Grecia: l'Eurogruppo dice sì al piano Tsipras. Aiuti ad Atene prorogati

La lettera di Atene all'Eurogruppo è arrivata nella notte: primi ok dall'ex troika al prosieguo dell'attuale piano di bailout greco

20:10. Angela Merkel chiede ai membri del suo partito di votare a favore dell'estensione degli aiuti finanziari alla Grecia al Bundestag, il parlamento tedesco, dopo l'ok di Eurogruppo e Fmi alla lista di riforme presentata oggi da Atene. Un sì condizionato al fatto che la lista delle riforme va ampliata e naturalmente attuata. La cancelliera tedesca ha comunque precisato che "Il lavoro non è ancora concluso". Il governo Tsipras sarebbe tornato pian piano "nella realtà" secondo la Merkel. Il Bundestag venerdì voterà sull'estensione del programma di aiuti alla Grecia per 4 mesi, da marzo a giugno.

16:37. Per il presidente della Bce Mario Draghi il piano di riforme greco "è un valido punto di partenza" ma visto "il tempo molto limitato a disposizione" il governo Tsipras non è riuscito a "elaborare proposte concrete e impegni" sulla crescita, sulla finanza pubblica e sulla stabilità finanziaria. Gli impegni presi da Atene "differiscono dagli attuali impegni del programma in numerose aree" quindi "dovremo valutare durante la revisione se le misure non accettate sono sostituite da misure di eguale o maggiore qualità" ha aggiunto Draghi. Una promozione del piano di riforme greco con riserva quindi, come emerso fin dalle prime ore della mattinata, ma Tsipras incassa comunque l'estensione di 4 mesi degli aiuti internazionali, in scadenza a fine febbraio.

16:30. L’Eurogruppo nel dare il suo placet al piano di riforme di Atene, senza cui non ci sarebbe stata la proroga di 4 mesi dell'attuale piano di bailout greco, precisa che il governo Tsipras deve o sviluppare ulteriormente e "ampliare la lista di misure di riforma, sulla base degli accordi esistenti". Tra i punti cardine della lista presentata da Atene: un taglio dei ministeri, da 16 a 10, e di tutto l'indotto di consulenti e benefit per ministri e parlamentar. E ancora una spending review in ogni area della spesa pubblica e una revisione della spesa saniataria e dei suoi sprechi garantendo comunque "l’accesso universale".

La lista di riforme della Grecia è stata valutata non negativamente da tutte le istituzioni internazionali che sono in credito con Atene - Fmi, Bce e Commissione Ue, cioè l'ex Troika. Per il presidente francese François Hollande si tratta di un "buon compromesso" ma dalla Germania, dopo la positiva apertura del vice cancelliere al piano greco, arriva la sonora bocciatura del ministro delle finanze tedesco, il falco Schaeuble, che per bocca del suo portavoce sottolinea che "la lettera di Atene non conduce a soluzioni sostanziali" ma "va nella direzione di un finanziamento ponte, senza rispondere pienamente alle richieste del programma. La lettera non rispetta i criteri concordati lunedì dall’Eurogruppo".

Secondo la direttrice del Fmi Christine Lagarde la lettera con gli impegni assunti da Atene è sufficiente per allungare il programma di aiuti finanziari di 4 mesi ma su alcune riforme i dettagli forniti sono insufficienti.

15:45. L'Eurogruppo, riunitosi in teleconferenza, ha prorogato per 4 mesi il programma di aiuti finanziari internazionali alla Grecia, dopo aver giudicato positivamente il piano di riforme presentato da Atene. Secondo fonti Ue la Commissione europea ha messo nero su bianco il suo giudizio positivo invitando però il governo Tsipras a rispettare pienamente gli impegni assunti e ad astenersi "da modifiche unilaterali".

15:30. Sì dell'Eurogruppo alla proroga del piano di aiuti alla Grecia. Dopo il via libera preliminare da parte della Commissione Ue anche i ministri finanziari dell'area euro danno il loro assenso di massima al programma di riforme greco, lasciapassare per la proroga di 4 mesi del sostegno finanziario ad Atene.

Grecia: il piano Tsipras. Eurogruppo: "Lista completa"

15:00

La Germania esprime un "cauto ottimismo" sul piano di riforme greco presentato oggi a sentire il vice cancelliere e ministro dell'Economia tedesco, il socialdemocratico Sigmar Gabriel. "Sono cautamente ottimista sul fatto che venerdì scorso e oggi ci siamo mossi, passo dopo passo, verso una soluzione del conflitto" ha detto il vice di Angela Merkerl. Gabriel è considerato una colomba del governo tedesco, di recente aveva contrastato la linea dura mostrata sulla crisi greca dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble.

13.53 Da Bruxelles arriva una prima schiarita nella valutazione del piano di Riforme presentato dal neopremier Alexi Tsipras: secondo l’Ue si tratta di una lista “sufficientemente completa per essere un valido punto di partenza per una positiva conclusione della revisione del programma, come chiesto dall’Eurogruppo”. Il primo esame è superato, anche se va detto che Tsipras si trova attualmente fra incudine e martello e dovrà a tenere a bada la sinistra che gli rimprovera eccessive concessioni alla troika.

Il presidente delle finanze greco Yanis Varoufakis ha inviato al presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, e ai rappresentanti di Commissione Europea, Bce e Fmi una lettera contenente un dettagliato elenco delle riforme più urgenti.

Dijsselbloem si è espresso in termini positivi in merito al nuovo governo greco, definito molto serio e con una “visione politica molto diversa dal precedente”. I presupposti sono buoni ma il presidente dell’Eurogruppo ha anche specificato che il negoziato sul debito non sarà semplice e che la proroga di quattro mesi stabilita la scorsa settimana “non è un nuovo accordo ma solo un elenco di misure”.

9:54. Oltre alle misure sociali nello stesso tempo il governo Tsipras "si impegna a non ritirare le privatizzazioni già completate e a rispettare, in base alla legge, quelle per cui è stato lanciato il bando". In base alle indiscrezioni pubblicate ieri dal quotidiano tedesco Bild il piano di Atene prevede oltre 7 miliardi di risparmi derivanti dalla lotta alla corruzione, al contrabbando e all'evasione fiscale, dalla riforma della burocrazia e da una tassa patrimoniale sui ricchi che dovrebbe portare nelle casse dello Stato 2,5 miliardi.

Intanto il premier Alexis Tsipras è in difficoltà accusato dalla sinistra del suo partito, Syriza, di aver ceduto troppo all'ex troika (BCE, UE, FMI) e all'Eurogruppo. Del resto senza il loro ok alle riforme non sarebbe possibile il prolungamento di 4 mesi dei prestiti alla Grecia, con il forte rischio di collasso finanziario di Atene. Ieri il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker, al settimanale tedesco Wirtschaftswoche, aveva ammonito Tsipras sulla proposta di aumento del salario minimo a 751 euro al mese. Dalla Commissione avevano già fatto sapere che "non esiste un piano B" che prevede l'ipotesi di una Grexit, di una uscita della Grecia dall'euro.

Aggiornamento 24 febbraio 2015, ore 9:31. La Grecia ha presentato la propria lista di riforme all'Eurogruppo. La lettera con il piano ellenico è arrivata "nella notte, ma in tempo" ha spiegato la portavoce del commissario degli Affari economici e monetari della Commissione Ue secondo cui "La lista è abbastanza esaustiva da essere un valido punto di partenza per una positiva conclusione della revisione del programma come chiesto dall'Eurogruppo, siamo decisamente incoraggiati dal forte impegno a combattere l'evasione fiscale e la corruzione".

Nella lista di riforme non mancano alcune misure sociali come i buoni pasto, energia e sanità per i poveri. Nel programma si cita anche la possibile estensione del progetto pilota di salario minimo. Misure queste che intendono affrontare di petto la crisi umanitaria senza che questa abbia "effetti negativi per il bilancio" rassicurano da Atene.

Ulteriori specifiche da parte ellenica, precisa la portavoce della commissione Ue "sono attese prima della fine di aprile". L'invio della lettera, si fa sapere ancora, è stato stato preceduto da "un costruttivo dialogo" tra le autorità greche e le tre istituzioni "per tutto il weekend". In ogni caso "la chiave per una positiva conclusione della revisione del programma sarà la pronta e determinata applicazione di tutti gli impegni di riforma" al vaglio di Fmi, Bce, Commissione Ue ed Eurogruppo.

(r.m.)

Grecia: il piano di Tsipras per convincere la Troika arriverà domani

19.29

- Il documento con cui Tsipras deve convincere la Troika a concedere un prestito ponte di quattro mesi, necessari a tirare avanti mentre si appronta un documento più specifico, non arriverà oggi a Bruxelles. Brutto segno, perché questo significa che ad Atene non c'è accordo su tutto ed è possibile che il governo stia già subendo le pressioni della sua ala più radicale. La notizia, comunque, è che il piano con le prime misure da valutare arriverà domani, dopodiché ci sarà da incrociare le dita e attendere il via libero definitivo.

Aggiornamento 23 febbraio, ore 15.06 - Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco Bild le misure promesse dal premier Alexis Tsipras in cambio del rifinanziamento del debito ellenico riguarderebbero in particolare la lotta all'evasione fiscale, una legge patrimoniale per i ceti più ricchi, nuove misure anti-corruzione e contro il contrabbando, pubblica amministrazione più efficiente: l'obiettivo di Tsipras sarebbe far fruttare alle casse dello Stato oltre 7 miliardi di euro.

Nel dettaglio, secondo la Bild dalla lotta al contrabbando di sigarette dovrebbero arrivare 1,5 miliardi di euro, 800 milioni da quello di profumi, 2,5 miliardi dalla tassazione dei patrimoni degli oligarchi ed altrettanti attraverso il recupero dei debiti fiscali delle imprese.

Un piano "ambizioso ma realistico" secondo Pierre Moscovici, composto da tre pagine e che prevederebbe nella sostanza provvedimenti di lotta all'evasione fiscale, misure anticorruzione e anticontrabbando, privatizzazioni e un primo accenno di riforma della pubblica amministrazione.

Grecia: il piano di Tsipras per convincere la Troika

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Che lo scontro tra Grecia ed ex Troika - Fmi, Bce, Commissione Europea - sarebbe finito con un compromesso si sapeva fin dal primo momento. Quello che restava da capire era quanto sarebbe riuscito a strappare il nuovo governo di Alexis Tsipras, ferma restando l'assoluta necessità di ricevere l'estensione del piano di salvataggio di sei mesi (poi ridotti a quattro) per tenere il paese a galla ed evitare un Grexit dalle conseguenze imprevedibili.

E a uscire vincitrice da questa battaglia sembra essere stata proprio la famigerata Troika, che non si chiama più così ma che nei fatti è rimasta saldamente al comando, imponendo al governo della sinistra radicale una serie di retromarce che parte degli elettori e dell'ala più radicale del partito faranno parecchia fatica a mandare giù. Da parte di Tsipras, però, va detto che è veramente la prima volta in cinque anni che la Grecia è in grado di decidere, almeno parzialmente, il proprio programma politico, invece che limitarsi a eseguire gli ordini. La lettera che contiene i punti del compromesso raggiunto sarà inviata stamane a Bruxelles, se verrà ratificata sarà ufficializzata anche l'estensione del piano di salvataggio per altri quattro mesi. Ma vediamo i punti in questione.

Evasione e corruzione - La lotta all'evasione fiscale è al primo punto dell'agenda di Tsipras: sarà possibile rateizzare le tasse non versate, in modo da invogliare chi ha evaso (un fenomeno che si è aggravato negli ultimi mesi) a mettersi in regola prima che partano le misure per contrastare chi scappa dal fisco. Si parla anche di una, per ora generica, lotta alla corruzione.

Costi della politica - Saranno varati una serie di tagli ai costi della politica, insieme a una riforma della burocrazia del paese che andrà di pari passo con interventi di liberalizzazione e di deregulation, nel tentativo di rimettere in moto l'economia del paese; dichiarando guerra ai vecchi oligarchi.

Riforma del pubblico impiego - Non ci saranno tagli lineari del welfare, come in Grecia erano ormai abituati, ma una riforma della pubblica amministrazione in cui saranno coinvolti anche i dipendenti pubblici. Per il momento non si conoscono i dettagli di queste misure.

Privatizzazioni - È una delle retromarce più dure da digerire, visto che il blocco delle privatizzazioni era una delle promesse della Grecia in campagna elettorale. Saranno però attuate in maniera molto più prudente, valutando caso per caso e prendendo in considerazione la possibilità di dare in concessione una serie di servizi.

Le misure umanitarie - Tsipras proverà a inserire nella lettera almeno qualcuna delle tante misure umanitarie che erano state promesse e che per il momento sono rinviate sine die. Si parla soprattutto del blocco della confisca della prima casa per chi non è in grado di pagare il mutuo. Inoltre, se le proposte saranno approvate, non ci saranno né i tagli alle pensioni, né l'aumento dell'Iva.

Adesso non resta che attendere che l'Europa dia il suo beneplacito a questo piano di riforme per il momento ancora molto vago. Il sì atteso da Bruxelles sancirà l'effettiva prosecuzione del salvataggio per altri quattro mesi, durante i quali il nuovo governo greco dovrà riuscire a mettere in piedi un piano di rilancio del paese con dati e coperture precise. Se sarà approvato, arriveranno i finanziamenti e si potrà anche discutere del rinegoziamento del debito. Per il momento, la vittoria più importante di Tsipras è quella di essere riuscito a non farsi imporre misure da parte di una troika che ha evidentemente il coltello dalla parte del manica. Il governo, insomma, può mettere bocca sulle misure da varare nel paese. Ma si tratta di un bicchiere decisamente mezzo vuoto.

Le tante promesse elettorale, che comunque nessuno si aspettava venissero davvero realizzate dalla sera alla mattina (aumento dello stipendio minimo, ripristino della tredicesima per le pensioni più basse, assistenza sanitaria per un milione di persone che ne è privo, ecc.) non sono abbandonate; ma soltanto messe per il momento nell'angolo in attesa di un'apertura di credito anche dal punto di vista della fiducia, che consentirà a Tsipras di iniziare a varare le sue misure umanitarie una per volta. Ma è ancora tutto da vedere.


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