda e di conseguenza vedrà il suo reddito aumentare (con parte dei 300 euro), l’operaio poi entra dal salumiere e conpra 50 grammi in più…il salumiere entra dal fruttivendolo………………………………………..

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 20:53 - #37
    0 punti
    Up Down

    “Quando aumenta la domanda non è obbligatorio che aumentino i prezzi può semplicementere aumentare la quantità prodotta, tutto dipende dalla scarsità del bene”

    insomma… se la curva di domanda si sposta verso dx e la curva di offerta non si muove, il punto di intersezione si trova in corrispondenza di un punto in cui il prezzo è maggiore, no?

  • unno

    25 nov 2008 - 20:54 - #38
    0 punti
    Up Down

    no

  • unno

    25 nov 2008 - 21:00 - #39
    0 punti
    Up Down

    i prezzi aumentano quando la produzione non tiene dietro la domanda
    la macroeconomia è solamente l’aggregato di tante microeconomie
    Prova a far finta di essere un panettiere
    Se prima che finisca la tua giornata lavorativa gli scaffali sono vuoti, hai due alternative, alzi il prezzo così calerà la quantità richiesta oppure aumenti la quantità prodotta
    Nel primo caso guadegnari di più per l’incremento del margine sul singolo prodotto venduto, nel secondo guadagnerai di più per l’aumento della quantità venduta

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 21:00 - #40
    0 punti
    Up Down

    perché?

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 21:00 - #41
    0 punti
    Up Down

    *il #40 era per il #38*

  • Profilo di rhythm__bandit

    rhythm__bandit

    25 nov 2008 - 21:07 - #42
    0 punti
    Up Down

    no, se produco di più, devo anche spendere di più nelle materie prime (farina ecc.) se invece alzo il prezzo (ma non se ho gli scaffali vuoti a fine giornata: se ho gli scaffali vuoti alle 11 del mattino) mi ritrovo ad avere più guadagni e a non finire tutto il mio prodotto prima delle undici del mattino

  • unno

    25 nov 2008 - 21:19 - #43
    0 punti
    Up Down

    Il problema si pone quando per aumentare la produzione ho un aumento dei costi fissi, quelli variabili non sono un problema il margine non cambia
    Guarda che i veri imprenditori aumentano la quantità non il prezzo
    Il prezzo è la leva dei bottegai

  • unno

    25 nov 2008 - 21:20 - #44
    0 punti
    Up Down

    Figurati che la gdo misura la resa dei punti venditi al metro, conta solo la rotazione

  • sensualità a corte

    25 nov 2008 - 22:06 - #45
    0 punti
    Up Down

    mi tocca quotare il #29.
    Ammazza io ho preso solo 24 in quell’ esame

  • sensualità a corte

    25 nov 2008 - 22:07 - #46
    0 punti
    Up Down

    ops #39…

  • Profilo di Liberty Valance

    Liberty Valance

    25 nov 2008 - 22:35 - #47
    0 punti
    Up Down

    siete troppo bravi per me in questo settore,
    ma io voglio solamente dire una cosa……….
    ma come cacchio potevamo essere conciati se con questa crisi nera che attanaglia il mondo,
    ci fosse stato prodi, e la sua armata brancaleone???
    Ok, i trava erano a posto, visto il vizio del portavoce del mortadella, ma noi che abbiamo piccole aziende, saremmo stati secchi.

  • unno

    25 nov 2008 - 22:40 - #48
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    conciati uguali

  • ...

    25 nov 2008 - 23:27 - #49
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    Ma vai a rubare, pirla.
    Ne riparliamo tra 6 mesi, quando alla fame ci sarete comunque, ma col sorriso.
    XD

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    25 nov 2008 - 23:42 - #50
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    ewan: ma secondo te l’andamento dell’economia è indipendente dai consumi??? Su che libro hai studiato??!! Mi sembra ovvio che se aumenta aumenta la domanda del bene il punto di equilibrio cambia: aumenta il prezzo e la quantità di bene venduto. I soldi vanno in mano al venditore che consuma a sua volta ecc…

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